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	<title>Sud - Il Blog di Gianfranco Miccichè &#187; Termini Imerese</title>
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		<title>La conferenza stampa a Termini Imerese &#8211; 20 novembre 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 18:25:14 +0000</pubDate>
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		<title>A difesa di Termini</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 10:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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<p><em>Post di Pietro Vazzana (consigliere provinciale  Pdl Sicilia)</em></p>
<p> </p>
<p>Dalla cronaca di questi giorni emerge chiaramente che la dirigenza Fiat ribadisce la <strong>ferma volontà di sospendere la produzione di auto a Termini Imerese.</strong></p>
<p>Con rammarico riscontriamo che lo scenario che&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di Pietro Vazzana (consigliere provinciale  Pdl Sicilia)</em></p>
<p> </p>
<p>Dalla cronaca di questi giorni emerge chiaramente che la dirigenza Fiat ribadisce la <strong>ferma volontà di sospendere la produzione di auto a Termini Imerese.</strong></p>
<p>Con rammarico riscontriamo che lo scenario che viviamo vede di fronte da un lato <strong>un’azienda storicamente assistita dallo Stato</strong>, che ora scopre la velleità di inseguire logiche imprenditoriali, di puro profitto, rivelando una straordinaria abilità nell’incassare profitti, facendo ricadere le passività sulla collettività, e chvie dopo quaranta anni di sussidi pubblici e di devastazione irreversibile di un territorio tra i più belli della Sicilia scopre paradisi esteri di lavoro a basso costo. <strong>Alla faccia dell’etica d’impresa!</strong></p>
<p><strong>Dall’altro lato i lavoratori</strong>, che con grande dignità e coraggio difendono con forza il mantenimento del proprio posto di lavoro.</p>
<p>Si lotta per la sopravvivenza di un intero comprensorio, per le generazioni attuali e per quelle future. La mobilitazione governativa e, soprattutto, quella del Santo Padre di questi giorni, in favore dei lavoratori <strong>è la conferma del valore della forza lavoro siciliana</strong>, della necessità di continuare ad investire su Termini Imerese e delle enormi ricadute sociali che il problema rappresenta.</p>
<p><strong>Ora più che mai è fondamentale che si completino le infrastrutture dell’area in tempi rapidi, rendendo così più competitivo e appetibile agli investitori esterni il nostro sito industriale.</strong></p>
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		<title>BUON NATALE!</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 10:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
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		<category><![CDATA[Scaletta Zanclea]]></category>
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		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1068" title="auguri2" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/auguri2.jpg" alt="auguri2" width="520" height="200" /></p>
<p>Poche parole, per augurarvi buon Natale, a tutti.</p>
<p>Anche se inevitabilmente il mio pensiero va ai meno fortunati, a chi non ce la fa, a chi sta vivendo un momento di difficoltà, a chi non arriva alla fine del mese, a chi&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1068" title="auguri2" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/auguri2.jpg" alt="auguri2" width="520" height="200" /></p>
<p>Poche parole, per augurarvi buon Natale, a tutti.</p>
<p>Anche se inevitabilmente il mio pensiero va ai meno fortunati, a chi non ce la fa, a chi sta vivendo un momento di difficoltà, a chi non arriva alla fine del mese, a chi non sa come fare perchè il suo piccolo possa trovare sotto l&#8217;albero quel regalo che nella letterina ha chiesto a Babbo Natale. Il mio pensiero, caloroso ed affettuoso, va a loro, ai poveri, ai disagiati, ai senza tetto, ai disoccupati e a quei tanti padri e madri di famiglia che temono di diventarlo.</p>
<p>Agli operai di Termini Imerese, agli sfollati di Giampilieri e Scaletta Zanclea, ai giovani di questa terra che se ne vanno e a quelli che malgrado tutto restano, tanto ne sono innamorati,  ai passanti costretti a turarsi il naso per non sentir la puzza della <em>monnezza</em> disseminata per strada,  a chi per queste feste non avrà la tredicesima perché qualcuno (che la tredicesima neanche sa cos&#8217;è) ha amministrato male l&#8217;azienda dove lavora, agli anziani siciliani che vivono nell&#8217;alienante solitudine di città sempre meno a misura loro, ai tanti pendolari che viaggiano su strade di provincia da terzo mondo,  agli scolari costretti a scuole da terzo mondo, ai commercianti che sentono più degli altri la crisi e a quelli che in crisi lo sono da sempre pechè taglieggiati dalla mafia&#8230;</p>
<p><strong>A tutti i siciliani che soffrono, dico, dal profondo del mio cuore, buon Natale</strong>.</p>
<p>E <strong>buon Natale alla politica</strong>, che è causa di questa sofferenza o comunque non riesce a fare abbastanza per lenirla. Buon Natale alla politica tutta, di destra, di centro e di sinistra; e ai politici tutti,  perché, al di là delle leggittime divisioni ideologico-partitiche (comunque sterili di fronte a queste cose), <strong>si possa insieme riscoprire il senso della condivisone dell&#8217;unica cosa che deve accomunarci: il bene della nostra gente, il bene della nostra terra.</strong></p>
<p><strong>Che questa Santa festa e ciò che di più intimo essa rappresenta possa risplendere dentro di noi.</strong></p>
<p>Buon Natale!</p>
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		<title>Lombardismo?</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/12/17/lombardismo/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 17:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-951" title="lombardo-micciche" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/lombardo-micciche.jpg" alt="lombardo-micciche" width="520" height="200" /></p>
<p><em>post di redazione (Articolo di<strong> Eusebio Dalì</strong>,  pubblicato dal quotidiano <strong>Il Clandestino)</strong></em></p>
<p><strong>Ciò che sta accadendo alla Regione siciliana</strong>, dove il Governo-Lombardo non ha più il sostegno dell’Udc né, di fatto, quello del Pdl cosiddetto “lealista” (che continua, però,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-951" title="lombardo-micciche" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/lombardo-micciche.jpg" alt="lombardo-micciche" width="520" height="200" /></p>
<p><em>post di redazione (Articolo di<strong> Eusebio Dalì</strong>,  pubblicato dal quotidiano <strong>Il Clandestino)</strong></em></p>
<p><strong>Ciò che sta accadendo alla Regione siciliana</strong>, dove il Governo-Lombardo non ha più il sostegno dell’Udc né, di fatto, quello del Pdl cosiddetto “lealista” (che continua, però, a mantenere in Giunta due Assessori), <strong>altro non è che lo specchio fedele della contraddittorietà ed unicità della politica siciliana</strong>, oggi attraversata da una crisi d’identità, non certo nuova a un contesto politico da sempre definito “laboratorio”, già altre volte segnato da divisioni, diaspore, spaccature, aventini e ribaltoni.</p>
<p>Ma se da un lato è vero che queste continue crisi d’identità costituiscono un freno per la Sicilia, da un altro punto di vista è grazie ad esse <strong>se l’Isola riesce ancora ad essere terra laboratorio,</strong> scenario alternativo alle predefinite e preconfezionate logiche romane. Non che le logiche romane siano da rinnegare, ma non sempre esse rispecchiano le reali esigenze e gli equilibri di una terra, che in fin dei conti l’autonomia ce l’ha nel dna, non solo nel suo Statuto. E’ <strong>un’autonomia culturale, sociale, economica. E’ un’autonomia politica.</strong></p>
<p><strong><span id="more-945"></span></strong>Autonomia politica! Cosa vuol dire? Non certo assecondare spiccioli giochi di Palazzo, a costo di sovvertire lo scacchiere politico &#8220;ortodosso&#8221;, come prefigurato dal panorama romano. Autonomia politica vuol dire, piuttosto, <strong>configurare una classe dirigente alla bisogna trasversale</strong>, capace di essere Giano Bifronte, in grado cioè di dividersi sui talvolta generici ed iperideologizzati temi di carattere nazionale, ma anche di elaborare <strong>un’unitaria, benché diversificata, visione strategica sulla Sicilia e sul Sud</strong>; una classe dirigente che sappia, in altri termini, <strong>fare sistema</strong> attorno agli interessi del territorio che rappresenta.</p>
<p><strong>Solo così è possibile scongiurare il pericolo che la Sicilia e il Meridione restino al palo dello sviluppo.</strong> E’ la politica siciliana, non una parte di essa, che può fare da argine all’irruenza di un Nord, che sembra avere una sorta di diritto di prelazione, rispetto all’azione dei Governi. E’ la politica siciliana, non una parte di essa, che può impedire alla Fiat di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese, che può ottenere i soldi ricavati dalla vendita dei beni sottratti alla mafia, che può far piovere soldi dai cieli dorati d’Europa, che può ribellarsi all’allocazione tutta nordista degli hub, et cetera.</p>
<p>E’ <strong>la politica siciliana che ha il dovere di far ripartire la macchina Sicilia</strong> (ferma da troppo tempo), cercando al suo interno il carburante giusto, se quello scelto dai sacri elettori, per una serie di motivazioni, più o meno valide, non si rivela quello adatto. E ciò non vuol dire affatto sovvertire la volontà popolare, ma, al contrario, preservarla da chi decide di andare da tutt&#8217;altra parte, da chi si rivela un carburante inadatto a quella macchina.</p>
<p>Ciò è quanto sta accadendo al Governo-Lombardo, eletto direttamente dal popolo siciliano, con una percentuale di voti quasi plebiscitaria: milioni di siciliani che hanno consegnato a Lombardo le chiavi della macchina Sicilia e legittimamente ora pretendono che essa parta, anzi che metta a correre.</p>
<p>E <strong>correre, piaccia o no, per la Sicilia vuol dire rinnovare, riformare profondamente</strong>, avere il coraggio dell’impopolarità di certe scelte, vuol dire prendere un’altra direzione. Ed è ciò che Lombardo ha cercato di fare sin dall’inizio della sua esperienza, prendendo una direzione di netta discontinuità rispetto al passato, che evidentemente a molti (a torto o a ragione) non è piaciuta e per questo hanno cominciato ad avversarlo. Bisognerebbe capire fino in fondo quali siano le motivazioni reali (e non solo sbandierate dal politichese di facciata) di tale dissenso, per dare di esso un giudizio morale, oltre che politico. Ma non è facile addentrarsi in un’analisi di tal fatta, senza correre il rischio di apparire faziosamente allusivi. Più semplice è formulare un giudizio politico, che non può non essere negativo, almeno quanto negativo è in linea di principio il sovvertimento di una volontà popolare.</p>
<p>Questa è la questione: <strong>chi sta sovvertendo in Sicilia la volontà espressa dal popolo?</strong> I “leaisti” e gli uddiccini, che abbandonano Lombardo? O Lombardo, che prende atto del dissenso di entrambi e cerca vie alternative? E in ogni caso, visto che il risultato è sempre lo stesso, cioè quello di una maggioranza oggi “diversa”, <strong> siamo o no davanti a un nuovo Milazzismo?</strong></p>
<p>Io credo di no. Ogni fenomeno politico va valutato, mettendolo in stretta connessione col contesto storico in cui si verifica; e pensare di trasferire in fotocopia quell’esperienza ai giorni nostri è un esercizio improbabile.</p>
<p>Certo, a nessuno sfuggono talune similitudini tre le due vicende: la spaccatura all’interno del più grande partito della maggioranza, la tentata espulsione dei dissidenti del Pdl, la ricerca di una convergenza assembleare attorno a un capo dell’Esecutivo, il sostegno degli industriali siciliani, il fatto che a pagar dazio siano anche e soprattutto i centristi dell’Udc e che a farglielo pagare sia il centrista (ex democristiano) Lombardo, l’idea ribaltonistica che tra le righe pare insinuarsi.</p>
<p>Ma, come dicevo prima, <strong>diverso è il contesto storico, totalmente diverso è il terreno politico e istituzionale</strong> in cui le due esperienze s’innestano e diverso ne è l’humus.</p>
<p>La diversità sta nel fatto che oggi non parliamo più di un Presidente da eleggersi, attraverso correntizi giochi di partito, tra gli stessi deputati, bensì di <strong>un Governatore che si è sottoposto al vaglio delle urne con un programma ben definito e che sulla base di quel programma è stato eletto direttamente dal popolo; </strong>salvo poi vedersi mancare l’appoggio di una parte della maggioranza, uscita da quelle stesse urne ed essere, di conseguenza, costretto a cercare vie alternative di governabilità. Peraltro, in un contesto bipolare (assolutamente sconosciuto a Silvio Milazzo e alla politica degli anni ‘50) in cui la presenza in Giunta di esponenti politici dichiaratamente di Centrodestra e di qualche tecnico, ancorché “gradito” all’altra sponda, mette al riparo dalle facili etichette di milazzismo, impropriamente inteso da taluni come sinonimo di ribaltonismo.</p>
<p>Paradossalmente, <strong>è proprio per evitare un ribaltone in piena regola</strong> o anche per scongiurare una sorta di ribaltone ex post (quello che si realizzerebbe attraverso un ritorno al voto con Lombardo candidato per il Centrosinistra) <strong>che l’altro protagonista di questa vicenda, il “ribelle” pidiellino Miccichè, ha scelto di sostenere tali possibili percorsi</strong> di governabilità, alternativi e necessari.</p>
<p>Resi necessari dalla lotta di potere tutta interna al suo partito? O dalla scelta dei cosiddetti “lealisti” (l’ala avversaria) di non sostenere più Lombardo e di tener ferma la macchina?  I malpensanti sostenitori della prima tesi troveranno in questa vicenda un ulteriore punto di convergenza con la vicenda degli anni ‘50.</p>
<p>Chi, invece, ha la lucidità di non affrettarsi in giudizi viziati da qualunquistica dietrologia, si ritroverà assertore dell’altra tesi e, magari coniando un nuovo termine, definirà <strong>la complessa vicenda siciliana di oggi come “Lombardismo”</strong>, cioè la ricerca di sinergie politiche autonome, attorno a un programma di Governo già votato dagli elettori, ma rinnegato da alcuni di coloro che quello stesso programma avevano allora sottoscritto.</p>
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		<title>énews &#8211; Fiat voluntas Marchionni</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[polo industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Marchionne]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.siciliainformazioni.com/">Siciliainformazioni.com</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.siciliainformazioni.com/">Siciliainformazioni.com</a></p>
<p>“Abbiamo in Italia sei stabilimenti e produciamo l’equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. È fuori da ogni logica industriale, riflette una realtà che non esiste più”. L’analisi dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, riportata dai quotidiani nei giorni scorsi, non era soltanto uno sfogo, visti gli sviluppi delle ultime ore. <strong>A Termini Imerese non si produrranno più auto a partire dal 2012. </strong>La notizia, battuta dalle agenzie di stampa nel pomeriggio di ieri e ripresa dai principali organi di informazione, <strong>ha scatenato l&#8217;immediata reazione degli operai dello stabilimento siciliano.</strong></p>
<p><span id="more-794"></span></p>
<p>In poche ore circa 500 lavoratori si sono ritrovati dinanzi ai cancelli della fabbrica per protestare contro la decisione comunicata dal top manager del Lingotto, il quale ha confermato una volta di più al ministro per lo Sviluppo, Claudio Scajola, la scelta di puntare alla riconversione della produzione. A Termini, fino al 2011, si produrrà la Lancia Ypsilon.</p>
<p><strong>Per risalire alle motivazioni che stanno alla base di questa strategia, aveva spiegato Marchionne, “basta leggere i dati”.</strong> Ma quali sono, nello specifico, questi numeri? Quelli fondamentali sono due: mille e zero. Mille sono gli euro in più che servono per produrre un’auto a Termini rispetto alla media degli altri impianti in Italia e nel mondo; zero è invece il margine di guadagno per l’azienda. Nel 2004, un’ora di lavoro veniva pagata 30 euro a Tychy (Polonia), 55 a Melfi, 75 a Pomigliano e Cassino, 80 a Mirafiori, 90 a Termini. L’ammontare della retribuzione non costituisce l’unico problema. C’è infatti anche una questione legata alla produttività: 50 auto a testa sono prodotte ogni anno dai 1.400 lavoratori dello stabilimento isolano (contro le 70 di Tychy e le 71 di Melfi) per un totale di 70 mila vetture (a fronte di una capacità di 120 mila) che fanno attestare il cosiddetto “indice di saturazione” al di sotto del 60 per cento. Alle cifre e alle considerazioni avanzate dall’azienda torinese, il governo oppone le proprie. Anzitutto gli incentivi: quelli erogati nel 2009 ammontano a 400 milioni di euro. Nel 2010 potrebbero arrivarne altri 400, solamente per Termini, 300 dalla Regione siciliana e 100 dal governo.</p>
<p>Guerre di cifre a parte, <strong>il destino della fabbrica termitana sembra ormai segnato.</strong> Con la cessazione della produzione di auto si chiuderebbe, di fatto, una stagione meridionalista inaugurata nel 1962 da Vittorio Valletta. Una parabola discendente che, nel tempo, ha portato a una riduzione della forza lavoro dalle 3.600 unità degli anni ‘70 alle attuali 1.500. Con l’integrazione tra Fiat e Chrysler, ormai a uno stadio sempre più avanzato, il destino dei lavoratori di Termini sembra essere legato a dinamiche che si svolgono lontano da Palermo. Nell’era della globalizzazione, evidentemente, per la Fiat di Marchionne, l’inglese è più importante del dialetto siciliano.</p>
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		<title>Ancora Fiat!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Scajola]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[polo industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Marchionne]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-695" title="fiat_termini" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fiat_termini.jpg" alt="fiat_termini" width="520" height="200" /></p>
<p>Torno a parlare del <strong>caso Fiat, perchè a quanto pare la vicenda si complica.</strong></p>
<p>L&#8217;Azienda <strong>Fiat parla di cassa integrazione ed ecco che lo spettro della chiusura dello stabilimento di Termini (e non solo) torna ad inquietarci.</strong> Sono preoccupato,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-695" title="fiat_termini" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fiat_termini.jpg" alt="fiat_termini" width="520" height="200" /></p>
<p>Torno a parlare del <strong>caso Fiat, perchè a quanto pare la vicenda si complica.</strong></p>
<p>L&#8217;Azienda <strong>Fiat parla di cassa integrazione ed ecco che lo spettro della chiusura dello stabilimento di Termini (e non solo) torna ad inquietarci.</strong> Sono preoccupato, pur sempre ottimista (lo sono per natura), ma preoccupato. Devo però registrare, con una certa soddisfazione, l&#8217;attenzione mostrata dal Ministro Scajola verso i lavoratori di Termini, che, dopo averli incontrati, ha capito essere degli ottimi lavoratori, invischiati in una situazione che può diventare per loro drammatica.</p>
<p><span id="more-740"></span></p>
<p>Sappiano comunque che <strong>il Governo è con loro e che metteremo in campo tutte le risorse di cui disponiamo, per scongiurare la chiusura del Polo industriale di Termini Imerese,</strong> dove nel tempo sono stati fatti investimenti importanti e dove la qualità del lavoro è più che buona, è eccellente.</p>
<p><strong>Ma anche Fiat deve darci una mano</strong>, anzitutto assicurando una maggiore produzione industriale, in considerazione del fatto che nel nostro Paese immatricoliamo più auto di quante ne produciamo. Ad ogni modo, <strong>le soluzioni possibili sono diverse e si possono trovare, se c&#8217;è da parte di tutti la volontà di cercarle.</strong> Spero, pertanto, che Marchionne, che s&#8217;incontrerà col Governo il 1° di Dicembre, non si arrocchi ad oltranza sulle logiche dei freddi numeri, comprenda che quei numeri non possono diventare il tritacarne per migliaia di onesti lavoratori e sia ben disposto a comprendere le ragioni di uno Stato che ha sempre aiutato l&#8217;Azienda che ora lui guida.</p>
<p>Io <strong>comprendo le sue ragioni</strong>, comprendo la crisi e le ragioni del Dio Mercato. <strong>Ma, da politico, ho un solo Dio da servire: la gente!</strong> E chiudere lo stabilimento di Termini sarebbe come chiudere, anzi, sbattere la porta in faccia alla gente che a Termini Imerese e di Termini Imerese vive, per aprirle quella della disperazione&#8230; dell&#8217;Inferno.</p>
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		<title>énews &#8211; La Regione punta sulla Fiat</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-715" title="fiat_operai" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fiat_operai.jpg" alt="fiat_operai" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato il piano di interventi per circa 400 milioni di euro da mettere in campo per sostenere il rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.</strong> Il documento,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-715" title="fiat_operai" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fiat_operai.jpg" alt="fiat_operai" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato il piano di interventi per circa 400 milioni di euro da mettere in campo per sostenere il rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.</strong> Il documento, predisposto dall’assessore all’Industria, Marco Venturi, è stato votato nella seduta odierna e sarà trasmesso al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ad inizio della settimana prossima.</p>
<p>Oltre alla legge sul credito di imposta, recentemente varata dall’Assemblea Regionale Siciliana, l<strong>a Regione è disponibile ad attivare un mutuo “che permetterebbe – ha spiegato Venturi – di reperire circa 150 milioni, a valere su fondi regionali, al fine di rendere più competitivo il territorio</strong> sia in termini organizzativi che di logistica e per consentire al Consorzio Asi di Palermo l’acquisto di aree a favore delle pmi, per l’attivazione dell’indotto nonchè per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria relative“.</p>
<p><span id="more-712"></span></p>
<p><strong>Inoltre il P.O.-FESR 2007-2013 prevede azioni per la diffusione della ricerca e dell’innovazione.</strong> Le risorse complessive disponibili, per sostenere le piccole e medie imprese dell’indotto Fiat, ammontano a circa 190 milioni di euro. Altri 200 milioni – provenienti dal PON Ricerca (parte MIUR)- A.P.Q Ricerca – potrebbero essere disponibili per sostenere progetti di ricerca della Fiat: “Siamo pronti a sostenere – ha aggiunto Venturi – anche con il supporto di St microelectronics la ricerca per la realizzazionedi motori ecologici. Noi vogliamo fortemente rilanciare il settore della metalmeccanica in Sicilia e ci siamo mossi concretamente per dimostrare a Fiat il nostro impegno. Adesso tocca al Lingotto rivedere il piano e puntare strategicamente sulla produzione di auto nello stabilimento di Termini Imerese“.</p>
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		<title>Fiat: cosa è successo ieri</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Scajola]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[polo industriale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Come promesso, vi racconto cosa è successo ieri e lo faccio postandovi l&#8217;articolo di <a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/71540/crisi-fiat-termini-imerese-scajola-miccicch-incontrano-operai.htm">siciliainformazioni</a>. Posso comunque dirvi che sia io che il Ministro siamo molto soddisfatti di come sia andata.</em></p>
<p><strong>Crisi Fiat, sospesa l&#8217;occupazione a Termini Imerese.</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Come promesso, vi racconto cosa è successo ieri e lo faccio postandovi l&#8217;articolo di <a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/71540/crisi-fiat-termini-imerese-scajola-miccicch-incontrano-operai.htm">siciliainformazioni</a>. Posso comunque dirvi che sia io che il Ministro siamo molto soddisfatti di come sia andata.</em></p>
<p><strong>Crisi Fiat, sospesa l&#8217;occupazione a Termini Imerese. Scajola: &#8220;Spero che l&#8217;azienda riveda il piano industriale&#8221;. &#8220;Micciché: &#8220;Nessuno sarà licenziato&#8221;</strong></p>
<p>L&#8217;impegno del ministro per lo Sviluppo, Claudio Scajola a convocare i sindacati, come richiesto da Fim Fiom e Uilm, prima dell&#8217;incontro con la Fiat sul piano industriale fissato per il primo dicembre, allenta la tensione a Termini Imerese. Subito dopo la riunione, nel municipio occupato ieri dagli operai per protesta contro l&#8217;ipotesi di riconversione della fabbrica, l&#8217;assemblea dei lavoratori ha deciso di sospendere l&#8217;occupazione del Comune, giudicando &#8220;positiva&#8221; la decisione del ministro di avviare il confronto con le organizzazioni sindacali &#8220;in modo da focalizzare la vicenda di Termini Imerese prima dell&#8217;incontro con Marchionne&#8221;, ha detto il ministro. Scajola ha ascoltato le preoccupazioni di sindacalisti e operai e ha garantito che tra il primo dicembre e il 20 dicembre, quando è previsto il vertice a palazzo Chigi tra il premier Silvio Berlusconi e il Lingotto, &#8220;ci saranno degli incontri per l&#8217;affinamento del piano industriale della Fiat per Termini Imerese&#8221;.</p>
<p><span id="more-702"></span></p>
<p>Pur non facendo previsioni sull&#8217;andamento del confronto e sul piano industriale, il ministro ha spiegato che l&#8217;acquisizione di Chrysler, la crescita della Fiat sul mercato, la contribuzione della Regione siciliana sulle infrastrutture &#8220;possono consentire di rivedere il piano industriale per continuare a produrre auto a Termini Imprese&#8221;, ma se questo non accadrà &#8220;Fiat comunque dovrà mantenere il polo industriale a Termini Imerese con l&#8217;obiettivo di far crescere la produzione e l&#8217;occupazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con i sindacati &#8211; ha sottolineato Scajola &#8211; abbiamo esaminato i problemi dello stabilimento siciliano, abbiamo constatato che l&#8217;accordo dell&#8217;aprile 2008 (produzione della nuova Lancia Ypsilon, ndr) è stato disatteso, a mio parere per condizioni oggettive dovute al crollo del mercato dell&#8217;auto pari al 35%. E&#8217; anche vero però che il mercato è cresciuto nel secondo semestre dell&#8217;anno e il 2009 si chiuderà con un -3%&#8221;. Alla domanda se la proroga degli ecoincentivi può rappresentare una leva del governo nei confronti del Lingotto per il futuro di Termini Imprese, il ministro ha risposto che &#8220;in Italia si vendono più auto di quelle che si producono, siamo il paese in Europa che produce meno, quindi pensiamo attraverso gli ecoincentivi di aumentare la produzione&#8221;.</p>
<p>Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio e vice sindaco a Termini Imerese, Gianfranco Micciché ha assicurato che &#8220;al tavolo con la Fiat faremo valere tutto ciò che sarà possibile per mantenere l&#8217;auto, comunque sia, la linea del Piave é che auto o non auto nessuno sarà licenziato; la trattativa é appena all&#8217;inizio&#8221;. Poco prima della riunione a Termini Imerese, il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, sulla vicenda ha evidenziato che &#8220;l&#8217;amministratore delegato Sergio Marchionne è stato molto chiaro su tutto: ci sono in programma incontri con governo e sindacati, parleremo a tempo debito, al momento opportuno&#8221;.</p>
<p>Intanto, il governo della Regione siciliana la prossima settimana presenterà al ministero il piano da 350-500 milioni di euro per le infrastrutture a supporto dello stabilimento di Termini Imprese. &#8220;Siamo ottimisti &#8211; dice l&#8217;assessore all&#8217;Industria, Marco Venturi &#8211; dal ministro Scajola sono arrivati segnali positivi&#8221;. Beppe Lumia, deputato del Pd presente all&#8217;incontro col ministro, ha avvertito il governo: &#8220;Chiederò ai parlamentari siciliani di non votare gli eco incentivi se nel piano industriale della Fiat non ci sarà il rilancio della produzione dell&#8217;auto nello stabilimento di Termini Imerese&#8221;.</p>
<p>Da <a href="http://www.siciliainformazioni.com/">Siciliainformazioni.com</a></p>
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		<title>Fiat… voluntas nostra!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-695" title="fiat_termini" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fiat_termini.jpg" alt="fiat_termini" width="520" height="200" /></p>
<p><strong>Inutile dire quanto la vicenda della Fiat mi preoccupi e mi coinvolga come esponente politico siciliano.</strong> In realtà, diverse altre volte mi sono occupato in prima persona dello stabilimento di Termini Imerese, assolutamente convinto del fatto che in gioco&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-695" title="fiat_termini" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fiat_termini.jpg" alt="fiat_termini" width="520" height="200" /></p>
<p><strong>Inutile dire quanto la vicenda della Fiat mi preoccupi e mi coinvolga come esponente politico siciliano.</strong> In realtà, diverse altre volte mi sono occupato in prima persona dello stabilimento di Termini Imerese, assolutamente convinto del fatto che in gioco ci fosse l’economia (ma anche la credibilità) di un’intera Regione.</p>
<p>Questa volta, però, consentitemelo, è diverso, questa volta l’annoso problema ha per me un significato tutto nuovo, ancora più “pesante”, ancor più responsabilizzante, perché <strong>mi ritrovo ad affrontarlo da vice Sindaco di Termini Imerese,</strong> una cittadina che sto imparando ad amare ogni giorno sempre di più.  E affrontare i problemi per me non significa scrivere un post nel mio blog o rilasciare qualche dichiarazione di circostanza, bensì affrontarli davvero, prenderli di petto, con determinazione e con la volontà di risolverli.</p>
<p><span id="more-693"></span></p>
<p><strong>E’ quanto farò oggi, a Termini Imerese, nel cuore pulsante della protesta, tra la gente che protesta, per cercare soluzioni a ciò che è causa della protesta.</strong></p>
<p><strong>Sarò lì, a Termini Imerese, da Vice Sindaco, prima che da Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.</strong> Assieme a me ci sarà Claudio Scajola, il Ministro per lo sviluppo economico, al quale ho chiesto di annullare altri appuntamenti e di venire lì, essendo questa una priorità assoluta. E’ stato facile convincerlo, data la sua sensibilità.</p>
<p>Oggi saremo lì.</p>
<p>Domani vi racconterò com&#8217;è andata. Intanto, <strong>incrociamo le dita, per lo stabilimento Fiat, per Termini, per la Sicilia!</strong></p>
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		<title>énews &#8211; Termini, la Fiat muore</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Primo giorno delle due settimane di cassa integrazione per le tute blu dello stabilimento Fiat di Termini Imerese</strong>. Uno stop forzato che coincide con l’avvio di una stagione di forte mobilitazione dei sindacati e delle tute&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Primo giorno delle due settimane di cassa integrazione per le tute blu dello stabilimento Fiat di Termini Imerese</strong>. Uno stop forzato che coincide con l’avvio di una stagione di forte mobilitazione dei sindacati e delle tute blu contro il piano dell’azienda di stoppare dal 2011 la produzione automobilistica nell’impianto siciliano.</p>
<p><strong>Assemblea, questa mattina davanti ai cancelli, degli operai diretti e dell’indotto.</strong> Poi, spostamento nella cittadina per occupare il municipio di Termini. “Non è un’occupazione simbolica – spiega Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil – perché bloccheremo realmente l’attività amministrativa. Pensiamo che la morte dello stabilimento significhi la fine dell’economia di Termini e del comprensorio”.</p>
<p><span id="more-685"></span></p>
<p>Fino a quando non si riuscirà ad avere un incontro con il ministro alle Attività produttive, sottolineano i sindacati, “non renderemo operativi i Comuni. In questo percorso abbiamo la necessità di avere a nostro fianco tutte le istituzioni e tutti i parlamentari siciliani perchè da questa vertenza dipenderà il futuro del nostro territorio”. <strong>Previsto anche uno sciopero generale da svolgere a Termini Imerese con il coinvolgimento di tutte le forze produttive.</strong></p>
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