Articoli marcati con tag ‘Sicilia’

SICILIA BEDDA

domenica, 14 febbraio 2010

sicilia_satellitare

Quello dell’immagine della Sicilia è un tema a me molto caro, sul quale non ho mai lesinato pensieri, dichiarazioni ed azioni, pur attirandomi addosso critiche e polemiche, il più delle volte, comunque, capziose e strumentali. Ed è un tema sul quale voglio insistere, perché lo ritengo troppo importante per noi e per le nostre enormi potenzialità di attrazione, troppo spesso, però, vanificate, mortificate da chi esporta un’immagine della Sicilia tutta coppola e onore.

La responsabilità è dei radical chic da salotto nostrani, un’ipocrita classe intellettuale progressista, iper pessimista (e anche un po’ provincialotta), che non sa fare altro che produrre amplificatori di messaggi negativi della Sicilia, svendendone l’immagine al prezzo di una pretestuosa (e molto proficua) crociata di cambiamento, che in fin dei conti è solo semplice presa di distanze e condanna sommaria. Mi riferisco in particolar modo a chi produce, dirige e interpreta fiction e film dal solito tema gangsterista-mafioso e a chi continua a pubblicare romanzi e racconti in cui la Sicilia è solo il triste e grigio sfondo di “ammazzatine” e loschi affari.

Ed è un peccato, sol se si pensa a quali eccelse menti siciliane dominano il mondo del cinema, della televisione, della comunicazione e dell’arte in generale. Per non parlare della letteratura siciliana, erede naturale di quella scuola federiciana che nel ’200 segnò l’inizio della letteratura italiana e i cui interpreti (da Cielo d’Alcamo a Giacomo da Lentini) non raccontavano null’altro che l’amore e i colori della nostra terra.

Ecco, è proprio questo che noi siciliani vogliamo dai nostri scrittori, dai nostri registi, dai nostri sceneggiatori, dai nostri pittori, dai nostri musicisti, insomma da chi ci racconta nel mondo. Vogliamo che i grandi intelletti siciliani s’impegnino a raccontare una Terra diversa da quella che quasi sempre emerge dalle loro opere e, per di più, in un modo così netto, così radicale, che sembra essere quella l’unica faccia di una Sicilia che, invece, non è solo “Capo dei capi” e “Montalbano sono!”.

È la Sicilia delle scienze di Archimede, Majorana e Zichichi; la Sicilia dei Fasti, degli architetti, dei grandi pittori, dei greci, degli arabi, dei normanni; la Sicilia di una civiltà mai raggiunta dagli altri; la Sicilia del sole, dei limoni e dei piaceri, la Sicilia del Serpotta, degli eroi, di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, del Basile e di Ducrot …

Questa è la nostra Sicilia! Questa è la Sicilia che vogliamo offrire al mondo, a chi viene a trovarci in vacanza, a chi viene a investire qui, a chi viene a vivere da noi. E questa è la Sicilia che vogliamo offrire ai nostri figli, ai nostri giovani, ai quali è bene cominciare a trasmettere un messaggio diverso dal solito pessimistico:” meglio che ve ne andiate, qui non cresce nè erbà nè lavoro”, è bene cominciare a responsabilizzarli di più, dicendo loro: “la vostra è un terra meravigliosa, restate qui, è vostro il compito di debellare ciò che la incancrenisce e di dare lustro a ciò che la rende così …BEDDA!!

BUON NATALE!

giovedì, 24 dicembre 2009

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Poche parole, per augurarvi buon Natale, a tutti.

Anche se inevitabilmente il mio pensiero va ai meno fortunati, a chi non ce la fa, a chi sta vivendo un momento di difficoltà, a chi non arriva alla fine del mese, a chi non sa come fare perchè il suo piccolo possa trovare sotto l’albero quel regalo che nella letterina ha chiesto a Babbo Natale. Il mio pensiero, caloroso ed affettuoso, va a loro, ai poveri, ai disagiati, ai senza tetto, ai disoccupati e a quei tanti padri e madri di famiglia che temono di diventarlo.

Agli operai di Termini Imerese, agli sfollati di Giampilieri e Scaletta Zanclea, ai giovani di questa terra che se ne vanno e a quelli che malgrado tutto restano, tanto ne sono innamorati,  ai passanti costretti a turarsi il naso per non sentir la puzza della monnezza disseminata per strada,  a chi per queste feste non avrà la tredicesima perché qualcuno (che la tredicesima neanche sa cos’è) ha amministrato male l’azienda dove lavora, agli anziani siciliani che vivono nell’alienante solitudine di città sempre meno a misura loro, ai tanti pendolari che viaggiano su strade di provincia da terzo mondo,  agli scolari costretti a scuole da terzo mondo, ai commercianti che sentono più degli altri la crisi e a quelli che in crisi lo sono da sempre pechè taglieggiati dalla mafia…

A tutti i siciliani che soffrono, dico, dal profondo del mio cuore, buon Natale.

E buon Natale alla politica, che è causa di questa sofferenza o comunque non riesce a fare abbastanza per lenirla. Buon Natale alla politica tutta, di destra, di centro e di sinistra; e ai politici tutti,  perché, al di là delle leggittime divisioni ideologico-partitiche (comunque sterili di fronte a queste cose), si possa insieme riscoprire il senso della condivisone dell’unica cosa che deve accomunarci: il bene della nostra gente, il bene della nostra terra.

Che questa Santa festa e ciò che di più intimo essa rappresenta possa risplendere dentro di noi.

Buon Natale!

énews – Intenzioni di voto in Sicilia

martedì, 22 dicembre 2009

urna

dal blog di Luigi Crespi

Lo scontro permanente degli ultimi mesi ha determinato un crollo per il Popolo della Libertà.

Ma l’emorragia di voti non ha avvantaggiato la sinistra: il Pd è stabile al 22% e non accenna a muoversi. A fare il pieno di consensi è invece il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo. Il risultato del governatore e dell’Udc confermano che la Sicilia è ancora la regione più democristiana d’Italia.

Le parole di Miccichè: “cosa pensano, che siamo tutti fessi?”

venerdì, 18 dicembre 2009

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Post di redazione

Le ultime dichiarazioni rilasciate dal leader del Pdl-sicilia

“Lombardo dia retta ai Siciliani, vada avanti col programma di riforme e vari subito un Governo, il più affidabile possibile. Noi ci entreremo solo se non ci saranno gli uomini di Schifani e Alfano.

Quanto al futuro del Pdl, se davvero vogliono collaborare diano un segnale. Serve il commissariamento del partito, affidato a qualcuno con un mandato preciso: riprendere il dialogo con Lombardo e con me!

E comunque, continuo a non capire cosa vogliono Schifani e Alfano.  Hanno scelto come coordinatore Castiglione, che è sempre stato nemico di Lombardo; hanno avuto gli assessori in giunta, ma hanno votato contro il Governo. la verità è che i loro errori hanno spaccato il  Pdl. Secondo me non controllano più neppure il gruppo, visto che quando Cascio ha prospettato la trattativa per la sostituzione dei vertici è stato aggredito dai deputati.

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Intervista: l’incontro con Berlusconi

lunedì, 9 novembre 2009

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Post di redazione

PALERMO (ITALPRESS) – “Venerdì scorso ho avuto un incontro con il presidente del Consiglio che mi ha chiesto di avvertirlo se all’orizzonte si dovessero profilare problemi per la tenuta del governo regionale”. All’indomani del forum dell’ala “lealista” del Pdl, tenutosi a Letojanni, in una lunga intervista all’agenzia ITALPRESS, il sottosegretario Gianfranco Miccichè torna a parlare dei rapporti tesi nella maggioranza siciliana, e del futuro del suo Pdl Sicilia, per il quale non esclude la possibilità di “maggioranze d’aula”, come le ha definite nei giorni scorsi l’ex An Fabio Granata, e l’ipotesi di “esportare” l’esperienza siciliana oltre i confini dell’Isola.

“L’esecutivo regionale – dice Miccichè – è nato dopo una travagliata trattativa portata aventi dal presidente Berlusconi. Operare più o meno nell’ombra per far cadere la giunta Lombardo significherebbe disattendere il volere del premier“. E spiega che “ogni ipotesi di sabotaggio del bilancio regionale e il tentativo di delegittimare il governo Lombardo sarebbe l’ennesimo esempio di schizofrenia dei vertici di quel che rimane dell’originario Pdl siciliano”.

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énews – Ora ci pensa Silvio

mercoledì, 4 novembre 2009

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Da Livesicilia.it

Dell’Utri aveva già invocato con forza l’intervento del maggior azionista del Pdl, nel giorno della spaccatura: basterebbe un pranzo organizzato da Berlusconi con i dirigenti siciliani – ecco l’auspicio del senatore – per mettere tutti d’accordo. Lombardo, invece, più che un auspicio, esprime una certezza, mentre il Pdl Sicilia comincia a navigare con ardimento tra procelle e venti di malaugurio: “Berlusconi mi ha assicurato che interverrà con decisione su tutto il Pdl per scongiurare qualsiasi crisi in Sicilia e per sostenere l’azione del mio governo”. La notizia è piombata sulle truppe ribelli e su quegli altri al termine di un incontro a Palazzo Chigi tra Silvio e Raffaele.

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Il derby

mercoledì, 4 novembre 2009

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Post di redazione

Una delle pessime regole di certa politica è quella di rispondere alle iniziative “non gradite” non attraverso proposte alternative e serie, bensì con dichiarazioni di circostanza spesso vacue e stupide, ma soprattutto, quel che è peggio, basate su dati, elementi e considerazioni fasulle.

E come in quelle partite di calcio molto sentite, tipo i derby, in cui agli attacchi dell’ avversario, l’allenatore, anziché preoccuparsi di risistemare la squadra e rivederne l’assetto, non ammette i propri errori e continua in quella sua tattica scriteriata, mandando i suoi allo sbaraglio. Ed è quanto accaduto ieri, con la nascita del Pdl-Sicilia.

Durante la conferenza stampa (puntualmente postata da questa redazione), i fautori dell’iniziativa hanno enucleato, a sostegno di essa, diversi concetti di politica, che possono essere condivisi o meno, ma restano pur sempre validi concetti di politica.

Qual è stata la reazione di Castiglione e Leontini? Non il contrapporre al progetto Politico (la P maiuscola non è un errore di battitura) di Miccichè, un loro progetto politico alternativo, ma il prodursi in uno slancio di politichese da dilettanti.

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IL PDL DEI “RIBELLI” LEALI

lunedì, 2 novembre 2009

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Ebbene si, ci siamo! Domani si costituirà all’ARS il Pdl-Sicilia.

E’ davvero il passo decisivo, un passo verso la schiarita definiiva all’interno del partito siciliano, che oggi, più che un  partito, è una torre di babele, dove leaders e leaderotti parlano, ognuno, un linguaggio politico differente; e dove regna l’incoerenza di coloro che sventolano la bandiera della semplificazione politica, ma non si preoccupano di attaccare a piè sospinto un Governo dove siedono anche assessori di loro riferimento.

E’ da qui, cioè dalla coerenza dei comportamenti, che deve cominciare quel processo, senza dubbio virtuoso, di semplificazione della politica, il quale deve prendere le mosse solo ed esclusivamente dall’esigenza di fornire alla gente un quadro più chiaro e meno confusionario.

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