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Palermo, 30 Ottobre 2010: nasce Forza del Sud!
sabato, 30 ottobre 2010L’intervista
domenica, 15 agosto 2010I BALLOTTAGGI
martedì, 15 giugno 2010
Post di redazione
Questi i risultati dei ballottaggi
Misilmeri
Pietro D’Aì, sostenuto da tre liste civiche e dall’Udc, è stato eletto sindaco di Misilmeri con il 52,60% dei voti, pari a 5.724 preferenze. Ha battuto l`uscente, Salvatore Badami, il quale, sostenuto da Pd, Idv e tre liste civiche, ha ottenuto il 47,40% dei consensi e 5.157 voti.
Carini
Il nuovo sindaco di Carini è Giuseppe Agrusa, del Pdl, che al ballottaggio ha battuto Vincenzo Alamia dell’Udc, sostenuto anche dall’Mpa. Agrusa ha avuto il 53,2% delle preferenze (5908 voti), mentre Alamia si è fermato al 46,8% (5203 voti).
Milazzo
Il nuovo sindaco e`Carmelo Pino . Sostenuto da Mpa, Pd e sei liste civiche, al ballottaggio ha ottenuto 8.949 preferenze, pari al 52,04% dei voti. L’altro candidato, l’uscente Lorenzo Italiano, appoggiato da Pdl, Udc e nove liste civiche, ha ottenuto 8.248 voti, pari al 47,96%
Gela
Angelo Fasulo è il nuovo sindaco di Gela, vincendo per la seconda volta il “derby” tutto interno al Partito democratico, che lo vedeva contrapposto a Lillo Speziale. Fasulo, appoggiato da Pd, Mpa e due liste civiche,ottiene, con 17.224 preferenze, il 54,16% dei voti. Speziale, appoggiato da Udc e da cinque liste civiche, ha ottenuto 14.580 voti, pari al 45,84% delle preferenze.
Enna
Paolo Garofalo, sostenuto dal Pd e due liste civiche, è stato eletto sindaco di Enna. Al ballottaggio ha ottenuto 7.715 preferenze, (58,50%). Il suo avversario, Angelo Moceri, appoggiato da Pdl, Mpa e da una lista civica, ha ottenuto 5.473 preferenze (41,50%).
In cinque allo spareggio
sabato, 12 giugno 2010
Post di redazione – da Livesicilia.it
Tutto pronto per i ballottaggi nei cinque comuni siciliani al voto domani e lunedì. In ballo ci sono le elezioni dei nuovi sindaci. Al primo turno ne erano gia’ stati eletti 36. Gli elettori chiamati complessivamente al voto sono 173.509, circa il 40% di quelli coinvolti il 30 e 31 maggio. Le urne saranno aperte domenica dalle ore 8 alle 22, e lunedì dalle 7 alle 15.
A Enna (27.336 elettori), unico capoluogo di provincia che andava alle urne, si sfideranno il candidato del centrosinistra Paolo Garofalo (Pd, più due liste civiche), che ha ottenuto 8.401 voti, pari al 44,63% e Angelo Moceri del centrodestra (Pdl e Mpa) che ha totalizzato 4.777 voti, pari al 25,38%. E proprio con Moceri si è apparentato Vincenzo Cimino (Idv più una lista civica, che al primo turno aveva preso il 12,74% dei voti). Nessun collegamento per Santo Motta (Udc, 2,85%) e Maria Teresa Montalbano (lista civica, 14,40%).
A Gela, nel nisseno, il comune con il maggior numero di elettori (64.916) invece, a contendersi la poltrona di primo cittadino, saranno Angelo Fasulo, che era sostenuto da 4 liste (Mpa, Pd, e due civiche) che ha ottenuto 17.257 voti, pari al 39,25%, e Calogero Speziale, appoggiato da 5 liste (Udc e quattro civiche), che ha totalizzato 15.372 voti, pari al 34,96%. Ad appoggiare Speziale sarà Orazio Antonio Maurizio Rinciari che al primo turno con una lista civica si era fermato al 9,82%. Ha scelto di non appoggiare nessuno, invece, Salvatore Franco Tringali (Pdl, La Destra e una civica, 15,97%) e Orazio Antonio Maurizio Rinciani (civica, 9,82%).
A Carini (30.810 elettori), in provincia di Palermo, nessun apparentamento. Il ballottaggio vedrà contrapposti Giuseppe Agrusa, appoggiato da 7 liste (Pdl e sei civiche), che ha ottenuto 7.303 voti, pari al 40,16% e Vincenzo Alamia, sostenuto da 6 liste (Udc, Mpa e quattro civiche), che ha totalizzato 5.581 voti, pari al 30,69%. Nessun collegamento per Giuseppe Monteleone (Idv, Pd e una civica, 29,14% al primo turno).
Anche a Misilmeri (22.306 elettori), sempre nel palermitano, nessun apparentamento. A contendersi la poltrona saranno Pietro D’Aì, appoggiato da quattro liste (Udc e tre civiche), che ha ottenuto 5.714 voti, pari al 35,27% e l’uscente Salvatore Badami, sostenuto da 5 liste (Idv, Pd e tre civiche), che ha totalizzato 5.092 voti, pari al 31,43%. Hanno scelto di non schierarsi, quindi, Antonino Pizzo (due civiche, 8,46%), Gaspare Giuseppe Di Spezio (una civica, 11,92%), Antonino Bonanno (una civica, 2,76%), Rosaria Mortillaro (“Pdl”, 2,93%) e Pietro Carnesi (una civica, 7,23%).
A Milazzo (28.141 elettori), nel messinese, infine, a sfidarsi, ci saranno il sindaco uscente Lorenzo Italiano, che era sostenuto da undici liste (Udc, Pdl e nove civiche), che ha ottenuto 8.209 voti, pari al 37,50% e l’ex primo cittadino Carmelo Pino, appoggiato da 5 liste civiche, che ha totalizzato 6.410 voti, pari al 29,28%. Due gli apparentamenti entrambi per Pino. Ad appoggiarlo saranno Carmelo Torre (Mpa e due liste civiche) che al primo turno aveva preso il 7,14% e Giovanni Formica (Pd e una civica), che il 31 maggio si era fermato al 18,61%. Nessun collegamento per Paolo Miroddi (Idv, 3,17%) e Vincenzo Russo (una civica, 4,29%).
Pdl-Sicilia agricoltura
sabato, 5 giugno 2010
Post di redazione
Gianfranco Miccichè ha preso parte ieri ad un incontro a Marsala con gli agricoltori e i pescatori della provincia di Trapani, organizzato dal PdL Sicilia.
Presenti il capogruppo all’ARS Giulia Adamo, l’on. Scilla e l’assessore Bufardeci che nei loro interventi hanno evidenziato la necessità che l’agricoltura siciliana vada tutelata, ma anche liberata da pratiche e procedure che, in passato, hanno garantito sacche di potere e rendite di posizione che ormai sono deleterie. E’ necessaria una rivoluzione culturale, è necessario fare autocritica e cambiare metodo: attraverso il sistema della filiera, dell’aggregazione, degli accorpamenti, bisogna fare in modo che la Sicilia – oggi produttrice di materie prime che vengono poi commercializzate da altri – divenga protagonista del processo produttivo in tutte le sue fasi, dalla produzione alla conservazione alla trasformazione fino alla commercializzazione del prodotto finito. Che la Sicilia da luogo di consumo divenga luogo della produzione.
Miccichè – che ha concluso l’incontro – si è confrontato a muso duro, ma con la solita franchezza, con un’agitata platea i cui iniziali mugugni si sono trasformati, col trascorrere dei minuti di un intervento breve ma incisivo, in applausi e manifestazioni di consensi: “Solo oggi, qui, prendo piena coscienza del vostro problema che va risolto attraverso il lavoro ed il supporto politico. A noi non manca né la forza, né la volontà, né il coraggio e nemmeno l’incazzatura per risolverlo e darvi le risposte aspettate. Certo noi – a differenza di altri che, per esempio, fanno di tutto per non fare arrivare in Sicilia i FAS – rappresentiamo quella politica coraggiosa che ama la propria terra e antepone questo amore a tutti e a tutto, cariche comprese. E a proposito di sviluppo della nostra terra e di battaglie condotte con questa motivazione, sono ben lieto di dirvi che è stata convocata da Berlusconi e Tremonti una conferenza stampa sulla semplificazione delle procedure amministrative. Ho chiamato il Presidente e l’ho ringraziato perché è una cosa che chiedo da tempo”.
Miccichè ha, poi, concluso: “Crediamo nel nostro progetto a tal punto da metterci in gioco e rischiare tutti molto, come ho rischiato io, hanno rischiato Titti Bufardeci e Giulia Adamo. Ma è un progetto a cui crediamo davvero ed è per questo che siamo qui a prenderci anche le contestazioni, perché vogliamo confrontarci con la gente e comunicare tutto quello che stiamo facendo per fare di questa nostra bella Sicilia una terra migliore.”










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