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	<title>Sud - Il Blog di Gianfranco Miccichè &#187; Regione Sicilia</title>
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		<title>Intervista a Giulia Adamo, capogruppo del Pdl-Sicilia all&#8217;Ars</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 15:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di redazione</em></p>
<p><em><strong>“</strong><strong>Abbiamo dimostrato ancora una volta onestà e coerenza. Ai nostri elettori non interessano i giochetti di Palazzo e le astuzie dialettiche che coprono scelte politiche ingiustificabili. </strong><strong>Ci hanno votato per cambiare la Sicilia, questo è il</strong></em>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di redazione</em></p>
<p><em><strong>“</strong><strong>Abbiamo dimostrato ancora una volta onestà e coerenza. Ai nostri elettori non interessano i giochetti di Palazzo e le astuzie dialettiche che coprono scelte politiche ingiustificabili. </strong><strong>Ci hanno votato per cambiare la Sicilia, questo è il nostro obiettivo. Semmai sono gli altri a dover fare mea culpa e tornare sui propri passi”</strong></em>. Chiara e decisa come sempre, il capogruppo di PdL-Sicilia all’Ars, Giulia Adamo, non lascia spazio ad equivoci ed esprime a SUD tutta la sua gioia per la prima grande vittoria parlamentare del nuovo gruppo del Popolo della Libertà che si riconosce in Gianfranco Miccichè.</p>
<p>“Con gli amici del Mpa &#8211; spiega Giulia Adamo ricostruendo le ore antecedenti alla seduta di Sala d’Ercole di mercoledì scorso &#8211; abbiamo elaborato un ordine del giorno che rispecchiasse la verità dei fatti e fungesse da stimolo per l’azione riformatrice del governo Lombardo. Sono stati momenti febbrili, si sono susseguiti diversi incontri, abbiamo fatto un buon lavoro. Ringrazio &#8211; continua &#8211; tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del testo, ogni suggerimento è stato recepito. La coralità e la comunione d’intenti che abbiamo mostrato in questa occasione sarà il quid pluris della nostra azione parlamentare”.</p>
<p><strong>Onorevole Adamo, ma in quel documento sono presenti accuse ben precise ai ‘lealisti’.</strong><br />
“Abbiamo fatto emergere una contraddizione palese che era sotto gli occhi di tutti. Essere contemporaneamente al governo, con gli assessori di riferimento che hanno sostenuto il Dpef, e non votare il più importante strumento economico-finanziario della regione è qualcosa di inspiegabile”.</p>
<p><span id="more-903"></span></p>
<p><strong>Per i lealisti il Dpef doveva essere modificato, ma è stato risposto loro picche.</strong><br />
“Proprio per ritrovare l’unità del gruppo, abbiamo fatto nostre le loro osservazioni e presentato un ordine del giorno  che andava in quella direzione, ma poi è stato bocciato. E il loro voto è stato determinante”.</p>
<p><strong>Un controsenso, quindi. Come spiega allora il loro comportamento?<br />
</strong>“La verità è che si è voluto dare un segnale politico chiaro. Ma adesso non si vogliono accettare le conseguenze di questa scelta e si invoca un intervento dall’alto per rimediare all’errore”.</p>
<p><strong>Si riferisce alle affermazioni dell’onorevole Iacolino che ha annunciato l’intervento imminente del Presidente Berlusconi sulla crisi siciliana?<br />
</strong>“Tirare per la giacca il Presidente del Consiglio in un momento così delicato è ridicolo. L’intervento di Berlusconi e del coordinamento nazionale noi lo chiediamo da tempo. Speriamo arrivi presto. E poi, sono così sicuri che il Premier dia loro ragione?”.</p>
<p><strong>Ne dubita?<br />
</strong>“Se c’è qualcuno che ha sempre seguito la linea della coerenza con quanto detto e fatto da Silvio Berlusconi per la Sicilia questo è proprio il Pdl-Sicilia e Gianfranco Miccichè. Questa situazione è figlia della politica ondivaga e personalista di chi tiene le redini del coordinamento regionale del partito in Sicilia. Il Presidente Berlusconi è perfettamente al corrente di tutto quello che succede”.</p>
<p><strong>Ma allora, se siete allineati con le tesi di Berlusconi, perché l’attacco al suo governo presente nell’ordine del giorno?<br />
</strong>“Nessun attacco, solo la constatazione oggettiva che se a compiere le scelte più importanti in materia economico e finanziaria sono uomini vicini alla Lega è normale che il Sud venga penalizzato. E’ una situazione che non può più continuare. Lo ripetiamo da tempo e continueremo a farlo, anche se abbiamo fiducia nel Presidente Berlusconi. Ascolta sempre attentamente quello che il sottosegretario Miccichè gli dice. Questo per noi è motivo di speranza. E poi&#8230;”.</p>
<p><strong>Poi?<br />
</strong>“Siamo orgogliosi di come il governo sta combattendo la mafia. Gli arresti degli ultimi mesi sono la dimostrazione che la volontà di debellare il cancro mafioso una volte e per tutte è concreta. Adesso bisogna fare uno sforzo suppletivo dal punto di vista legislativo. Da un lato bisogna garantire un utilizzo immediato e a favore dei territori di provenienza dei fondi mafiosi sequestrati e confluiti nel fondo unico di giustizia; dall’altro impedire la vendita dei beni mafiosi. Sono un patrimonio pubblico e la loro utilizzazione non può che avere finalità sociali”</p>
<p><strong>Adesso che la prima grande battaglia è stata vinta, qual’è il prossimo obiettivo del Pdl-Sicilia?<br />
</strong>“Pungolare e stimolare il governo regionale affinché porti a compimento il progetto di ammodernamento per la Sicilia. In Parlamento saremo propositivi e cercheremo il dialogo con tutti coloro che antepongono al proprio interesse quello della nostra terra. Si è aperta è una stagione fondamentale per il futuro della Sicilia, o si portano a termine le riforme o gli elettori puniranno severamente il nostro lassismo”.</p>
<p><strong>I numeri non sono dalla vostra parte.<br />
</strong>“Non importa, quelli verranno. Apprezziamo le aperture di credito da parte di tutti coloro che condividono la tesi dell’assoluta inderogabilità del processo riformatore. Ripeto quanto detto alcuni giorni fa: alla polifonia stonata dei grandi numeri preferiamo il coraggio di chi sogna una Sicilia diversa”.</p>
<p><strong>Quanti sono questi sognatori?<br />
</strong>“Saranno tanti. Forse più di quelli che si crede”.</p>
<p><strong>Sta implicitamente ammettendo che qualcuno ha chiesto di entrare a far parte del gruppo Pdl-Sicilia?<br />
</strong>“Non nego che ci sono diversi contatti. L’approvazione del nostro ordine del giorno ha scosso e dato coraggio a chi ha mostrato in provato insofferenza e difficoltà. Noi chiediamo solamente di sostenere con lealtà il progetto riformatore del governo regionale”.</p>
<p><strong>Può farci qualche nome?<br />
</strong>“Aspettate e vedrete”.</p>
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		<title>Crisi alla regione: le parole di Miccichè</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 09:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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<p><em><strong>Post di redazione</strong></em></p>
<p>Ecco un <strong>estratto delle ultime dichiarazioni dell’on. Gianfranco Miccichè</strong>, rilasciate in questi giorni alla stampa, <strong>in merito alla crisi regionale.</strong></p>
<p>“No so quale formula Lombardo possa scegliere per chiudere la crisi e ancora non può saperlo&#8230;</p>]]></description>
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<p><em><strong>Post di redazione</strong></em></p>
<p>Ecco un <strong>estratto delle ultime dichiarazioni dell’on. Gianfranco Miccichè</strong>, rilasciate in questi giorni alla stampa, <strong>in merito alla crisi regionale.</strong></p>
<p>“No so quale formula Lombardo possa scegliere per chiudere la crisi e ancora non può saperlo neanche lui. Non c’è una formula prestabilita. <strong>L’unico segnale che mi pare di poter cogliere dalla seduta scorsa è che non ci sarà una maggioranza fatta da Pdl, Mpa e Udc.</strong> Quanto all’asse tra il Pdl cosiddetto lealista e l’Udc, al di là di qualche dichiarazione di Castiglione, da cui sembra potersi dedurre un venir meno di esso, io non credo sia così, ma se è così ne prendiamo atto. Posso comunque affermare che <strong>noi in Giunta col Pd non possiamo stare</strong> e, di converso, presumo sia così anche per loro. <strong>Non avrei comunque vergogna ad accettare un Governo di minoranza, composto da Mpa e Pdl- Sicilia, con l’appoggio esterno del Pd;</strong> un esecutivo per le riforme, di connotato più tecnico che politico. E <strong>non sarebbe un ribaltone, anzi, posso affermare che noi del Pdl-Sicilia siamo al momento l’unico argine alle tentazioni di un ribaltone e all’eventualità che si torni alle urne</strong>, con Lombardo candidato del Centrosinistra. Sarebbe una disgrazia e tale la considera anche Berlusconi, che ho visto in questi giorni e che mi ha dato come unica indicazione quella di evitare che Lombardo vada a sinistra. Ma <strong>il problema è che ci sono Presidenti del Senato, Ministri e Coordinatori regionali che lo stano spingendo lì.</strong> Se Alfano non avrà il coraggio di far rimuovere Castiglione dalla guida del partito nell’Isola… “</p>
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		<title>énews &#8211; La Regione punta sulla Fiat</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
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<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato il piano di interventi per circa 400 milioni di euro da mettere in campo per sostenere il rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.</strong> Il documento,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-715" title="fiat_operai" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fiat_operai.jpg" alt="fiat_operai" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato il piano di interventi per circa 400 milioni di euro da mettere in campo per sostenere il rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.</strong> Il documento, predisposto dall’assessore all’Industria, Marco Venturi, è stato votato nella seduta odierna e sarà trasmesso al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ad inizio della settimana prossima.</p>
<p>Oltre alla legge sul credito di imposta, recentemente varata dall’Assemblea Regionale Siciliana, l<strong>a Regione è disponibile ad attivare un mutuo “che permetterebbe – ha spiegato Venturi – di reperire circa 150 milioni, a valere su fondi regionali, al fine di rendere più competitivo il territorio</strong> sia in termini organizzativi che di logistica e per consentire al Consorzio Asi di Palermo l’acquisto di aree a favore delle pmi, per l’attivazione dell’indotto nonchè per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria relative“.</p>
<p><span id="more-712"></span></p>
<p><strong>Inoltre il P.O.-FESR 2007-2013 prevede azioni per la diffusione della ricerca e dell’innovazione.</strong> Le risorse complessive disponibili, per sostenere le piccole e medie imprese dell’indotto Fiat, ammontano a circa 190 milioni di euro. Altri 200 milioni – provenienti dal PON Ricerca (parte MIUR)- A.P.Q Ricerca – potrebbero essere disponibili per sostenere progetti di ricerca della Fiat: “Siamo pronti a sostenere – ha aggiunto Venturi – anche con il supporto di St microelectronics la ricerca per la realizzazionedi motori ecologici. Noi vogliamo fortemente rilanciare il settore della metalmeccanica in Sicilia e ci siamo mossi concretamente per dimostrare a Fiat il nostro impegno. Adesso tocca al Lingotto rivedere il piano e puntare strategicamente sulla produzione di auto nello stabilimento di Termini Imerese“.</p>
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		<title>Le parole di Miccichè</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 08:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-22" title="micci1" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/2009/10/micci1.jpg" alt="micci1" width="520" height="185" /></p>
<p><em><strong>Post di redazione</strong></em><br />
Dall&#8217;intervista rilasciata a <a href="http://www.livesicilia.it/">LiveSicilia.it</a></p>
<p><strong>La bocciatura del Dpef era facilmente prevedibile, contribuisce a fare ulteriore chiarezza. </strong> Vogliamo ricapitolare i fatti? Bene, per il dopo-Cuffaro chiedo a Berlusconi di poter andare a fare il Presidente&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-22" title="micci1" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/2009/10/micci1.jpg" alt="micci1" width="520" height="185" /></p>
<p><em><strong>Post di redazione</strong></em><br />
Dall&#8217;intervista rilasciata a <a href="http://www.livesicilia.it/">LiveSicilia.it</a></p>
<p><strong>La bocciatura del Dpef era facilmente prevedibile, contribuisce a fare ulteriore chiarezza. </strong> Vogliamo ricapitolare i fatti? Bene, per il dopo-Cuffaro chiedo a Berlusconi di poter andare a fare il Presidente della Regione. In alternativa propongo Stefania Prestigiacomo. Si preferisce puntare su Lombardo, io e il mio gruppo appoggiamo fedelmente questa candidatura e due mesi dopo l’elezione di Raffaele, ripeto due mesi dopo, <strong>quelli che lo hanno voluto al mio posto iniziano una campagna di delegittimazione e di attacco senza precedenti.</strong> La stessa nomina di Castiglione a coordinatore regionale del partito nasce per rompere le scatole a Lombardo. I fatti sono questi, come la schizofrenia di chi adesso inventa altre scuse per mandare a casa il governo.</p>
<p><span id="more-648"></span></p>
<p>Ma non è solo questione di schizofrenia, c’è dell’altro. C’è che <strong>vogliono farmi fuori politicamente. </strong>Pensavano di isolarmi e invece alle Europee, con un solo candidato, ho preso il 7 per cento dei voti. Pensavano che Lombardo si piegasse ai loro interessi e invece ha scelto me come “socio” di riferimento, perché sono uno che non lo condiziona. A differenza degli altri. Ma non possiamo andare avanti così. La maggioranza non ce l’abbiamo. Siamo in difficoltà per i fondi strutturali perché tra la caduta del governo Cuffaro e i primi passi di quello Lombardo abbiamo perso oltre un anno, le categorie produttive chiedono risposte che in queste condizioni non riusciamo a dare.</p>
<p><strong>Egoisticamente, se dovesse cadere Lombardo, il primo a guadagnarne sarei io.</strong> Questa volta manco passerei da Arcore. Tra un mese vedete i manifesti in tutta la Sicilia. <strong>E invece dico che il voto sarebbe una disgrazia. Per la Sicilia, per il partito, per quanti aspettano risposte.</strong> E non capisco veramente come si faccia a trascurare questo aspetto: passare sopra i bisogni della Regione per garantirsi un privilegio personale. E’ incomprensibile! Tanto più che non si capisce cosa vogliono: hanno due assessori in giunta, potrebbero condividere un progetto di sviluppo, cambiare veramente volto alla Sicilia, e invece da mesi fanno la guerra. Ma <strong>nessuno può trascurare l’ipotesi di tornare alle urne, così almeno ci contiamo e ci facciamo quattro belle risate.  Oppure, ce ne usciamo con una maggioranza diversa.</strong></p>
<p>Ad ogni modo, <strong>spero sempre che Berlusconi faccia sentire la sua voce.</strong> Serve una sua presa di posizione chiara, non si può far finta di nulla.</p>
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		<title>Il manifesto del Pdl-Sicilia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:08:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32" title="micci2" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/2009/10/micci2.jpg" alt="micci2" width="520" height="187" /></p>
<p><em><strong>Post di redazione</strong></em></p>
<p>Pur provenendo da storie e identità diverse, <strong>in questi mesi abbiamo dato vita a un comune itinerario politico e culturale che, col progetto “PDL SICILIA”</strong> ha avuto il merito di animare il dibattito politico regionale e&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32" title="micci2" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/2009/10/micci2.jpg" alt="micci2" width="520" height="187" /></p>
<p><em><strong>Post di redazione</strong></em></p>
<p>Pur provenendo da storie e identità diverse, <strong>in questi mesi abbiamo dato vita a un comune itinerario politico e culturale che, col progetto “PDL SICILIA”</strong> ha avuto il merito di animare il dibattito politico regionale e nazionale all’interno e forse ancor più all’esterno del Popolo della Libertà, contribuendo a polarizzare l’attenzione della pubblica opinione, degli osservatori e dei cittadini su tre grandi questioni:</p>
<p>1. il <strong>rilancio politico e mediatico della QUESTIONE MERIDIONALE</strong> volutamente dimenticata o peggio negata sull’onda di crescenti suggestioni culturali leghiste, di un certo pensiero unico economico e di politiche di governo a senso unico che troppo spesso anziché riequilibrare hanno incrementato il divario tra il Sud e il Nord del Paese;</p>
<p><span id="more-589"></span></p>
<p>2. la <strong>CENTRALITA’ DELLA SICILIA e della esperienza, difficile ma carica di innovazione politica, del GOVERNO LOMBARDO</strong>, che abbiamo contribuito in modo determinante a fare nascere e nel quale riponiamo la nostra fiducia e tutto il nostro impegno, nella consapevolezza di essere noi la maggiore forza che lo sostiene con lealtà in questa importante stagione politica e nella prospettiva di sfide e appuntamenti che richiamano la nostra responsabilità di rappresentanti del Popolo della Libertà, con precisi ruoli e posizioni nella politica nazionale e regionale;</p>
<p>3. la <strong>DEMOCRAZIA INTERNA AL POPOLO DELLA LIBERTA’</strong>, partito in cui – senza equivoci o ambiguità – ci riconosciamo, che abbiamo scelto come appartenenza e nel quale continueremo a lavorare e condurre la nostra battaglia politica nella convinzione, che nessuno può smentire, che a tuttoggi non è stata risolta quella che può definirsi l’”ANOMALIA SICILIANA” del Popolo della Libertà che – caso unico su tutto il territorio nazionale &#8211; nella nostra regione non è mai nato, non si è mai strutturato nelle province e nei comuni, è rappresentato da due co-coordinatori che, sul piano formale impersonano una prolungata violazione dello statuto e su quello politico una rabbiosa quanto sterile linea di opposizione al governo Lombardo pienamente legittimato dal sostegno di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini oltre che dal consenso della totalità degli elettori del Popolo della Libertà.</p>
<p>A questa nostra sintesi progettuale aggiungiamo la valutazione che fino ad oggi è mancata qualunque iniziativa da parte del coordinamento nazionale per mettere fine a questa anomalia, anche in riscontro alla nostra proposta di un “triumvirato” di garanzia, rappresentativo di tutte le aree interne del Pdl siciliano con contestuale fissazione delle procedure e della data per scegliere la leadership regionale, anche come indicazione da sottoporre al vertice nazionale.</p>
<p><strong>Da parte loro i due co-coordinatori regionali hanno dato vita esclusivamente a iniziative provocatorie</strong> o comunque dirette ad ampliare divisioni e lacerazioni all’interno del partito, ultima in ordine di tempo la convocazione a Palermo di una riunione da cui sono stati deliberatamente esclusi tutti i parlamentari nazionali e regionali che si riconoscono nelle posizioni espresse con questo nostro documento politico.</p>
<p><strong>E’ stata inoltre assente qualunque attività politicamente significativa dell’attuale presidenza del gruppo parlamentare del Pdl all’Ars </strong>anch’essa arruolata – senza l’ombra di un dibattito interno e all’insegna di operazioni strumentali e comunque non condivise &#8211; ad una linea di pregiudiziale opposizione invece che di sostegno al governo regionale in cui è rappresentato a pieno titolo il Popolo della Libertà.</p>
<p>Sulla base della linea politica e programmatica che abbiamo sopra evidenziato e delle conseguenti valutazioni che abbiamo esposto, <strong>abbiamo deciso di</strong>:</p>
<p><strong>- costituire all’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA un gruppo parlamentare autonomo con la denominazione “PDL-SICILIA”</strong>, formato da 15 deputati regionali eletti e aderenti al Popolo della Libertà, aperto ad altre libere adesioni, come espressione tecnico-istituzionale di un’area politica interna al Pdl, che rimane sul piano politico il nostro partito di appartenenza col suo programma, col suo statuto, coi suoi valori di riferimento, con la leadership indiscussa di Silvio Berlusconi e l’ispirazione politica e culturale di Gianfranco Fini;</p>
<p>- <strong>promuovere la costituzione in tutti gli ENTI LOCALI siciliani, iniziando da Consigli provinciali e consigli comunali dei capoluoghi, i gruppi consiliari “PDL-SICILIA”;</strong></p>
<p>- <strong>ribadire il nostro leale e forte SOSTEGNO AL GOVERNO REGIONALE</strong>, di cui apprezziamo lo sforzo di rinnovamento e i primi importanti risultati raggiunti, sulla base di un rinnovato PATTO POLITICO-PROGRAMMATICO COL PRESIDENTE LOMBARDO per affrontare la seconda fase del percorso dell’esecutivo che dovrà vedere la nostra regione sempre più protagonista di una importante stagione di crescita, di sviluppo e di cambiamento al quale dovranno essere chiamati, con una grande operazione di partecipazione politica tutti i siciliani, per fare tagliare alla nostra comunità regionale traguardi irrinunciabili come la grande Riforma della Regione capace di caratterizzarla sempre più in termini di efficienza e legalità, il pieno utilizzo delle risorse e in particolare di quelle europee, del completamento della riforma sanitaria, di una maggiore funzionalità del Parlamento siciliano.</p>
<p><strong>- lanciare un APPELLO al Presidente del Partito Silvio BERLUSCONI</strong> perché, d’intesa con Gianfranco FINI, assuma la responsabilità di risolvere la grave crisi politica e organizzativa in cui versa il Pdl in Sicilia e di intraprendere una decisa iniziativa per superarla in tempi brevi.</p>
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		<title>IL PDL DEI &#8220;RIBELLI&#8221; LEALI</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
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		<category><![CDATA[governo regionale]]></category>
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<p>Ebbene si, ci siamo! <strong>Domani si costituirà all’ARS il Pdl-Sicilia.</strong></p>
<p>E’ davvero il passo decisivo, un passo verso la schiarita definiiva all’interno del partito siciliano, che oggi, più che un  partito, è una torre di babele, dove leaders e&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-22" title="micci1" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/2009/10/micci1.jpg" alt="micci1" width="520" height="185" /></p>
<p>Ebbene si, ci siamo! <strong>Domani si costituirà all’ARS il Pdl-Sicilia.</strong></p>
<p>E’ davvero il passo decisivo, un passo verso la schiarita definiiva all’interno del partito siciliano, che oggi, più che un  partito, è una torre di babele, dove leaders e leaderotti parlano, ognuno, un linguaggio politico differente; e dove regna l’incoerenza di coloro che sventolano la bandiera della semplificazione politica, ma non si preoccupano di attaccare a piè sospinto un Governo dove siedono anche assessori di loro riferimento.</p>
<p>E’ da qui, cioè <strong>dalla coerenza dei comportamenti, che deve cominciare quel processo, senza dubbio virtuoso, di semplificazione della politica</strong>, il quale deve prendere le mosse solo ed esclusivamente dall’esigenza di fornire alla gente un quadro più chiaro e meno confusionario.</p>
<p><span id="more-530"></span></p>
<p>Ed è da qui, <strong>dalla nostra esigenza di coerenza, che nasce il gruppo del Pld-Sicilia</strong>: perché la gente rischia di non capirci più nulla, di fronte a una situazione in cui, pur facendo tutti parte dello stesso partito, abbiamo posizioni differenti, anzi completamente opposte. E <strong>a me interessa che la gente capisca</strong>, che la gente abbia ben chiaro quale sia oggi l’assetto politico-istituzionale che la governa. A me interessa che la gente sappia che c’è una parte consistente, anzi maggioritaria, del Pdl siciliano che, pur mantenendosi fedele al progetto Berlusconi, sente il bisogno di distinguersi da una gestione del partito che (quella si!) è da definire ribelle, perché assolutamente antitetica a quei valori di coerenza, lealtà, libertà e capacità (anch’essa un valore), che Berlusconi portò con sé, quando decise di scendere in campo e fondare Forza Italia. E’ così, col rispetto di questi valori, che Forza Italia diventò il più grande partito della seconda Repubblica, tra i più grandi di sempre. Anche in Sicilia!</p>
<p>Certo, c’erano dissidi, contrasti, diversità di vedute e faide anche dentro Forza Italia, ma <strong>mai il partito si è mostrato disunito nei momenti importanti, mai s’è spaccato dinanzi alle scelte cruciali per il presente e per il futuro dell’Isola</strong>; ci sedevamo attorno a un tavolo, discutevamo, ci confrontavamo, ci scontravamo, ma alla fine prevaleva il Partito e la sua funzione di soggetto guida dell’intera coalizione. <strong>Una funzione che il Pdl siciliano ha inesorabilmente smarrito</strong>, frantumandosi (anziché articolandosi) in correnti e pensando scelleratamente di trasferire tale frantumazione dal campo della politica a quello delle sacre e inviolabili Istituzioni: questa è l’opposizione che i cosiddetti lealisti oggi fanno a un Governo e a un Governatore, che loro stessi hanno voluto e sostenuto, chiedendo per esso il voto agli elettori.</p>
<p>E questo è il nostro Aventino! <strong>Il Pdl &#8211; Sicilia nasce per questo: per dire no al duo Castiglione-Nania e alla loro gestione assolutamente fallimentare.</strong></p>
<p><strong>Altro che ribelli e lealisti! Il nostro è un atto di pura lealtà</strong>: lealtà verso il Popolo siciliano, che nel 2008 espresse una volontà, oggi rinnegata da una parte del Pdl; lealtà verso tutto il popolo del Sud, che guarda a noi come la nuova frontiera di una politica sempre più legata al territorio e slegata alle logiche romane, quando esse siano illogiche e illogicamente rivolte al Nord; lealtà verso i nostri elettori, i simpatizzanti, i rappresentanti istituzionali, la base, cioè verso tutti coloro che da anni credono nel modello Berlusconi e legittimamente pretendono che esso venga trapiantato nel nuovo partito; lealtà verso Silvio Berlusconi, il quale non merita un partito e una coalizione così; e lealtà, oserei dire, verso tutto il Centrodestra siciliano, che auspico possa riscoprire quella coesione e forza, perduta proprio per la mancanza di una guida politica forte ed aggregante.</p>
<p>Ma, soprattutto,<strong> il nostro è un atto di pura lealtà verso la Sicilia, oggi di fatto ferma, involuta, paralizzata proprio da questa assurda situazione</strong>, minacciata da un preoccupante immobilismo, che il nostro gruppo parlamentare avrà il compito di sbloccare, da un lato continuando a dare sostegno al Governo, dall’altro stimolando, anzi pretendendo dal Governatore che riparta la macchina-Sicilia.</p>
<p>Domani nasce il Pdl &#8211; Sicilia. Con esso, piaccia o no, inauguriamo una nuova fase della vita del partito siciliano e diamo il via ad una nuova fase della politica, in Sicilia e nel SUD.</p>
<p><strong>Rimango fedele e leale a Silvio Berlusconi e non potrebbe essere altrimenti.</strong> Ma, come sempre, proprio in nome di questa autentica lealtà, mi assumo la responsabilità di non vestire nei suoi confronti i panni del yes man e di lavorare, anche immaginando percorsi diversi, però mai alternativi, affinché il suo sogno, di un Centrodestra forte ed invincibile, possa continuare e non si sgretoli sotto i colpi dell’approssimazione e della miopia politica.</p>
<p><strong>Rimaniamo il Pdl … ma orgogliosamente distinti!</strong> E con quel marchio distintivo, «Sicilia», che per noi vuol dire tanto: vuol dire Terra (la nostra terra), vuol dire territorio (il nostro territorio), vuol dire Sud (il nostro Sud). <strong>Una Sicilia, un Sud da preservare, da difendere, da amare!</strong></p>
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		<title>Il passo decisivo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 20:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
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<p><em><strong>Post di Eusebio Dalì</strong></em></p>
<p>E così l’atteso annuncio è arrivato: <strong>nasce il Pdl-Sicilia all’Ars!</strong></p>
<p>Non è il primo gruppo di fedelissimi miccichiani che si costituisce, perché già al Comune e alla Provincia di Palermo (e non solo) Gianfranco Miccichè&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p><em><strong>Post di Eusebio Dalì</strong></em></p>
<p>E così l’atteso annuncio è arrivato: <strong>nasce il Pdl-Sicilia all’Ars!</strong></p>
<p>Non è il primo gruppo di fedelissimi miccichiani che si costituisce, perché già al Comune e alla Provincia di Palermo (e non solo) Gianfranco Miccichè ha tenuto a battesimo la nascita di gruppi omologhi. Ma a nessuno di certo sfugge che questo annuncio e la susseguente costituzione del gruppo parlamentare segnano un passo decisivo verso quella <strong>netta presa di distanza di Miccichè, non dal partito (come i detrattori vorrebbero far credere), ma dalla gestione del partito in Sicilia.</strong></p>
<p>Una <strong>gestione oggettivamente fallimentare</strong>, rispetto alla quale, come atto di responsabilità verso il partito stesso, Miccichè ha innescato la miccia di uno “shock”, che spera possa scuotere le sensibilità della classe dirigente pidiellina e condurla alla ragionevolezza. Non è infatti ragionevole mantenere inalterato uno status quo, che rischia non solo di far perdere consensi al neonato partito di Berlusconi e Fini, ma anche e soprattutto di impantanare <strong>la Regione, oggi di fatto immobilizzata da questa fronda interna. </strong></p>
<p><strong><span id="more-518"></span><br />
</strong></p>
<p>Ciò che, infatti, <strong>inchioda Castiglione al muro delle sue responsabilità</strong> non è tanto il professarsi espressione di una corrente (comunque, una contraddizione in termini per un coordinatore), né l’aver fatto, proprio in nome di questa appartenenza, delle scelte avventate (su tutte, l’impropria sospensione di Cimino e Bufardeci, in piena campagna elettorale per le Europee), né tanto meno, il dar peso, oggi, ad un banale sondaggio online, al punto tale da scatenare una guerra all’ultimo click; bensì <strong>l’aver trasferito il lacerante dissidio interno tra i banchi di Sala D&#8217;Ercole,</strong> dove a sedere, prima che lacchè, accoliti e deputati di corrente, ci sono dei rappresentanti del popolo siciliano.</p>
<p><strong>Raggiunti dai cosiddetti  “ordini di scuderia”, gli onorevoli &#8220;lealisti&#8221; se ne sono infischiati del popolo siciliano e della volontà da esso espressa</strong> e hanno dissennatamente trasformato l’antimiccichismo (politicamente legittimo) in guerra contro il Governatore Lombardo (istituzionalmente illegittimo), “reo” di essere, invece, sostenuto dal fondatore di Forza Italia e dai suoi deputati, memori e garanti di quella volontà.</p>
<p>In questo quadro (e non per ottenere la leadership del partito) s’innesta e <strong>Gianfranco Miccichè innesca quel detonante shock politico, che tra alcune ore sarà la nascita del Pdl-Sicilia</strong>: il passo decisivo verso una nuova stagione politica siciliana, che, ce lo auguriamo tutti, possa rilanciare l’azione del Centrodestra nell’isola… e nel SUD!</p>
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		<title>Primarie e opposizione</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-509" title="muro" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/muro.jpg" alt="muro" width="520" height="200" /></p>
<p><em><strong>Post di Eusebio Dalì</strong></em></p>
<p>Il risultato delle primarie del PD ci mette davanti a un nuovo scenario politico,  con cui ovviamente anche noi, maggioranza, dovremo fare i conti. Un dato emerge in maniera incontrovertibile: <strong>da oggi l’opposizione del PD</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-509" title="muro" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/muro.jpg" alt="muro" width="520" height="200" /></p>
<p><em><strong>Post di Eusebio Dalì</strong></em></p>
<p>Il risultato delle primarie del PD ci mette davanti a un nuovo scenario politico,  con cui ovviamente anche noi, maggioranza, dovremo fare i conti. Un dato emerge in maniera incontrovertibile: <strong>da oggi l’opposizione del PD avrà dei connotati diversi, non sarà più, cioè, un’opposizione incentrata sulla questione morale, bensì, presumo, sulla questione sociale.</strong> In altri termini, probabilmente non sentiremo più leaders dell’opposizione attaccare Berlusconi su escort, leggi ad personam e processi e fare solo questo; ma <strong>assisteremo a un’opposizione basata sulla politica, sui programmi e sulle idee</strong> che il Pd intenda contrapporre all’azione di governo.</p>
<p>Certo,<strong> bisognerà vedere se e quanto l’attuale rappresentanza parlamentare del PD</strong>, prevalentemente d’estrazione veltroniana-franceschiniana, <strong>voglia seguire il neo Segretario in questa nuova linea</strong> e se, in caso contrario, Bersani non spingerà verso le elezioni anticipate, proprio per allineare il PD parlamentare alla sua strategia.</p>
<p><span id="more-505"></span></p>
<p>Ma questo lo vedremo cammin facendo. Intanto, c’è da registrare tale possibile cambiamento di rotta ed è ciò che auspico, non solo come cittadino, che vuole assistere a un dibattito politico più serio, ma anche come militante di questa maggioranza, perché se da un lato è vero che adesso avremo più filo da torcere, in  quanto l’antiberlusconismo ipermoralista di Veltroni e Franceschini non ci ha mai tolto voti, dall’altro lato è vero anche che <strong>la nostra azione di governo potrà risultare ancor più qualificata, se stimolata da un’opposizione diversa, che sappia essere serio interfaccia dell’Esecutivo.</strong></p>
<p>Io ho sempre pensato che l’opposizione, se condotta nell’interesse esclusivo del Paese e non è viziata da logiche partitico-lobbistiche (vedi gruppo L’espresso), possa costituire una grande risorsa, di confronto e anche di scontro, non solo per il diritto di rappresentanza democratica di tutte le componenti sociali e politiche del Paese, ma anche per chi governa.</p>
<p><strong>E questo vale anche, e direi soprattutto, per la Sicilia</strong> (dove pare possa però aver la meglio l’area “vecchia”) e per il Governo siciliano, il quale, credo abbia bisogno non della mirata contrapposizione interna di certe frange frondiste, né tantomeno di un’opposizione di centrosinistra che sappia sempre e solo raccontare ai siciliani che siamo tutti ladri e amici dei mafiosi, bensì di una minoranza che rappresenti una proposta politica alternativa, fungendo da ulteriore stimolo per il Governo-Lombardo e, nella migliore delle ipotesi, aiutandolo anche, attraverso un dialogo costruttivo sui temi cruciali per il futuro nostra isola.</p>
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		<title>La classifica</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[Ekma Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-372" title="strada" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/strada.jpg" alt="strada" width="520" height="200" /></p>
<p>Il <strong>sondaggio pubblicato da «Ekma ricerche»</strong> (puntualmente postato dalla redazione del blog) è un incontrovertibile segnale di <strong>apprezzamento dei siciliani verso il lavoro che sta portando avanti Raffaele Lombardo e la sua Giunta.</strong></p>
<p>Vedere il Governatore siciliano attestarsi al&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-372" title="strada" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/strada.jpg" alt="strada" width="520" height="200" /></p>
<p>Il <strong>sondaggio pubblicato da «Ekma ricerche»</strong> (puntualmente postato dalla redazione del blog) è un incontrovertibile segnale di <strong>apprezzamento dei siciliani verso il lavoro che sta portando avanti Raffaele Lombardo e la sua Giunta.</strong></p>
<p>Vedere il Governatore siciliano attestarsi al terzo posto, dietro i Governatori di due Regioni (Veneto e la Lombardia) dalle condizioni socio-economiche certamente diverse e migliori delle nostre, mi ha convinto ancora di più della <strong>bontà del progetto complessivo e della scelta, che fin dall&#8217;inizio ho fatto, di sostenere questo nuovo corso della politica siciliana.</strong></p>
<p><strong><span id="more-367"></span><br />
</strong></p>
<p>Evidentemente, <strong>la gente, pur nelle mille difficoltà e criticità della Sicilia, apprezza</strong>, più di quanto non sappia fare certa politica litigiosa e consociativista, gli sforzi di un Governo che vuol razionalizzare le spese, che vuol riformare l&#8217;apparato burocratico, che vuol mettere mano alla Formazione, che vuol dare una spallata decisa agli inutili enti e che ha avuto il coraggio di &#8220;resettare&#8221; il sistema &#8211; sanità, facendo della Sanità siciliana l&#8217;unica in Italia a non essere commissariata.</p>
<p>E&#8217; vero, <strong>Lombardo ha perso nell&#8217;ultimo semestre quasi 5 punti </strong>ed è passato dal primo al terzo posto, <strong>ma questo era assolutamente prevedibile, viste le lacerazioni profonde che stanno incancrenendo la coalizione che dovrebbe sostenerlo</strong>. E&#8217; sotto gli occhi di tutti come un dibattito politico da far west(o da teatrino, fate voi), percepito come inutile lotta di potere, stia prendendo il posto di una sana dialettica su di un radicale progetto di cambiamento della Sicilia, che certamente non ne risulta agevolato.</p>
<p>Tutto questo, però, non può e non deve diventare un alibi! Lo dice questa stessa classifica, la quale, a discapito di avversari e detrattori, contrasti e opposizioni, sembra voler lanciare un chiaro messaggio al Presidente: è come se, attraverso di essa, il <strong>popolo siciliano, mostrando fiducia al suo Governatore, lo spingesse a gran voce verso l&#8217;attuazione concreta di quel progetto,</strong> per la cui realizzazione è, però, necessario che riparta con slancio e con coraggio la macchina-sicilia e il suo potere di spesa.</p>
<p>Da qui, <strong>da questo ottimo piazzamento e dal suo intrinseco significato, Lombardo deve ricominciare</strong>, da qui deve far ripartire la regione Siciliana, per non perdere altre posizioni, anzi, al contrario, per puntare di nuovo a quel primo posto, occupato fino allo scorso semestre.</p>
<p>Ciò che noi tutti auspichiamo vivamente, perché in palio non ci sono coppe, né medaglie,<strong> in palio c&#8217;è il futuro della nostra amata terra!</strong></p>
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