Articoli marcati con tag ‘Raffaele Lombardo’

Le parole di Miccichè: “cosa pensano, che siamo tutti fessi?”

venerdì, 18 dicembre 2009

schifani_alfano

Post di redazione

Le ultime dichiarazioni rilasciate dal leader del Pdl-sicilia

“Lombardo dia retta ai Siciliani, vada avanti col programma di riforme e vari subito un Governo, il più affidabile possibile. Noi ci entreremo solo se non ci saranno gli uomini di Schifani e Alfano.

Quanto al futuro del Pdl, se davvero vogliono collaborare diano un segnale. Serve il commissariamento del partito, affidato a qualcuno con un mandato preciso: riprendere il dialogo con Lombardo e con me!

E comunque, continuo a non capire cosa vogliono Schifani e Alfano.  Hanno scelto come coordinatore Castiglione, che è sempre stato nemico di Lombardo; hanno avuto gli assessori in giunta, ma hanno votato contro il Governo. la verità è che i loro errori hanno spaccato il  Pdl. Secondo me non controllano più neppure il gruppo, visto che quando Cascio ha prospettato la trattativa per la sostituzione dei vertici è stato aggredito dai deputati.

(continua…)

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énews – Schifani contro Lombardo. “No al trasformismo”

venerdì, 18 dicembre 2009

schifani

Da Livesicilia.it

“La mia regione ha tanti problemi, penso alla legalità, le infrastrutture, il mancato uso dei fondi Ue… per risolverli non serve vivacchiare alla giornata, ricorrendo a trasformismi, disgregando o riaggregando maggioranze diverse da quelle scelte dai cittadini”.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, in occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi con l’Associazione della stampa parlamentare, a Palazzo Giustiniani, risponde a una domanda sulla crisi che si è aperta a Palazzo dei Marescialli e invita il presidente Raffaele Lombardo a non cambiare maggioranza.

(continua…)

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Lombardismo?

giovedì, 17 dicembre 2009

lombardo-micciche

post di redazione (Articolo di Eusebio Dalì,  pubblicato dal quotidiano Il Clandestino)

Ciò che sta accadendo alla Regione siciliana, dove il Governo-Lombardo non ha più il sostegno dell’Udc né, di fatto, quello del Pdl cosiddetto “lealista” (che continua, però, a mantenere in Giunta due Assessori), altro non è che lo specchio fedele della contraddittorietà ed unicità della politica siciliana, oggi attraversata da una crisi d’identità, non certo nuova a un contesto politico da sempre definito “laboratorio”, già altre volte segnato da divisioni, diaspore, spaccature, aventini e ribaltoni.

Ma se da un lato è vero che queste continue crisi d’identità costituiscono un freno per la Sicilia, da un altro punto di vista è grazie ad esse se l’Isola riesce ancora ad essere terra laboratorio, scenario alternativo alle predefinite e preconfezionate logiche romane. Non che le logiche romane siano da rinnegare, ma non sempre esse rispecchiano le reali esigenze e gli equilibri di una terra, che in fin dei conti l’autonomia ce l’ha nel dna, non solo nel suo Statuto. E’ un’autonomia culturale, sociale, economica. E’ un’autonomia politica.

(continua…)

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Intervista a Giulia Adamo, capogruppo del Pdl-Sicilia all’Ars

sabato, 12 dicembre 2009

ars

Post di redazione

Abbiamo dimostrato ancora una volta onestà e coerenza. Ai nostri elettori non interessano i giochetti di Palazzo e le astuzie dialettiche che coprono scelte politiche ingiustificabili. Ci hanno votato per cambiare la Sicilia, questo è il nostro obiettivo. Semmai sono gli altri a dover fare mea culpa e tornare sui propri passi”. Chiara e decisa come sempre, il capogruppo di PdL-Sicilia all’Ars, Giulia Adamo, non lascia spazio ad equivoci ed esprime a SUD tutta la sua gioia per la prima grande vittoria parlamentare del nuovo gruppo del Popolo della Libertà che si riconosce in Gianfranco Miccichè.

“Con gli amici del Mpa – spiega Giulia Adamo ricostruendo le ore antecedenti alla seduta di Sala d’Ercole di mercoledì scorso – abbiamo elaborato un ordine del giorno che rispecchiasse la verità dei fatti e fungesse da stimolo per l’azione riformatrice del governo Lombardo. Sono stati momenti febbrili, si sono susseguiti diversi incontri, abbiamo fatto un buon lavoro. Ringrazio – continua – tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del testo, ogni suggerimento è stato recepito. La coralità e la comunione d’intenti che abbiamo mostrato in questa occasione sarà il quid pluris della nostra azione parlamentare”.

Onorevole Adamo, ma in quel documento sono presenti accuse ben precise ai ‘lealisti’.
“Abbiamo fatto emergere una contraddizione palese che era sotto gli occhi di tutti. Essere contemporaneamente al governo, con gli assessori di riferimento che hanno sostenuto il Dpef, e non votare il più importante strumento economico-finanziario della regione è qualcosa di inspiegabile”.

(continua…)

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