Regioni: Micciché, in Sicilia maldestra gestione centrodestra

28 MAG - “La paradossale situazione politica siciliana non ha precedenti. La responsabilità di tutto ciò non è che dell’improvvisata e maldestra gestione della coalizione e a monte dei singoli partiti”. Lo dice all’Ansa il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega al Cipe e vice coordinatore di Forza Italia, Gianfranco Micciché.
“A questo punto è preciso dovere del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo - aggiunge Micciché - per evitare il caos totale, prendere in mano la situazione contattando le singole componenti politiche e cercando di stabilire con equilibrio e un certo spirito di sacrificio quella necessaria condivisione fra tutti”.
Per Micciché “è improrogabile trovare un accordo senza vincitori e vinti”. “I siciliani - conclude - non vogliono assistere più a uno squallido spettacolo, ma pretendono il rispetto degli impegni presi in campagna elettorale”.
Bilanci

La campagna elettorale è finita, la discussione sul blog riparte, ci tengo a ribadire che questo è il luogo del confronto e non uno strumento di propaganda.
Oggi voglio riflettere insieme a voi sui risultati di questa tornata elettorale, è inequivocabile la volontà di cambiamento che ha espresso il paese al voto, dando mandato al presidente Berlusconi e al Pdl di guidare l’Italia fuori dalla crisi profonda in cui si trova, in parte per “merito” del precedente governo, ma del quadro nazionale bene o male alla fine sapevamo che la tela sarebbe stata dipinta così, lo stesso non possiamo dire del risultato per l’elezione del presidente della regione Siciliana molti si aspettavano una vittoria di misura, invece è stata quasi un’acclamazione.
In queste pagine abbiamo tanto discusso, io per primo su cosa fosse giusto per un Sicilia nuova e diversa, alla fine i Siciliani, oserei dire con un plebiscito, con oltre il 65% dei voti hanno voluto come presidente Raffaele Lombardo (a cui faccio i miei auguri), a questo punto la discussione risulta inutile, i Siciliani hanno scelto, siamo in democrazia e le regole dicono che il vero sovrano è il popolo.
Aspetto le vostre reazioni
Più tardi pubblicherò i dati degli eletti
In Prima Linea, Salite?
Sono qua, un deluso che ha trovato comunque una strada, insieme al Presidente Berlusconi, per rendere utile alla Sicilia un progetto che sembrerebbe fallito. Partiamo dalla conclusione poi racconto quello che successo. Sino all’altro ieri ho lottato perchè si capisse che non era così necessario il collegamento con Lombardo colpevole, a mio avviso, di trascinarsi dietro colui che mi aveva minacciato di non farmi candidare (e, purtroppo, c’è riuscito). Quando ho capito che la mia candidatura non sarebbe mai andata in porto con il PdL ho provato insieme a Stefania Prestigiacomo (che ha dimostrato di essere per me come una sorella) di lanciare la sua candidatura.
Insieme però, alla fine, abbiamo trovato un muro da non potere abbattere. Mi ha richiamato per l’ennesima volta il Presidente che mi detto una cosa che mi ha convinto: “guarda Gianfranco, io sono convinto che sui numeri hai ragione tu ma siamo arrivati ad un punto in cui, se noi lasciassimo l’MpA, si creerebbe nel Paese la convinzione che Berlusconi perde pezzi e che adesso può perdere le elezioni. Io sono uomo di marketing, prima che politico, ed ho capito che era vero. Gli ho ribattuto che non potevo permettere comunque di darla vinta a chi mi aveva intimidito e che rappresentava quel metodo clientelare che io volevo abbattere! Mi ha detto che senza il mio OK non avrebbe chiuso ma che a quel punto era già deciso il suo ok a Lombardo. Pensate quanto vale oggi la pressione dei media e dell’opinione pubblica! ma era così. Ormai, non avendo più la speranza di realizzare un sogno, mi sono chiuso con i miei amici più stretti e ho cominciato a pensare cosa fare. Avevo lasciato il Presidente dicendogli che lui doveva chiudere con Lombardo, se riteneva questo inevitabile, ma che io mi sarei sentito libero di fare quello che volevo. Mentre ragionavo sul nostro futuro mi ha ancora richiamato il Presidente ed io ho ancora resistito. Poi il Presidente ha chiamato Marcello dell’Utri (che ancora una volta è stato per me come un secondo padre) pregandolo di convincermi a trovare una soluzione positiva. Ci siamo incontrati anche con Stefania e gli altri ragazzi che sono stati quasi un mese con me a Roma, Pippo, Mario, Gaspare, Michele, ed abbiamo cominciato a ragionare su cosa fare. Fino a quel momento avevamo rifiutato qualsiasi offerta. Mi ha richiamato il Presidente, era quasi mezzanotte, e mi ha detto: “se vai da solo farai certo una bella battaglia ideale ma, alla fine, non porterai a casa nessun risultato per la tua Sicilia. Ti chiedo invece di essere, per me, il garante di quel processo di cambiamento e di rafforzamento delle infrastrutture di legalità di cui tu parli sempre. Solo stando insieme a me avrai la possibilità di influire realmente sui nomi che costituiranno la prossima giunta di Governo Regionale, potrai garantire un futuro ai tuoi uomini ed offrire un futuro ad una nuova classe dirigente che inizi quel ricambio generazionale che ti sta a cuore!”
Sapevo che accettando avrei deluso tanti di voi e me per primo, ma mi hanno insegnato che quando si ha davanti la certezza di una sconfitta bisogna sapere trasformare i problemi in opportunità.
Sognavo salire di salire in un altro autobus, accetto di salire su questo ma con il fastidioso ruolo di controllore.
Ho parlato con Fini che mi dato ampie garanzie per un progetto che, peraltro, è nel DNA di Alleanza Nazionale e, in mattinata, ho sentito anche Raffaele Lombardo. Lo so che tanti di voi penseranno che mi sono venduto per una poltrona (qualcuno ha anche guadagnato scommettendo) ma voglio dimostrarvi che il mio progetto di rinnovamento e rafforzamento della legalità è vero. Ho detto al Presidente Berlusconi che io oggi sono fortemente condizionato dal mio blog che ha raggiunto livelli di interesse fenomenali.
Ho comunicato che presenterò una lista elettorale che rappresenti la tanta gente di centro destra che vuole cambiare il vecchio metodo di una politica fallimentare e vuole gridare la propria voglia di cambiamento. Bene, io voglio continuare a stare con voi ed è per questo che vi invito tutti a partecipare a questa lista. Voglio essere sicuro che tanti di voi sono interessati realmente al futuro della nostra Sicilia e allora vi invito alla sfida! voglio una lista che nasca dal blog e si formi nel blog! voglio che vi facciate avanti, voglio che alcuni di voi diventino deputati regionali. Io ci metterò le risorse per fare conoscere la nostra lista (che non ha ancora un nome e si accettano suggerimenti). Voglio vedere di che pasta siete fatti. Voglio ricevere centinaia di curricula per iniziare subito le selezioni e voglio con voi iniziare una battaglia che ormai è diventata realtà. Anche dopo la delusione iniziale. Speravamo di iniziare ed avere subito successo. Il successo è rimandato ma la nostra creatura è nata. Dobbiamo portarla avanti! Al nostro futuro dobbiamo pensarci noi, tutti insieme. E’ difficile ma aiutiamoci a vincere. YES WE CAN
Gianfranco Miccichè













