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	<title>Sud - Il Blog di Gianfranco Miccichè &#187; pentiti</title>
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		<title>Così parlò… Spatuzza!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 18:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-841" title="spatuzza" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/spatuzza.jpg" alt="spatuzza" width="520" height="200" /></p>
<p>Ebbene si, <strong>Gaspare Spatuzza parlò</strong>.</p>
<p>Devo dire che <strong>se fino al momento della sua deposizione, tutta la vicenda mi faceva adirare moltissimo, ora invece mi fa solo ridere.</strong> Un pentito, ex omicida, capace di sciogliere nell’acido un bambino di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-841" title="spatuzza" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/spatuzza.jpg" alt="spatuzza" width="520" height="200" /></p>
<p>Ebbene si, <strong>Gaspare Spatuzza parlò</strong>.</p>
<p>Devo dire che <strong>se fino al momento della sua deposizione, tutta la vicenda mi faceva adirare moltissimo, ora invece mi fa solo ridere.</strong> Un pentito, ex omicida, capace di sciogliere nell’acido un bambino di 11 anni, va in tribunale e fa una ricostruzione non di fatti, verificatisi tra gli anni ‘90 e 2000, ma di cose riferite da terzi e di alcune chiacchierate, in un bar di Roma piuttosto che in un residence di Campofelice, collegando queste stesse chiacchierate con quella, avvenuta in carcere una decina d’anni dopo, con uno dei Graviano. Basta, tutto qui. In altre parole, <strong>Spatuzza accusa Dell’Utri e Berlusconi di essere mafiosi, perché collega tra di esse mezze frasi (tipiche dello stile mafioso), proferite a distanza di anni le une dalle altre.</strong></p>
<p>E’ ridicolo! E ancor più <strong>ridicolo è pensare di processare lo Stato</strong> (perché tale è il Senatore Dell’Utri e il Premier Berlusconi), <strong>sulla base delle dichiarazioni di un buffone</strong>, che purtroppo però non ha mai fatto ridere nessuno, ha solo fatto piangere decine di madri.</p>
<p><span id="more-838"></span></p>
<p>Non voglio ripetere ciò che ho già avuto modo di scrivere in questo blog. Ma non posso non indignarmi ancora, di fronte alle immagini di un Procuratore Generale che cerca di costruire il suo impianto accusatorio con le dichiarazioni di Spatuzza, al quale nel porgli le domande, si rivolge usando un tono di quasi deferenza. Questo la dice lunga su <strong>che cosa è oggi la giustizia italiana e su come possa essa trasformarsi in un fenomeno d’avanspettacolo, che fa audience, alle spese della credibilità di un Governo e dei suoi uomini.</strong> Questo giustifica gli sforzi enormi che il Ministro Alfano e tutti noi stiamo profondendo, per cambiare le regole di un gioco, che si sta facendo duro e sporco.</p>
<p>A tal riguardo, senza addentrarmi nel merito tecnico della materia, <strong>credo sia giunto il momento che venga rivisitata la normativa relativa ai pentiti,</strong> l’utilizzabilità delle loro dichiarazioni e i benefici che essi ricavano dall’acquisire tale status. Mi riferisco al programma di protezione, che spesso contempla agevolazioni e benefici di carattere premiale che, comunque, non dovrebbero essere concessi a gente che, pur se collaboranti con lo Stato, di esso sono stati  nemici spietati. Troppo facile!</p>
<p><strong>Lo Spatuzza di turno si pentirebbe, se ciò non gli evitasse il carcere duro che merita</strong>? Questi signori si lascerebbero ugualmente ungere dal divino ravvedimento, se ciò non si traducesse in una serie di pratici benefici? <strong>Ecco perché molti di questi pentiti (non tutti!) non sono credibili, perché non è credibile il loro pentimento</strong>, che il più delle volte altro non è se non una strada per arrivare in paradiso, meglio, per sfuggire all’inferno carcerario che invece meritano. E se poi sono disposti a dichiarare falsità colossali contro il nemico politico da annientare… altro che strada, imboccano un bella scorciatoia!</p>
<p>Spatuzza parla di Dio! Ma <strong>dov’era questo suo Dio, nel momento in cui sentiva la voce di quel povero bambino che implorava pietà,</strong> mentre il suo corpo svaniva, inghiottito dall’acido? No, risulta veramente difficile pensare che simili bestie, adepti del demonio, possano, a un certo punto della loro vita, trovare Dio; ancor più difficile, poi, se lo trovano nel momento in cui è per loro conveniente.</p>
<p>E allora <strong>chi è il suo Dio? Forse qualcuno (un PM agguerrito o chissà chi) che gli ha fatto intravedere la via della salvazione eterna</strong>, come premio per le sue dichiarazioni? Forse si!</p>
<p>Del resto, <strong>pur di far cadere Berlusconi, tutti i mezzi sono leciti.</strong> Anche utilizzare non un vero pentito dell’antimafia (quelli sono utili), ma uno pseudo pentito nemico dell’antimafia, cioè un pluriergastolano, che continua a professare pubblico amore per la famiglia mafiosa dei Graviano, nemico di un Governo che alla mafia sta infliggendo colpi durissimi&#8230; che sia questa la chiave di lettura di tutto?</p>
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		<title>énews &#8211; Dell&#8217;Utri: &#8220;la mafia vuole far cadere il governo&#8221;</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/12/04/enews-dellutri-la-mafia-vuole-far-cadere-il-governo/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-826" title="dellutri" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/dellutri1.jpg" alt="dellutri" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p>“<strong>Spatuzza non è un pentito dell’antimafia, ma della mafia</strong>. Il governo Berlusconi è quello che più si è impegnato nella lotta a Cosa Nostra”: lo ha detto il senatore Marcello Dell’Utri, parlando con i giornalisti durante&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-826" title="dellutri" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/dellutri1.jpg" alt="dellutri" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p>“<strong>Spatuzza non è un pentito dell’antimafia, ma della mafia</strong>. Il governo Berlusconi è quello che più si è impegnato nella lotta a Cosa Nostra”: lo ha detto il senatore Marcello Dell’Utri, parlando con i giornalisti durante una pausa del processo davanti alla corte d’appello di Palermo, riunita a Torino, nel quale è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa.</p>
<p>“Sono tranquillo – ha aggiunto – ma assisto ad uno spettacolo incredibile. Mi sento a teatro, ma il protagonista-imputato non sono io, è un altro. <strong>La mafia ha tutto l’interesse a far cadere il governo Berlusconi perché è quello che ha fatto di più contro Cosa Nostra</strong>”.</p>
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		<title>Quando la giustizia fa bingo</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/26/quando-la-giustizia-fa-bingo/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[pentiti]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-434" title="giustizia" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/giustizia.jpg" alt="giustizia" width="520" height="200" /></p>
<p>Certo che <strong>questi pentiti sono bravi a spararle grosse!</strong> E sempre al momento giusto, in prossimità di scadenze elettorali oppure nei momenti di una certa tensione istituzionale, in cui c’è da dare una bella spallata a chi governa.</p>
<p>Se,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-434" title="giustizia" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/giustizia.jpg" alt="giustizia" width="520" height="200" /></p>
<p>Certo che <strong>questi pentiti sono bravi a spararle grosse!</strong> E sempre al momento giusto, in prossimità di scadenze elettorali oppure nei momenti di una certa tensione istituzionale, in cui c’è da dare una bella spallata a chi governa.</p>
<p>Se, poi, come in questo periodo, le due cose convergono, allora hanno fatto bingo!</p>
<p><strong>Questo è l’aspetto che più inquieta.</strong> Al di là delle loro cavolate colossali, che ci dipingono tutti come dei boss incalliti artefici di efferate stragi o come i pupari delle peggiori organizzazioni criminali di questo Paese, <strong>mi lascia molto perplesso il fatto che queste cavolate vengano fuori soprattutto adesso, in un momento in cui i rapporti tra la politica governativa e la magistratura sono abbastanza tesi e alle porte delle elezioni regionali in Italia.</strong> Bingo! In Campania siamo camorristi della peggiore specie, in Sicilia Gaspare Spatuzza ritrova improvvisamente la memoria e riesce a ricostruire un episodio dei primi anni ’90, il nostro Premier è un delinquente incallito che le ha combinate di tutti i colori e che si fa le leggi per sfuggire alla giustizia.</p>
<p><span id="more-746"></span></p>
<p>Ma <strong>la cosa più grave è che per ognuna di queste trovate c’è sempre un magistrato</strong> (che poi magari te lo ritrovi candidato da qualche parte), <strong>pronto a cavalcare la tigre della colpevolezza</strong>, consapevole che, comunque, nessuno gli potrà dire nulla e che non pagherà mai delle sue persecuzioni, neanche quando esse verranno acclarate come tali.</p>
<p>E <strong>questo sarebbe un Paese libero?</strong> Lo è solo grazie a noi e alla nostra strenua battaglia di libertà, che dal ’94 conduciamo con grande coraggio. Ma c’è ancora molto da fare. E occorre mettere un freno a questa corsa al giacobinismo giudiziario, partendo proprio da lì, dall’inesistenza di forme reali di responsabilità dei magistrati (poca cosa sono le responsabilità disciplinare e civile), per arrivare all’abbreviazione dei processi (altro scandalo e non si capisce il perché!) e a quella separazione delle carriere,  che da anni auspichiamo e che davvero darebbe un senso di equità ed imparzialità alla giustizia italiana.</p>
<p><strong>Nel frattempo, però, questi signori hanno fatto bingo!</strong> O, quantomeno, credono di averlo fatto, perché per fortuna gli italiani sono un popolo che sa discernere, che sa valutare, che capisce tutto questo e ogni volta dentro le urne lo dimostra.</p>
<p>Resta, comunque, il fatto che <strong>non è più tollerabile questo sistematico assalto all’arma bianca contro chi detiene il potere,</strong> non in virtù di chissà quali logiche losche, ma per mandato popolare.</p>
<p>Chissà che cosa s’inventeranno ancora, quale sarà la prossima cavolata.</p>
<p><strong>Noi, intanto, andiamo avanti, non ci fermiamo, né ci lasciamo intimidire</strong> e, come facciamo ormai da decenni, continuiamo imperterriti nella nostra opera riformatrice di un Paese che in effetti ne ha tanto bisogno.</p>
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