Articoli marcati con tag ‘Pdl’

BASTA CON I PARTITI NAZIONALI

lunedì, 20 agosto 2012

Dal quotidiano online di Grande Sud

Editoriale di Gianfranco Micciché - In un momento di estrema confusione politica, in cui tutto appare condizionato dalle scelte nazionali, bisogna pensare solo alla Sicilia. Questo significa rimanere liberi dai condizionamenti che giungono dai palazzi del potere della Capitale. Dico basta ai partiti nazionali.

Per troppo tempo, ormai, gli interessi reali della nostra Isola sono stati ostaggio di più ampi, ma per noi siciliani poco convenienti, disegni politici elaborati al di la’ dello Stretto. (continua…)

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L’intervista

domenica, 15 agosto 2010

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BERLUSCONI: PORTA A PORTA CONTRO DISFATTISMI E PERSONALISMI

martedì, 10 agosto 2010

da Clandestinoweb.com

Una “grande opera di diffusione” dei risultati dell’azione di governo da realizzare “attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60 mila sezioni elettorali”. Il “piu’ grande porta a porta mai realizzato in Italia”. Silvio Berlusconi, con una lettera inviata al Club delle liberta’, invita tutti “coloro che credono negli ideali di liberta’” a una mobilitazione sul territorio. Una “mobilitazione permanente”, “necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese”. “Siamo giunti alle meritate vacanze – scrive il presidente del Consiglio – al termine di un anno difficile nel quale il governo ha affrontato con determinazione, con efficacia e con competenza le sfide per un’Italia piu’ moderna e sicura. In questi ultimi dieci giorni, mentre altri producevano le solite chiacchiere, noi abbiamo approvato quattro importanti provvedimenti. La manovra economica, che mette in sicurezza i conti dello Stato e prevede decisive innovazioni sul campo della semplificazione legislativa. Il Senato ha approvato una fondamentale riforma dell’Universita’ per rimettere al centro il merito a discapito delle baronie”.
“Ancora, la riforma del Codice della strada, la piu’ importante dai tempi della patente a punti, determinante per rendere le nostre strade piu’ sicure e fermare quella mattanza che costa ogni anno quasi 5.000 vite umane. Infine, ancora una volta con i fatti, abbiamo dato un segnale fortissimo per la lotta alla mafia con l’approvazione al Senato del Codice unico contro le mafie, che conferma la dirompente azione del governo nel contrasto alla criminalita’ con la cattura di oltre seimila presunti mafiosi, di 26 dei 30 latitanti piu’ pericolosi e con il sequestro di 13 miliardi di beni mafiosi. Risultati importantissimi che sono la prova concreta di come stiamo realizzando gli obiettivi del programma di governo. Ora – esorta il premier – cari amici dei Club della Liberta’, tocca a voi. Abbiamo agito bene, ma bisogna comunicarlo. Per questo motivo Vi chiedo di essere il megafono dell’azione di Governo sul territorio”.
“E’ necessario far conoscere questi provvedimenti a tutti gli italiani. Dovremmo riuscire a collocare in ogni piazza degli 8100 comuni della nostra Italia un nostro banchetto, un nostro gazebo e nostri sostenitori che spieghino quanto il Governo e’ riuscito a realizzare in due anni di appassionato lavoro. Per questo motivo Vi chiedo la disponibilita’ a partecipare a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60 mila sezioni elettorali. Sara’ il piu’ grande porta a porta mai realizzato in Italia, ed e’ per questo che chiedo il contributo di tutti coloro che credono negli ideali di liberta’. Una mobilitazione permanente e’ necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese”. Appuntamento per tutti a settembre: “Dobbiamo impegnarci tutti e di piu’!”.

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BERLUSCONI: “GOVERNO AL 48%, IO AL 60%”. OPPOSIZIONE SENZA IDEE E LEADER CREDIBILE

lunedì, 21 giugno 2010

Post di redazione – Da Clandestinoweb

“Nonostante tutto il fango che tentano di buttarci addosso, dall’ultimo sondaggio Euromedia il Pdl e’ al 38 e passa per cento, il governo al 48 e Berlusconi sempre sopra al 60 per cento”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente al convegno di “Liberamente”. “Quasi un miracolo – ha osservato – guardando all’Europa, dove tutti i leader hanno perso le elezioni di medio termine e hanno indici consenso a volte anche sotto il 30 per cento”.

OPPOSIZIONE SENZA IDEE E LEADERSHIP – “L’opposizione non ha idee e leadership credibile, sa solo criticare, insultare, invidiare”. E questo non facilita il passaggio delle nostre proposte in Parlamento, ma “cerchiamo soprattutto di non farci del male in casa”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente al convegno di “Liberamente”. “Non dobbiamo aprirci a correnti, ma restare uniti e con varie iniziative come questa concorrere a fare il Pdl il grande partito che ha unito tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra”. “Tutte le iniziative – ha aggiunto – abbiano l’obiettivo di rendere piu’ forte il partito, di approfondire la nostra cultura politica, e di mettere insieme tanti giovani”, a cui il premier consiglia:”Mai intendere la politica come sbocco professionale unico”.

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IL PRESTITO

sabato, 8 maggio 2010

Post di redazione

Ebbene si, anche le parole sono un bene alienabile, almeno secondo Gianfranco Miccichè, il quale ha detto di voler prendere a prestito niente poco di meno che le parole di Renato Schifani.

Tutto ha avuto origine da una dichiarazione del presidente del Senato: “L’elettore chiede coerenza ai politici e ha il diritto di indignarsi se la colazione che ha vinto le elezioni si disgrega e chi era nella maggioranza finisce all’opposizione. Il politico – ha aggiunto – deve essere tutore del patto elettorale stretto con i cittadini. Il cambio di maggioranza e’ un virus patologico pericoloso”.  Opinioni, quelle del Presidente Schifani, espresse senza alcun riferimento esplicito al caso Sicilia, ma nelle quali non poteva non intravedersi un cenno al governatore Lombardo, che si ritrova una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne.

E il prestito?

Il prestito è avvenuto qualche ora dopo, quando Gianfranco Miccichè ha dichiarato: “Concordo pienamente con il presidente del Senato, che ha enunciato un principio basilare e indiscutibile per una democrazia compiuta com’e’ la nostra.  Prendero’ a prestito le sue parole quando mi trovero’ a sottolineare ancora una volta le profonde ragioni del mio rifiuto a seguire la linea politica dettata dal coordinamento regionale del Pdl. Sono convinto che queste sue dichiarazioni facciano riflettere chi in Sicilia ha ritenuto di non rispettare il patto elettorale stretto dal centrodestra e da Lombardo con i cittadini siciliani, disseminando il pericoloso virus dell’instabilita’ e delle divisioni, di cui, per fortuna, la buona politica ha saputo essere antidoto efficace”

Chi lo avrebbe mai detto? Schifani che presta una cosa a Miccichè! La domanda adesso è: gliela restituirà?

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Il caso Sicilia

giovedì, 22 aprile 2010

Post di redazione

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Il documento conclusivo della Direzione Nazionale del Pdl

giovedì, 22 aprile 2010

Post di redazione

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Scontro Fini-Berlusconi: chi vince e chi perde?

lunedì, 19 aprile 2010

Post di redazione
Dal blog di Luigi Crespi

In tanti mi hanno scritto, come non era mai successo, tutti tarantolati dallo scontro Fini/Berlusconi. Quanto vale Fini? Quanto prende da solo? Come reagisce l’elettorato? Queste sono le domande più frequenti.

Io credo che una misurazione a caldo possa fornirci dati poco chiari se non confusi e credo utili solo per essere utilizzati strumentalmente.

Ma è evidente che non mi sottrarrò prestissimo pubblicherò uno studio su questa vicenda. Anche se devo rilevare che dei due contendenti uno parla e si esprime copiosamente, Berlusconi e l’altro invece tace e a parlare sono i suoi uomini, portando nello scontro se stessi.

Più in generale posso dire che al netto delle tifoserie, nell’elettorato prevale un certo sconcerto, una difficoltà a capire non solo le ragioni di Fini ma perchè non possano essere contenute nel partito che Berlusconi e Fini hanno contribuito a fondare.

Quindi se da una parte è giusto misurare l’impatto emotivo di una vicenda traumatica come questa dall’altra è necessario comprendere che solo attraverso la mediazione del tempo si potrà comprendere appieno il valore di una parte o dell’altra.

Di certo anche se Berlusconi ha dato prova di poter digerire strappi ed abbandoni come quello di Bossi un decennio fa o quello più recente di Casini, non si può pensare che Gianfranco Fini possa produrre lo stesso effetto di Follini.

Mentre aspettiamo di capire chi vincerà il duello tra i due leader della maggioranza possiamo già stabilire chi ha perso: Bersani e il suo PD, il partito delle “nuove generazioni” e della “costituzione”, che continua a parlare come un funzionario degli anni 70, senza rendersi conto che non solo non funziona ma non c’è più manco il partito.

Il ruolo dell’opposizione ora è tutto di Fini che riesce a fare litigare anche D’Alema e Franceschini.

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