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	<title>Sud - Il Blog di Gianfranco Miccichè &#187; Pd</title>
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		<title>énews &#8211; Lombardo: inizio e fine?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 08:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">LiveSicilia</a></p>
<p><strong>23:10 </strong>“La dissoluzione del centrodestra parte dalla Sicilia”, commenta Giuseppe Lupo, segretario del Pd. Che sottolinea la rottura di Lombardo con gli alleati e le sue critiche alle politiche “antimeridionaliste” del governo Berlusconi. Lombardo annuncia che&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">LiveSicilia</a></p>
<p><strong>23:10 </strong>“La dissoluzione del centrodestra parte dalla Sicilia”, commenta Giuseppe Lupo, segretario del Pd. Che sottolinea la rottura di Lombardo con gli alleati e le sue critiche alle politiche “antimeridionaliste” del governo Berlusconi. Lombardo annuncia che la nuova giunta nascerà in anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre. Giallo sull’esito del voto. Ci sarebbero i sì di deputati assenti. E i voti contrari sarebbero in realtà zero, ma sono stati conteggiati i voti dei richiedenti della mozione Udc ritirata, come contrari. Decisiva l’astensione dei deputati del Pd.  Da stasera la maggioranza all’Ars è defunta. Si apre una nuova pagina.</p>
<p><span id="more-877"></span></p>
<p><strong>22,45</strong> L’odg che chiede al governo di andare avanti con la sua azione è passato con 34 sì, 9 no e 9 astenuti. L’esito del voto secondo la presidenza preclude il voto sull’odg del Pd. Il capogruppo del Pd Cracolici ha contestato questa decisione di Cascio. L’Udc ha chiesto di ripetere il voto per presunte irregolarità (risulta il voto di una deputata assente). Cascio respinge la richiesta: un voto è ininfluente. Seduta rinviata al 16 dicembre.</p>
<p><strong>22,35</strong> Si vota l’odg di Mpa e Pdl Sicilia. Con 34 favorevoli e 9 contrari, passa.</p>
<p><strong>22:33</strong> Riprende la seduta. L’Udc a sorpresa ritira il suo odg.</p>
<p><strong>21:55</strong> “L’attuale percorso è tagliato, come un cordone ombelicale”. Lombardo è netto. Suona il de profundis per la vecchia maggioranza. Finisce il discorso. Ora si debbono votare gli ordini del giorno. Seduta sospesa.</p>
<p><strong>21:35</strong> Lombardo è furioso. “Il voto di bocciatura del Dpef è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’ultima di una serie di aggressioni”. Il governatore è durissimo contro gli ex alleati, coi quali non sembra ci sia alcuna possibilità di ricucitura: “La vostra scelta ha portato al massacro irreversibile della nostra esperienza” e ancora: “Contro di me una campagna di istigazione all’odio profondo”.</p>
<p><strong>21:27</strong> “La differenza rispetto al passato è che oggi il programma si attua”, tuona Lombardo alzando la voce dopo avere evocato “i consigli a non recarmi in alcuni comuni dove erano stati affissi manifesti contro di me. Queste iniziative – ha gridato – da chi sono venute?”.</p>
<p><strong>21:25</strong> Lombardo: “Potevamo comodamente governare per cinque anni ma la nostra coscienza ci ha imposto di cambiare a costo di incomprensioni per risolvere almeno qualche problema”.</p>
<p><strong>21:20</strong> Lombardo parla di problemi atavici della Sicilia e si interrompe quando qualcuno in Aula rumoreggia. Chiede se ha segnato l’Inter. E se la ride.</p>
<p><strong>21:15</strong> Parla Lombardo. “Io non ho sfidato quest’assemblea. L’Assemblea ha una legittimazione elettorale e ha un potere nei confronti del presidente”.</p>
<p><strong>21:10</strong> Francesco Musotto, capogruppo dell’Mpa parla della possibilità di “nuovi scenari e nuove collaborazioni” confidando nella “capacità di sintesi” di Lombardo.</p>
<p><strong>21:00</strong> “Te lo dico da amico: fermati Raffaele, fermati Raffaele, fermati Raffaele”. Rudy Maira termina il suo accorato intervento rivolgendosi al presidente della Regione. “L’Udc non parla col cappello in mano”, dice il capogruppo centrista. Che boccia ipotesi di governi “con chi ci sta” e chiede un passo indietro a Lombardo.</p>
<p><strong>20:50</strong> Santi Formica (Pdl): “Viviamo da un anno e mezzo in una situazione non chiara all´interno del governo e del parlamento. Se il presidente non è messo nelle condizioni di governare bene, il demerito sarà di Lombardo e forse qualcuno vuole proprio questo. Non mi è chiaro per esempio perché nonostante la decurtazione dei fondi Fas che abbiamo subìto e nonostante la delibera che sbloccava i Fas, quei fondi non sono ancora arrivati. La Sicilia non può aspettare e non può dipendere dagli umori d´aula”.</p>
<p><strong>20:20</strong> Lupo critica una serie di provvedimenti o intendimenti del governo e propone un credito di imposta per l’occupazione. Chiede anche maggiore attenzione per l’ambiente. “Vedremo se lei ha il coraggio di dichiarare chiusa questa fase politica. Serve adesso un cambio di passo per la Sicilia. Attendiamo di vedere qual è il livello di coerenza con le sue dichiarazioni rispetto alla dissolta maggioranza. Valuteremo con molta attenzione la sua volontà di realizzare un cambiamento vero in una nuova fase politica”. Il segretario ocnclude l’intervento tra gli applausi, i primi della serata.</p>
<p><strong>20:10</strong> Lupo chiede a Lombardo una presa di distanza dai provvedimenti del governo nazionale che penalizzano la Sicilia come la riforma della scuola. Cita anche la vendita dei beni confiscati.</p>
<p><strong>20:05</strong> Lupo: “Il Pd non ha fatto mancare il suo apporto a leggi importanti, con chiarezza e alla luce del sole. Voglio citare ad esempio la legge antimafia, il credito d’imposta e la legge sugli aiuti alle imprese”. A Lombardo: “Non si può dichiarare dissolta una maggioranza e tenere in carica la giunta che di quella maggioranza è figlia”. Lupo aggiunge: “Possiamo dare il nostro contributo ma non possiamo prestarci alla realizzazione di riforme che più che guardare avanti guardano indietro”.</p>
<p><strong>20:00</strong> Parla il segretario del Pd Giuseppe Lupo. “I siciliani non conoscono le ragioni che hanno portato parte della maggioranza a bocciare l’inaccettabile Dpef”. “Evidenti i segni del fallimento del centrodestra”.</p>
<p><strong>19:45</strong> Nino Dina dell’Udc: “Mercoledì scorso sono rimasto sorpreso dall´atteggiamento dell´onorevole Cracolici, che ho sempre visto come una persona trasparente. Il ritiro della mozione di sfiducia nei confronti dell´assessore Armao è da stigmatizzare, perché la mozione era l´occasione per parlamentarizzare la crisi”. Poi altre critiche a Lombardo.</p>
<p><strong>19:25</strong> Nicola D´Agostino (Mpa):  ”Quello che è accaduto in questi mesi è semplicemente una lotta di potere tra un presidente avido di poltrone e la sua maggioranza. Non si capisce che sono i programmi che fanno la differenza, che qualificano l´azione di un governo. Il merito di quest´assemblea è stato quello di individuare le priorità di volta in volta, nonostante gli scontri il dialogo e l´apertura mentale hanno sempre prevalso. I primi mesi del governo sono stati mesi di fibrillazione, di depistaggi, di assenza. Bisogna decidere da che parte stare e decidere significa prendere la parte dei siciliani”.</p>
<p><strong>19:20</strong> Anche l’Udc presenta il suo ordine del giorno che non approva  ”la relazione e le comunicazione del Presidente della Regione sullo stato di salute della maggioranza e del governo”. I centristi si dicono insoddisfatti della permanenza in giunta dell’assessore Armao e della relazione di Lombardo. Come si era già profilato negli ultimi giorni non ci sono margini per una ricucitura con Lombardo. Quasi tutti i deputati regionali dell’Udc stanno prendendo la parola criticando Lombardo.</p>
<p><strong>19:05</strong> Fortunato Romano dell’Mpa se la prende col governo nazionale, accusato di ascarismo. E boccia anche la vendita dei beni confiscati. E’ il preludio a un voto favorevole all’odg del Pd che tocca proprio questi temi?</p>
<p><strong>18:50</strong> Salvo Pogliese, lealista Pdl e aspirante pontiere: “I giornali e le riviste patinate negli ultimi mesi hanno rappresentato l’unico terreno di dialogo o meglio di scontro tra i membri della maggioranza. Le contraddizioni sono esplose durante la votazione sul Dpef, sul quale hanno pesato come un macigno i rilievi della Corte dei conti. È solo grazie a quella bocciatura che, a otto mesi di distanza dall’ultimo incontro, c’è stato un confronto tra l’Mpa e il Pdl. Qualcuno sui media ha fatto dei paragoni col milazzismo, ma io credo che siamo in una situazione completamente diversa perché rispetto a 51 anni fa è cambiato qualcosa, come la legge elettorale: oggi i siciliani votano un governatore e una coalizione. Oggi più di ieri c’è la necessità di un governo forte e stabile. Come ha detto lo stesso Lombardo, immaginare elezioni anticipate rappresenta una sciagura e una iattura. Ecco perché chiedo al presidente di trovare un’intesa, lo si deve alla Sicilia e soprattutto ai siciliani” .</p>
<p><strong>18:40</strong> L’ordine del giorno di Mpa e miccicheiani suona come una sorta di forca caudina per il Pdl lealista. Difficile immaginare che un documento di questo tipo possa essere votato da alfaniani e schifaniani. Intanto il Pd presenta un suo odg. Chiede a Lombardo di azzerare la giunta, di dichiarare il fallimento del centrodestra, di rompere col passato e dare segnali di discontinuità. E ancora chiede a Lombardo di intervenire nei confronti del governo nazionale contro la vendita dei beni confiscati alla mafia. Sono queste le condizioni poste dai democratici a Lombardo.</p>
<p><strong>18:30</strong> Il gruppo dell’Mpa e quello del Pdl Sicilia presenteranno oggi un ordine del giorno che impegna il governo regionale “a proseguire senza indugio nell’azione intrapresa di modernizzazione e riforme della Regione, attraverso la puntuale realizzazione dei putni programmatici elencati dal Presidente, auspicando il consenso parlamentare più solido”. L’ordine del giorno stigmatizza il comportamento del Pdl accusato della “scelta unilaterale di votare contro il Dpef, malgrado i suoi rappresentanti nell’esecutivo avessero precedentemente approvato il provvedimento in sede di giunta”.</p>
<p><strong>18:25</strong> Interviene Giovanni Ardizzone che attacca Lombardo. Il presidente dice che vuole ridurre le partecipate e questa è l´ammissione di un insuccesso, perché è un proposito che ha dichiarato fin dall´inizio. Abbiamo avuto il commissariamento di enti inutili, dobbiamo fare delle leggi che possano modificare l´azione amministrativa. Lombardo dice che bisogna contenere i costi della politica, allora inizi con gli assessori esterni che hanno la stessa indennità dei parlamentari. Quando avrà fatto queste cose potrà tornare in aula a chiedere il consenso di tutti i parlamentari”.</p>
<p><strong>18:15</strong> Prende la parola Pippo Gianni dell’Udc e cita Mao Tze Tung: “Che confusione, compagni, abbiamo vinto”. Dice a Lombardo: “Presidente, lei ha perso la rotta”. “La fragilità di questo parlamento e del governo ci stanno portando a un punto irreversibile, tanto che non riusciamo più a dialogare col governo nazionale. Siamo qui a votare il programma, un programma che Lombardo continua a variare, a seconda delle geometrie variabili e dalla giornata. In giunta abbiamo dato il massimo della lealtà e delle risposte e i siciliani si ricorderanno ogni giorno di tutte le cose che non ha fatto e che non sta facendo. La sfido a fare il governo che lo ha eletto o a dimettersi e andare alle urne”.</p>
<p><strong>18:05</strong> Inizia il dibattito. Il primo a parlare è Marco Falcone del Pdl. Definisce “irrituale” l’ipotesi di inciuci tra Lombardo e il Pd. “La scelta più logica e coerente è quella di un governo di centrodestra”. Un governo che guardi alla maggioranza che ha vinto le elezioni, aggiunge in seguito. Altrimenti “saremo all’opposizione”.</p>
<p><strong>18 </strong>“Se vi dico che non ho idea di come finiranno le cose mi credete? So che ci sono in corso accordi, pour parler, pentimenti… Io sono sereno”. lo ha detto un sorridente Raffaele Lombardo ai giornalisti al suo arrivo all’Ars. Alla domanda dei giornalisti su chi sarebbero i protagonisti dei pentimenti, Lombardo ha risposto: “Si pente sempre chi ha sbagliato”.</p>
<p><strong>17:50</strong> Esauriti i convenevoli si dovrebbe passare al dibattito d’Aula sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione. Di cui però non si hanno notizie. Cascio dispone un breve rinvio.</p>
<p><strong>17:30</strong> Si apre la seduta dell’Ars. Presiede Francesco Cascio.</p>
<p>Oggi, all’Ars, dalle 17 circa, l’ennesima prova di fuoco del governatore Raffaele Lombardo che terrà il suo discorso programmatico all’Assemblea, correlato da un drammatico “chi c’è c’è”.  Livesicilia seguirà la diretta. Miccichè apre alla cooperazione col Pd. Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd, stoppa: “Pronti alle riforme ma dall’opposizione”. Intanto, Castiglione del Pdl  parla di telefonate cordiali col presidente e di “un governo forte per il futuro della Sicilia”. Come finirà?Lombardo: inizio e fine?</p>
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		<title>Crisi alla regione: le parole di Miccichè</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 09:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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<p><em><strong>Post di redazione</strong></em></p>
<p>Ecco un <strong>estratto delle ultime dichiarazioni dell’on. Gianfranco Miccichè</strong>, rilasciate in questi giorni alla stampa, <strong>in merito alla crisi regionale.</strong></p>
<p>“No so quale formula Lombardo possa scegliere per chiudere la crisi e ancora non può saperlo&#8230;</p>]]></description>
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<p><em><strong>Post di redazione</strong></em></p>
<p>Ecco un <strong>estratto delle ultime dichiarazioni dell’on. Gianfranco Miccichè</strong>, rilasciate in questi giorni alla stampa, <strong>in merito alla crisi regionale.</strong></p>
<p>“No so quale formula Lombardo possa scegliere per chiudere la crisi e ancora non può saperlo neanche lui. Non c’è una formula prestabilita. <strong>L’unico segnale che mi pare di poter cogliere dalla seduta scorsa è che non ci sarà una maggioranza fatta da Pdl, Mpa e Udc.</strong> Quanto all’asse tra il Pdl cosiddetto lealista e l’Udc, al di là di qualche dichiarazione di Castiglione, da cui sembra potersi dedurre un venir meno di esso, io non credo sia così, ma se è così ne prendiamo atto. Posso comunque affermare che <strong>noi in Giunta col Pd non possiamo stare</strong> e, di converso, presumo sia così anche per loro. <strong>Non avrei comunque vergogna ad accettare un Governo di minoranza, composto da Mpa e Pdl- Sicilia, con l’appoggio esterno del Pd;</strong> un esecutivo per le riforme, di connotato più tecnico che politico. E <strong>non sarebbe un ribaltone, anzi, posso affermare che noi del Pdl-Sicilia siamo al momento l’unico argine alle tentazioni di un ribaltone e all’eventualità che si torni alle urne</strong>, con Lombardo candidato del Centrosinistra. Sarebbe una disgrazia e tale la considera anche Berlusconi, che ho visto in questi giorni e che mi ha dato come unica indicazione quella di evitare che Lombardo vada a sinistra. Ma <strong>il problema è che ci sono Presidenti del Senato, Ministri e Coordinatori regionali che lo stano spingendo lì.</strong> Se Alfano non avrà il coraggio di far rimuovere Castiglione dalla guida del partito nell’Isola… “</p>
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		<title>La seduta</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:11:04 +0000</pubDate>
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<p><em>Post di redazione</em></p>
<p>Quella di <strong>ieri è stata una delle più concitate sedute che all’Assemblea regionale siciliana si ricordino in questi ultimi anni.</strong> Una seduta iniziata all’insegna della tensione e proseguita con <strong>le parole del Governatore Lombardo</strong>, il quale&#8230;</p>]]></description>
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<p><em>Post di redazione</em></p>
<p>Quella di <strong>ieri è stata una delle più concitate sedute che all’Assemblea regionale siciliana si ricordino in questi ultimi anni.</strong> Una seduta iniziata all’insegna della tensione e proseguita con <strong>le parole del Governatore Lombardo</strong>, il quale s‘è mostrato deciso nell’affermare: <strong>“ho il dovere morale di portare avanti questo impegno e questo lavoro. Lo devo ai siciliani!”</strong> e nel ribadire: “Non me ne starò immobile mentre qualcuno mi tiene le mani.  Abbiamo il dovere di recuperare il tempo perduto”.</p>
<p>Una seduta che ha registrato i<strong>l colpo di scena</strong> (a dire il vero, già nell’aria) <strong>della rimessione delle deleghe da parte di Armao,</strong> il discusso Assessore “ribelle”, su cui gravava una mozione di censura, dal granissimo significato politico, risolvendosi in una mozione contro il Governo stesso. Dopo il relativo annuncio, fatto dallo stesso Lombardo, <strong>Cracolici (capogruppo PD,  presentatore originario dell’atto) ritira la mozione, non avendo ormai essa più ragion d’essere.</strong></p>
<p><strong>Un agguerrito Udc dichiara di volerla fare sua, ma è costretto a cedere alla volontà contraria del Presidente dell’Assemblea</strong>, Cascio.</p>
<p>Questi i tratti salienti di una seduta che si conclude con Pd, Udc e Pdl- frangia Castiglione che manifestano perplessità sulla tenuta del Governo e chiedono a Lombardo un segnale forte di discontinuità, o azzerando la Giunta (Leontini, Pdl) oppure dichiarando il fallimento della sua maggioranza (Maira, Udc), per cominciare un nuovo percorso istituzionale, con altri interpreti (Cracolici, Pd).</p>
<p><strong>La prossima seduta è prevista per Mercoledì 9:</strong> di nuovo palla al centro… destra?</p>
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		<title>énews &#8211; Armao sì, Armao no. Oggi l’ora X</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:16:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Oggi scatta l’ora X. Sarà un pomeriggio rovente all’Ars</strong> e Livesicilia lo seguirà in diretta. Il presidente Raffaele Lombardo scenderà nell’arena parlamentare per affrontare una serie di argomenti spinosi, soprattutto il caso dell’assessore Armao.  Ma Lombardo&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Oggi scatta l’ora X. Sarà un pomeriggio rovente all’Ars</strong> e Livesicilia lo seguirà in diretta. Il presidente Raffaele Lombardo scenderà nell’arena parlamentare per affrontare una serie di argomenti spinosi, soprattutto il caso dell’assessore Armao.  Ma Lombardo dovrebbe anche parlare di sé, di cosa vuole fare da grande, del suo governo a maggioranza futuribile, dei suoi programmi rivolti alla coscienza dei singoli deputati. Ieri, le prime schermaglie verbali in una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans.</p>
<p><strong>Il caso Armao</strong><br />
“Io non escludo niente. Armao è libero di fare quello che vuole, ma per quanto mi riguarda non ritirerò mai le deleghe a una persona capacissima che ha dato una grande mano al governo”. Si è mantenuto sibillino Raffaele Lombardo, in merito alle voci di possibili dimissioni dell’assessore alla Presidenza, Gaetano Armao, sul quale pende come una spada di Damocle la mozione di sfiducia all’ordine del giorno oggi pomeriggio all’Ars.</p>
<p><span id="more-781"></span>A margine della conferenza stampa tenutasi nel tardo pomeriggio a Palazzo d’Orleans, il governatore ha detto di augurarsi che la mozione Armao venga risolta politicamente, senza arrivare al voto che secondo gli orientamenti emersi in queste settimane vedrebbe il governo in netta minoranza.</p>
<p><strong>Conferenza dei capigruppo</strong><br />
Prima della seduta di oggi pomeriggio, come annunciato dallo stesso Lombardo, ci sarà una conferenza dei capigruppo “dove con spirito costruttivo affronteremo tutti i problemi, sperando di prendere delle decisioni all’unanimità”. Il leader dell’Mpa ha poi ribadito che in aula “la parola crisi non sarà usata”, rispondendo così alle dichiarazioni rilasciate poco prima dal capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, secondo il quale “il Pd è pronto a fare la propria parte ma Lombardo ha il dovere di esplicitare in aula la crisi della sua maggioranza, che ormai è sotto gli occhi di tutti”.</p>
<p><strong>Il Pd e il governo</strong><br />
A proposito di un eventuale coinvolgimento del Pd nell’attività di governo, il presidente della Regione è stato categorico, smentendo di fatto l’apertura: “Io non credo che il Pd sia interessato a far parte del governo e nessuno ha chiesto loro di partecipare. Ricordo che l’unico ribaltone in questa legislatura è stato sul voto al documento, promosso dal Pd, che bocciava il Dpef”.</p>
<p>Oltre alla questione Armao, il governatore spera di evitare la discussione del rendiconto e dell’assestamento, rimandando l’esame a un momento successivo. C’è grande attesa, a questo punto, riguardo al programma di rilancio dell’azione di governo che Lombardo presenterà oggi e di cui il capo della giunta regionale ha dato un’anticipazione: “Ci vuole una svolta riformista forte – ha spiegato – a partire dall’emergenza rifiuti, per la quale avremo bisogno di tanti soldi. I soli Ato con la Tarsu hanno un debito di 400 milioni di euro, una cifra che è destinata a salire ed è per questo che dobbiamo agire al più presto”.</p>
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		<title>énews &#8211; La maggioranza non c&#8217;è più.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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<p><em><strong>Da <a href="http://www.livesicilia.it">LiveSicilia.it</a><br />
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Il re è nudo. <strong>Il governo Lombardo da ieri sera non ha più una maggioranza all’Ars</strong>. L’Aula di Sala d’Ercole ha impallinato il Documento di programmazione economica e finanziaria 2010-2013 della giunta regionale. Sul documento&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-640" title="lombardo" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/lombardo1.jpg" alt="lombardo" width="520" height="200" /></p>
<p><em><strong>Da <a href="http://www.livesicilia.it">LiveSicilia.it</a><br />
</strong></em><br />
Il re è nudo. <strong>Il governo Lombardo da ieri sera non ha più una maggioranza all’Ars</strong>. L’Aula di Sala d’Ercole ha impallinato il Documento di programmazione economica e finanziaria 2010-2013 della giunta regionale. Sul documento che lo bocciava, promosso dal Pd, sono confluiti i voti dell’Udc e del Pdl. <strong>Col governo hanno votato solo l’Mpa e il gruppo “Sicilia” di Miccichè e compagni.</strong> La crisi, insomma, assume ormai il crisma dell’ufficialità.</p>
<p><span id="more-637"></span></p>
<p>Le conseguenze pratiche della bocciatura del Dpef non sono devastanti, ben altro sarebbe stato il danno se ad essere affossato fosse stato l’assestamento di bilancio, ma <strong>il timer della crisi è avviato e la resa dei conti è solo rinviata alla settimana prossima.</strong> Da qui a martedì ci sarà il tempo per le grandi manovre che dovranno permettere al centrodestra di disincagliarsi dalla secca. Viceversa, non resterà che il rompete le righe e il ritorno alle urne, tabù impronunciabile fino a qualche ora fa, che invece adesso comincia a diventare più che uno spauracchio.</p>
<p><strong>Che ci fosse aria di colpo gobbo in Aula si era capito quando l’Udc aveva forzato la mano per invertire l’ordine dei lavori ed affrontare, prima di rendiconto e assestamento di bilancio, il Dpef.</strong> Dopo una discussione carica di tensione e dopo l’intervento dell’assessore Di Mauro si sono votati gli ordini del giorno e quello del Pd, che bocciava il documento, è passato con 44 voti favorevoli e 27 contrari.</p>
<p><strong>Quello arrivato a Lombardo dall’Ars è più che un avvertimento.</strong> Opposizione ed ex alleati hanno dimostrato di fare sul serio. Il tempo dei bluff è scaduto e un intervento dall’alto, ovvero da parte di Silvio Berlusconi, l’unico a poter sbrogliare l’intricata matassa, non è più procrastinabile. Il governo non può rischiare di andare sotto anche sull’assestamento di bilancio, ipotesi che di fatto paralizzerebbe la sua azione.</p>
<p>Prevedere le prossime mosse della partita non è facile. <strong>Lombardo potrebbe far saltare i due assessori espressione dei così detti “lealisti”, ma l’escalation dello scontro, ormai, sembra destinata solo a portare i duellanti a un vicolo cieco.</strong> C’è da aspettarsi piuttosto che proseguano le trattative già avviate nelle ultime ore per arrivare a un armistizio tra le varie anime del litigioso centrodestra nostrano. Ma la strada che porta alla pace è quanto mai stretta e impervia. E la fine anticipata della legislatura appare, da stasera, un epilogo tutt’altro che improbabile. <strong>Il governatore intanto promette di non mollare. “Non indietreggio. Lo devo ai siciliani e alla mia coscienza”</strong>.</p>
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