Articoli marcati con tag ‘partito del sud’

IL POPOLO SICILIANO HA UN PARTITO

sabato, 18 settembre 2010

L’intervista al Corriere della Sera segna una svolta è arrivato il momento di rendere concreto il nostro lavoro degli ultimi 2 anni. Abbiamo il dovere di fare qualcosa per la nostra Sicilia e per tutto il Sud Italia.

Il Corriere, mette insieme due frasi, entrambe vere, ma non una conseguenza dell’altra: lascio il PdL per dedicarmi interamente alla Sicilia e al Sud e non perchè il partito è in mano a La Russa (cosa comunque vera).

Io non chiedero’ a nessuno di uscire dai gruppi del Pdl di Camera e Senato, Berlusconi non ha assolutamente nulla di cui trattare con me, non ha neanche bisogno di chiedermelo, perche’ sa che la mia posizione e’ del tutto diversa da quella di chi ha fatto altre scelte, sa che,come ho dichiarato in nell’intervista al Corriere della sera, sono più’ berlusconiano di lui

In Parlamento noi siamo con berlusconi e ci restiamo! In Sicilia facciamo il partito del popolo siciliano, perche’ convinti che sia la strada giusta per quella rivoluzione siciliana che non si e’ ancora compiuta, anzi non e’ nemmeno cominciata. Io ci credo, in tanti lo avete chiesto, ora nasce Il Partito Siciliano siciliano

LEGGI L’INTERVISTA

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Attenti al Sud

sabato, 2 gennaio 2010

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Voglio segnalarvi l’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera dal Ministro Roberto Maroni, il quale ha detto alcune cose sul Sud e sulla sua possibilità di crescita, che mi sembrano abbastanza interessanti, soprattutto perchè, nel farlo, sembra quasi tracciare alcune delle fondamentali linee guida del progetto partito del Sud. E se si pensa che ciò viene da un esponente di quel partito, la lega Nord, al cui modello territorialista la mia idea di partito del Sud si ispira, il tutto assume una connotazione ancor più interessante.

Da sottolineare è soprattutto il fatto che Maroni punti il dito contro ciò che, io lo ripeto da anni, più di tutto ha costituito un freno allo sviluppo del Sud: l’assistenzialismo di massa e la speculare cultura clientelare che permea, ahimè, gran parte della politica meridionale, condizionandone fortemente l’azione.

Quando parlo di nuova classe dirigente, quando dico che il partito del Sud (o anche il Pdl siciliano che vorremmo) non sarà aperto a chicchessia, ma solo a una classe politica che abbia a cuore il bene comune prima d’ogni cosa e che sia abbastanza forte da non svendersi al prezzo di una carriera e da non svendere la nostra terra ai poteri romani, dico proprio questo, affermo cioè la necessità di un cambiamento radicale nel modo d’intendere la politica da parte di coloro che di essa, al meridione, si fanno interpreti ad ogni livello, politico e istituzionale.

E in fin dei conti è ciò che mi ha indotto a sostenere, senza se e senza ma, l’azione riformatrice di questo Governo regionale, il cui indubbio merito è di aver messo mano all’impalcatura complessiva del sistema Sicilia, per modificarla radicalmente: basti pernsare a quanto fatto in materia di Sanità o all’azione di seria razionalizzazione dell’apparato burocratico, con l’accorpamento dei dipartimenti, o alla volontà di tagliare gli enti inutili, che costano tanto e producono niente, o a ciò che seriamente si vuol fare in materia di formazione e lavoro, dove lo slogan che campeggia sulle nostre teste è: “basta assunzioni a carico della Pubblica Amministrazione, che generano stipendifici e regresso, e via con gli investimenti virtuosi e con la spesa utile, che crei svilluppo e lavoro vero”.

Sono straconvinto che la linea da seguire sia questa e che non si possa recedere di un passo, perchè sarebbe come recedere davanti alle proprie responsabilità di classe dirigente del Sud, cui ci ha indirettamente ma fermamente richiamato anche il Capo dello Stato, durante il Suo messaggio alla Nazione.

Che questo 2010 sia l’anno della rinascita della politica del e per il Sud… a cominciare dalle immininenti elezioni regionali, dalle quali auspico possano venir fuori numerosi nuovi soggetti politici, potenziali dirigenti e militanti del partito del Sud.

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Il Partito del Sud? M’illuminò Berlusconi

lunedì, 26 ottobre 2009

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Post di Redazione

Da Blogsicilia.it

Sul Corriere della Sera di oggi è stato pubblicato l’articolo di Enrico Marro su Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega al Cipe, che ha rafforzato la proposta del Partito del Sud.

Estrapoliamo quanto affermato dal politico palermitano, così da trarne uno spunto di riflessione e di dibattito:

- Il governo Berlusconi “è diventato ormai un monocolore della Lega, perché il Pdl è di atto un partito inesistente“. Di conseguenza è necessario un “partito del Sud”.

(continua…)

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I “ribelli” del Pdl-Sicilia

lunedì, 5 ottobre 2009

Post di redazione

Al Comune di Palermo e alla Provincia di Palermo e Caltanissetta sono sorti i gruppi del Pdl – Sicilia, composti dai Consiglieri fedeli al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, e al Deputato nazionale, Dore Misuraca. A questi aggiungansi i finiani, ed ecco pronta la schiera dei cosiddetti “ribelli” del Pdl, tutti pronti, adesso, a creare il gruppo Pdl-Sicilia anche all’Assemblea regionale siciliana. Una spaccatura, non una scissione, all’interno del partito siciliano, che ha radici lontane.

Nasce con la nomina di Castiglione a co-Coordinatore regionale, cresce con l’avversione che subito Castiglione mostra verso Lombardo e il suo Governo, si aggrava con l’aperto schierarsi di Micciché dalla parte del Governatore e con l’annosa questione dei fondi Fas (presumibilmente bloccati a Roma da chi non vuol perdere occasione per mettere a Lombardo il bastone tra le ruote) ed esplode definitivamente quando, l’estate scorsa, in piena campagna elettorale per le europee, gli assessori miccichiani, Bufardeci e Cimino (quest’ultimo candidato) vengono inopinatamente sospesi dal partito, “rei” di sostenere il nemico Lombardo, il quale, intanto, stufo dei continui contrasti interni, estromette dal Governo regionale gli esponenti cosiddetti “lealisti”.

(continua…)

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