La Sapienza….

Non vi è notizia più grave! Il 15 gennaio 2008 è una data che ricorderemo. In Italia si è consentito ai terroristi latitanti di rientrare nel Paese e di tenere lezione da cattivi maestri, anche alla facoltà di lettere di Palermo, e si impedisce al Papa di partecipare alla inaugurazione dell’anno accademico a “La Sapienza”.
Non si è stati in grado di garantire la sicurezza di una personalità, un Capo di Stato, un’autorità religiosa, del vescovo di Roma; un professore, perché tale è Benedetto XVI, e’ stato costretto al silenzio dal fanatismo laicista di uno gruppo di professori arrogatisi il diritto di negare la parola a questo vecchio intellettuale.
Non sono i 67 docenti a sconvolgermi ma il resto del corpo accademico e dell’intero mondo Universitario che dimostrano la decadenza e lo scarso senso democratico raggiunto quando non si ribellano all’atto illiberale e censorio nei confronti di uno studioso, indipendentemente da chi egli sia e di cosa rappresenta.
Dove è finita la lezione dell’illuminismo sulla libertà ed il confronto. Il pericolo oscurantista si annida laddove vi è la chiusura culturale e il 15 gennaio 2008 si è palesato all’Università “La Sapienza” in Roma. Da Inorridire l’atteggiamento di Mussi che “parla a titolo personale” essendo Ministro, come l’atteggiamento di Prodi preoccupato più che altro di precisare che la sicurezza era garantita, come se non è chiaro a tutto il Paese che siamo dinanzi all’ennesima bugia ed all’ennesima dimostrazione di incapacità di governarlo questo Paese.













