Articoli marcati con tag ‘mezzogiorno’
Palermo, 30 Ottobre 2010: nasce Forza del Sud!
sabato, 30 ottobre 2010Miccichè al convegno “Il risveglio del pensiero mediterraneo”
sabato, 22 maggio 2010Attenti al Sud
sabato, 2 gennaio 2010
Voglio segnalarvi l’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera dal Ministro Roberto Maroni, il quale ha detto alcune cose sul Sud e sulla sua possibilità di crescita, che mi sembrano abbastanza interessanti, soprattutto perchè, nel farlo, sembra quasi tracciare alcune delle fondamentali linee guida del progetto partito del Sud. E se si pensa che ciò viene da un esponente di quel partito, la lega Nord, al cui modello territorialista la mia idea di partito del Sud si ispira, il tutto assume una connotazione ancor più interessante.
Da sottolineare è soprattutto il fatto che Maroni punti il dito contro ciò che, io lo ripeto da anni, più di tutto ha costituito un freno allo sviluppo del Sud: l’assistenzialismo di massa e la speculare cultura clientelare che permea, ahimè, gran parte della politica meridionale, condizionandone fortemente l’azione.
Quando parlo di nuova classe dirigente, quando dico che il partito del Sud (o anche il Pdl siciliano che vorremmo) non sarà aperto a chicchessia, ma solo a una classe politica che abbia a cuore il bene comune prima d’ogni cosa e che sia abbastanza forte da non svendersi al prezzo di una carriera e da non svendere la nostra terra ai poteri romani, dico proprio questo, affermo cioè la necessità di un cambiamento radicale nel modo d’intendere la politica da parte di coloro che di essa, al meridione, si fanno interpreti ad ogni livello, politico e istituzionale.
E in fin dei conti è ciò che mi ha indotto a sostenere, senza se e senza ma, l’azione riformatrice di questo Governo regionale, il cui indubbio merito è di aver messo mano all’impalcatura complessiva del sistema Sicilia, per modificarla radicalmente: basti pernsare a quanto fatto in materia di Sanità o all’azione di seria razionalizzazione dell’apparato burocratico, con l’accorpamento dei dipartimenti, o alla volontà di tagliare gli enti inutili, che costano tanto e producono niente, o a ciò che seriamente si vuol fare in materia di formazione e lavoro, dove lo slogan che campeggia sulle nostre teste è: “basta assunzioni a carico della Pubblica Amministrazione, che generano stipendifici e regresso, e via con gli investimenti virtuosi e con la spesa utile, che crei svilluppo e lavoro vero”.
Sono straconvinto che la linea da seguire sia questa e che non si possa recedere di un passo, perchè sarebbe come recedere davanti alle proprie responsabilità di classe dirigente del Sud, cui ci ha indirettamente ma fermamente richiamato anche il Capo dello Stato, durante il Suo messaggio alla Nazione.
Che questo 2010 sia l’anno della rinascita della politica del e per il Sud… a cominciare dalle immininenti elezioni regionali, dalle quali auspico possano venir fuori numerosi nuovi soggetti politici, potenziali dirigenti e militanti del partito del Sud.
Il derby
mercoledì, 4 novembre 2009
Post di redazione
Una delle pessime regole di certa politica è quella di rispondere alle iniziative “non gradite” non attraverso proposte alternative e serie, bensì con dichiarazioni di circostanza spesso vacue e stupide, ma soprattutto, quel che è peggio, basate su dati, elementi e considerazioni fasulle.
E come in quelle partite di calcio molto sentite, tipo i derby, in cui agli attacchi dell’ avversario, l’allenatore, anziché preoccuparsi di risistemare la squadra e rivederne l’assetto, non ammette i propri errori e continua in quella sua tattica scriteriata, mandando i suoi allo sbaraglio. Ed è quanto accaduto ieri, con la nascita del Pdl-Sicilia.
Durante la conferenza stampa (puntualmente postata da questa redazione), i fautori dell’iniziativa hanno enucleato, a sostegno di essa, diversi concetti di politica, che possono essere condivisi o meno, ma restano pur sempre validi concetti di politica.
Qual è stata la reazione di Castiglione e Leontini? Non il contrapporre al progetto Politico (la P maiuscola non è un errore di battitura) di Miccichè, un loro progetto politico alternativo, ma il prodursi in uno slancio di politichese da dilettanti.
Olimpiadi 2020: la forza di un sogno
venerdì, 16 ottobre 2009
Devo ammettere che la notizia della candidatura della città di Palermo ad ospitare le olimpiadi del 2020 mi ha colto di sorpresa.
Appresa la notizia, mi sono subito domandato se avessimo una qualche possibilità di vincere o se comunque la nostra candidatura apparisse come credibile.
A questa domanda la risposta indirettamente me l’hanno già data alcuni elementi che ho raccolto: i pareri favorevoli di gente del “mestiere”, come Petrucci (Presidente del Coni) e Pescante (Vicepresidente del C.I.O.); un sondaggio che ho visto su Sky , che addirittura dà Palermo avanti rispetto a Venezia e Roma; l’entusiasmo del Governatore siciliano, Lombrardo, che avarebbe già individuato le risorse; e, soprattutto, il fatto che nel ‘97 Palermo, battendo la città “olimpica” di Pechino, vinse la candidatura per le Universiadi, organizzate dallo stesso comitato che organizza le olimpiadi, cioè il C.I.O.








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