Articoli marcati con tag ‘mario monti’

IL NO ALLE ELEZIONI AD OTTOBRE SAREBBE UNA TRUFFA

mercoledì, 18 luglio 2012

Cari Belpietro e Feltri,

sono siciliano e mi fa male in questi giorni leggere i Vostri giornali, ma avete l’indubbio merito, se non altro, di aver fatto scoprire a qualcuno dove sta di casa la vergogna.

Gli insopportabili sprechi, il finto sicilianismo, i conti in default, lo sviluppo che non c’è, l’immobilismo, il clientelismo e quant’altro: sono criticità che non disconosciamo, anzi, da tempo riconosciamo e denunciamo con forza.

Al fatalismo di chi vorrebbe già scrivere per noi un infausto destino alla greca, però diciamo no; e lo diciamo con tutta la forza di chi sa perfettamente che cambiare si può, si deve, si vuole.

C’è tanta gente qui che non aspetta altro, ci sono tanti uomini e donne di buona volontà che non aspettano altro che sbracciarsi e ripartire. E’ la parte migliore della Sicilia, quella che non ne può più di inquisiti per mafia, di governi fallimentari, di incapaci e, se mi permettete, non ne può più di giornalisti che, quasi sempre a ragione, ci massacrano quotidianamente.

Ho fatto parte della schiera di politici che si è espresso a favore dell’iniziativa di Monti. Dire a Lombardo ‘o te ne vai o ti commissariamo’ è un’azione forte, strana da parte di un Presidente del Consiglio ma, forse, utile.

Oggi però mi sorge un dubbio. E’ davvero questo l’obiettivo? Se così fosse vorrebbe dire che il Governo nazionale può decidere del nostro destino. Mi dispiace ma chi se ne frega di Autonomia e Statuto se i risultati sono questi!

Ma se, invece, il Presidente fosse stato spinto da alcuni partiti della sua maggioranza che, sapendosi perdenti, hanno studiato il modo per fare “accompagnare” Lombardo sino a fine legislatura evitando così le sue dimissioni e spostando di 6 mesi le elezioni? Allora sarebbe una truffa all’italiana non alla siciliana!

Cari direttori forse penso male! Ma ho paura di essere un peccatore che indovina. Se così fosse non lo accetterei. Sarebbe stata compiuta l’ennesima mascalzonata nei nostri confronti con l’aiuto, come spesso avviene, di qualche ascaro siciliano.

Un consiglio a Lombardo: si presenti da Monti già dimesso!

Speriamo bene, speriamo che io mi sbagli ne sarei felice.

 

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NE’ SECONDE, NE’ TERZE VIE ALLE DIMISSIONI DI LOMBARDO

mercoledì, 18 luglio 2012

L’iniziativa del presidente Monti, volta a fare chiarezza sui fatti siciliani, è assolutamente legittima. Ogni buon padre di famiglia è tenuto a chiedere conto e ragione al proprio figlio dei progetti futuri e delle spese sostenute, soprattutto se queste ultime sono state un po’ allegre. In gioco c’è il patrimonio e il buon nome della famiglia intera.

Tuttavia, non bisogna dare adito a equivoci. Nessuno deve strumentalizzare la lettera che il Premier ha inviato al governatore Lombardo, per consentire a quest’ultimo di non dare seguito all’impegno di rassegnare nei prossimi giorni le dimissioni. Sono queste, infatti, lo spartiacque tra il restituire alla Sicilia la credibilità perduta, rispetto all’intollerabile discredito in cui oggi è stata fatta cadere.

Non esistono né seconde, né terze vie. I siciliani attendono le dimissioni di Lombardo e nessuno è legittimato a impedire loro di esprimersi, prima possibile e attraverso un voto libero e democratico, per indicare chi dovrà sradicare, anche attraverso l’aiuto del governo nazionale, la mal’erba della cattiva gestione economica e finanziaria della nostra Regione.

Monti è stato chiaro. Ha preteso chiarezza. Nessuno si sogni di macchiare, per un preciso tornaconto, ciò che è limpido. La priorità è la Sicilia. Il resto non conta.

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LETTERA DI MONTI A LOMBARDO, CONFERMA DELL’IMPEGNO VERSO LA NOSTRA TERRA

martedì, 17 luglio 2012

Dal quotidiano online di Grande Sud

Il presidente del Consiglio Mario Monti, “facendosi interprete delle gravi preoccupazioni riguardo alla possibilità che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio, ha scritto una lettera al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo per avere conferma dell’intenzione, dichiarata pubblicamente, di dimettersi il 31 luglio”.

Il leader di grande Sud Gianfranco Miccichè commenta l’iniziativa del premier. “Considero politicamente importantissima la lettera del premier Monti – dichiarato l’esponente del movimento arancione -. E’ la garanzia dell’impegno concreto che il governo nazionale intende assumersi nei confronti della nostra terra”.

La drammatica situazione economica e sociale in cui versa la Sicilia impone delle scelte politiche di peso. E questa del Presidente del Consiglio lo è in maniera assoluta. Anche perché – conclude Miccichè -, rassicura chiunque sarà chiamato a guidare la Sicilia nei prossimi mesi, sulla concreta disponibilità del governo nazionale a collaborare nel difficile percorso di risanamento e crescita che dovrà essere necessariamente affrontato”.

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I SACRIFICI DEGLI ITALIANI NON POSSONO SERVIRE PER REGALARE 4 MLD AL MONTE DEI PASCHI

lunedì, 9 luglio 2012

Si riducono i fondi a comuni, province e regioni per consentire loro di eliminare ulteriormente gli sprechi e ottimizzare al meglio le risorse a disposizione.

Viene ridotta dolorosamente la spesa sociale perché ci è stato spiegato che lo Stato non è più in grado di sostenere i carichi economici di una volta. Deve essere fatto. L’Europa ci impone una rigidità assoluta legata a parametri di bilancio assolutamente inderogabili. Bene. Ma è inaccettabile che, mentre si taglia nella carne viva della vita dei cittadini chiedendo loro sacrifici assoluti, il Governo presenta un decreto con cui si stanziano quasi 4 miliardi di Euro per salvare una banca privata con i soldi pubblici.

Il Governo ci chiede di tagliare 7.000 posti letto nella sanità per risparmiare circa 4 miliardi e noi li regaliamo al Monte dei Paschi di Siena guidata dal banchiere che fu l’artefice della svendita del Banco di Sicilia.

Non è tollerabile. Il governo si metta bene in testa che le banche possono fallire, gli italiani no.

Grande Sud farà le barricate in Parlamento e nelle piazze per impedire che ciò possa avvenire.

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“IL GOVERNO MONTI PARTE BENE, PERSONALITA’ DI LIVELLO. LO SOSTERREMO”

mercoledì, 16 novembre 2011

Post di redazione

Il governo Monti parte bene. Tutte personalità di livello, tra le quali spicca Corrado Passera, titolare di un ministero incredibilmente importante e strategico. Non possiamo, inoltre, che valutare in maniera positiva il mantenimento del ministero dell’Ambiente e la ricostituzione di quello della Coesione territoriale affidato, per altro, al maggiore esperto italiano in materia”. Così Gianfranco Miccichè commenta le nomine dei ministri, annunciate poco fa da Mario Monti dopo i due giorni di consultazioni politiche.

Segnali molto chiari – prosegue il leader arancione – che convincono ancora di più Grande Sud a sostenere questo esecutivo. Al professor Monti un augurio di buon lavoro”.

 

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MICCICHE’ A COLLOQUIO CON MONTI: “SI’ AL GOVERNO, MA PRETENDIAMO MISURE A FAVORE DEL SUD”

lunedì, 14 novembre 2011


dal quotidiano di Grande Sud

www.forzadelsud.it

Gianfranco Miccichè, insieme alla senatrice Poli Bortone e all’onorevole Saglia, è stato ricevuto poco fa a Palazzo Giustiniani dal presidente incaricato Mario Monti per le consultazioni sul nuovo governo.

Al termine dell’incontro, Miccichè ha riferito in conferenza stampa di “aver chiesto che il prossimo governo – che sarà certamente un governo di lacrime e sangue e di sacrifici per tutti – garantisca equità di sacrificio nelle varie zone del territorio italiano. Abbiamo chiesto per il Sud riequilibrio rispetto al resto del Paese e che si possa ottenere un lavoro per le infrastrutture del Sud più vero e impegnativo rispetto a quello svolto fino ad oggi.

La disponibilità del professor Monti nel venire incontro alle nostre richieste c’è.

Il nostro appoggio al governo Monti non sarà condizionato a nulla se non a queste richieste che dovranno essere presenti nel programma del presidente.

Non abbiamo posto limiti di durata a questo esecutivo, purchè non ci vengano chiesti limiti per il Sud.

Sappiamo che Monti avrebbe apprezzato alcune presenze politiche nell’esecutivo – secondo noi positive – ma i partiti più grandi si sono opposti.

La disponibilità di Monti nei confronti della politica, in senso assoluto, ci lascia sperare che possa esserci un rapporto serio e proficuo tra la “tecnica” e la “politica” in Italia”.

Il leader di Grande Sud, infine, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha precisato che “non avrebbe avuto senso un governo Monti se non per fare quelle cose che la politica non è stata capace di fare perché impossibilitata rispetto al suo consenso”.

E a chi chiede cosa ne pensa su un’eventuale patrimoniale e sui tagli ai privilegi della politica, risponde:

“Non c’è dubbio che i privilegi debbano sparire, ma il governo Monti è qui per risanare i conti dello Stato. Preferirei che i sacrifici venissero chiesti ai grandi patrimoni, piuttosto che caricati sulle spalle dell’impiegato del Sud.

Berlusconi non ha voluto, o forse potuto, portare avanti la patrimoniale. Non so se Monti vorrà farla o meno, ma qualcosa di simile la si dovrà fare.

Il governo Monti nasce perché i mercati chiedono all’Italia un veloce risanamento dei propri conti.

Contemporaneamente ci deve essere però una proposta seria di crescita: risanare i conti non significa solo mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma significa anche innalzare il Pil.

Probabilmente insieme alla proposta di crescita, ci saranno quindi dei sacrifici da richiedere a tutti.

Noi siamo pronti a convincere la gente del sud dei sacrifici che si devono compiere, a condizione che siano sacrifici equi rispetto all’intera popolazione italiana. Non sopporteremmo che una qualche azione vada solo al danno del Sud.

Siamo in attesa – conclude – di conoscere le dichiarazioni programmatiche del presidente Monti. Vorremmo votare la fiducia al prossimo governo ma è chiaro che queste sono le condizioni”.

 

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CONTRARI A ELEZIONI ANTICIPATE, RENDEREBBERO L’ITALIA PIU’ INSTABILE E MENO CREDIBILE. SI’ AL GOVERNO MONTI SE DARA’ GARANZIE PER IL SUD

giovedì, 10 novembre 2011

Post di redazione

Andare al voto adesso significa rendere più instabile e meno credibile il nostro Paese. Di fronte agli attacchi dei mercati finanziari bisogna reagire con fermezza e realizzare immediatamente le riforme che l’Europa ci chiede, partendo proprio da quelle che riguardano il Sud”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, annunciando la contrarietà del movimento arancione “ad ogni ipotesi di elezioni anticipate. Una campagna elettorale frenetica e molto tesa – conclude – non aiuterebbe di certo l’Italia a riprendersi”.

L’ipotesi di un governo Monti, invece, sarà invece appoggiata se “darà garanzie minime per il Sud” – spiega all’Adnkronos il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader del movimento arancione Gianfranco Miccichè.

“Noi siamo tra quelli che hanno favorito la nascita di un governo evitando la tragedia di andare a votare. Sarà, comunque, un esecutivo di lacrime e sangue. Se otterremo le garanzie minime di giustizia ed equità sulle lacrime e sangue del Sud rispetto al resto dell’Italia, valuteremo se votare il governo Monti, altrimenti sarà difficile sostenerlo. Io spero di poter ottenere quelle garanzie per il Mezzogiorno”.

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