Articoli marcati con tag ‘Luigi Crespi’

MONITOREGIONE DIVENTA MENSILE CON FULLRESEARCH. L’ESORDIO DEI NEO GOVERNATORI

mercoledì, 23 giugno 2010

Il principe dei governatori è Roberto Formigoni, con il 60,3% benché in calo di quasi un punto rispetto alla rilevazione del secondo semetre2009.

La seconda e la terza posizione sono occupati da due esordienti Luca Zaia con il 57,6%Giuseppe Scopelliti con il 57,4%.

Al quarto posto troviamo Vito De Filippo (Basilicata) con il 57,1%, al quinto il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo con il 55,2% che nonostante le recenti vicissitudini ha un calo di meno di un punto.

A cui seguono il blocco delle regioni rosse con la Toscana, Enrico Rossi(55,1%) che supera la collega Umbra con il 54,1% Catiuscia Marini. Abbiamo altri due esordienti l’Emilia Romagna di Vasco Errani con il 54,6% che fa segnare una flessione dell’ 1,6 % e Renata Polverini che si afferma al nono posto con un buon 52,2%.

Al decimo invece troviamo Giovanni Chiodi con il 51,6% e all’undicesimo un altro dei nuovi eletti Stefano Caldoro con il 51,4%.

Al dodicesimo posto Nichi Vendola con 50,9% in rapida crescita (+ 2,7%),seguito da Gianmario Spacca con il 50,6%.

Ultimo dei neoeletti è Roberto Cota che si attesta un soffio sopra il 50,1%.

Si chiude con RenzoTondo (Friuli V.G.) con il 49,7%, sedicesima posizione Claudio Burlando con il 49,5%, Michele Iorio con il 48,9% e fanalino di coda con una flessione record di cinque punti Ugo Cappellacci con il 47,3%.

(continua…)

Scontro Fini-Berlusconi: chi vince e chi perde?

lunedì, 19 aprile 2010

Post di redazione
Dal blog di Luigi Crespi

In tanti mi hanno scritto, come non era mai successo, tutti tarantolati dallo scontro Fini/Berlusconi. Quanto vale Fini? Quanto prende da solo? Come reagisce l’elettorato? Queste sono le domande più frequenti.

Io credo che una misurazione a caldo possa fornirci dati poco chiari se non confusi e credo utili solo per essere utilizzati strumentalmente.

Ma è evidente che non mi sottrarrò prestissimo pubblicherò uno studio su questa vicenda. Anche se devo rilevare che dei due contendenti uno parla e si esprime copiosamente, Berlusconi e l’altro invece tace e a parlare sono i suoi uomini, portando nello scontro se stessi.

Più in generale posso dire che al netto delle tifoserie, nell’elettorato prevale un certo sconcerto, una difficoltà a capire non solo le ragioni di Fini ma perchè non possano essere contenute nel partito che Berlusconi e Fini hanno contribuito a fondare.

Quindi se da una parte è giusto misurare l’impatto emotivo di una vicenda traumatica come questa dall’altra è necessario comprendere che solo attraverso la mediazione del tempo si potrà comprendere appieno il valore di una parte o dell’altra.

Di certo anche se Berlusconi ha dato prova di poter digerire strappi ed abbandoni come quello di Bossi un decennio fa o quello più recente di Casini, non si può pensare che Gianfranco Fini possa produrre lo stesso effetto di Follini.

Mentre aspettiamo di capire chi vincerà il duello tra i due leader della maggioranza possiamo già stabilire chi ha perso: Bersani e il suo PD, il partito delle “nuove generazioni” e della “costituzione”, che continua a parlare come un funzionario degli anni 70, senza rendersi conto che non solo non funziona ma non c’è più manco il partito.

Il ruolo dell’opposizione ora è tutto di Fini che riesce a fare litigare anche D’Alema e Franceschini.

In bocca al lupo, Clandestino

lunedì, 23 novembre 2009

giornali

Questo è un giorno importante per l’editoria italiana e per i miei amici del Clandestino. Finalmente l’eccellente prodotto giornalistico del Clandestino web, da tempo, ormai, una realtà consolidata nel panorama dell’informazione e dell’opinione, arriva in edicola (in realtà da domani, oggi viene presentata alla stampa l’iniziativa).

Ci voleva!

Conosco bene la loro linea editoriale, il loro modo, libero, completo, professionale e onesto, di fare informazione, la loro cultura giornalistica, che ha come punto di riferimento solo l’interesse di chi legge… e nessun altro interesse o (se preferite) l’interesse di nessun altro.

E’ bello pensare, pertanto, che questo prodotto d’ora in poi riempirà gli scaffali delle edicole di tutta Italia, accedendo a quel fascinoso mondo della carta stampata, che è tutt’altra cosa rispetto al mondo luminoso del web. E’ bello pensare che anche coloro (tanti) che non usufruiscono dell’informazione in rete potranno ora conoscere il Clandestino. Già me l’immagino l’anziano o la casalinga o lo studente o l’operaio, o il manager arrivare in edicola, dare una moneta all’edicolante, comprare il Clandestino e fermarsi lì, sul ciglio della strada, col giornale aperto a due mani e la testa chinata su di esso, catturato da un pezzo di prima o terza pagina.

E’ un’immagine che certamente emoziona e che responsabilizza. Se penso, infatti, che un copia di Clandestino venduta in più sarà, forse, una copia di qualche altro prodotto pseudo-giornalistico venduta in meno, allora dico che è proprio il caso di fare agli amici Crespi un grosso in bocca al lupo!