Basta con la falsa egemonia ambientalista!

Vi sembrerà un controsenso ma sono convinto, e ve lo dimostrerò, che i peggiori detrattori dell’ambiente sono quasi sempre coloro che a gran voce dicono di volerlo proteggere : in primis i Verdi.Tutti amiamo l’ambiente; credo che nessuno preferisca visitare una raffineria piuttosto che fare una bella passeggiata lungo i boschi.Non è con i no che si tutela la natura; anzi è dimostrato scientificamente che i molti divieti posti dagli estremisti ambientalisti hanno determinato solo danni.Questa finta cultura verde ci sta distruggendo; E’ ora di finirla con questo senso di colpa che si insinua in noi ogni qualvolta la pensiamo diversamente da questi signori che urlano e scendono in piazza; dobbiamo approfondire le tante questioni aperte, dedicando un pò di tempo allo studio, per capire le baggianate che sono state sostenute; in primis sull’energia nucleare.L’abbandono del nucleare, nel momento in cui l’Italia era in una posizione leader a livello internazionale, ha determinato un incremento del costo dell’energia del 60 % rispetto ai nostri amici europei; non solo, noi importiamo l’84% dell’energia dall’estero di cui una parte consistente dalla vicina Francia che li produce quasi totalmente con i suoi 59 impianti nucleari; noi, infine, per produrre quella poca energia made in Italy, inquiniamo molto di più di tutti i paesi che adottano il nucleare.E’ stato calcolato, che l’impatto ambientale derivante dal consumo energetico di un uomo che per tutta la vita soddisfa i propri bisogni approvvigionandosi da fonte nucleare, è costituito da un pacchetto di sigarette di scorie vetrificate.Qualcuno dirà che dobbiamo puntare sull’energia da fonti rinnovabili; non posso che concordare precisando, però, che è dimostrato come queste non possano contribuire su larga scala a risolvere i fabbisogni energetici del nostro Paese. Per darvi un dato su tutti : per soddisfare il 10 % del fabbisogno di energia elettrica con impianti eolici dovrei coprire di pale 2.000 Kmq di territorio con un investimento circa 6 volte superiore di quello che avrebbe un impianto nucleare di pari potenza.Concludo riportando quello che nel 2002 Lovelock, famoso scienziato inglese e fondatore del movimento ecologista, disse a proposito di energia nucleare “Usiamo il nucleare prima che sia troppo tardi. Offrirei il mio giardino per ospitare le scorie radioattive prodotte in un anno da una centrale a fissione. Esse occuperebbero un metro cubo e, sigillate in un pezzo di calcestruzzo, non solo non danneggerebbero né la mia famiglia né la natura ma potrebbero servire, in futuro, a scaldare la casa
”P.S: Scusate se non ho risposto o non risponderò nei giorni successivi, ma è stato un’anno duro e i questi giorni mi godrò gli ultimi giorni di vacanza..Ci rivediamo tutti sul blog a settembre
Preferisco la 500 di Marchionne alla Ferrari di Montezemolo

Oggi è un giorno importante per l’Italia: viene presentata la nuova Fiat 500.
Penserete: e a noi che ce ne frega? A me invece interessa molto, la 500 e la Fiat sono il simbolo di un Italia che è stata e da adesso è anche il simbolo di una Italia che sarà. Una nazione che può e deve ambire all’eccellenza che può e deve diventare la migliore.
Leggo da una intervista rilasciata da Sergio Marchionne alla Stampa di oggi la celebrazione di un successo futuro che è però il frutto di tre anni di ricostruzione e duro lavoro: un’azienda, la Fiat, che rappresenta l’Italia nel mondo e che è ripartita da zero sulla base di una guida forte e determinata e dell’adozione a metodo di alcune parole chiave: disciplina, senso del dovere, etica, condivisione di obiettivi e lavoro di squadra.
Sono convinto che sulla base di questi concetti occorre costruire percorsi di crescita ed arrivare al successo tanto per l’Italia quanto per la nostra Sicilia: avere l’ambizione di essere i migliori e fare l’impossibile per diventarlo.
Però mi sorge spontaneo un confronto tra quanto dichiara l’Amministratore Delegato Marchionne oggi, dopo anni di duro lavoro, e quanto ha reso noto pubblicamente nelle scorse settimane Montezemolo dall’alto della “cattedra” di Confindustria.
Lui, Montezemolo, ha richiamato all’ordine tutti i politici, gli amministratori pubblici, gli imprenditori, la gente. Lui ha parlato di etica, di tutto quello che non va in Italia e della necessità di provvedere con urgenza. Lui si è fatto celebrare, da più parti, come il nuovo messia, come uomo pronto ad entrare in politica, magari a fianco di personaggi “nuovi”.
Io allora penso che questa nostra Italia abbia bisogno di gente che lavori, produca, ottenga risultati, ambisca all’eccellenza e lo faccia in silenzio fino al risultato raggiunto. Abbiamo bisogno di operai e manager efficienti. Non certo di aspiranti politici bravi ad arringare folte platee.
Noi, come Sergio Marchionne, come la Fiat e come la Apple, vogliamo vedere le cose del mondo in maniera diversa dagli altri e vogliamo essere consapevoli che ci sarà spazio per quelli come noi.













