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	<title>Sud - Il Blog di Gianfranco Miccichè &#187; intervista</title>
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		<title>L&#8217;INTERVISTA</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 13:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3480" title="clandestinoweb" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/clandestinoweb.png" alt="" width="520" height="200" /></p>
<p><strong><em>da </em></strong><a href="http://www.clandestinoweb.com/box-focus/54453-esclusivo-micciche-via-dal-pdl.-e-lora-di-una-lega-al.html" target="_blank"><strong><em>Clandestinoweb.com</em></strong></a></p>
<p>DI ALESSANDRA LANZI &#8211; &#8220;Ricordiamoci che prima è nata la Lega Veneta e poi si è arrivati alla Lega Nord. E&#8217; per questo che faccio appello alle classi dirigenti delle regioni del Sud affinchè possano valutare, nelle&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3480" title="clandestinoweb" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/clandestinoweb.png" alt="" width="520" height="200" /></p>
<p><strong><em>da </em></strong><a href="http://www.clandestinoweb.com/box-focus/54453-esclusivo-micciche-via-dal-pdl.-e-lora-di-una-lega-al.html" target="_blank"><strong><em>Clandestinoweb.com</em></strong></a></p>
<p>DI ALESSANDRA LANZI &#8211; &#8220;Ricordiamoci che prima è nata la Lega Veneta e poi si è arrivati alla Lega Nord. E&#8217; per questo che faccio appello alle classi dirigenti delle regioni del Sud affinchè possano valutare, nelle loro regioni, lastessa idea che abbiamo avuto noi. Solo cosi&#8217;, tutti insieme, potremo pensare a una Lega Sud. Gianfranco Miccichè sceglie il Clandestinoweb, per parlare della nascita del nuovo Partito Siciliano. E su Casini: &#8220;se pensa di costringere uomini come i siciliani a lavorare a un alleanza con la sinistra è una totale follia&#8221;.</p>
<p>Via dal Pdl.<br />
<strong>&#8220;Voglio fare una premessa. Al di là del mio disagio nel PdL, noi stiamo correndo un rischio per il Sud a causa dell alleanza tra il PdL e la Lega. E la nostra gente non crede a questa alleanza, che lavori per gli interessi del Sud. Con l&#8217;uscita di Fini e la rottura di Casini, se dovessimo andare alle elezioni ora, lasceremmo l elettorato del Sud completamente nelle mani di gente che sfrutterebbe l&#8217;opportunità elettoralmente e basta. L elettorato del Sud non puo&#8217; affidarsi alla Lega. Noi vogliamo lavorare per gli interessi del nostro territorio. Questo tipo di messaggio non lo puo&#8217; passare Bossi e neanche il PdL che oggettivamente è a trazione nordista. E&#8217; l inizio di un nuovo percorso&#8221;.</strong></p>
<p>Quali sono i progetti del Partito Siciliano?<br />
<strong>&#8220;Voglio chiarire un concetto. Noi non abbiamo alcuna intenzione di lasciare Berlusconi. Rimarremo nel PdL fino a fine legislatura. Vogliamo costruire qualcosa da offrire al centrodestra, affinchè possa occupare uno spazio nella politica territoriale. Il nostro obiettivo è rafforzare Berlusconi, non certo logorarlo&#8221;.</strong></p>
<p>Possiamo parlare di una Lega Sud?<br />
&#8220;<strong>Si&#8217;. Ma deve nascere dall unione delle regioni del Sud, mosse dalla stessa idea. Ricordiamoci che prima è nata la Lega Veneta e poi si è arrivati alla Lega Nord. E&#8217; per questo che faccio appello alle classi dirigenti delle regioni del Sud affinchè possano valutare la stessa idea che abbiamo avuto noi, nelle loro regioni. Solo cosi&#8217;, tutti insieme, potremo pensare a una Lega Sud&#8221;.</strong></p>
<p>Ha avuto un colloquio con Berlusconi a Taormina. Che cosa ne è uscito fuori?<br />
<strong>&#8220;Noi stiamo facendo qualcosa di positivo che conviene a Berlusconi. E infatti il premier ha capito che si tratta di un opportunità. E&#8217; incuriosito da questo tipo di iniziativa&#8221;.</strong></p>
<p>Ha chiesto al premier il permesso di fondare il nuovo partito?<br />
<strong>&#8220;No. Non è necessario. Anche perchè il processo che abbiamo iniziato è irreversibile&#8221;.</strong></p>
<p>Ha intenzione di presentarsi solo alle elezioni regionali o anche a quelle politiche?<br />
<strong>&#8220;A livello regionale sicuramente. Dopo la separazione del gruppo di Fini dal PdL è arrivato il momento di partire da soli. Per pensare invece di presentarsi a livello nazionale bisogna costruire un unione delle regioni del sul prima</strong>&#8220;.</p>
<p>Un accordo con l&#8217;Mpa di Lombardo?<br />
<strong>&#8220;E&#8217; escluso. Via dal governo Lombardo. Siamo in antitesi&#8221;</strong>.</p>
<p>Secondo lei il governo Lombardo andra&#8217; avanti in Sicilia o si andrà alle elezioni del nuovo Presidente?<br />
<strong>&#8220;Credo che in un paese normale non gli sarebbe consentito andare avanti. Ma non siamo un paese normale. Secondo me andrà avanti perchè i parlamentari della regione non vogliono essere mandati a casa. Io spero oggi che il governo Lombardocontinui cosi&#8217;per un po&#8217;intanto noi avremo il tempo per crescere&#8221;</strong></p>
<p>Questo significa che poi potrebbe candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana?<br />
&#8220;<strong>Già due anni fa ho manifestato la mia voglia di candidarmi. Non è stato possibile perchè i miei colleghi di partito hanno preferito Lombardo. Oggi? Credo di conoscere le ricette giuste per la Sicilia da poter applicare. Le stesse ricette che oggi non vengono applicate&#8221;.</strong></p>
<p>Cosa pensa dei deputati dell&#8217;Udc Sicilia, tra cui Cuffaro, che vogliono stare con Berlusconi e contestano Casini?<br />
<strong>&#8220;Al di là delle singole persone, in Sicilia è assolutamente antistorico allearsi col Pd. Ed è per questo che i finiani perderanno tutto l&#8217;elettorato. La gente per strada me lo ripete tutti i giorni: &#8220;con la sinistra mai&#8221;. Che Casini pensi di costringere uomini come i siciliani a lavorare a un alleanza con la sinistra è una totale follia. Questa è la fine per Casini cosi&#8217; come è la fine per il presidente della Camera. Se Fini pensa di stringere un alleanza col Pd qui in Sicilia sbaglia. E&#8217; per questo che spero di raccogliere il consenso di tutta questa gente che non accetterà mai di andare con casini o con Fini e la loro alleanza col Pd&#8221;.</strong></p>
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		<title>L&#8217;INTERVISTA</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 16:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2858" title="sicilia informazioni" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/sicilia-informazioni.jpg" alt="" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di redazione</em> &#8211; da <a href="http://siciliainformazioni.com/">SiciliaInformazioni.com</a></p>
<p>Onorevole, è stato un divorzio o una separazione, magari consensuale?<br />
<strong>“Ci ha provato a convincermi, ma non c’erano le condizioni…”.</strong></p>
<p>Divorzio, dunque.<br />
<strong>“Lo chiami come vuole, percorriamo strade diverse. I</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2858" title="sicilia informazioni" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/sicilia-informazioni.jpg" alt="" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di redazione</em> &#8211; da <a href="http://siciliainformazioni.com/">SiciliaInformazioni.com</a></p>
<p>Onorevole, è stato un divorzio o una separazione, magari consensuale?<br />
<strong>“Ci ha provato a convincermi, ma non c’erano le condizioni…”.</strong></p>
<p>Divorzio, dunque.<br />
<strong>“Lo chiami come vuole, percorriamo strade diverse. I nostri due assessori si dimettono in tempi brevi. Non esiste alcuna possibilità che il Pdl Sicilia rimanga in un governo con la partecipazione organica del Partito democratico”.</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p>Onorevole Miccichè, non c’è proprio spazio per una riflessione, un ripensamento, una alternativa? Il canale della trattiva si è interrotto difenitivamente?<br />
<strong>“Sì, proprio così. Non ci piace ciò che ha deciso Raffaele Lombardo, non siamo d’accordo su nulla”.</strong></p>
<p>Qual è il pomo della discordia?<br />
<strong>“Il Pd, naturalmente. Il disastro del Pdl ufficiale ci ha costretti a cercare vie diverse per fare le riforme e governare la Sicilia. Ma una cosa è chiedere l’appoggio dei democratici sulle riforme e un’altra il governo organico con la sinistra. Non si può nemmeno immaginare che si stia insieme con il Pd…”</strong></p>
<p>Ma voi così restate soli anche nel Pdl Sicilia. I finiani non vi seguono sulla strada dell’ostracismo.<br />
<strong>“Abbiamo motivazioni diverse, capisco Pippo Scalia. I finiani hanno da tenere conto dell’ottica nazionale, dei risvolti romani della crisi siciliana. Se non ci fossero logiche nazionali, non avrei dubbi sulla loro scelta. Anche per loro è una forzatura. Credo che per Fini rappresenti anche un rischio. Se preferisce il centrosinistra, deve vedersela con il suo elettorato. Con Scalia e gli altri, tuttavia, conservo rapporti eccellenti, di assoluta serenità. Sono scelte che prescindono dalle loro volontà. Credo che vivano con malessere questa svolta”.</strong></p>
<p>Avrà letto quel che dicono di lei alcuni leaders del Pdl siciliano? Non le stanno preparando un’accoglienza gentile.<br />
<strong>“Perché mai dovrebbero accogliermi?”.</strong></p>
<p>Avrebbe intenzione di non tornare a casa?<br />
<strong>“Lo ripeto fino alla nausea. Non torno indietro, non vado nel Pdl, non ho niente a spartire con loro. Dico di più, quando leggo certe cose mi diverto. Sanno bene che non intendo tornare, sono stato invitato a farlo in tutte le salse…”.</strong></p>
<p>Mi sta dicendo che in pubblico polemizzano e fanno di tutto perché lei si arrabbi, ma sottobanco le offrirebbero ponti d’oro?<br />
<strong>“Dicono cose imbarazzanti, s’intende imbarazzanti per loro. Fanno certe figure…”.</strong></p>
<p>A chi si riferisce?<br />
<strong>“Nessuno in particolare…”</strong>.</p>
<p>Sembra che il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, il suo predecessore, sia il più coriaceo, fissi paletti molto netti, soprattutto in ordine alla sua eventuale candidatura alla presidenza della Regione.<br />
<strong>“Sì, ho letto, credo che abbia ottenuto qualche promessa o impegno, non lo so e non ne voglio sapere. Sono affari loro. Con quelli non ci torno”.</strong></p>
<p>Suppongo che Silvio Berlusconi non si affatto contento del suo rifiuto.<br />
<strong>“E’ più importante che io faccia contenta la Sicilia in questa circostanza. Berlusconi mi invitò a tornare nel Pdl. Gli ho risposto che con quelli non voglio averci a che fare. E ho aggiunto che anche se la pensassi diversamente, non si risolverebbe niente”.</strong></p>
<p>Per quale ragione, mi faccia capire.<br />
<strong>“Semplice, se Berlusconi mi desse il partito nelle mani, come mi ha offerto, non cambierebbe niente, l’altra metà farebbe la fronda. Non ci starebbero con me”.</strong></p>
<p>E’ un altro divorzio.<br />
<strong>“Un momento, io non divorzio affatto da Berlusconi. Lui può contare sempre su di me, ha rapporti filiali con me….”</strong></p>
<p>Non torna a casa, rompe con Lombardo. E poi? La strada è diventata angusta. Che cosa fa?<br />
<strong>“Faccio il partito, naturalmente”.</strong></p>
<p>Il partito del popolo siciliano o il partito del sud?<br />
<strong>“Il partito del popolo siciliano”.</strong></p>
<p>Berlusconi che ne pensa?<br />
<strong>“Valuta con serenità questa prospettiva, sa di potersi fidare di me. La Sicilia è una cosa, il Pdl nazionale un’altra. Il mio partito non nasce contro Berlusconi e il Pdl. Troveremo un accordo alle elezioni politiche. C’è riuscito anche il Mpa con l’1,8 per cento ad entrare nelle Camere, grazie all’alleanza con il centrodestra. Sarò presuntuoso ma credo che il mio partito possa raccogliere maggiori consensi. Non spariremo di certo”.</strong></p>
<p>Le faccio osservare che il partito del popolo siciliano entrerebbe subito in linea di collisione con il Mpa di Raffaele Lombardo. Questo non la turba?<br />
<strong>“E per quale motivo dovrebbe turbarmi? Non m’interessa niente. Lui va a sinistra, io resto nel centrodestra. Non posso seguirlo. Lamenterò la scarsa attenzione del Pdl verso il Meridione e la Sicilia, ma rimango in questa area”.</strong></p>
<p>Perché tanta acrimonia verso il Pdl siciliano? Non le pare di esagerare?<br />
<strong>“Niente affatto, hanno combinato un sacco di danni i cosiddetti lealisti, non sono disponibile per loro, non lo sarò mai”.</strong></p>
<p>Nascerà un gruppo parlamentare del popolo siciliano?<br />
<strong>“Certo, nascerà presto, avremo il nostro simbolo e potremo contare su collegamenti, rapporti e solidarietà”.</strong></p>
<p>E con Lombardo, come finirà?<br />
<strong>“Offro amicizia lunga, a vita, e ognuno per la sua strada”.</strong></p>
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		<title>L&#8217;intervista</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 09:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
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<p><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/2010/08/15/lintervista-3/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Micciché su SiciliaOggi: “Garibaldi un assassino, l’Unità d’Italia una disgrazia e il Pdl è confuso”</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:36:47 +0000</pubDate>
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<p>Post di redazione<br />
di Giuseppe Taibi per <a href="http://www.siciliaoggi.net/2010/06/micciche-su-siciliaoggi-garibaldi-un-assassino-lunita-ditalia-una-disgrazia-e-il-pdl-e-un-partito-confuso/">Siciliaoggi.net</a></p>
<p>Se volete fare colpo su Gianfranco Micciché, non perdete tempo a tessere le lodi di Garibaldi, non mostrate apprezzamenti per “i mille”, e se vi chiede qual è l’anno&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/siciliaoggi1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2604" title="siciliaoggi" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/siciliaoggi1.png" alt="" width="520" height="200" /></a></p>
<p>Post di redazione<br />
di Giuseppe Taibi per <a href="http://www.siciliaoggi.net/2010/06/micciche-su-siciliaoggi-garibaldi-un-assassino-lunita-ditalia-una-disgrazia-e-il-pdl-e-un-partito-confuso/">Siciliaoggi.net</a></p>
<p>Se volete fare colpo su Gianfranco Micciché, non perdete tempo a tessere le lodi di Garibaldi, non mostrate apprezzamenti per “i mille”, e se vi chiede qual è l’anno storico da voi preferito, non fate l’errore di dire con certezza “il 1861, l’anno dell’unificazione d’Italia”. Miccichè ha un’idea ben precisa dell’Unità (“da lì sono iniziate le nostre disgrazie”), di Garibaldi (“ladro e assassino”- oltre che uxoricida- “ammazzò Anita”), dei mille (“ni ficiru un culu tanto”). Ha il cuore a forma di trinacria, è un uomo del Sud che crede in un Sud diverso, difeso da un altrettanto “Partito del Sud”. E’ uno stratega, che attua in politica le leggi della fisica: studia la gravitazione, fa uso delle norme che regolano gli equilibri, mastica i dettami sul bilanciamento dei pesi. Di ogni elemento ne conosce il peso specifico: misura le proporzioni. A volte supera la continenza, ma lo fa per scardinare le chiusure avverse, per rendere le parole, messaggi che centrino gli obiettivi. E’ popolare perché nei comizi pratica la facezia. Si serve di battute, scivola nel volgo senza essere volgare. E’ un mattatore delle piazze ricolme di simboli e faccioni di candidati. Ma è sempre chiaro e diretto. Ama Berlusconi, ma non come Bondi: lo adora ma non lo santifica, lo teme ma non è servile.</p>
<p><strong>Onorevole Micciché, lei spesso parla di confusione all’interno del Pdl, ma non crede che parte di quella confusione sia stata generata da lei?</strong><br />
“Assolutamente no. Torniamo indietro per ripercorrere i passaggi degli ultimi anni. Il Pdl è stato il partito che ha voluto il presidente Lombardo a tutti i costi, quasi come se non ci fosse stato lui avremmo rischiato la morte. Al tempo delle elezioni regionali avevo dato la mia disponibilità, mi sarebbe piaciuto fare il presidente della Regione, non lo nascondo. Quando Berlusconi ha però detto che doveva essere Lombardo il candidato, mi sono allineato alle decisioni del partito. Ho lavorato, ho fatto una campagna elettorale per Lombardo, forse sono stato l’unico a farlo per davvero. Poi il Pdl ufficiale, dopo soli tre mesi, mi ha chiesto di nominare coordinatore regionale Giuseppe Castiglione, il più grande nemico storico di Lombardo. Da quel momento hanno cominciato un continuo attacco ad un presidente votato tre mesi prima. Mi sono reso conto che dovevo fare qualcosa, altrimenti avremmo consegnato Lombardo alla sinistra, ed io di Sicilia rossa non ne ho mai sentito parlare e mai ne vorrei sentire. La stupidità del Pdl ortodosso, la sua follia,il suo totale isterismo, avrebbe consegnato la regione alla sinistra. Per tale motivo ho scelto di sostenere Lombardo: con me la squadra di deputati che sta a mio fianco, i deputati vicini a Fini e che non provengono da Forza Italia, coloro che da sinistra si sono spostati al Gruppo misto e alcuni dell’Udc. Chi fa quindi confusione, noi o loro? Io amo Berlusconi, amavo fortissimamente Berlusconi, però questo Pdl mi sembra molto confuso”.</p>
<p><strong>Nei giorni dello strappo tra Fini e Berlusconi, i “finiani”, per difendersi dalle accuse di disfattismo, avevano indicato in lei un vero dissidente interno.</strong><br />
“Non è così. Fini ha voluto prendere l’esempio siciliano per dire a Berlusconi: guarda che il partito così com’è, non funziona da nessuna parte; quello che sta succedendo in Sicilia e sintomatico di un problema che si registra in tutta Italia. E penso che Berlusconi adesso se ne sia reso conto”.</p>
<p><strong>Si dice che la sua operazione abbia l’avallo di Berlusconi: lei farebbe parte di un progetto per contrastare il dilagare della Lega. Una scelta dovuta dopo il successo di Bossi alle elezioni regionali.</strong><br />
“Le regionali non c’entrano. Della prepotenza, dello strapotere della Lega e che certamente avrebbe originato uno scontro interno alla coalizione, ne parlavo già due anni fa. Oggi lo dice anche Fitto. Due anni fa mi avevano preso per pazzo; io ho soltanto avuto capacità di capire prima degli altri quello che sarebbe accaduto. Io credo che la cosa più giusta da fare per la Sicilia è essere rappresentati a livello nazionale da un partito che abbia una sua autonomia, un numero di deputati tale da condizionare l’esistenza di un Governo. Senza Udc e Alleanza nazionale siamo succubi dalla Lega, per questo motivo è necessario che ci sia un contrappeso. Ecco, noi siamo il contrappeso”.</p>
<p><span id="more-2590"></span></p>
<p><strong>Oggi si chiama Pdl Sicilia, domani?</strong><br />
“Certamente non si chiamerà più Pdl Sicilia”.</p>
<p><strong>So che le piace Partito del Popolo siciliano.</strong><br />
“Sì, Partito del popolo siciliano mi piace. Perché credo che ci sia bisogno di un partito per davvero dalla parte del popolo siciliano”.</p>
<p><strong>Quest’anno si festeggia il 150anniversario dello sbarco dei Mille. Che giudizio da all’Unificazione d’Italia, e cosa pensa di Giuseppe Garibaldi?</strong><br />
“Garibaldi è un personaggio fortemente negativo. Purtroppo pochi conoscono la vera storia, anche perché la storia la scrivono i vincitori”.</p>
<p><strong>Però non riconosce all’Unificazione un momento fondamentale anche per il sud?</strong><br />
“L’Unità d’Italia si fa con un erario nazionale di 639 milioni di lire oro, di questi 490 arrivano dal Banco di Sicilia e da quello di Napoli. Napolitano è andato ad inaugurare le celebrazioni e lo hanno portato all’Ansaldo di Genova. L’Ansaldo originariamente era di Napoli, ma viene trasferita a Genova nel 1862. Inizia con l’unità d’Italia il vero problema del sud. Dal punto di vista geografico l’Italia sarebbe nata lo stesso, ma credo che le nostre disgrazie sono iniziate proprio con l’Unità”.</p>
<p><strong>Lei non ha proprio stima di Garibaldi…</strong><br />
“Garibaldi era chiamato eroe dei due mondi perché  dovette scappare dall’Italia in quanto ricercato per omicidio. Arriva in un Paese Sudamericano, viene processato e condannato per un altro omicidio, scappa in un altro Paese, anche qui viene condannato per furto con il taglio dell’orecchio. Ecco perché i capelli gli coprivano le orecchie. Era un assassino ed era un ladro”.</p>
<p><strong>Ma è comunque stato un eroe.</strong><br />
“Eroe di cosa? Per scrivere la storia di Garibaldi vengono chiamati quattro romanzieri coordinati da Alessandro Dumas, i quali hanno il compito di inventarne la sua storia. Alcune carte dell’epoca dicono poi che Anita l’ha ammazzata lui. La strangola in un viaggio in mare nei pressi di Hammamet. Lui dice che muore per una malattia, ma accorgendosi dei segni c’è chi ne chiede un’autopsia, che non verrà fatta perché intanto riuscirà a far sparire il cadavere”.</p>
<p><strong>E perché mai l’avrebbe uccisa?</strong><br />
“La regola tra i suoi uomini era questa: tutti i feriti dovevano essere uccisi perché d’impaccio. Come si è reso conto che Anita era d’ostacolo perché malata, ha preferito ammazzarla. Garibaldi è un massacratore, che uccide bambini, che processa una bimba di 9 anni a Palermo attraverso un processo sommario in piazza. E la condanna a morte. Fucilata a 9 anni. E’ un uomo che ha rubato, non è un eroe, e ha trovato nei siciliani troppi ascari e che non hanno smesso di esserlo anche oggi al Parlamento nazionale. Come Garibaldi trovò strada fertile per fregare il Mezzogiorno, ho l’impressione che oggi ci sia qualche altro che per comparsi i siciliani butta due ossa a terra”.</p>
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		<title>MICCICHE&#8217; INCONTRA XCITTA&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
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<p><em>Post di redazione<br />
</em>Da<a href="http://palermo.xcitta.it/"> XCittà- Palermo</a> (scritto da Valeria Russo)</p>
<p>Abbiamo incontrato il sottosegretario alla Presidenza, Gianfranco Miccichè, nella sua villa a Cefalù. Tra una telefonata di lavoro e i commenti sulla partita del Palermo, Miccichè non le manda&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1735" title="micciche-480" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/micciche-480.jpg" alt="micciche-480" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di redazione<br />
</em>Da<a href="http://palermo.xcitta.it/"> XCittà- Palermo</a> (scritto da Valeria Russo)</p>
<p>Abbiamo incontrato il sottosegretario alla Presidenza, Gianfranco Miccichè, nella sua villa a Cefalù. Tra una telefonata di lavoro e i commenti sulla partita del Palermo, Miccichè non le manda di certo a dire parlando della politica siciliana, di riforme, Berlusconi e anche di blog.</p>
<p><strong>&#8220;Questa alleanza un po’ anomala che c’è alla Regione ha un senso se produce risultati effettivi e concreti&#8221;,</strong> inizia Miccichè, ideatore del Pdl Sicilia detto “dei ribelli”, parlando a proposito dell’incontro che dovrebbe tenersi tra Miccichè e il presidente della Regione Raffalele Lombardo. Da alcuni giorni i due infatti dialogano dalle pagine dei giornali.</p>
<p><strong>&#8220;Le priorità perchè il Pdl Sicilia resti al governo sono le riforme, altrimenti “rischia di diventare inutile che noi restiamo”, </strong>avverte Miccichè<strong>. </strong>Sul tavolo la riforma sugli appalti e quella per snellire la burocrazia regionale. “<strong>E’ evidente una cosa</strong> &#8211; prosegue il sottosegretario &#8211; <strong>se per realizzare delle opere è necessario ipotizzare una situazione di emergenza questo è perché le leggi che ci sono non funzionano, sono leggi fatte per non realizzare”.</strong></p>
<p>E poi ancora Berlusconi, che <strong>“capisce che la situazione siciliana è stata gestita in maniera barbara dal Pdl&#8221;</strong> &#8211; afferma Miccichè a proposito della maggioranza all’Ars, senza dimenticare di tirare una bordata al cosiddetto Pdl lealista &#8211; &#8220;<strong>e siccome credo che non abbia nessuna intenzione di perdere la parte migliore del Pdl, che fa riferimento a noi, ovviamente ci fa andare avanti anche con questo appoggio esterno del Pd</strong>”. Che però dice non piace nè a lui nè al premier.</p>
<p>Sul Partito democratico al governo Miccichè è chiaro<strong>: “Noi rapporti organici con la sinistra non ne vogliamo”</strong>. Nei giorni scorsi il governatore della Sicilia aveva parlato di un possibile ingresso del Pd in un eventuale quarto governo Lombardo. Un’ipotesi che a Miccichè non piace per niente: “<strong>le porte sono due </strong>- dice il sottosegretario - <strong>se il Pd entra il Pdl Sicilia esce</strong>&#8220;.</p>
<p>Infine, i blog e internet, passione di Miccichè già da quando era presidente dell’Ars e voleva portare Palazzo dei Normanni su Second Life<strong>.</strong> I punti salienti dell’intervista li trovate nel video.</p>
<p><a href="http://palermo.xcitta.it/miccich%C3%A8_riforme_giunta_lombardo">Guarda il video</a></p>
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		<title>Fallica: &#8220;Nel Pdl in Sicilia non esiste una regia. Una struttura capillare che non è mai nata&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1723" title="fallica" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fallica.jpg" alt="fallica" width="520" height="200" /></p>
<p>Post di redazione<br />
Da <a href="http://www.siciliainformazioni.com">Siciliainformazioni.com</a></p>
<p>I “ribelli” del Pdl continuano a ribadire di avere dalla loro parte il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e rilanciano la vecchia ipotesi di un triumvirato formato da Scalia-Alfano-Miccichè per coordinare il&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1723" title="fallica" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/fallica.jpg" alt="fallica" width="520" height="200" /></p>
<p>Post di redazione<br />
Da <a href="http://www.siciliainformazioni.com">Siciliainformazioni.com</a></p>
<p>I “ribelli” del Pdl continuano a ribadire di avere dalla loro parte il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e rilanciano la vecchia ipotesi di un triumvirato formato da Scalia-Alfano-Miccichè per coordinare il movimento nell&#8217;Isola. Mentre continuano i dissidi tra “lealisti” e “ribelli”, SiciliaInformazioni ha intervistato Pippo Fallica, deputato nazionale, segretario della Presidenza della Camera e componente delle Commissioni Difesa e Bilancio e, soprattutto, uno degli uomini più vicini a Gianfranco Miccichè, artefice della nascita del Pdl Sicilia.</p>
<p><em><strong>Sono passati alcuni mesi dalla nascita ufficiale del Pdl Sicilia. Pensando a tutto quello che è successo nel frattempo, esiste la concreta possibilità di risolvere lo strappo con i lealisti?</strong></em><br />
Attualmente il Pdl è un partito che in Sicilia non c&#8217;è, non esiste. Si parla di nominare i segretari cittadini, quelli provinciali, ma la realtà dice che nei 398 comuni dell&#8217;Isola il Pdl, inteso come struttura capillare, non è mai nato. E pensare che quando ero vicecoordinatore regionale al fianco di Gianfranco Miccichè l&#8217;accusa principale su Forza Italia era che il nostro fosse un partito di plastica. Oggi invece non c&#8217;è più una regia di partito. Bene ha fatto Miccichè, con Dore Misuraca e Pippo Scalia, a lanciare il Pdl Sicilia prima all&#8217;Ars, poi in tantissimi enti locali, dove si sono costituiti e si costituiranno i nostri gruppi. Con i lealisti c&#8217;è profonda divergenza, lo vediamo in ogni ente locale. Chi sta con Miccichè è visto come un nemico. E in questo momento si risponde con una logica da occhio per occhio.</p>
<p><span id="more-1719"></span></p>
<p><em><strong>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato più volte chiamato in causa. Un suo intervento è indispensabile per risolvere la questione?</strong></em><br />
Il presidente sa che qualunque tipo di soluzione possa uscire dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte, sicuramente non potrà essere condivisa da tutti. Nonostante questo gli incontri e i contatti tra Berlusconi e Miccichè sono continui e molteplici. Di fatto Gianfranco ha avuto un “mandato” dal presidente, anche in considerazione del fatto che tra loro c&#8217;è una stima ed un&#8217;amicizia molto forte, e il premier sa che oggi l&#8217;unico che può trovare una soluzione in Sicilia si chiama Miccichè. Tutti gli annunci e i proclami di parte del Pdl “lealista” di buttarci fuori dal partito non costituiscono certo la strada per fare pace, ed è una carta che infastidisce Berlusconi, che auspica invece una mediazione serena all&#8217;interno di questo grande partito che però, ribadisco, oggi in Sicilia partito non è.</p>
<p><em><strong>Bondi ha detto che Miccichè “preferisce da tempo fare il battitore libero sempre più stravagante, provocatorio e distruttivo”.</strong></em><br />
L&#8217;azione di Miccichè sino ad oggi è sempre stata in sintonia con Berlusconi, ma Gianfranco è l&#8217;unico nel Pdl che nei contraddittori positivi o negativi con il presidente ha sempre avuto il coraggio di dire le cose che non funzionavano piuttosto che quelle che funzionavano.</p>
<p><em><strong>Quando esplode la “frattura”?</strong></em><br />
Direi quando i nostri assessori furono messi alla porta prima al Comune di Palermo, poi anche alla Provincia, dove però adesso la situazione è stata risolta. A Palazzo delle Aquile questa divisione rimane, non condividiamo la politica del sindaco Diego Cammarata che, dopo un primo mandato straordinario, sta mandando Palermo allo sbando.</p>
<p><em><strong>Qualche frizione era emersa in occasione delle scorse regionali.</strong></em><br />
Miccichè voleva correre per Palazzo d&#8217;Orleans. Poi fu invitato dal presidente Berlusconi a fare un passo indietro in favore di Raffaele Lombardo, candidatura sostenuta anche dall&#8217;altra parte del Pdl e dall&#8217;Udc, e Miccichè con spirito di servizio contribuì all&#8217;elezione di Lombardo. Gianfranco leale lo è stato sia con Berlusconi che con il presidente della Regione. I ribelli sono altri. In occasione di una conferenza Stato-Regione il premier assicurò al governatore che tutto il Pdl avrebbe votato il Dpef. Questo poi non è avvenuto, qualcuno nel partito ha quindi disatteso le direttive del premier, e quelli non siamo di certo noi.</p>
<p><em><strong>Da tempo chiedete un cambio al vertice del Popolo della Libertà nell&#8217;Isola.</strong></em><br />
La nostra proposta è sempre quella, un triumvirato al coordinamento regionale: Scalia, Alfano e Miccichè. Dopo questa proposta Berlusconi, in un incontro a tre con Alfano e Gianfranco, gli chiese di risolvere la vicenda. Miccichè diede la sua disponibilità, il ministro anche, ma alla fine non se ne fece più nulla. Un triumvirato avrebbe messo pace tra le varie anime, uno specchio di quello che avveniva in Italia. Perché non può esserci una cosa simile anche in Sicilia? E alla fine dei conti non ci ha mai chiamato nessuno, non c&#8217;è mai stato un tavolo nazionale per parlare dei problemi della Sicilia.</p>
<p><em><strong>E così si è arrivati a un governo regionale “di minoranza” per le riforme appoggiato dal Pd. Qualcuno pensa, o spera, che durerà poco, travolto dalle contraddizioni interne e dalla mancanza dei numeri all&#8217;Assemblea regionale siciliana.</strong></em><br />
Il Partito democratico ha capito una cosa. Le categorie produttive, quelle professionali, i giovani, i disoccupati, i lavoratori, vogliono vedere una Regione finalmente “sbloccata”, che risolva i problemi. Ogni giorno esplode una nuova emergenza occupazionale, penso alla Fiat, all&#8217;Italtel, alla Fincantieri, alla Keller e a tante altre realtà. Le bagarre dei partiti non appassionano più. Alla gente in questo momento non importa chi sta al governo, non interessa sapere chi è rosso, chi nero e chi bianco. Dobbiamo investire, fare partire i cantieri, creare occupazione. Se ci sono dei provvedimenti utili ai cittadini i dissidi tra i gruppi parlamentari devono essere superati, il contraddittorio politico è una cosa, il fare è un&#8217;altra.</p>
<p><em><strong>E se mancasse una maggioranza, che si fa? Si torna alle urne, magari con nuove coalizioni?</strong></em><br />
No, al momento escludo nuove elezioni, da parte della politica sarebbe un segnale di alta irresponsabilità.</p>
<p><em><strong>Il Pdl Sicilia è il primo passo verso un “partito del Sud”?</strong></em><br />
In Italia c&#8217;è un baricentro geopolitico spostato a nord e in tutto il Meridione esiste un disagio causato dal forte peso politico della Lega Nord nel governo. Siamo berlusconiani d&#8217;acciaio e tutte le nostre iniziative politiche saranno sempre in sintonia con il presidente. Sicuramente guardiamo con molto interesse alla difesa di queste questioni e l&#8217;iniziativa del Sud, lo vogliamo chiamare movimento, partito, idea, rimane comunque nelle nostre intenzioni. Gli eventi della politica sono innumerevoli, non si può prevedere un futuro a lungo termine, comunque tra Berlusconi e Miccichè c&#8217;è un rapporto di collaborazione talmente forte che non riesco a pensare alcun tipo di evento che possa incrinarlo.</p>
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		<title>Crisi alla Regione: le parole di Mimì La Cavera (primo Presidente Sicindustria)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 08:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Il Riformista]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Mimì La Cavera]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-887" title="ars_nuvole_ok" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars_nuvole_ok.jpg" alt="ars_nuvole_ok" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di redazione</em></p>
<p><strong>Riportiamo un’intervista rilasciata al Riformista dall’Ingegnere La Cavera</strong>, primo Presidente di Sicindustria negli anni ‘50. Il pezzo (curato da Marianna Bartoccelli) s’intitola “I consigli di Mimì La Cavera al Governatore” e prende spunto da una telefonata&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-887" title="ars_nuvole_ok" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars_nuvole_ok.jpg" alt="ars_nuvole_ok" width="520" height="200" /></p>
<p><em>Post di redazione</em></p>
<p><strong>Riportiamo un’intervista rilasciata al Riformista dall’Ingegnere La Cavera</strong>, primo Presidente di Sicindustria negli anni ‘50. Il pezzo (curato da Marianna Bartoccelli) s’intitola “I consigli di Mimì La Cavera al Governatore” e prende spunto da una telefonata intercorsa tra La Cavera e Raffaele Lombardo.</p>
<p><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/intervista-a-La-Cavera.pdf">Questo il link da cui visionare l’intera intervista.</a></p>
<p>All’interno di essa <strong>si segnalano le parole spese da La Cavera sull’On. Miccichè</strong>: ”C’è bisogno di uno come Miccichè che fa un partito di destra, ma del Sud. E tutto si può dire di Gianfranco, che conosco da bambino essendo amico del padre, ma lui con la mafia non c’entra nulla, anzi. E non è uno stupido. Berlusconi non può non vedere la differenza con i vari Schifani e Cammarata (che tragedia Palermo!)… ”</p>
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