Ministro Di Pietro: Dimettiti!!!


Non voglio contribuire alle palate di letame che in questi giorni stanno ricoprendo la scena politica italiana. Non ho voglia, perlomeno in questa caldissima estate, a tuffarmi nella polemica tra la Forleo e Mastella, anche perché sono garantista e non sono animato da quel garantismo che si accende solo in prossimità dei propri interessi o dei propri amici. Ma c’è una cosa che mi dà profondamente fastidio ed è approfittare delle disgrazie altrui. Disprezzo chi addirittura ha consapevolmente costruito la propria carriera sugli errori, le debolezze e le sofferenze degli altri. Non tollero chi usa lo strumento della demagogia urlando in pubblico e ammiccando in privato, chi come un avvoltoio si precipita a lacerare le ferite altrui per averne personale tornaconto.
Ipocriti, conformisti.
Oggi il simbolo di tutto questo appare Antonio Di Pietro, autorevole membro del governo Prodi, uno dei Ministri più amati in Italia anche se è a capo di un partito che fatica a superare il due per cento, grande censore dei costumi e vizi italiani. Il perché è semplice: dal suo blog annuncia che in Parlamento voterà a favore della richiesta di autorizzazione a procedere del gip di Milano nei confronti di Massimo D’Alema . Ciò sarebbe legittimo, per carità, se Di Pietro fosse un semplice parlamentare della maggioranza ma è Ministro dello stesso Governo in cui milita quello che lui considera un delinquente tanto da volere che venga processato! ma insomma la coerenza è proprio vietata in questo Paese? E la dignità cosa è, una malattia? Ma abbia il coraggio di chiedere le dimissioni di D’Alema senza le quali si è obbligatorio che si dimetta lui!!!
Credetemi, non voglio entrare nel merito delle indagini del procuratore Forleo, e non considero Massimo D’Alema un delinquente, ma non escludo che lo sia. Vorrei solo che gente come Di Pietro agisca con un minimo di morale. E’ troppo facile farsi amare dagli Italiani sparando a zero sempre contro il Governo (e sappiamo che questo è il sistema più facile per ottenere consenso) e contemporaneamente godere dei benefici derivanti dalla poltrona di Ministro dello stesso Governo! E no! Non possono essere questi i nostri riferimenti!!!













