“A fuoco mezza Sicilia”
28 Mag. Con questo titolo in prima pagina il Giornale di Sicilia pone l’accento sui devastanti roghi sviluppatisi in alcune zone dell’isola. La vicenda ha interessato sia i giornali locali che quelli nazionali. Nel dettaglio:
Il forte vento di scirocco e le alte temperature delle ultime ore, continuano ad alimentare numerosi incendi nelle zone di Palermo e Messina. Come confermano dalla sala operativa dei Vigili del fuoco del capoluogo siciliano, sono almeno tre gli incendi ancora attivi. Danni ingenti nel Messinese, soprattutto a San Filippo del Mela e Spadafora dove un uomo è rimasto gravemente ustionato mentre tentava di spegnere un rogo.
La vittima si chiama Michele Russo, l’uomo di 68 anni di Venetico (Messina): era impegnato a spegnere l’incendio divampato in campagna quando le fiamme lo hanno parzialmente avvolto. Operato d’urgenza per evitare la necrosi degli arti, è ricoverato al policlinico di Messina in prognosi riservata. I medici hanno tentato di contattare un centro specializzato per grandi ustionati, ma le strutture interpellate non avevano posti disponibili.
Nel Messinese sono stati venti gli intossicati da inalazioni di fumo che hanno fatto ricorso alle cure mediche. Decine di abitazioni sono state evacuate nelle zone di Rometta, Rodi Milici e Spadafora. Secondo i carabinieri sarebbero diverse le case ed edifici pubblici danneggiati.
Fonti:
Tgcom
Incendi: la concretezza dell’Assemblea!
L’ordine del giorno approvato dal Parlamento siciliano il 26 settembre 2006 testimonia l’impegno nella lotta agli incendi; tema su cui ho voluto con forza che tutte le forze politiche ed il Governo dibattessero per arrivare a formulare una proposta concreta, che eviti il ripetersi degli eventi catastrofici di questa estate 2007; mi rammarico soltanto considerata l’entità della questione in oggetto, di non aver visto gremita l’aula parlamentare, nonostante ciò abbiamo ottenuto l’impegno dell’Assessore La Via (Agricoltura e Foreste) ad attuare quanto stabilito, entro 120 giorni riferirà in parlamento riguardo tutti gli interventi, le attività e le misure adottate dal governo.
In allegato il resoconto scritto della seduta.
Fuoco mettiamo la parola fine!
Sono passati quasi 10 giorni, ma sono ancora lucide e vivide le immagini di quelle fiamme assassine che hanno divorato case, boschi, ucciso uomini e animali con una velocità tale “paragonabile” soltanto al tempo che la natura ha impiegato per costruire cio che ora è distrutto…Ora è mio dovere, della nostra Assemblea e della nostra Regione trovare soluzioni perchè questa storia cessi di ripetersi, tanto più che, come risulta da uno studio del WWF, in Sicilia è rappresentato circa il 12% delle aree verdi d’Italia… Allora do ragione all’assistente (precedente post) e rispondendo all’ editoriale di Ambrogio Crespi - Direttore di Clandestinoweb.com - discuteremo in aula l’11 Settembre per trovare una soluzione che passa dall’istituzione presso i comuni del catasto incendi per l’applicazione dell’ottima legge nazionale n. 353/2000, alla creazione di un network per il monitoraggio ambientale delle zone a rischio, network che fungerebbe anche da dissuasore per i piromani, senza tralasciare un’opera di colntrollo preventivo che si metta in funzione secondo livelli di allerta prestabiliti in funzione delle condizioni metereologiche…mi fa riflettere sapere che lo scirocco di pochi giorni fa era previsto con largo anticipo e che non ci sia stata nessuna misura preventiva antifuoco io in prima persona mi metto in discussione sapendo che è assurdo che un tale dibattito sia partito solo grazie alle fiamme….Infine mi rivolgo ai Siciliani ed invito ogni cittadino possessore di propietà rurali a tenere il proprio terreno pulito e privo di sterpaglie perchè il fuoco avanza laddove trova “Benzina” per alimentarsi, molte delle case rimaste integre sono tali perchè il fuoco non ha trovato terreno fertile…
Guardate il reportage “Distruzione e devastazione” nella photogallery.
Incendi voglio vederci chiaro
Amici miei, come faccio ad aprire o sostenere polemiche in una giornata come questa?E’ per questo che oggi rinvio le mie risposte alle vostre domande ad un momento più adatto, è una questione di stato d’animo, questo per dire che in questa occasione Claud e Valerio hanno torto, non ci troviamo di fronte ad una esagerazione dei mezzi d’informazione, ma ad un’emergenza straordinariamente e drammaticamente vera.

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