Articoli marcati con tag ‘Giulio Tremonti’

Berlusconi al telefono con Lombardo: fiducia sui precari

giovedì, 10 giugno 2010

Post di redazione – dal Giornale di Sicilia.it

Il contatto arriva in previsione dell’incontro che il governatore avrà con Tremonti sulle emergenze della Sicilia e dopo un colloquio tra il premier e Micciché

Il premier Silvio Berlusconi ha sentito telefonicamente il governatore Raffaele Lombardo rassicurandolo e confermandogli fiducia e stima anche in previsione dell’incontro che il presidente della Regione siciliana avrà la prossima settimana con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sulle emergenze della Sicilia, a cominciare dai contratti in scadenza dei 22.500 lavoratori precari degli enti locali.

Il contatto tra Berlusconi e Lombardo è avvenuto dopo il colloquio che il premier ha avuto con il sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Micciché e con l’assessore siciliano all’Economia Michele Cimino. Micciché e Cimino hanno informato il premier sulla difficile situazione finanziaria della Regione siciliana, alle prese con problemi di bilancio e con la vicenda dei precari di Comuni e Province.

Che presto ci sarà un incontro con Giulio Tremonti sulla situazione di bilancio della Sicilia lo assicura anche Micciché, al termine di un incontro a Palazzo Grazioli con il premier.

“La data non è ancora stata fissata ma c’é la volontà di fissare un appuntamento con Tremonti per discutere della situazione siciliana” ha detto Micciché, accompagnato nell’incontro in Via del Plebiscito dall’assessore al Bilancio della Regione Sicilia, Michele Cimino.

Con Berlusconi, ha riferito il sottosegretario, “abbiamo parlato della situazione in Sicilia e in particolare delle emergenze: da quella dei forestali ai fondi Fas; dai precari ad altri problemi relativi al bilancio”.

Nel corso dell’incontro, ha aggiunto Micciché, Berlusconi ha telefonato a Lombardo e ha “preso appunti” chiedendo a Lombardo “chiarimenti sulla situazione di bilancio”. “Conosco bene Berlusconi e so che quando prende appunti e si informa in questo modo, significa che vuole risolvere i problemi” ha concluso Micciché.

Condividi questo articolo
[Facebook] [Google] [MySpace] [Segnalo] [Technorati] [Twitter] [Windows Live] [Yahoo!] [Email]

TREMONTI: ISTRUZIONE PER IL DISUSO… RECENSIONE SEMISERIA

martedì, 23 febbraio 2010

giuliotremonti

post di redazione

di Francesco Armetta (ufficio stampa Pdl Sicilia)

Molto spesso dalle pagine di questo blog sono stati espressi giudizi politici sull’operato del ministro dell’economia Giulio Tremonti. Si è parlato delle sue posizioni filo nordiste, è stato enfatizzato il suo ruolo nel sacco dei fondi Fas, ma con altrettanta enfasi è stata riconosciuta al ministro una presunta ‘superiorità’ intellettuale, patrimonio inestimabile della coalizione di centrodestra, condensato di sapienza e scienza economica.

Insomma, il messaggio che è passato può essere sintetizzato così: Tremonti è un uomo del nord, è molto vicino alle posizioni della Lega, le sue scelte hanno favorito e favoriscono il settentrione, ma che ci possiamo fare? È un genio dell’economia, quindi, testa bassa e pedalare!

Genio incompreso o potere della comunicazione? A smascherare il bluff mediatico di Giulio Tremonti ci hanno pensato cinque economisti italiani, ‘emigrati’ negli Stati Uniti. Con “pignoleria, irriverenza, logica, aritmetica e quel poco di economia che basta”, Alberto Bisin, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro e Giulio Zanella nel libro “Tremonti, istruzioni per il disuso”, edizioni l’Ancora del Mediterraneo, hanno smontato pezzo per pezzo la teoria, ma anche la pratica, economica del ministro dell’economia, definito Voltremont, “il cugino politico di Lord Voltemort, il Signore del male nella saga dei libri per ragazzi del maghetto Harry Potter”.

Con un tono volutamente beffardo i cinque professori italiani, snocciolando dati e riferimenti teorici ma soprattutto criticando nel merito il metodo di analisi ed elaborazione delle tesi di Tremonti, hanno “reso esplicito che l’Oscuro Signore è intellettualmente in mutande e che le medesime sono piene di buchi”. L’invito ai lettori è esplicito: “Non cercate – scrivono gli autori di “Tremonti, istruzioni per il disuso” – risposte nei suoi scritti, perché non li troverete.

Troverete invece visioni oniriche, frasi roboanti e la sicumera di essere l’unico al mondo investito, in modo misterioso, di una qualche sorta di conoscenza esoterica (…) e offrire soluzioni magiche”. La tesi di fondo del libro, molto ben documentata e argomentata ai limiti dell’incredibile visto il peso specifico del personaggio politico sotto analisi, è che il comportamento del super-ministro sarebbe incoerente, multiforme, cangiante, contraddittorio, che nell’elaborazione delle sue teorie compie errori logici elementari.

Una stroncatura a tutto tondo, come un’esplosione atomica nello spazio, ma soprattutto, sempre dati alla mano, i cinque economisti puntano l’indice verso il silenzio che raccoglie l’evoluzione del pensiero di Tremonti e la sua articolazione nell’ambito degli economisti italiani e della stampa italiana.

Oscar Giannino ha definito così questa forma particolare di servo encomio: “Tremonti è riuscito a prendere in mano il bandolo nella matassa e nessuno ha le palle per dirgli talvolta: ‘ma cosa stai dicendo!’”. Un ‘asservimento’ di comodo inconciliabile con il bisogno di chiarezza dei cittadini.

Condividi questo articolo
[Facebook] [Google] [MySpace] [Segnalo] [Technorati] [Twitter] [Windows Live] [Yahoo!] [Email]

Il Partito del Sud? M’illuminò Berlusconi

lunedì, 26 ottobre 2009

micci3

Post di Redazione

Da Blogsicilia.it

Sul Corriere della Sera di oggi è stato pubblicato l’articolo di Enrico Marro su Gianfranco Miccichè, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega al Cipe, che ha rafforzato la proposta del Partito del Sud.

Estrapoliamo quanto affermato dal politico palermitano, così da trarne uno spunto di riflessione e di dibattito:

- Il governo Berlusconi “è diventato ormai un monocolore della Lega, perché il Pdl è di atto un partito inesistente“. Di conseguenza è necessario un “partito del Sud”.

(continua…)

Condividi questo articolo
[Facebook] [Google] [MySpace] [Segnalo] [Technorati] [Twitter] [Windows Live] [Yahoo!] [Email]

Il ritorno di Fantozzi?

giovedì, 22 ottobre 2009

fantozzi

Le parole di Tremonti in favore del posto fisso hanno scatenato dibattiti e qualche polemica, che francamente non capisco. Tremonti, in fin dei conti, si è limitato a dire una cosa ovvia. Semmai, una riflessione seria va fatta sul valore o (per Tremonti) disvalore della flessibilità.

Anzitutto, che il posto fisso sia un valore non c’è dubbio. Un’ovvietà in Italia, dove (al Nord come al Sud) di generazione in generazione ci si è tramandati il sogno del posto sicuro (meglio se pubblico).

E’, però, un errore rinnegare la flessibilità. Anch’essa è, a parer mio, un valore o, meglio, lo è quando sappia sostanziarsi in uno strumento d’incremento dell’occupazione, da un lato, e di garanzia di qualità del lavoro prestato, dall’altro.

(continua…)

Condividi questo articolo
[Facebook] [Google] [MySpace] [Segnalo] [Technorati] [Twitter] [Windows Live] [Yahoo!] [Email]