<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sud - Il Blog di Gianfranco Miccichè &#187; Giovanni Avanti</title>
	<atom:link href="http://www.gianfrancomicciche.net/tag/giovanni-avanti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gianfrancomicciche.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 08:54:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>I &#8220;ribelli&#8221; del Pdl-Sicilia</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/10/05/i-ribelli-del-pdl-sicilia/</link>
		<comments>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/10/05/i-ribelli-del-pdl-sicilia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 06:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serverstudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Cammarata]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Avanti]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[partito del sud]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[pdl-sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianfrancomicciche.net/?p=28</guid>
		<description><![CDATA[<img class="aligncenter size-full wp-image-22" title="micci1" src="http://garage.serverstudio.it/clienti/gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/2009/10/micci1.jpg" alt="micci1" width="520" height="185" />

Curabitur in metus dolor, vel tristique libero. Nam at justo eu ipsum condimentum tempor vitae nec justo. Sed fringilla congue euismod. Mauris sed blandit ligula. Morbi a nisl quis quam vestibulum luctus. Curabitur sagittis blandit erat, in porttitor ante egestas in. In sapien augue, egestas ut aliquet non, luctus quis urna. Nam sem justo, interdum vitae cursus a, tempor ac nisl]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Post di redazione<br />
</strong></p>
<p>Al <strong>Comune di Palermo e alla Provincia di Palermo e Caltanissetta sono sorti i gruppi del Pdl &#8211; Sicilia</strong>, composti dai Consiglieri fedeli al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, e al Deputato nazionale, Dore Misuraca. A questi aggiungansi i finiani, ed ecco pronta <strong>la schiera dei cosiddetti “ribelli” del Pdl</strong>, tutti pronti, adesso, a creare il gruppo Pdl-Sicilia anche all’Assemblea regionale siciliana. <strong>Una spaccatura, non una scissione, all’interno del partito siciliano, che ha radici lontane.</strong></p>
<p>Nasce con la nomina di Castiglione a co-Coordinatore regionale, cresce con l’avversione che subito Castiglione mostra verso Lombardo e il suo Governo, si aggrava con l’<strong>aperto schierarsi di Micciché dalla parte del Governatore e con l’annosa questione dei fondi Fas</strong> (presumibilmente bloccati a Roma da chi non vuol perdere occasione per mettere a Lombardo il bastone tra le ruote) ed esplode definitivamente quando, l’estate scorsa, in piena campagna elettorale per le europee, gli assessori miccichiani, <strong>Bufardeci e Cimino (quest’ultimo candidato) vengono inopinatamente sospesi dal partito, “rei” di sostenere il nemico Lombardo</strong>, il quale, intanto, stufo dei continui contrasti interni, estromette dal Governo regionale gli esponenti cosiddetti “lealisti”.</p>
<p><span id="more-28"></span></p>
<p><strong>La sospensione suscita la forte protesta di Gianfranco Micciché</strong> e di circa seicento amministratori isolani, che seguono il Sottosegretario, al grido “sospendeteci tutti!”. Poi, cessate le ostilità elettorali, che finiscono sostanzialmente in pareggio (Cimino, senza cordate, si piazza terzo, a soli 20.000 voti circa dagli altri due, La Via e Iacolino, che invece “camminano” insieme), e sbloccati finalmente i Fas, Lombardo riammette in Giunta gli esponenti dell’ala Alfano-Schifani, nominando Milone e Beninati, e ciò <strong>sembra riportare la pax all’interno del partito di maggioranza. Ma la pace dura poco</strong>.</p>
<p>Ad agosto <strong>Gianfranco Miccichè, intervistato da radio Rai, critica fortemente il sindaco Cammarata</strong> e chiede scusa agli italiani per i soldi che il Governo dà a Palermo, per risanare i conti dell’Amia. L’ex amico di Miccichè se la lega al dito e ai primi di settembre rinnova la sua Giunta, lasciando fuori gli esponenti dell’ala del Sottosegretario; non solo, ma Cammarata mette fuori la porta anche Anello, l’Assessore che fa riferimento al “lealista” Cascio, il quale, a sua volta, infuriato, fa intervenire Castiglione per risolvere la questione, in altri termini, per trovare un posto al suo uomo.</p>
<p><strong>Il posto Castiglione lo chiede al Presidente della Provincia di Palermo, l’uddiccino Giovanni Avanti,</strong> indicando espressamente in Di Maggio l’Assessore da sbattere fuori per far spazio ad Anello e placare, così, l’ira funesta del prode Cascio. Di Maggio fino a quel momento ha amministrato bene e la sua unica “colpa” è quella di far riferimento all’altro “ribelle”, Dore Misuraca, tanto che Avanti fatica ad effettuare e motivare l’avvicendamento, ma poi deve cedere alle pressioni del co-Coordinatore catanese ed effettua l’epurazione. In tutta risposta, Micciché, indignato per quelle che lui definisce “logiche da padrino” ritira dalla Giunta-Avanti il suo Assessore, Dalì, preannunciando la costituzione dei gruppi del Pdl &#8211; Sicilia, per porsi non all’opposizione, ma in una posizione critica rispetto alle amministrazioni, qualora queste dovessero compiere atti ritenuti contrari agli interessi dei cittadini (vedi il raddoppio dell’addizionale IRPEF).</p>
<p>E così, <strong>oggi i cosiddetti “ribelli” hanno i loro gruppi, per ora solo a Palermo e a Caltanisetta</strong>, ma presto (c’è da scommetterci) anche in altri contesti istituzionali dell’isola, fino ad arrivare all’Ars. E c’è da credere che a poco serviranno le recentissime parole di Castiglione: “Nessun Pdl-Sicilia! Il partito impedirà la costituzione di un gruppo all’Ars col nome Pdl Sicilia”.</p>
<p><strong>Il dado è ormai tratto, la strada che porta al partito del Sud è ormai segnata.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/10/05/i-ribelli-del-pdl-sicilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

