
Oggi è il giorno della memoria, è il giorno in cui tutti abbiamo il dovere di fermarci, anche solo per un istante, e meditare, riflettere, ricordare.
Perché il ricordo, in fondo, è tutto ciò che rimane alle povere vittime dell’olocausto, ricordare è l’unica cosa che, forse, può dare un senso alla loro tremenda fine, può trasformare quel terribile, disumano martirio in monito per le generazioni future e renderle migliori.
E’ vero, conosciamo tutti, chi più chi meno, la storia, sappiamo tutti come sono andate le cose: il fascismo, gli ebrei, Auschwitz … Ma diciamocelo ancora, raccontiamocelo di nuovo, ricordiamolo sempre, affinché non debba svanire nell’oblio del tempo ciò che non può e non deve svanire, bensì rimanere impresso nelle nostre coscenze come un marchio indelebile. Altrimenti, sarebbe come uccidere di nuovo quei milioni di ebrei, ucciderli d’indifferenza; sarebbe come negare ai nostri figli e ai figli dei nostri figli la possibilità di imparare dagli errori del passato e non commetterli più, la possibilità, cioè, di essere migliori; e sarebbe come negarci la possibilità di essere, noi, una società virtuosa e protesa al futuro, perché chi non ha memoria non ha futuro.
E allora, vi invito a lasciare su questo blog, per un giorno nostro personalissimo muro della memoria, un pensiero, una traccia, un segno. Per ricordare, per non dimenticare!





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