Dal quotidiano Affaritaliani.it
“Io, Gianni, donna Assunta, Zingaretti, Roma terrona, il Pdl e le elezioni del 2013”. L’avviso è arrivato prima sul blog. Gianfranco Micciché, leader di Grande Sud ha deciso che la Capitale non è più nel Centro Italia. Roma è il nuovo confine tra il nord e il sud. E non Roma città, ma la macroregione che va dal vallo di Adriano di Montefiascone sino alla Ciociaria. “Direste mai che Sofia Loren è una donna del Centro?”. Ecco perché Grande Sud ha deciso lo sbarco a Roma. Con un progetto che profuma di nuovo partito/movimento e che vede nell’attuale sindaco Gianni Alemanno un protagonista.
Dalla Sicilia, quasi con furore, le truppe di Micciché, hanno scaldato i muscoli alle amministrative “depositando una campagna“ a suon di manifesti in giro per la città. E ora, forti di un piccolo patrimonio di assessori e consiglieri in giro per la regione, si preparano al salto.
E L’onorevole del gran divorzio con Forza Italia e il Pdl, sceglie Affaritaliani.it per spiegare tempi, modi e uomini del progetto di trascinare Roma a nord del sud. Si parte con il sindaco del quale dice: “Abbiamo sempre avuto un buon rapporto e io lo considero un uomo che si è speso per la città. Ha fatto degli errori e se n’è accorto, ma la politica romana è malata”.
Accusa grave, che significa malata?
“Vuol dire che non ha testa. Basta che non venga intitolata una strada e donna Assunta passa con Zingaretti. Questo è lo sfascio totale, è la fine della Seconda Repubblica e dei partiti.
Come ha scritto sul blog questa scelta della vedova Almirante l’ha colpita molto.
“Mi ha lasciato soprattutto perplesso. E a Gianni dico: fregatene di 100 voti di qualche nostalgico, tanto ci siamo noi. Stavolta avrai con te qualcuno che ha un progetto”.
Dunque Roma?
“Sì e con un soggetto nuovo. D’altronde qual è il politico che non ci sta lavorando. Per chi fa politica è obbligatorio e lo dice uno che non scommetterebbe sulla dissoluzione del Pdl perché sarebbe una truffa. Avrei già vinto”.
Restiamo a Roma … che non è proprio sud…
“La centralità romana non si discute ma metà del Lazio è sud. La Ciociaria è una terra di mezzo che conferma come la regione sia SudItalia, tant’è che io sono d’accordissimo con le loro richieste di autonomia. Però se penso ai romani penso ai terroni, non certo ai polentoni”.
Allora parliamo di sondaggi, visto che vi volete presentare alle prossime elezioni. Qualche numero?
“Ma quali sondaggi!! è ridicolo in questo momento. Il nostro sondaggio lo abbiamo fatto alle ultime amministrative, per esempio a Sora dove abbiamo preso il 14 per cento”.
Ok, allora parliamo di uomini.
“Sì, dei 3 milioni di cittadini che sono nati al sud e che vivono tra Roma e le altre province. Non è come a Milano dove ormai gli emigranti sono alla seconda/terza generazione. Se poi vuol dire chi farà cose a Roma, allora le dico che c’è una persona che sta già lavorando ed è Giovanni Azzaro”.
Ma chi l’e, ex, ex, ex assessore comunale, ex Dc?
“Manco lo so. Io so soltanto che sta lavorando, che ci siamo e che saremo al fianco di Gianni perché un uomo che crede in quello che fa. Lui fa il sindaco, gli altri utilizzano il ruolo per i successi personali. È un lavoratore e una persona seria e la nostra lista sarà con lui”.
Secessione dal nord?
“Ma quale secessione. L’Italia ha bisogno di gente che lavora e basta”.
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