Articoli marcati con tag ‘Gianfranco Micciché’

GRANDE SUD

sabato, 3 settembre 2011

 

Post di redazione

Da lunedì Forza del Sud sarà Grande Sud.

Questo è il nome nuovo del nostro partito – afferma il sottosegretario e leader di Forza del Sud, Gianfranco Miccichè - che vuole fermare questo potere della Lega che veramente sta diventando insopportabile”.

Il partito, frutto dell’incontro tra le formazioni di Io Sud della Poli Bortone, Noi Sud di Iannaccone e Forza del Sud, sarà un grande movimento politico territoriale del Mezzogiorno e per il Mezzogiorno.

Giunge così al traguardo il patto federativo tra le tre formazioni politiche, presentato in luglio a Bari. In tale occasione Gianfranco Miccichè, Adriana Poli Bortone e Arturo Iannaccone avevano presentato il progetto di partito del Sud con l’obiettivo di “essere la fucina del nuovo meridionalismo, il cenacolo intorno al quale devono ritrovarsi i giovani più illuminati, gli intellettuali che hanno a cuore la nostra terra, gli industriali che vogliono realmente investire nel Sud e non soltanto limitarsi a lucrare finanziamenti per poi abbandonare i nostri lavoratori”.


 

 

VITTORIA DEGLI ARANCIONI DI MICCICHE’

venerdì, 2 settembre 2011

Dal quotidiano di Forza del Sud, 2 settembre 2011

www.forzadelsud.it

Dopo avere evitato il taglio ai comuni, salvato tutto il settore del fotovoltaico e delle rinnovabili, puntato i piedi affinché fosse soppressa la norma sulle pensioni, Forza del Sud ottiene un altro successo. L’ago della bilancia della manovra comincia a pendere a Sud. “La Commissione bilancio del Senato – ha annunciato ai cronisti di Palazzo Madama il senatore arancione Mario Ferrara, componente della commissione Bilancio del Senato – ha votato all’unanimità il nostro emendamento alla manovra che esclude i Fas regionali dalla clausola di salvaguardia. Ovvero, nel caso in cui dai tagli ai ministeri non arrivino i risparmi attesi, pari a 6 miliardi di euro nel 2012, non si potrà mettere mano ai fondi per le aree sottoutilizzate”.

Immediato il commento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud, Gianfranco Miccichè, che in una nota ha definito questo voto:

una grande vittoria del partito del Sud. Il voto unanime della Commissione dimostra che le nostre battaglie vanno al di la’ degli schieramenti politici. Sono semplicemente giuste e in quanto tali condivise. Difendere il Sud da chi vorrebbe ulteriormente affossarlo è e sarà sempre la nostra missione. In questa manovra  ci sono molte cose che devono cambiare, un plauso pertanto ai nostri senatori che con caparbietà e determinazione stanno spostando concretamente verso il Meridione l’ago della bilancia che per troppo tempo pendeva altrove”.

MICCICHE’ A TERMOLI: MANOVRA E SOSTEGNO A IORIO

venerdì, 2 settembre 2011

 

Post di redazione

Oggi a Termoli è stato segnato un altro importante passo verso la costituzione di una grande forza politica in grado di sapersi battere per il Sud, sapendo essere determinante nelle scelte di Governo.

Lo spunto di riflessione parte proprio dalla tanto discussa Manovra che, a giudizio di Miccichè, “è abbastanza difficile dire che sia una buona manovra. Ora è stato modificato qualcosa, vediamo questi emendamenti che sta presentando il Governo. Da un punto di vista nostro, abbiamo evitato il taglio ai Comuni che era una cosa folle, era una cosa fatta male e non aveva senso, abbiamo ancora una volta salvato tutto il settore del fotovoltaico e delle rinnovabili, poi abbiamo evitato quest’altra follia, l’ha cambiata direttamente il Governo, dei 40 anni di lavoro senza considerare il militare e laurea”.

Proprio sul capitolo riguardante il riscatto, ai fini pensionistici, di anni di università e servizio militare, Miccichè spiega che le conseguenze di una tale scelta sarebbero state esponenzialmente più dannose per i giovani del Sud rispetto ai corrispettivi del Nord:

Qui nel Sud – ha aggiunto - i nostri ragazzi vanno a lavorare a 30 anni, c’è un livello di precariato bestiale, figuratevi uno che inizia a 30 anni deve fare 40 anni di lavoro prima di ricevere la pensione, significa che di fatto la pensione non la riceverà mai quindi è inutile versare tutti i contributi per 40 anni di lavoro per poi non ricevere praticamente nulla. Era un’altra cosa fatta contro il sud. La verità è che continua ad essere predominante in questa coalizione la Lega”.

Nel corso dell’incontro, ha infine annunciato che alle elezioni regionali molisane di ottobre appoggerà il presidente uscente, Michele Iorio.

 

L’INTERVISTA

venerdì, 2 settembre 2011

Post di redazione

Quello di Roberto Lagalla è un nome di cui non dovrei vergognarmi. Sarebbe, comunque il caso di discutere, però nel Pdl, a Palermo, non si sa con chi farlo. Io dico che dobbiamo parlare sin d’ora delle candidature, non solo per le Comunali di Palermo ma anche per le amministrative nei grossi centri. E, ovviamente, per le regionali. In caso contrario Forza del Sud proporrà un proprio nome anche per Palazzo delle Aquile”

Così Gianfranco Miccichè, intervistato dal quotidiano la Repubblica, sulla successione a Cammarata alla guida del comune di Palermo.

MANOVRA BIS? TUTTO CAMBIA, PER NON CAMBIARE NULLA

martedì, 30 agosto 2011


 

La sensazione è che tutto cambia per non cambiare nulla. Non vedo nessun vero intervento strutturale che possa avere effetti positivi sulla crescita. Non vedo nessun intervento per il Sud e tutti noi sappiamo che non ci sarà crescita in Italia finchè non ci sarà crescita nel Mezzogirono. In Parlamento Forza del Sud farà la sua parte perchè si vada in questa direzione.


L’INTERVISTA

sabato, 27 agosto 2011

 

Post di redazione

In un’intervista rilasciata all’Ansa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di FdS Gianfranco Miccichè, afferma che “la manovra ha avuto un buon impatto di marketing politico soprattutto in l’Europa, ma bisogna dire le cose come stanno: è un provvedimento molto approssimativo e improvvisato. E soprattutto manda in fumo il piano per il Sud”.

Lunedì il leader di Forza del Sud riunirà a Roma i parlamentari del partito per predisporre un pacchetto di emendamenti, annunciando “battaglia vera in Parlamento”.

Miccichè non condivide molti aspetti della manovra di Tremonti, definendo ”folli” alcune misure, tra cui quelle relative alla soppressione dei “comuni polvere” e delle Province con meno di 300mila abitanti. “Le Province o si aboliscono tutte, cosa auspicabile, o nessuna”, chiosa il sottosegretario alla Presidenza, che lancia l’allarme sui fondi destinati al Mezzogiorno: “Tremonti sta mandando in fumo il piano per il Sud”.

Non crede però che il governo ricorrerà al voto di fiducia, almeno alla Camera.

Mi sembrerebbe alquanto curioso, sarebbe un modo pessimo di gestione di questa manovra, che va fatta, ma va fatta bene e cercando il consenso in Parlamento”.

E invita il coordinatore del Pdl, Angelino Alfano, al dialogo: “Lo chiamo, gli spiegherò quali sono le nostre idee”.

Non risparmia neanche critiche all’operato del Governo regionale siciliano e dell’Ars: “I tagli all’Ars vanno fatti in modo diverso rispetto a quello che stanno facendo. Tanto per cominciare, la Presidenza faccia rispettare i tempi delle sedute. Rinviare l’aula di una o due ore, rispetto al calendario, determina un costo: bisogna pagare gli straordinari ai commessi e al personale dipendente, il ristorante è costretto a prolungare l’orario con un aggravio dei costi e così via”.

Se sento parlare del governo Lombardo mi viene da vomitare. Impossibile fare peggio di quello che ha fatto, mi sembra che tutto sia funzionale a rimanere a galla. E’ un governo povero, intellettivamente mi sembra davvero povero. E non capisco cosa vuole il Pd, mi viene da ridere quando qualcuno mi dice che i democratici vogliono la legittimazione popolare. La verità è che vogliono potere, lo dicano e basta”.

Questa l’analisi impietosa che il leader di Forza del Sud, Gianfranco Miccichè, conversando con l’ANSA, fa del governo di Raffaele Lombardo. A tal punto da affermare con tono ironico: “Pagherei per fare cadere Lombardo”.

Ma poi sul voto anticipato di un anno, uno dei tre punti (gli altri due sono l’alleanza politica e le primarie) sui quali il Pd cerca l’intesa con il Terzo polo, Sel e Idv, il sottosegretario si fa serio: “Ma che senso ha? Dovrebbe essere l’ambizione dell’opposizione non di un partito della maggioranza. Eppure, io sarei il primo a volerlo – aggiunge -. Mi converrebbe, perchè mi voglio candidare alla Presidenza della Regione”.

MICCICHE’ CONTRO SARKOZY E MERKEL, “FOLLIA TOGLIERCI FONDI STRUTTURALI”

venerdì, 19 agosto 2011

Dal quotidiano di Forza del Sud

www.forzadelsud.it


“Una follia”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud definisce la richiesta di Francia e Germania di sospendere i fondi strutturali Ue per i Paesi in deficit.
“A pagare – spiega Miccichè dalle colonne de ‘Il Mattino’ – sarebbero solamente le regioni più deboli d’Europa. Non solo quelle del Mezzogiorno d’Italia ma anche alcune aree della Grecia o del Portogallo. Sarebbe come – aggiunge – se in l’Italia il governo nell’ultima manovra avesse preteso uno sforzo solo ai redditi più bassi”. Nella lettera inviata dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal cancelliere tedesco Angela Merkel al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy si legge, infatti, “i pagamenti provenienti dai fondi strutturali e di coesione vengano sospesi per i Paesi che non si conformeranno alle raccomandazioni sulle procedure di riduzione dei deficit eccessivi”.
A Miccichè non meraviglia la richiesta di Sarkozy e Merkel “l’hanno avanzata perché i loro due Paesi non hanno fondi strutturali da ricevere e contano di far cadere tutto sugli altri”.

Insomma, per il leader di Forza del Sud quella avanzata da Francia e Germania e’ una proposta sulla quale “non discutere, da bocciare senza sedersi a ad alcun tavolo perché  e’ pura follia: a guardare l’Italia, tutto il peso dello stop – conclude Miccichè – sulle spalle del Sud, dalla Campania alla Sicilia”.

 

Palermo, 30 Ottobre 2010: nasce Forza del Sud!

sabato, 30 ottobre 2010
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