Le auto blu e l’informazione distorta

Nei giorni scorsi, su alcuni quotidiani, è apparsa la notizia che io mi sarei garantito l’auto blu in quanto ex Presidente dell’Assemblea.
Come spesso mi è capitato eccomi ancora una volta qui a smentire riportando la verità dei fatti. Come forse sapete l’Assemblea è equiparata nelle norme interne al Senato della Repubblica (è bene ricordare che nel 1948 fu il Senato ad equipararsi alle nostre norme). Ogni anno quindi si aggiorna il regolamento dell’Ars in funzione di quanto avviene al Senato.
Con la mia presidenza, sempre in accordo con tutto l’Ufficio di Presidenza (composto da rappresentanti di tutti i partiti), ho adeguato alcune norme del Senato alla nostra realtà, quasi sempre limitando le spese ed i benefici. Anche in questa occasione abbiamo operato tenendo a mente quell’obiettivo.
Gli ex Presidenti del Senato godono, tra gli altri, di due privilegi che gli assegnano a vita un ufficio con segreteria e la macchina blu con autista. In Assemblea abbiamo escluso l’uso di questa norma: è stato abolito l’ufficio con segreteria e limitato l’uso della macchina alle sole occasioni di tipo istituzionale. E, anche in questo caso, l’ex Presidente dovrà farne richiesta e la nuova Presidenza potrà accordarla.
Nel breve periodo della mia Presidenza dell’ARS ho più volte affrontato, come voi ben sapete, il problema degli sprechi di denaro pubblico e anche in questa occasione ho cercato di limitare al minimo il dispendio di risorse pubbliche.
Alla fine della fiera questo significa che io non mi sono garantito nessuna auto blu. Ho avuto anche occasione di parlarne per telefono con Gian Antonio Stella, il giornalista del Corriere della Sera autore de “La casta“, e spero che voglia tenere conto di quanto da me riportato sulla vicenda.













