Straordinari, da oggi via le tasse
01 Lug. - Scatta l’operazione meno tasse sugli straordinari. Dal primo luglio il Fisco rinuncia a parte dei guadagni incassati dai dipendenti che estenderanno il loro orario di lavoro. Il prelievo si fermerà infatti al 10% sui primi 3mila euro per i redditi fino ai 30mila euro. Il risparmio in tasse potrà arrivare a 700 euro. Per un reddito di 20mila euro sarà possibile pagare meno tasse per poco meno di 600 euro.
E’ quanto prevede la novità inserita nel decreto fiscale che la Camera sta per convertire in legge. Il provvedimento impegnerà dunque i datori di lavoro a tenere una contabilità differenziata per gli straordinari. Si tratta di un regime fiscale sperimentale, che durerà solo sei mesi: a novembre saranno giudicati gli effetti di questo nuovo sistema e si deciderà se estenderlo anche ai dipendenti pubblici, che ora ne sono esclusi.
Il nuovo regime fiscale previsto dal governo interesserà gli straordinari che vengono effettuati dal primo luglio al 31 dicembre 2008. Ma le tasse diventeranno più leggere anche per i premi legati alla maggiore produttività del singolo dipendente, all’innovazione ed efficienza organizzativa, alla maggiore redditività e competitività dell’impresa. Tutti settori in cui il Fisco abbasserà il suo prelievo all’aliquota unica del 10%.
Si applicherà una cedolare secca pari al 10% su un importo massimo di 3mila euro. Il regime normale, invece, prevede un’aliquota Irpef del 27% tra i 15mila e i 27mila euro, e del 38% tra i 28mila e i 55mila euro. Inoltre su questi proventi non si pagheranno le addizionali regionali e comunali. L’importo detassato non concorre a formare il reddito complessivo ne ai fini fiscali nè ai fini dell’Isee (cioè del riccometro). Gli importi pagati vanno comunque considerati ai fini delle prestazioni previdenziali e assistenziali.
Anche i dipendenti con contratti part-time firmati prima del 28 maggio 2008 potranno usufruire della detassazione. In questo caso l’aliquota ridotta al 10% si applicherà sulle “prestazioni di lavoro supplementare”.
Gli importi e la diversa tipologia di tassazione saranno esplicitati in busta paga. Lo sconto arriverà anche a 700 euro se si considera che per un reddito fino a 30mila euro lo sconto sugli ultimi 3mila di straordinari abbatterebbe l’aliquota dal 27 e dal 38% alla cedolare del 10%. Secondo alcuni calcoli elaborati dal “Sole 24 Ore” gli effetti saranno differenziati anche tra le diverse regioni, a seconda delle addizionali locali che ora non dovranno essere più applicate sull’importo detassato. Così per due dipendenti che abbiano un reddito identico di 20mila euro e lavoro straordinario per 3mila ma la residenza differente - il primo a Roma e il secondo a Milano - lo sconto a fine anno sarà rispettivamente di 584 e di e 568 euro.
Fonte: TgCom














