Governo Berlusconi: stabilità, sicurezza e crescita - sì a dialogo e riforme
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Nel frattempo, ne abbiamo approfittato anche per introdurre alcune piccole modifiche e interventi, speriamo, migliorativi. La novità più evidente è l’introduzione di una nuova rubrica di questo blog: èNews.
Gianfranco Micciché proporrà quotidianamente una notizia, raccolta in rete o tratta da giornali o da altre fonti, che potrà essere commentata e discussa dagli utenti di questo blog.
Lo staff
13 mag. - Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, ha pronunciato a Montecitorio il discorso programmatico, su cui chiederà la fiducia al governo. “Il voto è stata la prima grande riforma: gli italiani hanno dato un primo grande messaggio chiaro alla classe politica”. “La gente vuole stabilità sicurezza e crescita. Basta risse, necessario il dialogo con l’opposizone”
“Gli elettori - ha aggiunto - hanno indicato una chiara maggioranza sottolineando la loro esigenza di semplificazione”.
Gli italiani hanno detto alla classe politica di mettere mano a riforme e “realizzarle in fretta” perché “l’Italia non ha tempo da perdere”.
Ha detto il presidente del Consiglio. L’auspicio è che il “confronto” con l’opposizione “non generi risse”, ma un “dialogo trasparente”, sottolineando che il “governo ombra” varato dal centrosinistra ” può essere di aiuto “nel funzionamento del Parlamento”.
Questi i punti cruciali del suo intervento:
PRONTI ALLE RIFORME, CHE IL DIALOGO COMINCI SUBITO - Servono riforme per “il progetto di riscatto e rilancio dell’Italia”. “Noi siamo pronti, il dialogo può e deve cominciare da subito, all’indomani del voto di fiducia”.
L’ITALIA PUO’ RIALZARSI, OTTIMISMO PER CRESCITA - Rilanciare la crescita, far rialzare l’Italia. “La vera grande questione che può determinare una svolta dal pessimismo paralizzante che circola in questo periodo al vitale ottimismo che serve. Questo Paese deve rialzarsi. Ha tutte le potenzialità per un nuovo tempo della Repubblica che deve essere il tempo della crescita”.
La crescita, ha proseguito Berlusconi, “non è solo un parametro economico, è un metro di misura del progresso civile della Nazione, rilanciare il Paese e i suoi talenti, dare una frustata vitale alla ricerca e all’istruzione, ricominciare a padroneggiare il proprio destino senza lasciare indietro nessuno”.
AGEVOLAZIONI FISCALI A CHI SI IMPEGNA PIU’ - “Il reddito di chi lavora va sostenuto con la fiscalità generale”, aggiungendo che “chi si impegna a lavorare di più va aiutato con una sensibile detassazione dei suoi guadagni”.
LOTTA A EVASIONE MA SISTEMA MAI PUNITIVO - “Dobbiamo andare avanti e far crescere la lotta all’evasione fiscale, ma senza scordare quel principio liberale per cui le imposte corrispondono a ciò che i cittadini devono allo Stato per i servizi che ricevono”, aggiungendo che il sistema fiscale non deve essere “mai punitivo verso chi produce ricchezza da redistribuire”.
ALITALIA, RISOLVERE CRISI SENZA SVENDERE - Si troverà “una soluzione alla crisi dell’Alitalia senza svendere o rinazionalizzare, ma con il contributo finanziario delle imprese italiane”.
NON CAVALCHIAMO PAURA, MA SERVE SICUREZZA - “Non cavalchiamo la paura” ma “sbaglia chi nega che la prima regola della democrazia sia la tutela della sicurezza”.
Tratto da Clandestinoweb













