Articoli marcati con tag ‘elezioni’

MICCICHE’ A ‘IN ONDA’: SPERIMENTIAMO ALLEANZA CHE PROSEGUIRA’ ALLE POLITICHE

mercoledì, 29 agosto 2012

Dal quotidiano online di Grande Sud

In Sicilia sperimentiamo una nuova alleanza che proseguirà alle prossime Politiche e che spera di portare in Parlamento un gruppo di parlamentari siciliani: lo ha detto, a In onda su La7, il neocandidato alla presidenza della Regione Sicilia Gianfranco Miccichè, appoggiato da Fli, dal Partito dei siciliani e dal Movimento popolare siciliano.

“Gli altri partiti – ha continuato il leader di Grande Sud – hanno legami non solo con i siciliani mentre noi abbiamo formato una coalizione che è fatta da gente che ha come interesse unico l’interesse della Sicilia e dell’amore verso la Sicilia”.

In merito ai rapporti con l’ex premier Berlusconi, che gli aveva proposto di candidarsi ma che oggi appoggia Nello Musumeci, de La Destra, Miccichè ha detto che “il progetto sicilianista è più forte di qualsiasi richiamo nazionale”.

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SCIOLGO LA RISERVA, MI CANDIDO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE

martedì, 28 agosto 2012

Dal quotidiano online di Grande Sud

“Prendo atto della determinazione dei soggetti politici che mi hanno chiesto di guidare il progetto di autonomia politica della Sicilia e di rappresentanza piena dei suoi interessi territoriali. Pertanto, sciolgo la riserva e mi candido alla Presidenza della Regione siciliana”. Lo annuncia il parlamentare nazionale e leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, dopo un incontro con i rappresentanti di Grande Sud, Partito dei siciliani, Movimento Popolare Siciliano e Futuro e libertà.

“Da questo momento – aggiunge l’esponente del movimento arancione – il mio impegno sarà rivolto all’allargamento ulteriore della base politica, già molto forte, che mi sostiene”.

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IL NO ALLE ELEZIONI AD OTTOBRE SAREBBE UNA TRUFFA

mercoledì, 18 luglio 2012

Cari Belpietro e Feltri,

sono siciliano e mi fa male in questi giorni leggere i Vostri giornali, ma avete l’indubbio merito, se non altro, di aver fatto scoprire a qualcuno dove sta di casa la vergogna.

Gli insopportabili sprechi, il finto sicilianismo, i conti in default, lo sviluppo che non c’è, l’immobilismo, il clientelismo e quant’altro: sono criticità che non disconosciamo, anzi, da tempo riconosciamo e denunciamo con forza.

Al fatalismo di chi vorrebbe già scrivere per noi un infausto destino alla greca, però diciamo no; e lo diciamo con tutta la forza di chi sa perfettamente che cambiare si può, si deve, si vuole.

C’è tanta gente qui che non aspetta altro, ci sono tanti uomini e donne di buona volontà che non aspettano altro che sbracciarsi e ripartire. E’ la parte migliore della Sicilia, quella che non ne può più di inquisiti per mafia, di governi fallimentari, di incapaci e, se mi permettete, non ne può più di giornalisti che, quasi sempre a ragione, ci massacrano quotidianamente.

Ho fatto parte della schiera di politici che si è espresso a favore dell’iniziativa di Monti. Dire a Lombardo ‘o te ne vai o ti commissariamo’ è un’azione forte, strana da parte di un Presidente del Consiglio ma, forse, utile.

Oggi però mi sorge un dubbio. E’ davvero questo l’obiettivo? Se così fosse vorrebbe dire che il Governo nazionale può decidere del nostro destino. Mi dispiace ma chi se ne frega di Autonomia e Statuto se i risultati sono questi!

Ma se, invece, il Presidente fosse stato spinto da alcuni partiti della sua maggioranza che, sapendosi perdenti, hanno studiato il modo per fare “accompagnare” Lombardo sino a fine legislatura evitando così le sue dimissioni e spostando di 6 mesi le elezioni? Allora sarebbe una truffa all’italiana non alla siciliana!

Cari direttori forse penso male! Ma ho paura di essere un peccatore che indovina. Se così fosse non lo accetterei. Sarebbe stata compiuta l’ennesima mascalzonata nei nostri confronti con l’aiuto, come spesso avviene, di qualche ascaro siciliano.

Un consiglio a Lombardo: si presenti da Monti già dimesso!

Speriamo bene, speriamo che io mi sbagli ne sarei felice.

 

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MICCICHE’ CANDIDATO ALLA REGIONE SICILIANA. LA CONVENTION DI CATANIA – VIDEO

lunedì, 16 luglio 2012

La campagna elettorale di Grande Sud è iniziata venerdì a Catania, dove, nel complesso Le Ciminiere, si è svolta la convention regionale del movimento arancione. Gianfranco Miccichè, candidato alla presidenze della regione Siciliana, dal palco ha aperto all’alleanza con “tutti quelli che vogliono il bene della Sicilia“.

Alla manifestazione hanno partecipato circa 2000 persone, giunte da tutta l’Isola con 30 pullman. Il numero dei partecipanti è ragguardevole se si tiene in considerazione che l’evento si è svolto in un giorno lavorativo in piena estate.

Servono idee e programmi innovativi” è il messaggio lanciato da Miccichè. “sono altrettanto convinto – ha continuato – che le persone, cioè coloro che devono attuare con fermezza e determinazione ciò che viene proposto agli elettori, siano altrettanto importanti”.

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A LORO PIACE VINCERE FACILE

lunedì, 8 marzo 2010

grtta-e-vinci

Una riflessione sul caso liste.

Ritengo che Governo e Quirinale, col decreto interpretativo, abbiano fatto ciò che dovevano: garantire a TUTTO l’elettorato attivo il diritto al voto, talmente sacro, inviolabile e cruciale per un sistema democratico, da non potersi consentire che venisse mortificato da un banale vizio di forma.

Con questo non voglio affatto dire che la forma non sia importante; anzi, tutt’altro, essa rappresenta ciò che conferisce a un ordinamento e alla sostanza dei suoi principi l’indispensabile crisma dell’autoritarietà. Ciononostante, tale assunto, per quanto insindacabile, non può esimere il Legislatore dal dovere di intervenire, quando ciò serva a colmare le eventuali lacune che il sistema evidenzi, anche nelle sue articolazioni e regole formali.

Ed è quello che hanno fatto Governo e Quirinale con quel decreto, da tutti detto “salva liste”, che a me, invece, piace definire “salva regole”. Si, perché, a differenza di quanto inopportunamente sostenuto da un esponente della Cei, io credo che con questo decreto il Governo Berlusconi e il Presidente della Repubblica abbiano, non cambiato le regole in corso ma, mantenuto quelle del normale agire democratico di un Paese che da decenni ormai si determina col voto libero, riconosciuto a TUTTI.

Ovviamente, le opposizioni, irresponsabili, gridano allo scandalo, sono pronte a scendere in piazza, taluni vorrebbero addirittura ipotizzare uno strappo istituzionale nei confronti del Capo dello Stato. Io, invece, credo che il Presidente Napolitano, firmando, si sia comportato da vero Capo dello Stato, cioè con grande senso di responsabilità. Sarebbe stato irresponsabile, infatti, limitare il diritto di voto ad un imprecisato (probabilmente il maggiore) numero di elettori; sarebbe stato irresponsabile lasciare che la burocrazia prevalesse sulla democrazia; sarebbe stato irresponsabile assistere, inerti, alla morte del primo assioma di una competizione elettorale in un Paese libero e democratico, cioè quella par condicio tra i competitors, tanto sbandierata quando conviene farlo, che questa volta davvero rischiava di essere cancellata.

E sarebbe irresponsabile continuare ad avvelenare, con dichiarazioni al vetriolo e manifestazioni colorate e colorite, la campagna elettorale, che (dovrebbero ricordarselo Di Pietro e i suoi amici) non è un’arena su cui scannarsi per vincere a tutti i costi e conquistare l’agognato trofeo, bensì un momento di civile e paritario confronto, che consenta ai cittadini di scegliere la classe politica che debba guidarli. E allora, lascino stare le piazze e  si dedichino alla campagna elettorale. Esprimano civilmente le loro idee, i loro programmi, i loro progetti e cerchino di convincere la gente confrontandosi con noi, anziché sperare in una vittoria a tavolino, per abbandono di campo forzato.

Poi, se a loro piace vincere facile… si diano al gratta e vinci!

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énews – Intenzioni di voto in Sicilia

martedì, 22 dicembre 2009

urna

dal blog di Luigi Crespi

Lo scontro permanente degli ultimi mesi ha determinato un crollo per il Popolo della Libertà.

Ma l’emorragia di voti non ha avvantaggiato la sinistra: il Pd è stabile al 22% e non accenna a muoversi. A fare il pieno di consensi è invece il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo. Il risultato del governatore e dell’Udc confermano che la Sicilia è ancora la regione più democristiana d’Italia.

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Il partito è fatto dagli elettori

martedì, 10 novembre 2009

manifestazione

Post di Remo Pulcini

IL PARTITO E’ FATTO DAGLI ELETTORI E NON DAI COORDINATORI, CHI GOVERNA CON LOMBARDO HA DIRITTO AD ESSERE DEL PDL GLI ALTRI NO!
Ribadisco se ve ne fosse bisogno e a prova smentita, che quando si e’ votato per le Nazionali il mandato che i cittadini Siciliani hanno accettato era stabilito da un patto preventivo, che può essere ben riassunto da questo articolo dell’epoca (un articolo fra i tanti disponibili sul web: La Stampa, giornale non certo del Sud o di Miccichè).

(continua…)

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