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  • Lug
    17
    Gio

    Manovra, Tremonti: nessun tesoretto, numeri negativi, la crisi può aggravarsi

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    Roma - Polemiche alla Camera sulla manovra. All’inizio della seduta il presidente, Gianfranco Fini, ha annunciato l’intenzione del governo di porre il voto di fiducia su un maxiemendamento al decreto. Dure e immediate le proteste dell’opposizione che ha subito contestato il metodo adottato da maggioranza e governo.

    Maxiemendamento - “L’emendamento per l’aula comprende le modifiche che la commissione aveva esaminato ma non inserito” per accelerare i propri lavori lasciandone il compito al governo. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il parlamento Elio Vito intervenendo in aula alla Camera e rilevando che la presentazione del testo “è un fatto di trasparenza”. Il ministro ha dichiarato che, rispetto al testo della commissione, le novità consistono “nella stesura dell’articolo 60 che modifica la disciplina della legge Finanziaria. Sono state inserite alcune misure come quelle sulla copertura dei ticket, la totale esclusione delle autorità indipendenti dalla nuova disciplina, semplificazioni alla documentazione richiesta in materia di privacy”.

    Polemiche “È una brutta pagina”, attacca Bruno Tabacci. Per Evangelisti dell’Italia dei Valori: “dire che è una vergogna è poco”.
    “Mettiamo fine a questa ipocrisia. Il ministro Tremonti non preannunci soltanto, ma ponga la fiducia così risparmiamo due giorni di tempo e di umiliazione al Parlamento e al Paese evitando due giorni di chiacchiere inutili”. Lo ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro durante l’esame della Manovra economica. “Il Paese deve affrontare problemi gravissimi, e se il governo vuole porre la fiducia si assume la responsabilità. Ma io non voglio rientrare tra i fannulloni di Brunetta. Che senso ha annunciare ipocritamente la fiducia per poi lasciare il Parlamento a ’giocarè inutilmente parlando per due giorni sul nulla?” Poi l’ex Pm attacca il Governo sui tagli alla giustizia: “la solita politica delle due facce: mentre a parole promette più sicurezza ai cittadini, in parlamento procede in direzione opposta tagliando i fondi alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e alle forze armate”. “Si riduce il personale, si bloccano le assunzioni, si fanno pesanti tagli strutturali - prosegue Di Pietro -, e si riducono i fondi destinati al ministero degli interni e della difesa per un totale di 3,2 miliardi di euro”

    Tremonti: “Tesoretto non esiste”
    “Non ci sono tesoretti ereditati, non ci sono giacenze nascoste” ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Da tutte le parti troviamo numeri tutti con il segno meno. Esiste una mitologia del ‘tesoretto’ che indica una tesoromachia che sarebbe in atto” ma, avverte il ministro nel suo intervento, “i numeri di bilancio sono apprezzati valutati e considerati da almeno 10 soggetti diversi” fra Rgs, Corte Conti, Istat e poi gli organismi internazionali come Ocse e Fmi. Quindi Tremonti illustra la filosofia: “Ridurre il deficit senza alzare le tasse. È un’obiettivo in cui il governo si riconosce perfettamente”.

    Fonte: Il Giornale

    Lug
    2
    Mer

    TREMONTI: IMPEGNO PER REDDITI FAMIGLIE E PENSIONATI

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    02 Lug. - Prima dell’estate il governo formalizzerà un impegno in favore dei redditi delle famiglie e dei pensionati, dice il ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante l’audizione sul Dpef. “Se c’é sviluppo e ricchezza da distribuire questa va distribuita in termini fiscali a favore di redditi da lavoro dipendente, delle pensioni e della famiglia - ha detto -. E’ un impegno che pensiamo di formalizzare e prendere prima dell’estate”.

    Il deficit 2008, dice Tremonti, è stimato attorno al 2,5% contro 1,9% dell’anno precedente. Si tratta di un “dato oggettivo” che mostra un cambiamento perché il deficit, a differenza del passato, “ha ora cambiato direzione, è in salita”. “L’andamento delle entrate fiscali - ha aggiunto - fa escludere l’esistenza di tesoretti”.

    La crisi partita dagli Usa “e’ qualcosa di più di un ‘turbamento finanziario’, come lo definiva qualcuno: gli effetti non sono limitati al dominio dei finanzieri ma sono estesi alla vita della gente”. Il ministro dell’Economia esclude inoltre che ci sia stata una ‘traslazione’ della Robin tax sull’utenza e avverte che in tal caso si interverrebbe con un ulteriore appesantimento fiscale: “Escludiamo fatti di traslazione - dice durante l’audizione sul Dpef - in tal caso aumenterebbe la tassazione in modo da scoraggiarli”. Oltretutto - secondo il ministro - la Robin Tax ha colpito settori “che hanno potuto assorbire, e non in modo drammatico”.

    Ci sono delle “criticità di copertura” sulla riforma fiscale “fatte dal precedente governo in favore delle imprese” riducendo l’Ires dal 33 al 27,5%. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, illustrando i problemi che si potrebbero presentare sul fronte delle Entrate. Tra le criticità anche la possibile “sentenza della Corte Costituzionale sulla deducibilità dell’Irap dall’ Ires”.

    Fonte: Ansa

    Giu
    26
    Gio

    Confesercenti, anche applausi al Cav. anti-giudici politicizzati

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    Dalla platea della Confesercenti, il premier Silvio Berlusconi affronta di petto la questione giustizia. E sferra un duro attacco contro “i giudici e pm politicizzati”, definendoli “una metastasi della nostra democrazia”. Una sortita accolta con molti fischi ma anche con qualche applauso dalla platea di Confesercenti, associazione di commercianti vicina al centrosinistra. “Della contestazione che c’è stata mi dispiace, non è stata né utile né corretta”, chiosa a caldo il presidente della Confesercenti, Marco Venturi. Cui poco prima Berlusconi aveva fatto i complimenti per “la migliore relazione da parte di una associazione che io abbia avuto occasione di ascoltare da molti anni a questa parte”. Sempre in tema giustizia, il capo del governo constata: “Prima passavo i sabati ad andare a trovare i miei collaboratori malati in ospedale, ora passo i sabati con i miei legali a preparare le udienze per contrastare il pm che mi attaccano”. Eppure - prosegue il Cavaliere - “ho fiducia nei magistrati perché sono sempre stato assolto, ma dopo il calvario che ho dovuto subire tutti questi anni, mi indigno a vedere questa opposizione che invece di unirsi alla maggioranza” sposa una linea giustizialista.

    “Molti pm vorrebbero vedermi così”, segnala Berlusconi simulando le manette ai polsi. “Dal 2006 - continua, rilanciando lo sfogo fatto ieri in un faccia a faccia con Carlo De Benedetti alla Camera - 789 pm e magistrati si sono occupati di me per sovvertire il voto degli italiani. Non ci sono riusciti nel ’94, non ci riusciranno in questa occasione. Gli italiani hanno il diritto di farsi governare da chi hanno votato”. Quanto all’accusa di legiferare nel proprio interesse, il mio interesse - rimarca il presidente del Consiglio - sarebbe stato di andar via dal paese e godermi i soldi che mi sono guadagnato e meritato. Quando questa opposizione non capisce un tale stato di cose il dialogo si spezza”. Berlusconi manifesta indignazione “perché - dice - vedo una democrazia in libertà vigilata sotto il tacco dei giudici politicizzati. Così stando le cose non c’è più possibilità di dialogo con una opposizione che è rimasta giustizialista”. Più in generale, Berlusconi rileva che “il governo fatica a operare, non può intervenire come vorrebbe e ha le mani legate dall’attuale architettura istituzionale dell’Italia”. Un’architettura “da Stato antico” più che da Stato moderno. Spiega il Cavaliere: “Ho passato una nottata a guardare dei problemi che sembrano irrisolvibili perché la situazione in cui siamo, l’architettura istituzionale, rende difficilissimo il lavoro di innovazione in tutte le direzioni. Credo che la volontà di operare non sia colta dai cittadini”.

    I primi 40 giorni trascorsi a Palazzo Chigi sono stati “abbastanza difficili e intensi”, riferisce il premier. Che alla platea di Confesercenti ricorda di essere stato “un artigiano. Poi, però, sono arrivato a più di 50mila collaboratori. Io non ho mai avuto scioperi nelle mie aziende. E sapete perché? Perché tra me e la mia gente c’é sempre stato un rapporto basato sull’amore sul rispetto e sulla simpatia. Passavo tutti i sabato mattina ad andare a trovare i miei collaboratori malati”. Ora, invece, quel tempo è dedicato a incontrare avvocati. A commercianti e artigiani di Confesercenti, il premier promette di “lavorare per togliere i vincoli imposti da una serie di direttive europee che sono pesi insostenibili per imprese e cittadini”. Tornando a Bruxelles, il Cavaliere ha trovato “una Europa appesantita che è passata da 15 a 27 membri e che l’incidente irlandese ha bloccato nelle sue decisioni”. Per Berlusconi “è indispensabile invece che l’Unione europea si dia una politica di sicurezza comune che oggi non c’é, una politica di difesa comune che oggi non c’è, una politica dell’immigrazione comune che oggi non c’è, una politica dell’energia comune che oggi non c’é. Soprattutto, una politica comune delle imprese cui l’Europa non ha saputo dare risposte sul problema della scarsa competitività”.

    Quanto alla tutela della legalità, il premier assicura: “Non sarà più consentita una deriva anarchica che il paese stava pericolosamente prendendo”. Vale per l’emergenza rifiuti, ma anche per le proteste contro le grandi opere. “Non consentiremo più che una minoranza organizzata non rispetti la legge, blocchi i lavori, occupi strade o ferrovie. Recupereremo l’autorità dello Stato con la forza dello Stato e garantiremo legalità e sicurezza”. Su questo, garantisce Berlusconi, “ho le idee ben chiare”. Immediata la replica di Veltroni al Cavaliere: “Chi ha responsabilità di governo dovrebbe imparare a rispettare il paese e le categorie a cui si rivolge”. Il segretario del Pd, seduto in prima fila nella sala durante l’intervento di Berlusconi, aggiunge: “Con questi toni il dialogo è molto difficile”. Erga omnes sono invece le parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano - pronunciate nel corso di un incontro al Quirinale con il Consiglio nazionale forense, prima che Berlusconi prendesse la parola all’assemblea di Confesercenti - sul rapporto politica-giustizia: il presidente della Repubblica esorta a evitare una “deleteria contrapposizione” che rappresenterebbe “un danno per tutti”. Sia al mondo politico sia all’ordine giudiziario, Napolitano chiede “misura ed equilibrio” affinché si ripristini un ”clima di ascolto reciproco” e - nessuno - neppure “in questo momento di tensione” - rinunci “a cercare il dialogo”.

    Nicholas D. Leone

    Fonte Il Velino

    Giu
    3
    Mar

    Tremonti: Robin tax entro l’estate

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    Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti conferma: la Robin tax è un’ipotesi attualmente allo studio del governo italiano. Sarà una tassazione che non avrà effetti sulla concorrenza, nè sull’andamento dei prezzi. E servirà, come era stato annunciato dal ministro, per evitare di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini. Il provvedimento sarà probabilmente inserito nel provvedimento legislativo che affiancherà il Dpef.

    Si tratterà di un provvedimento fiscale che sarà applicato sui profitti delle compagnie petrolifere e che potrà essere inserito in una misura ad hoc da elaborare in concomitanza con il Decreto di programmazione economica e finanziaria. “E’ un’ipotesi che stiamo studiando”, ha risposto il ministro a chi gli chiedeva se la Robin tax potrà entrare nel provvedimento legislativo che affiancherà il Dpef.

    “Si tratterà” ha assicurato Tremonti “di una tassazione generalizzata che non avrà effetti distorsivi sulla concorrenza. Un’imposta etica che io sono convinto sia una cosa giusta. E per questo la faremo”.

    Il ministro ha poi detto, al termine dell’Ecofin, che la legge finanziaria vecchio stile “è un film dell’orrore che non vogliamo più proiettare”. Il provvedimento legislativo che sarà varato entro l’estate insieme al Dpef dunque anticiperà i capisaldi della Robin tax.

    Tremonti ha poi aggiunto che il governo farà una correzione dei conti pubblici dal valore di circa 30 miliardi in tre anni. E ha ribadito che verrà rispettata la scadenza del 2011 per il pareggio di bilancio e che il 2008 “ha comunque delle criticità”.
    Fonte: tgcom

     
     
     
     
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