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  • Lug
    4
    Ven

    Berlusconi:”Fango su me e ministri”

    berlusconi.jpg

    04 Lug. Nonostante tutto questo fango che, senza fondamento e senza base, viene gettato sul governo e su singoli ministri, i sondaggi ci premiano e continua a crescere la fiducia degli italiani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, criticando i giornali che sono “occupati da pettegolezzi senza fondamento”. Il premier ha parlato poi delle toghe: “Non ci lasceremo impressionare dagli attacchi di certi magistrati”.

    GIUSTIZIA
    “Non voglio più acuire la polemica al di là di quanto sia produttivo per tutti”. Ha detto il premier parlando del tema della giustizia, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. ”Dal 1994 hanno inventato contro di me accuse fasulle. Faceva comodo questo fango mediatico. Rinuncio a ogni vantaggio, non ho bisogno di nuove norme giudiziarie. Mi sono sempre difeso nei processi e sono il recordman dei processi con 2.500 udienze”. E sulla contestata norma blocca-processi, Berlusconi ha aggiunto: ”Non si tratta di norme salvapremier ma di norme salvatutti: ormai il premier si salva da solo, per il suo grado di credibilità”. Il Presidente del Consiglio ha poi ribadito come ci siano dei giudici ”che non accettano il verdetto delle urne” e nel corso degli anni ”hanno sempre tentato di farlo cadere”. ”Poi però - ha concluso - la gente ha capito”.

    EMERGENZA RIFIUTI
    Entro la fine del mese Napoli sarà completamente pulita. Lo assicura il premier, che spiega: “Nei prossimi 15 giorni rimuoveremo interamente i rifiuti da tutte le strade della Campania, di Napoli e provincia. Entro il 20 luglio non ci saranno più giacenze in strada con l’assoluto impegno di non farle accumulare più”.

    MANOVRA
    Il piano triennale di finanza pubblica è ‘’stata una rivoluzione nel sistema delle finanziarie”, dice Berlusconi. Il premier rivendica infatti la programmazione di lunga durata e inoltre spiega come i provvedimenti ‘’siano stati concertati con i singoli ministri prima del varo definitivo”. Un metodo che ha consentito un via libera lampo in Consiglio dei ministri. E sulla cosiddetta “Robin tax”, il Capo del governo spiega: ”E’ una tassa che serve per redistribuire ai pensionati e alla persone che hanno più bisogno”.

    NORME SU ADOZIONE
    In tema di adozione, il premier ha poi annunciato che “in collaborazione col ministero per le Pari opportunità e con il sottosegretario Carlo Giovanardi, stiamo lavorando per modificare le norme di un tema molto rilevante e molto sentito dai cittadini”.

    “IL GOVERNO HA LAVORATO, ORA VUOLE FARLO SAPERE”
    “Abbiamo fatto un grande lavoro, che solo chi viene dal mondo dell’impresa poteva fare. Purtroppo però sui giornali è andata solo la vuota polemica politica priva di contenuti. Noi però finora abbiamo lavorato, ora vogliamo farlo sapere ai cittadini”. Berlusconi, infine, ha concluso così la conferenza stampa di bilancio di questi primi 40 giorni di attività di governo, prima di volare in Giappone.

    Fonte: TgCom

    Giu
    30
    Lun

    La patologia italiana

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    30 Giu. - Chi legge un po’ di giornali e ha qualche conoscenza della scena pubblica del Paese sa benissimo che anche l’attuale opposizione di sinistra così come l’opinione pubblica che in essa si riconosce sono in stragrande maggioranza d’accordo su almeno tre punti decisivi della patologia che affligge la giustizia italiana. Questi: 1) l’obbligatorietà dell’azione penale da parte del pubblico ministero, astrattamente prescritta dalla Costituzione, ha dato luogo nella pratica, a causa della sua assoluta impraticabilità tecnica, al più totale arbitrio d’iniziativa del pm stesso. Da guardiano autonomo e imparziale della legge il pubblico ministero si è trasformato per forza di cose in padrone discrezionale e incontrollabile della stessa; 2) il procedimento giudiziario italiano manca in misura rilevantissima del necessario criterio di terzietà. Nonostante qualche piccola modifica apportata, magistratura inquirente e giudicante sono virtualmente una cosa sola: ogni imputato italiano si trova così a essere sempre giudicato da un magistrato che è un amico e/o collega di colui che lo ha messo sotto accusa; 3) il protagonismo mediatico- politico dell’apparato giudiziario in genere e in modo tutto speciale dei pubblici ministeri è ormai diventato un male gravissimo, oggettivamente esaltato e protetto da un Consiglio superiore della magistratura al quale una malfatta legge istitutiva, e ancora di più un infame sistema elettorale, consentono di esercitare abusivamente i poteri di una virtuale terza Camera del sistema costituzionale. Come dicevo all’inizio, anche una buona parte della sinistra e del suo elettorato è convinta nel proprio intimo che le cose stiano così.

    Si tratta, infatti, di fenomeni troppo clamorosamente evidenti, che tra l’altro non esistono in alcun altro Paese dell’Occidente, e di cui fanno quotidianamente le spese migliaia di cittadini, com’è ovvio senza distinzione di destra e di sinistra. La domanda che a questo punto è (o dovrebbe essere) naturale porsi è la seguente: è ragionevole o no pensare che gli aspetti patologici della giustizia italiana sopra descritti abbiano qualcosa a che fare, c’entrino qualcosa, con le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi? E’ ragionevole o no immaginare, sospettare, che l’immane mole di procedimenti giudiziari collezionati da costui (in una quantità, credo, superiore a chiunque altro nella storia d’Italia, ma aspetto precisazioni da Marco Travaglio) abbiano qualcosa a che fare con l’arbitrio dell’azione penale, con la mancanza di terzietà, con la ricerca di visibilità mediatico-politica da parte dei pm? E’ ragionevole pensare una cosa simile, che esista un nesso di qualche tipo tra questi due universi di fatti, o invece è una pura assurdità, un’insinuazione senza fondamento, un volere dare corpo ai fantasmi? La sinistra riformista (cioè più o meno l’intero Partito democratico), pur essendo convinta che Berlusconi in qualche problema con la giustizia sia effettivamente incorso (e personalmente mi unisco a questa convinzione), pensa però che un nesso ci sia.

    Pensa cioè che nelle vicende giudiziarie dell’attuale Presidente del Consiglio si manifestino anche, e in misura spesso decisiva, tutti i parossismi patologici della giustizia italiana. Ma non riesce a dirlo. La sua classe dirigente tace o tutt’al più farfuglia, sospira a mezza bocca, perché non sa che pesci pigliare, ricattata com’è dal suo passato recente, dal suo legame con la corporazione dei magistrati e dalla paura di apparire complice con il nemico. Un’altra parte del Paese, invece, diciamo una metà abbondante degli Italiani, anch’essa pensa che sì, che è ragionevole credere che un nesso ci sia. E poiché non ha le remore storiche della sinistra le basta questo, le basta vedere le patologie presenti nelle vicende giudiziarie di Berlusconi, per considerare queste comunque superiori alle sue eventuali colpe, e continuare a votarlo. Non già perché sia una parte del Paese formata da uomini e donne dediti al malaffare o moralmente ottusi, come invece pensa qualche moralista esagitato. Ma se le cose stanno così, allora vuol dire che proprio i caratteri patologici della giustizia italiana stanno rivelandosi i migliori alleati dell’eterno inquisito Silvio Berlusconi. Che proprio questi caratteri gli hanno consentito e gli consentono tuttora di apparire ragionevolmente una vittima, di nascondere dietro di essi i problemi veri che ha: insomma di volgere a proprio favore le sue disgrazie giudiziarie. Ma se le cose stanno così ciò vuol dire anche, per concludere, e non è conclusione di poco conto, che il principale interesse della Sinistra italiana dovrebbe essere, anzi è, uno solo: togliere ogni alibi al proprio rivale. E cioè mettere fine una buona volta, lei per prima, alla devastante patologia che affligge da decenni il nostro sistema giudiziario. Che poi, in tutta questa faccenda, è anche il vero interesse del Paese.

    Fonte: Corriere della sera

    Apr
    15
    Mar

    Bilanci

    bilancia.jpg

    La campagna elettorale è finita, la discussione sul blog riparte, ci tengo a ribadire che questo è il luogo del confronto e non uno strumento di propaganda.
    Oggi voglio riflettere insieme a voi sui risultati di questa tornata elettorale, è inequivocabile la volontà di cambiamento che ha espresso il paese al voto, dando mandato al presidente Berlusconi e al Pdl di guidare l’Italia fuori dalla crisi profonda in cui si trova, in parte per “merito” del precedente governo, ma del quadro nazionale bene o male alla fine sapevamo che la tela sarebbe stata dipinta così, lo stesso non possiamo dire del risultato per l’elezione del presidente della regione Siciliana molti si aspettavano una vittoria di misura, invece è stata quasi un’acclamazione.

    In queste pagine abbiamo tanto discusso, io per primo su cosa fosse giusto per un Sicilia nuova e diversa, alla fine i Siciliani, oserei dire con un plebiscito, con oltre il 65% dei voti hanno voluto come presidente Raffaele Lombardo (a cui faccio i miei auguri), a questo punto la discussione risulta inutile, i Siciliani hanno scelto, siamo in democrazia e le regole dicono che il vero sovrano è il popolo.

    Aspetto le vostre reazioni

    Più tardi pubblicherò i dati degli eletti

    Nov
    19
    Lun

    PPL: Per Tutti Quelli Che Ci Vogliono Stare

    Berlusconi sorridente

     

    Ieri sera sentendo il Presidente Silvio Berlusconi e vedendolo in TV a San Babila mi si è aperto il cuore; mi è sembrato di essere tornato a respirare il clima del ‘94 quando mi chiamò per servire il Paese. Negli occhi, nello sguardo e nella voce ho riconosciuto ed ho sentito le stesse vibrazioni di 14 anni fa. Quando poi l’ho sentito per telefono ho avuto la conferma: Berlusconi ha ritrovato in sè quello spirito che lo ha fatto grande e che lo ha portato a fare grandi cose. In una sola mossa, una mossa geniale, ha saputo rimettersi al centro della scena politica tutelando in questo modo gli interessi del ceto medio, e degli Italiani, contro le manovre di Palazzo ed il Teatrino della politica. Tutto questo nel giorno in cui 7 milioni di italiani si sono messi in fila per firmare e dare un euro per sostenere la richiesta di elezioni presso il Presidente della Repubblica ma soprattutto per sostenere Silvio Berlusconi. Continua »

    Nov
    16
    Ven

    Non C’è Giustizia Senza Vita

    Non cè Giustizia senza Vita
    Ieri un voto a forte maggioranza all’O.N.U., nella terza commissione, ha acconsentito che la richiesta per la moratoria universale della pena di morte fosse calendarizzata per il voto d’Aula nella seduta plenaria che ci sarà a Dicembre. Continua »

     
     
     
     
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