Banco di Sicilia…

Sono tornato adesso a casa.
Abbastanza amareggiato ed ho bisogno di sfogarmi con voi: in questi giorni il protagonista della mia vita politica è stato il Banco di Sicilia. Vi racconto cosa è successo, poi voi giudicherete:
il Banco è passato tempo addietro alla romana Capitalia (ex Banca di Roma). Il passaggio si rese obbligatorio quando Banca d’Italia, per evitare l’invasione delle banche straniere, decise una strategia a mio avviso legittima, quella di creare dei grossi gruppi di credito italiani che potessero contrastare lo strapotere europeo tedesco, francese ed inglese. Continua »
Nota a margine di un rientro post-feriale

Ieri giornata molto intensa con immancabili problemi ma anche con soddisfazioni. Intanto per chi non lo sapesse il prefetto Giosuè Marino è stato trasferito a Torino, normali avvicendamenti, ed ieri è venuto a Palazzo per il saluto di commiato. L’ho ringraziato e gli ho manifestato il mio apprezzamento per tutto quello che ha fatto in questi anni a Palermo e gli ho augurato un buon lavoro nella nuova sede, sono convinto che rimpiangerà il nostro sole quando su Torino calerà la nebbia Padana.
Sulla vicenda della guardie mediche, il risultato ottenuto dall’assessore alla sanità, Roberto Lagalla, sulla razionalizzazione del sistema permette di mantenere sia i livelli occupazionali, sia l’assistenza sanitaria ai cittadini, sia gli impegni assunti dalla Regione nell’ambito del piano di rientro della spesa. Questi sono bei risultati per un’amministratore.
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