Articoli marcati con tag ‘Ars’

Le parole di Miccichè

venerdì, 13 novembre 2009

micci1

Post di redazione
Dall’intervista rilasciata a LiveSicilia.it

La bocciatura del Dpef era facilmente prevedibile, contribuisce a fare ulteriore chiarezza. Vogliamo ricapitolare i fatti? Bene, per il dopo-Cuffaro chiedo a Berlusconi di poter andare a fare il Presidente della Regione. In alternativa propongo Stefania Prestigiacomo. Si preferisce puntare su Lombardo, io e il mio gruppo appoggiamo fedelmente questa candidatura e due mesi dopo l’elezione di Raffaele, ripeto due mesi dopo, quelli che lo hanno voluto al mio posto iniziano una campagna di delegittimazione e di attacco senza precedenti. La stessa nomina di Castiglione a coordinatore regionale del partito nasce per rompere le scatole a Lombardo. I fatti sono questi, come la schizofrenia di chi adesso inventa altre scuse per mandare a casa il governo.

(continua…)

énews – La maggioranza non c’è più.

giovedì, 12 novembre 2009

lombardo

Da LiveSicilia.it

Il re è nudo. Il governo Lombardo da ieri sera non ha più una maggioranza all’Ars. L’Aula di Sala d’Ercole ha impallinato il Documento di programmazione economica e finanziaria 2010-2013 della giunta regionale. Sul documento che lo bocciava, promosso dal Pd, sono confluiti i voti dell’Udc e del Pdl. Col governo hanno votato solo l’Mpa e il gruppo “Sicilia” di Miccichè e compagni. La crisi, insomma, assume ormai il crisma dell’ufficialità.

(continua…)

Intervista: l’incontro con Berlusconi

lunedì, 9 novembre 2009

micci3

Post di redazione

PALERMO (ITALPRESS) – “Venerdì scorso ho avuto un incontro con il presidente del Consiglio che mi ha chiesto di avvertirlo se all’orizzonte si dovessero profilare problemi per la tenuta del governo regionale”. All’indomani del forum dell’ala “lealista” del Pdl, tenutosi a Letojanni, in una lunga intervista all’agenzia ITALPRESS, il sottosegretario Gianfranco Miccichè torna a parlare dei rapporti tesi nella maggioranza siciliana, e del futuro del suo Pdl Sicilia, per il quale non esclude la possibilità di “maggioranze d’aula”, come le ha definite nei giorni scorsi l’ex An Fabio Granata, e l’ipotesi di “esportare” l’esperienza siciliana oltre i confini dell’Isola.

“L’esecutivo regionale – dice Miccichè – è nato dopo una travagliata trattativa portata aventi dal presidente Berlusconi. Operare più o meno nell’ombra per far cadere la giunta Lombardo significherebbe disattendere il volere del premier“. E spiega che “ogni ipotesi di sabotaggio del bilancio regionale e il tentativo di delegittimare il governo Lombardo sarebbe l’ennesimo esempio di schizofrenia dei vertici di quel che rimane dell’originario Pdl siciliano”.

(continua…)

Conferenza stampa

martedì, 3 novembre 2009

Post di redazione

Ecco il video della conferenza stampa di presentazione del Pdl-Sicilia all’ARS.

Immagine anteprima YouTube

IL PDL DEI “RIBELLI” LEALI

lunedì, 2 novembre 2009

micci1

Ebbene si, ci siamo! Domani si costituirà all’ARS il Pdl-Sicilia.

E’ davvero il passo decisivo, un passo verso la schiarita definiiva all’interno del partito siciliano, che oggi, più che un  partito, è una torre di babele, dove leaders e leaderotti parlano, ognuno, un linguaggio politico differente; e dove regna l’incoerenza di coloro che sventolano la bandiera della semplificazione politica, ma non si preoccupano di attaccare a piè sospinto un Governo dove siedono anche assessori di loro riferimento.

E’ da qui, cioè dalla coerenza dei comportamenti, che deve cominciare quel processo, senza dubbio virtuoso, di semplificazione della politica, il quale deve prendere le mosse solo ed esclusivamente dall’esigenza di fornire alla gente un quadro più chiaro e meno confusionario.

(continua…)

Il passo decisivo

venerdì, 30 ottobre 2009

ars

Post di Eusebio Dalì

E così l’atteso annuncio è arrivato: nasce il Pdl-Sicilia all’Ars!

Non è il primo gruppo di fedelissimi miccichiani che si costituisce, perché già al Comune e alla Provincia di Palermo (e non solo) Gianfranco Miccichè ha tenuto a battesimo la nascita di gruppi omologhi. Ma a nessuno di certo sfugge che questo annuncio e la susseguente costituzione del gruppo parlamentare segnano un passo decisivo verso quella netta presa di distanza di Miccichè, non dal partito (come i detrattori vorrebbero far credere), ma dalla gestione del partito in Sicilia.

Una gestione oggettivamente fallimentare, rispetto alla quale, come atto di responsabilità verso il partito stesso, Miccichè ha innescato la miccia di uno “shock”, che spera possa scuotere le sensibilità della classe dirigente pidiellina e condurla alla ragionevolezza. Non è infatti ragionevole mantenere inalterato uno status quo, che rischia non solo di far perdere consensi al neonato partito di Berlusconi e Fini, ma anche e soprattutto di impantanare la Regione, oggi di fatto immobilizzata da questa fronda interna.

(continua…)

I “ribelli” del Pdl-Sicilia

lunedì, 5 ottobre 2009

Post di redazione

Al Comune di Palermo e alla Provincia di Palermo e Caltanissetta sono sorti i gruppi del Pdl – Sicilia, composti dai Consiglieri fedeli al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, e al Deputato nazionale, Dore Misuraca. A questi aggiungansi i finiani, ed ecco pronta la schiera dei cosiddetti “ribelli” del Pdl, tutti pronti, adesso, a creare il gruppo Pdl-Sicilia anche all’Assemblea regionale siciliana. Una spaccatura, non una scissione, all’interno del partito siciliano, che ha radici lontane.

Nasce con la nomina di Castiglione a co-Coordinatore regionale, cresce con l’avversione che subito Castiglione mostra verso Lombardo e il suo Governo, si aggrava con l’aperto schierarsi di Micciché dalla parte del Governatore e con l’annosa questione dei fondi Fas (presumibilmente bloccati a Roma da chi non vuol perdere occasione per mettere a Lombardo il bastone tra le ruote) ed esplode definitivamente quando, l’estate scorsa, in piena campagna elettorale per le europee, gli assessori miccichiani, Bufardeci e Cimino (quest’ultimo candidato) vengono inopinatamente sospesi dal partito, “rei” di sostenere il nemico Lombardo, il quale, intanto, stufo dei continui contrasti interni, estromette dal Governo regionale gli esponenti cosiddetti “lealisti”.

(continua…)