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  • Set
    13
    Gio

    Grillo: grazie, almeno lo spettacolo era gratis!

    Non pensiate che in questi giorni io non vi abbia letto, l’ho fatto con grande interesse a volte condividendo, altre volte non condividendo i pensieri da voi espressi. La vicenda Grillo più che di una reazione impulsiva, merita un attenta analisi, analisi di quella politica sia di destra sia di sinistra che ha perso il mordente, che vede all’orizzonte un nuovo ‘92 diverso nei contenuti uguale nel terremoto, che ha paura di un Grillo sceso a saltellare in piazza certamente con un importante carica di protesta, ma non con una reale volontà di proposta, che si perde nel qualunquismo conformista del suo vecchio repertorio comico.
    Attenzione non fraintendetemi, alcuni punti della protesta del Grillo saltellante sono condivisibili, ma non si può fare di tutta l’erba un fascio e poi bruciarla, respingo e rifiuto con forza le generalizzazioni e le caste e poi vi chiedo dai suoi attacchi è forse escluso Di Pietro o Scajola o Bertinotti?
    Lasciate che vi dia un consiglio, guardate Bivona che è come Grillo nel gridare “Protestiamo, protestiamo,protestiamo..” solo che Grillo è un comico che fa politica e non fa più ridere, Bivona da Agrigento è invece un aspirante politico che non fa il comico ma almeno, lui, fa ridere.

    Lug
    23
    Lun

    Ministro Di Pietro: Dimettiti!!!

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    Non voglio contribuire alle palate di letame che in questi giorni stanno ricoprendo la scena politica italiana. Non ho voglia, perlomeno in questa caldissima estate, a tuffarmi nella polemica tra la Forleo e Mastella, anche perché sono garantista e non sono animato da quel garantismo che si accende solo in prossimità dei propri interessi o dei propri amici. Ma c’è una cosa che mi dà profondamente fastidio ed è approfittare delle disgrazie altrui. Disprezzo chi addirittura ha consapevolmente costruito la propria carriera sugli errori, le debolezze e le sofferenze degli altri. Non tollero chi usa lo strumento della demagogia urlando in pubblico e ammiccando in privato, chi come un avvoltoio si precipita a lacerare le ferite altrui per averne personale tornaconto.
    Ipocriti, conformisti.
    Oggi il simbolo di tutto questo appare Antonio Di Pietro, autorevole membro del governo Prodi, uno dei Ministri più amati in Italia anche se è a capo di un partito che fatica a superare il due per cento, grande censore dei costumi e vizi italiani. Il perché è semplice: dal suo blog annuncia che in Parlamento voterà a favore della richiesta di autorizzazione a procedere del gip di Milano nei confronti di Massimo D’Alema . Ciò sarebbe legittimo, per carità, se Di Pietro fosse un semplice parlamentare della maggioranza ma è Ministro dello stesso Governo in cui milita quello che lui considera un delinquente tanto da volere che venga processato! ma insomma la coerenza è proprio vietata in questo Paese? E la dignità cosa è, una malattia? Ma abbia il coraggio di chiedere le dimissioni di D’Alema senza le quali si è obbligatorio che si dimetta lui!!!
    Credetemi, non voglio entrare nel merito delle indagini del procuratore Forleo, e non considero Massimo D’Alema un delinquente, ma non escludo che lo sia. Vorrei solo che gente come Di Pietro agisca con un minimo di morale. E’ troppo facile farsi amare dagli Italiani sparando a zero sempre contro il Governo (e sappiamo che questo è il sistema più facile per ottenere consenso) e contemporaneamente godere dei benefici derivanti dalla poltrona di Ministro dello stesso Governo! E no! Non possono essere questi i nostri riferimenti!!!

     
     
     
     
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