Provinciali, Sicilia al centrodestra
Il centrodestra ha conquistato tutte e otto le Province siciliane in cui si è votato espugnando le roccaforti “rosse” di Enna, Caltanissetta e Siracusa. I candidati Pdl-Udc e Mpa a scrutinio concluso hanno ottenuto vittorie schiaccianti, anche oltre il 70%. A Palermo Giovanni Avanti ottiene il 72,30%, a Catania Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) il 77,62%, a Messina Nanni Ricevuto il 76,01%, a Trapani Mimmo Turano il 65,79%.
Ad Agrigento Eugenio D’Orsi ha vinto con il 67,88%. A Siracusa Nicola Bono ha chiuso a quota 68,55% . Giuseppe Monaco (Pdl-Udc-Mpa) ha vinto a Enna col 53,87% e Giuseppe Federico a Caltanissetta con il 63,50%.
Il centrodestra si appresta a conquistare anche gli unici tre comuni capoluogo della Sicilia dove si è votato per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Messina, Siracusa e Catania. A Messina Giuseppe Buzzanca (Pdl e Udc e altre nove liste) ha ben 13 punti di vantaggio sul principale avversario, il candidato del centrosinistra e segretario regionale del Pd Francantonio Genovese. Quando sono state scrutinate 157 sezioni su 254, Buzzanca è a quota 51,37% contro il 30,4% di Genovese. La sfida tra ex sindaci, dunque, sembra appannaggio di Buzzanca che nel 2003 fu costretto a dimettersi dopo il rinvio a giudizio (poi la condanna) per peculato d’uso, con l’accusa di avere usato l’auto blu per un viaggio privato. Anche Genovese, nel 2005, è stato costretto a lasciare il comune per decadenza dall’incarico dopo che il Tar aveva accolto il ricorso del Nuovo Psi di Gianni De Michelis, escluso dalla competizione elettorale. A Siracusa Roberto Visentin (Pdl-Udc-Mpa) - 117 sezioni su 123 - è in vantaggio sul rivale del centrosinistra Roberto de Benedictis: 56,4% contro il 33,2%. Tutta ”in casa” centrodestra la sfida a Catania, dove Raffaele Stancanelli (Pdl-Udc e Mpa) - 47 sezioni su 335 - è a quota 49,18% contro il 27,52% di Nello Musumeci (la Destra), solo terzo Giovanni Burtone (Pd) con il 18,94%.
Fonte: TgCom
AMMINISTRATIVE IN SICILIA, VOTANTI IN CALO
16 Giu.- Proseguono le operazioni elettorali in Sicilia dove si sta votando per il rinnovo di otto province (esclusa solo Ragusa) e 147 comuni, tra cui Catania, Messina e Siracusa. I seggi si chiuderanno alle 15 e poi cominceranno le operazioni di scrutinio. Alle 22 di ieri, ultimo dato disponibile all’ufficio elettorale della Regione siciliana, ha votato il 38,06%, con un affluenza in calo del 10,33% rispetto alle precedenti amministrative. La flessione maggiore si registra a Palermo: -17,55% (il 27,76% contro il 45,32%). Questa tornata di amministrative riguarda 4 milioni e 400 mila elettori. I 5.105 seggi, aperti alle 7, saranno chiusi alle 15 e subito dopo cominceranno le operazioni di scrutinio, prima le provinciali e poi le comunali. I candidati, tra aspiranti sindaci e presidenti di Provincia, consiglieri comunali e provinciali, sono circa 18 mila. Le elezioni coinvolgono quasi per intero il corpo elettorale siciliano: anche nel ragusano unica provincia esclusa da questa tornata, si vota in quattro piccoli comuni. I comuni alle urne col sistema maggioritario (popolazione superiore a 10 mila abitanti) sono 38; in 109 si vota col proporzionale. Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno il 29 e 30 giugno.
Fonte: Ansa















