Due temi importanti: l’immagine della Sicilia e le fonti alternative di energia
Fra i tanti commenti che arrivano e i tanti argomenti affrontati ce ne sono due che riguardano più direttamente le future scelte della politica (quelli nel titolo), ma prima devo delle risposte o dei chiarimenti: Filippo, ti ringrazio ed ho già chiesto alla struttura amministrativa di verificare le tue osservazioni; Tony ogni giornata è diversa dall’altra, ma se ti piace ti invito a seguire una giornata all’Ars direttamente sul luogo. fammi sapere. un grazie a Nottambula, Cristina, Lillo e Davide che mi aiutate non poco con la vostra fiducia. Mi sembra che Adele abbia il giusto approccio (proviamoci).
La Nutella è sempre stata per me simbolo di buon gusto e mi sembra che anche stavolta abbiamo gli stessi gusti… Caro Mario dagli Stati Uniti e caro Marco io capisco le vostre parole di rabbia per la condizione che sieti costretti a vivere di lontananza dalla vostra terra. Sull’argomento sono state scritte migliaia di pagine, girati chilometri di pellicole e spese milioni di parole. Tutti vi capiamo ma non è aggredendo e vergognandoti della Sicilia che troverete serenità e soluzione ai vostri problemi. Infine il problema dei termovalorizzatori: vedi Fabio io ancora non ho chiaro quale sia la cosa più inquinante fra tutte quelle che ogni giorno ci propinano e se tutte queste fonti di energia alternativa siano effettivamente più dannose del petrolio. Quello che è certo è che il danno subito dalle raffinerie non è più risanabile e la Sicilia resterà l’unica Regione ad avere pagato un prezzo così alto in termini ambientali.
Altro fatto certo è che comunque il petrolio va esaurendosi e di conseguenza il costo a barile ha raggiunto cifre già oggi non sostenibili e continua ad aumentare vertiginosamente, il nucleare lo abbiamo rifiutato (giusto o sbagliato che sia), l’eolico disturba la vista dei monti ed il fotovoltaico non so che altro; di rigassificatori non ne dobbiamo neanche parlare. Probabilmente è tutto giusto quello che stiamo facendo ed è corretto subire le pressioni dei movimenti ambientalisti. Sono d’accordo anche io.
Però, caro Fabio di Noto, una classe dirigente ha il dovere di trovare soluzioni accettabili. non potendo andare appresso al costo del petrolio, che comunque sta finendo, che altro facciamo? io credo che qualche scienziato debba venire incontro ai dubbi di tutti noi dandoci delle indicazioni sul rapporto costo/benefici, ma qualcuno dovrà prendere delle decisioni. diversamente vinceranno le lobby più forti o le tangenti maggiori ed io il futuro della terra nelle mani di qualche lobby non ho intenzione di lasciarlo.
E’ giunto il momento di dirci la verità sulle fonti alternative sapendo che, comunque, una o l’altra o forse più di una la dovremo utilizzare. Nessuno oggi può avere certezze ma in tempi brevi le dovremo avere!Due parole vanno spese per l’immagine della nostra Sicilia. chiedo quindi a Daniela, se può, di andare a leggere sul sito dell’Ars (trovi il link nel post soprastante) il mio intervento in occasione della visita del Presidente Napolitano.













