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	<title>Gianfranco Miccichè - Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (CIPE)</title>
	<link>http://www.gianfrancomicciche.net</link>
	<description>Alla Sicilia pensiamoci noi, tutti insieme</description>
	<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 12:53:00 +0000</pubDate>
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		<title>Berlusconi:&#8221;Fango su me e ministri&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 12:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
04 Lug. Nonostante tutto questo fango che, senza fondamento e senza base, viene gettato sul governo e su singoli ministri, i sondaggi ci premiano e continua a crescere la fiducia degli italiani&#8221;. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, criticando i giornali che sono &#8220;occupati da pettegolezzi senza fondamento&#8221;. Il premier ha parlato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/berlusconi.jpg" title="berlusconi.jpg"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/berlusconi.jpg" alt="berlusconi.jpg" /></a></p>
<p>04 Lug. Nonostante tutto questo fango che, senza fondamento e senza base, viene gettato sul <a target="_blank" href="http://www.governo.it/">governo </a>e su singoli ministri, i sondaggi ci premiano e continua a crescere la fiducia degli italiani&#8221;. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, criticando i giornali che sono &#8220;occupati da pettegolezzi senza fondamento&#8221;. Il premier ha parlato poi delle toghe: &#8220;Non ci lasceremo impressionare dagli attacchi di certi magistrati&#8221;.</p>
<p><strong>GIUSTIZIA<br />
</strong>&#8220;Non voglio più acuire la polemica al di là di quanto sia produttivo per tutti&#8221;. Ha detto il premier parlando del tema della giustizia, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. &#8221;Dal 1994 hanno inventato contro di me accuse fasulle. Faceva comodo questo fango mediatico. Rinuncio a ogni vantaggio, non ho bisogno di nuove norme giudiziarie. Mi sono sempre difeso nei processi e sono il recordman dei processi con 2.500 udienze&#8221;. E sulla contestata norma blocca-processi, Berlusconi ha aggiunto: &#8221;Non si tratta di norme salvapremier ma di norme salvatutti: ormai il premier si salva da solo, per il suo grado di credibilità&#8221;. Il Presidente del Consiglio ha poi ribadito come ci siano dei giudici &#8221;che non accettano il verdetto delle urne&#8221; e nel corso degli anni &#8221;hanno sempre tentato di farlo cadere&#8221;. &#8221;Poi però - ha concluso - la gente ha capito&#8221;.</p>
<p><strong>EMERGENZA RIFIUTI</strong><br />
Entro la fine del mese <a target="_blank" href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Napoli </a>sarà completamente pulita. Lo assicura il premier, che spiega: &#8220;Nei prossimi 15 giorni rimuoveremo interamente i rifiuti da tutte le strade della Campania, di Napoli e provincia. Entro il 20 luglio non ci saranno più giacenze in strada con l&#8217;assoluto impegno di non farle accumulare più&#8221;.</p>
<p><strong>MANOVRA</strong><br />
Il piano triennale di finanza pubblica è &#8216;&#8217;stata una rivoluzione nel sistema delle finanziarie&#8221;, dice Berlusconi. Il premier rivendica infatti la programmazione di lunga durata e inoltre spiega come i provvedimenti &#8216;&#8217;siano stati concertati con i singoli ministri prima del varo definitivo&#8221;. Un metodo che ha consentito un via libera lampo in Consiglio dei ministri. E sulla cosiddetta &#8220;Robin tax&#8221;, il Capo del governo spiega: &#8221;E&#8217; una tassa che serve per redistribuire ai pensionati e alla persone che hanno più bisogno&#8221;.</p>
<p><strong>NORME SU ADOZIONE<br />
</strong>In tema di adozione, il premier ha poi annunciato che &#8220;in collaborazione col ministero per le <a target="_blank" href="http://www.pariopportunita.gov.it/">Pari opportunità </a>e con il sottosegretario <a target="_blank" href="http://www.carlogiovanardi.it/">Carlo Giovanardi</a>, stiamo lavorando per modificare le norme di un tema molto rilevante e molto sentito dai cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;IL GOVERNO HA LAVORATO, ORA VUOLE FARLO SAPERE&#8221;</strong><br />
&#8220;Abbiamo fatto un grande lavoro, che solo chi viene dal mondo dell&#8217;impresa poteva fare. Purtroppo però sui giornali è andata solo la vuota polemica politica priva di contenuti. Noi però finora abbiamo lavorato, ora vogliamo farlo sapere ai cittadini&#8221;. Berlusconi, infine, ha concluso così la conferenza stampa di bilancio di questi primi 40 giorni di attività di governo, prima di volare in Giappone.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.tgcom.mediaset.it/">TgCom</a></p>
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		<title>TREMONTI: IMPEGNO PER REDDITI FAMIGLIE E PENSIONATI</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2008/07/02/tremonti-impegno-per-redditi-famiglie-e-pensionati/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 08:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
02 Lug. - Prima dell&#8217;estate il governo formalizzerà un impegno in favore dei redditi delle famiglie e dei pensionati, dice il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti durante l&#8217;audizione sul Dpef. &#8220;Se c&#8217;é sviluppo e ricchezza da distribuire questa va distribuita in termini fiscali a favore di redditi da lavoro dipendente, delle pensioni e della famiglia - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/3monti.jpg" title="3monti.jpg"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/3monti.jpg" alt="3monti.jpg" /></a></p>
<p>02 Lug. - Prima dell&#8217;estate il <a target="_blank" href="http://www.governo.it/">governo</a> formalizzerà un impegno in favore dei redditi delle famiglie e dei pensionati, dice il ministro dell&#8217;Economia <a target="_blank" href="http://www.giuliotremonti.it/">Giulio Tremonti</a> durante l&#8217;audizione sul Dpef. &#8220;Se c&#8217;é sviluppo e ricchezza da distribuire questa va distribuita in termini fiscali a favore di redditi da lavoro dipendente, delle pensioni e della famiglia - ha detto -. E&#8217; un impegno che pensiamo di formalizzare e prendere prima dell&#8217;estate&#8221;.</p>
<p>Il deficit 2008, dice Tremonti, è stimato attorno al 2,5% contro 1,9% dell&#8217;anno precedente. Si tratta di un &#8220;dato oggettivo&#8221; che mostra un cambiamento perché il deficit, a differenza del passato, &#8220;ha ora cambiato direzione, è in salita&#8221;. &#8220;L&#8217;andamento delle entrate fiscali - ha aggiunto - fa escludere l&#8217;esistenza di tesoretti&#8221;.</p>
<p>La crisi partita dagli Usa &#8220;e&#8217; qualcosa di più di un &#8216;turbamento finanziario&#8217;, come lo definiva qualcuno: gli effetti non sono limitati al dominio dei finanzieri ma sono estesi alla vita della gente&#8221;. Il <a target="_blank" href="http://www.tesoro.it/">ministro dell&#8217;Economia</a> esclude inoltre che ci sia stata una &#8216;traslazione&#8217; della Robin tax sull&#8217;utenza e avverte che in tal caso si interverrebbe con un ulteriore appesantimento fiscale: &#8220;Escludiamo fatti di traslazione - dice durante l&#8217;audizione sul Dpef - in tal caso aumenterebbe la tassazione in modo da scoraggiarli&#8221;. Oltretutto - secondo il ministro - la Robin Tax ha colpito settori &#8220;che hanno potuto assorbire, e non in modo drammatico&#8221;.</p>
<p>Ci sono delle &#8220;criticità di copertura&#8221; sulla riforma fiscale &#8220;fatte dal precedente governo in favore delle imprese&#8221; riducendo l&#8217;Ires dal 33 al 27,5%. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, illustrando i problemi che si potrebbero presentare sul fronte delle Entrate. Tra le criticità anche la possibile &#8220;sentenza della <a target="_blank" href="http://www.cortecostituzionale.it/">Corte Costituzionale</a> sulla deducibilità dell&#8217;Irap dall&#8217; Ires&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.ansa.it/">Ansa</a></p>
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		<title>Straordinari, da oggi via le tasse</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2008/07/01/straordinari-da-oggi-via-le-tasse/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
01 Lug. - Scatta l&#8217;operazione meno tasse sugli straordinari. Dal primo luglio il Fisco rinuncia a parte dei guadagni incassati dai dipendenti che estenderanno il loro orario di lavoro. Il prelievo si fermerà infatti al 10% sui primi 3mila euro per i redditi fino ai 30mila euro. Il risparmio in tasse potrà arrivare a 700 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/lavoratori.jpg" title="lavoratori.jpg"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/lavoratori.jpg" alt="lavoratori.jpg" /></a><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/lavoratori.jpg" title="lavoratori.jpg"></a></p>
<p><strong>01 Lug. - Scatta l&#8217;operazione meno tasse sugli straordinari. Dal primo luglio il <a target="_blank" href="http://www.fiscoetasse.it/">Fisco</a> rinuncia a parte dei guadagni incassati dai dipendenti che estenderanno il loro orario di lavoro.</strong> Il prelievo si fermerà infatti al 10% sui primi 3mila euro per i redditi fino ai 30mila euro. Il risparmio in tasse potrà arrivare a 700 euro. Per un reddito di 20mila euro sarà possibile pagare meno tasse per poco meno di 600 euro.</p>
<p>E&#8217; quanto prevede la novità inserita nel decreto fiscale che la <a target="_blank" href="http://www.camera.it/">Camera</a> sta per convertire in legge. Il provvedimento impegnerà dunque i datori di lavoro a tenere una contabilità differenziata per gli straordinari. Si tratta di un regime fiscale sperimentale, che durerà solo sei mesi: a novembre saranno giudicati gli effetti di questo nuovo sistema e si deciderà se estenderlo anche ai dipendenti pubblici, che ora ne sono esclusi.</p>
<p><strong>Il nuovo regime fiscale previsto dal governo interesserà gli straordinari che vengono effettuati dal primo luglio al 31 dicembre 2008.</strong> Ma le tasse diventeranno più leggere anche per i premi legati alla maggiore produttività del singolo dipendente, all&#8217;innovazione ed efficienza organizzativa, alla maggiore redditività e competitività dell&#8217;impresa. Tutti settori in cui il Fisco abbasserà il suo prelievo all&#8217;aliquota unica del 10%.</p>
<p>Si applicherà una cedolare secca pari al 10% su un importo massimo di 3mila euro. Il regime normale, invece, prevede un&#8217;aliquota Irpef del 27% tra i 15mila e i 27mila euro, e del 38% tra i 28mila e i 55mila euro. Inoltre su questi proventi non si pagheranno le addizionali regionali e comunali. L&#8217;importo detassato non concorre a formare il reddito complessivo ne ai fini fiscali nè ai fini dell&#8217;Isee (cioè del riccometro). Gli importi pagati vanno comunque considerati ai fini delle prestazioni previdenziali e assistenziali.</p>
<p><strong>Anche i dipendenti con contratti part-time firmati prima del 28 maggio 2008 potranno usufruire della detassazione.</strong> In questo caso l&#8217;aliquota ridotta al 10% si applicherà sulle &#8220;prestazioni di lavoro supplementare&#8221;.</p>
<p>Gli importi e la diversa tipologia di tassazione saranno esplicitati in busta paga. <strong>Lo sconto arriverà anche a 700 euro se si considera che per un reddito fino a 30mila euro lo sconto sugli ultimi 3mila di straordinari abbatterebbe l&#8217;aliquota dal 27 e dal 38% alla cedolare del 10%.</strong> Secondo alcuni calcoli elaborati dal &#8220;<a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/">Sole 24 Ore</a>&#8221; gli effetti saranno differenziati anche tra le diverse regioni, a seconda delle addizionali locali che ora non dovranno essere più applicate sull&#8217;importo detassato. Così per due dipendenti che abbiano un reddito identico di 20mila euro e lavoro straordinario per 3mila ma la residenza differente - il primo a Roma e il secondo a Milano - lo sconto a fine anno sarà rispettivamente di 584 e di e 568 euro.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.tgcom.mediaset.it/">TgCom</a></p>
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		<title>La patologia italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 13:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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30 Giu. - Chi legge un po&#8217; di giornali e ha qualche conoscenza della scena pubblica del Paese sa benissimo che anche l&#8217;attuale opposizione di sinistra così come l&#8217;opinione pubblica che in essa si riconosce sono in stragrande maggioranza d&#8217;accordo su almeno tre punti decisivi della patologia che affligge la giustizia italiana. Questi: 1) l&#8217;obbligatorietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/berlusconi-veltroni.jpg" title="berlusconi-veltroni.jpg"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/berlusconi-veltroni.jpg" alt="berlusconi-veltroni.jpg" /></a></p>
<p>30 Giu. - <strong>Chi legge un po&#8217; di giornali e ha qualche conoscenza della scena pubblica del Paese</strong> sa benissimo che anche l&#8217;attuale opposizione di sinistra così come l&#8217;opinione pubblica che in essa si riconosce sono in stragrande maggioranza d&#8217;accordo su almeno tre punti decisivi della patologia che affligge la giustizia italiana. Questi: 1) l&#8217;obbligatorietà dell&#8217;azione penale da parte del pubblico ministero, astrattamente prescritta dalla <a target="_blank" href="http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm">Costituzione</a>, ha dato luogo nella pratica, a causa della sua assoluta impraticabilità tecnica, al più totale arbitrio d&#8217;iniziativa del pm stesso. Da guardiano autonomo e imparziale della legge il pubblico ministero si è trasformato per forza di cose in padrone discrezionale e incontrollabile della stessa; 2) il procedimento giudiziario italiano manca in misura rilevantissima del necessario criterio di terzietà. Nonostante qualche piccola modifica apportata, magistratura inquirente e giudicante sono virtualmente una cosa sola: ogni imputato italiano si trova così a essere sempre giudicato da un magistrato che è un amico e/o collega di colui che lo ha messo sotto accusa; 3) il protagonismo mediatico- politico dell&#8217;apparato giudiziario in genere e in modo tutto speciale dei pubblici ministeri è ormai diventato un male gravissimo, oggettivamente esaltato e protetto da un Consiglio superiore della magistratura al quale una malfatta legge istitutiva, e ancora di più un infame sistema elettorale, consentono di esercitare abusivamente i poteri di una virtuale terza Camera del sistema costituzionale. Come dicevo all&#8217;inizio, anche una buona parte della sinistra e del suo elettorato è convinta nel proprio intimo che le cose stiano così.</p>
<p><strong>Si tratta, infatti, di fenomeni troppo clamorosamente evidenti</strong>, che tra l&#8217;altro non esistono in alcun altro Paese dell&#8217;Occidente, e di cui fanno quotidianamente le spese migliaia di cittadini, com&#8217;è ovvio senza distinzione di destra e di sinistra. La domanda che a questo punto è (o dovrebbe essere) naturale porsi è la seguente: è ragionevole o no pensare che gli aspetti patologici della giustizia italiana sopra descritti abbiano qualcosa a che fare, c&#8217;entrino qualcosa, con le vicende giudiziarie di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Silvio Berlusconi</a>? E&#8217; ragionevole o no immaginare, sospettare, che l&#8217;immane mole di procedimenti giudiziari collezionati da costui (in una quantità, credo, superiore a chiunque altro nella storia d&#8217;Italia, ma aspetto precisazioni da <a target="_blank" href="http://www.marcotravaglio.it/">Marco Travaglio</a>) abbiano qualcosa a che fare con l&#8217;arbitrio dell&#8217;azione penale, con la mancanza di terzietà, con la ricerca di visibilità mediatico-politica da parte dei pm? E&#8217; ragionevole pensare una cosa simile, che esista un nesso di qualche tipo tra questi due universi di fatti, o invece è una pura assurdità, un&#8217;insinuazione senza fondamento, un volere dare corpo ai fantasmi? La sinistra riformista (cioè più o meno l&#8217;intero <a target="_blank" href="http://www.partitodemocratico.it/">Partito democratico</a>), pur essendo convinta che Berlusconi in qualche problema con la giustizia sia effettivamente incorso (e personalmente mi unisco a questa convinzione), pensa però che un nesso ci sia.</p>
<p><strong>Pensa cioè che nelle vicende giudiziarie dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio</strong> si manifestino anche, e in misura spesso decisiva, tutti i parossismi patologici della giustizia italiana. Ma non riesce a dirlo. La sua classe dirigente tace o tutt&#8217;al più farfuglia, sospira a mezza bocca, perché non sa che pesci pigliare, ricattata com&#8217;è dal suo passato recente, dal suo legame con la corporazione dei magistrati e dalla paura di apparire complice con il nemico. Un&#8217;altra parte del Paese, invece, diciamo una metà abbondante degli Italiani, anch&#8217;essa pensa che sì, che è ragionevole credere che un nesso ci sia. E poiché non ha le remore storiche della sinistra le basta questo, le basta vedere le patologie presenti nelle vicende giudiziarie di Berlusconi, per considerare queste comunque superiori alle sue eventuali colpe, e continuare a votarlo. Non già perché sia una parte del Paese formata da uomini e donne dediti al malaffare o moralmente ottusi, come invece pensa qualche moralista esagitato. Ma se le cose stanno così, allora vuol dire che proprio i caratteri patologici della giustizia italiana stanno rivelandosi i migliori alleati dell&#8217;eterno inquisito Silvio Berlusconi. Che proprio questi caratteri gli hanno consentito e gli consentono tuttora di apparire ragionevolmente una vittima, di nascondere dietro di essi i problemi veri che ha: insomma di volgere a proprio favore le sue disgrazie giudiziarie. Ma se le cose stanno così ciò vuol dire anche, per concludere, e non è conclusione di poco conto, che il principale interesse della Sinistra italiana dovrebbe essere, anzi è, uno solo: togliere ogni alibi al proprio rivale. E cioè mettere fine una buona volta, lei per prima, alla devastante patologia che affligge da decenni il nostro sistema giudiziario. Che poi, in tutta questa faccenda, è anche il vero interesse del Paese.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.corriere.it">Corriere della sera</a></p>
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		<title>Confesercenti, anche applausi al Cav. anti-giudici politicizzati</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 11:34:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Dalla platea della Confesercenti, il premier Silvio Berlusconi affronta di petto la questione giustizia. E sferra un duro attacco contro “i giudici e pm politicizzati”, definendoli “una metastasi della nostra democrazia”. Una sortita accolta con molti fischi ma anche con qualche applauso dalla platea di Confesercenti, associazione di commercianti vicina al centrosinistra. “Della contestazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/berlusconi-01.jpg" alt="berlusconi-01.jpg" /></p>
<p>Dalla platea della Confesercenti, il premier Silvio Berlusconi affronta di petto la questione giustizia. E sferra un duro attacco contro “i giudici e pm politicizzati”, definendoli “una metastasi della nostra democrazia”. Una sortita accolta con molti fischi ma anche con qualche applauso dalla platea di Confesercenti, associazione di commercianti vicina al centrosinistra. “Della contestazione che c’è stata mi dispiace, non è stata né utile né corretta”, chiosa a caldo il presidente della Confesercenti, Marco Venturi. Cui poco prima Berlusconi aveva fatto i complimenti per “la migliore relazione da parte di una associazione che io abbia avuto occasione di ascoltare da molti anni a questa parte”. Sempre in tema giustizia, il capo del governo constata: “Prima passavo i sabati ad andare a trovare i miei collaboratori malati in ospedale, ora passo i sabati con i miei legali a preparare le udienze per contrastare il pm che mi attaccano”. Eppure - prosegue il Cavaliere - “ho fiducia nei magistrati perché sono sempre stato assolto, ma dopo il calvario che ho dovuto subire tutti questi anni, mi indigno a vedere questa opposizione che invece di unirsi alla maggioranza” sposa una linea giustizialista.</p>
<p>“Molti pm vorrebbero vedermi così”, segnala Berlusconi simulando le manette ai polsi. “Dal 2006 - continua, rilanciando lo sfogo fatto ieri in un faccia a faccia con Carlo De Benedetti alla Camera - 789 pm e magistrati si sono occupati di me per sovvertire il voto degli italiani. Non ci sono riusciti nel ’94, non ci riusciranno in questa occasione. Gli italiani hanno il diritto di farsi governare da chi hanno votato”. Quanto all’accusa di legiferare nel proprio interesse, il mio interesse - rimarca il presidente del Consiglio - sarebbe stato di andar via dal paese e godermi i soldi che mi sono guadagnato e meritato. Quando questa opposizione non capisce un tale stato di cose il dialogo si spezza”. Berlusconi manifesta indignazione “perché - dice - vedo una democrazia in libertà vigilata sotto il tacco dei giudici politicizzati. Così stando le cose non c’è più possibilità di dialogo con una opposizione che è rimasta giustizialista”. Più in generale, Berlusconi rileva che “il governo fatica a operare, non può intervenire come vorrebbe e ha le mani legate dall’attuale architettura istituzionale dell’Italia”. Un’architettura “da Stato antico” più che da Stato moderno. Spiega il Cavaliere: “Ho passato una nottata a guardare dei problemi che sembrano irrisolvibili perché la situazione in cui siamo, l’architettura istituzionale, rende difficilissimo il lavoro di innovazione in tutte le direzioni. Credo che la volontà di operare non sia colta dai cittadini”.</p>
<p>I primi 40 giorni trascorsi a Palazzo Chigi sono stati “abbastanza difficili e intensi”, riferisce il premier. Che alla platea di Confesercenti ricorda di essere stato “un artigiano. Poi, però, sono arrivato a più di 50mila collaboratori. Io non ho mai avuto scioperi nelle mie aziende. E sapete perché? Perché tra me e la mia gente c’é sempre stato un rapporto basato sull’amore sul rispetto e sulla simpatia. Passavo tutti i sabato mattina ad andare a trovare i miei collaboratori malati”. Ora, invece, quel tempo è dedicato a incontrare avvocati. A commercianti e artigiani di Confesercenti, il premier promette di “lavorare per togliere i vincoli imposti da una serie di direttive europee che sono pesi insostenibili per imprese e cittadini”. Tornando a Bruxelles, il Cavaliere ha trovato “una Europa appesantita che è passata da 15 a 27 membri e che l’incidente irlandese ha bloccato nelle sue decisioni”. Per Berlusconi “è indispensabile invece che l’Unione europea si dia una politica di sicurezza comune che oggi non c’é, una politica di difesa comune che oggi non c’è, una politica dell’immigrazione comune che oggi non c’è, una politica dell’energia comune che oggi non c’é. Soprattutto, una politica comune delle imprese cui l’Europa non ha saputo dare risposte sul problema della scarsa competitività”.</p>
<p>Quanto alla tutela della legalità, il premier assicura: “Non sarà più consentita una deriva anarchica che il paese stava pericolosamente prendendo”. Vale per l’emergenza rifiuti, ma anche per le proteste contro le grandi opere. “Non consentiremo più che una minoranza organizzata non rispetti la legge, blocchi i lavori, occupi strade o ferrovie. Recupereremo l’autorità dello Stato con la forza dello Stato e garantiremo legalità e sicurezza”. Su questo, garantisce Berlusconi, “ho le idee ben chiare”. Immediata la replica di Veltroni al Cavaliere: “Chi ha responsabilità di governo dovrebbe imparare a rispettare il paese e le categorie a cui si rivolge”. Il segretario del Pd, seduto in prima fila nella sala durante l’intervento di Berlusconi, aggiunge: “Con questi toni il dialogo è molto difficile”. Erga omnes sono invece le parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano - pronunciate nel corso di un incontro al Quirinale con il Consiglio nazionale forense, prima che Berlusconi prendesse la parola all’assemblea di Confesercenti - sul rapporto politica-giustizia: il presidente della Repubblica esorta a evitare una “deleteria contrapposizione” che rappresenterebbe “un danno per tutti”. Sia al mondo politico sia all’ordine giudiziario, Napolitano chiede “misura ed equilibrio” affinché si ripristini un &#8221;clima di ascolto reciproco” e - nessuno - neppure “in questo momento di tensione” - rinunci “a cercare il dialogo”.</p>
<p>Nicholas D. Leone</p>
<p>Fonte <a href="http://www.ilvelino.it/">Il Velino</a></p>
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		<title>L&#8217;istinto di colpevolezza</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 10:00:39 +0000</pubDate>
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Il tribunale del Riesame di Milano non è stato affatto indulgente con l&#8217;ex primario della clinica Santa Rita, Pier Paolo Braga Massone, descritto anzi nell&#8217;ordinanza come un chirurgo «socialmente pericoloso », dedito all&#8217;esercizio della sua professione come «strumento di indebito profitto». Riconoscendo che non esistono prove sufficienti per trattenerlo in carcere con l&#8217;accusa di omicidio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/santarita.jpg" alt="santarita.jpg" /></p>
<p>Il <strong>tribunale del Riesame di Milano non è stato affatto indulgente con l&#8217;ex primario della clinica Santa Rita</strong>, Pier Paolo Braga Massone, descritto anzi nell&#8217;ordinanza come un chirurgo «socialmente pericoloso », dedito all&#8217;esercizio della sua professione come «strumento di indebito profitto». Riconoscendo che non esistono prove sufficienti per trattenerlo in carcere con l&#8217;accusa di omicidio volontario e per stabilire un nesso certo tra le operazioni del personale medico della clinica e la morte di alcuni pazienti, i giudici non smettono infatti di insistere sulla condotta riprovevole dei medici usi a «interventi chirurgici inutili, fortemente invasivi e mutilanti» per fini truffaldini. Nessun «innocentismo», dunque. Solo che <strong>tra un truffatore e un omicida esiste una differenza fondamentale</strong>. E questa differenza fondamentale finisce troppo spesso per essere ignorata da un diffuso istinto di colpevolezza preventiva, privo di filtro giudiziario, anzi animato e intensificato da un contesto verbale di orrore che suscita comprensibile furore e indignazione, ma mai l&#8217;attesa di riscontri che diano solidità alla certezza diffusa della colpa.</p>
<p>Non c&#8217;entrano i magistrati. <strong>C&#8217;entra l&#8217;ansia sociale e mediatica di accorciare, semplificare, forzare l&#8217;esito di un&#8217;inchiesta destinata a un impatto micidiale sulla sensibilità pubblica, però prescindendo a priori dalle prove di un delitto mostruoso di cui si pensa di costruire preventivamente l&#8217;identikit.</strong> Nel 2007, a Rignano Flaminio, sulla base di parole rese ancor più terribili da quella commistione di immaginazione e di realtà tipica del lessico infantile, l&#8217;Italia si convinse che una banda di pedofili (oramai anziane maestre d&#8217;asilo, una bidella, un benzinaio cingalese) si fosse resa responsabile di inenarrabili violenze ai danni dei bambini deportati nell&#8217;orrore dei «castelli cattivi». Quella presunta banda venne poi scagionata: semplicemente non esisteva, come non esistevano le prove di un delitto che aveva già provocato la reazione allarmata e disgustata del grosso dell&#8217;opinione pubblica. Il caso dei medici del Santa Rita è diverso, perché il venir meno dell&#8217;accusa principale, l&#8217;omicidio volontario, non cancella i traffici di una rete di truffatori che millantavano rimborsi gonfiati per arricchirsi sulla pelle dei malati. Ma è l&#8217;accusa principale che, prima ancora delle verifiche, viene a essere immediatamente metabolizzata come un dogma, una verità indiscutibile e anzi antefatto di mostruosità ancora maggiori, foriera di verità ancor più raccapriccianti. Un meccanismo inesorabile che spazza via ogni dubbio, qualsiasi prudenza.</p>
<p><strong>I «discorsi» intercettati o registrati, con la loro potenza suggestiva e la sensazione potentissima di verità che da essi promana, si trasformano, prima ancora di ogni valutazione giudiziaria, in surrogati delle prove che devono essere ancora confermate.</strong> E i «mostri», che peraltro non hanno bisogno di additivi per confermarne, come scrivono i giudici, l&#8217;immorale «pericolosità sociale », vengono impiccati alle loro voci e agli spezzoni delle loro frasi prima ancora che alle conversazioni intercettate sia restituito un senso compiuto. Stavolta non la solita ed eterna disputa tra innocentisti e colpevolisti, ma la condanna morale preventiva che non ammette nessuna gradazione delle colpe. I giudici, invece, sono chiamati proprio a ricercare i gradi e la dimensione esatta di una colpa. Il contrario assoluto della fede in una verità preconfezionata.</p>
<p><strong>Pierluigi Battista</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it">corriere.it</a></p>
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		<title>Provinciali, Sicilia al centrodestra</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 08:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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Il centrodestra ha conquistato tutte e otto le Province siciliane in cui si è votato espugnando le roccaforti &#8220;rosse&#8221; di Enna, Caltanissetta e Siracusa. I candidati Pdl-Udc e Mpa a scrutinio concluso hanno ottenuto vittorie schiaccianti, anche oltre il 70%. A Palermo Giovanni Avanti ottiene il 72,30%, a Catania Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) il 77,62%, a Messina Nanni Ricevuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/urne_elezioni.gif" title="urne_elezioni.gif"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/urne_elezioni.gif" alt="urne_elezioni.gif" /></a></p>
<p>Il centrodestra ha conquistato tutte e otto le Province siciliane in cui si è votato espugnando le roccaforti &#8220;rosse&#8221; di <a target="_blank" href="http://www.comune.enna.it/">Enna</a>, <a target="_blank" href="http://www.amicomune.it/w3c/caltanissetta_home.jsp">Caltanissetta </a>e <a target="_blank" href="http://www.comune.siracusa.it/">Siracusa</a>. I candidati <a target="_blank" href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/">Pdl</a>-<a target="_blank" href="http://www.udc-italia.it/?h_dx=1280">Udc</a> e <a target="_blank" href="http://www.mpa-italia.it/">Mpa</a> a scrutinio concluso hanno ottenuto vittorie schiaccianti, anche oltre il 70%. A <a target="_blank" href="http://www.comune.palermo.it/">Palermo</a> <a target="_blank" href="http://www.giovanniavanti.it/home/">Giovanni Avanti</a> ottiene il 72,30%, a Catania Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) il 77,62%, a Messina Nanni Ricevuto il 76,01%, a Trapani Mimmo Turano il 65,79%.</p>
<p>Ad Agrigento Eugenio D&#8217;Orsi ha vinto con il 67,88%. A Siracusa Nicola Bono ha chiuso a quota 68,55% . Giuseppe Monaco (Pdl-Udc-Mpa) ha vinto a Enna col 53,87% e Giuseppe Federico a Caltanissetta con il 63,50%.</p>
<p>Il centrodestra si appresta a conquistare anche gli unici tre comuni capoluogo della Sicilia dove si è votato per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Messina, Siracusa e Catania. A Messina Giuseppe Buzzanca (Pdl e Udc e altre nove liste) ha ben 13 punti di vantaggio sul principale avversario, il candidato del centrosinistra e segretario regionale del Pd Francantonio Genovese. Quando sono state scrutinate 157 sezioni su 254, Buzzanca è a quota 51,37% contro il 30,4% di Genovese. La sfida tra ex sindaci, dunque, sembra appannaggio di Buzzanca che nel 2003 fu costretto a dimettersi dopo il rinvio a giudizio (poi la condanna) per peculato d&#8217;uso, con l&#8217;accusa di avere usato l&#8217;auto blu per un viaggio privato. Anche Genovese, nel 2005, è stato costretto a lasciare il comune per decadenza dall&#8217;incarico dopo che il Tar aveva accolto il ricorso del Nuovo Psi di Gianni De Michelis, escluso dalla competizione elettorale. A Siracusa Roberto Visentin (Pdl-Udc-Mpa) - 117 sezioni su 123 - è in vantaggio sul rivale del centrosinistra Roberto de Benedictis: 56,4% contro il 33,2%. Tutta &#8221;in casa&#8221; centrodestra la sfida a Catania, dove Raffaele Stancanelli (Pdl-Udc e Mpa) - 47 sezioni su 335 - è a quota 49,18% contro il 27,52% di Nello Musumeci (la Destra), solo terzo Giovanni Burtone (Pd) con il 18,94%.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.tgcom.mediaset.it/">TgCom</a></p>
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		<title>AMMINISTRATIVE IN SICILIA, VOTANTI IN CALO</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 13:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
16 Giu.- Proseguono le operazioni elettorali in Sicilia dove si sta votando per il rinnovo di otto province (esclusa solo Ragusa) e 147 comuni, tra cui Catania, Messina e Siracusa. I seggi si chiuderanno alle 15 e poi cominceranno le operazioni di scrutinio. Alle 22 di ieri, ultimo dato disponibile all&#8217;ufficio elettorale della Regione siciliana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/elez1.jpg" title="elez1.jpg"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/elez1.jpg" alt="elez1.jpg" /></a></p>
<p>16 Giu.- Proseguono le operazioni elettorali in Sicilia dove si sta votando per il rinnovo di otto province (esclusa solo Ragusa) e 147 comuni, tra cui <a target="_blank" href="http://www.comune.catania.it/portale/">Catania</a>, <a target="_blank" href="http://www.comune.messina.it/">Messina </a>e <a target="_blank" href="http://www.comune.siracusa.it/">Siracusa</a>. I seggi si chiuderanno alle 15 e poi cominceranno le operazioni di scrutinio. Alle 22 di ieri, ultimo dato disponibile all&#8217;ufficio elettorale della <a target="_blank" href="http://www.regione.sicilia.it/">Regione siciliana</a>, ha votato il 38,06%, con un affluenza in calo del 10,33% rispetto alle precedenti amministrative. La flessione maggiore si registra a <a target="_blank" href="http://www.comune.palermo.it/">Palermo</a>: -17,55% (il 27,76% contro il 45,32%). Questa tornata di amministrative riguarda 4 milioni e 400 mila elettori. I 5.105 seggi, aperti alle 7, saranno chiusi alle 15 e subito dopo cominceranno le operazioni di scrutinio, prima le provinciali e poi le comunali. I candidati, tra aspiranti sindaci e presidenti di Provincia, consiglieri comunali e provinciali, sono circa 18 mila. Le elezioni coinvolgono quasi per intero il corpo elettorale siciliano: anche nel ragusano unica provincia esclusa da questa tornata, si vota in quattro piccoli comuni. I comuni alle urne col sistema maggioritario (popolazione superiore a 10 mila abitanti) sono 38; in 109 si vota col proporzionale. Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno il 29 e 30 giugno.</p>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.ansa.it/">Ansa</a></p>
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		<title>FINANZIARIA 2009:UN IMPATTO DA 13,1 MLD DI EURO CON TAGLI ALLE AUTONOMIE LOCALI</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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13 giu. - La Finanziaria 2009 avrà un impatto di 13,1 miliardi con tagli alle spese delle autonomie locali per 3,4 miliardi e di un miliardo a carico della sanità. La manovra per il prossimo anno prende forma anche nelle macro-cifre che sono state fornite oggi dal sottosegretario all&#8217;Economia, Giuseppe Vegas, durante la conferenza unificata.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 10pt"></span></font><o:p></o:p><o:p></o:p><o:p></o:p><o:p></o:p><o:p></o:p><o:p></p>
<p align="center"><span style="font-size: 10pt"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/euro-banconote.jpg" title="euro-banconote.jpg"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/euro-banconote.jpg" alt="euro-banconote.jpg" /></a></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">13 giu. - </span><span style="font-size: 10pt">La Finanziaria 2009 avrà un impatto di 13,1 miliardi con tagli alle spese delle autonomie locali per 3,4 miliardi e di un miliardo a carico della sanità. La manovra per il prossimo anno prende forma anche nelle macro-cifre che sono state fornite oggi dal sottosegretario all&#8217;Economia, <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Vegas">Giuseppe Vegas</a>, durante la conferenza unificata.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">La manovra quindi, dopo le ulteriori limature del caso, dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri il prossimo 18 giugno come più volte annunciato e confermato oggi anche dal ministro per lo Sviluppo Economico, <a target="_blank" href="http://www.claudioscajola.it/">Claudio Scajola</a>, dopo che si era diffusa la voce di un possibile slittamento al 27 giugno. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">&#8220;La prossima settimana - ha detto Scajola dopo un pranzo a Palazzo Grazioli con il premier, <a target="_blank" href="http://www.forzaitalia.it/silvioberlusconi/">Silvio Berlusconi </a>- sarà pronto il piano triennale per l&#8217;economia&#8221;. E anche il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, ha spiegato che la manovra arriverà la prossima settimana. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Sul &#8216;clima&#8217; all&#8217;interno del Governo è intervenuto invece il <strong>ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli</strong>, che ha spiegato: <strong>&#8220;C&#8217;é accordo su tutto&#8221;.</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Se nel Governo l&#8217;accordo sembra ormai raggiunto appare ancora molto in salita il percorso per un accordo con le autonomie locali alle quali oggi il sottosegretario Vegas ha presentato il &#8216;conto&#8217; triennale dei tagli che certo non è piaciuto ai rappresentanti di Regioni, Province e Comuni. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Questo anche perché pochi giorni fa il Governo ha bloccato la possibilità di intervenire sulla fiscalità locale. La manovra prevede dunque un primo pacchetto da 13,1 miliardi a valere sul 2009 che si cumulerà alla manovra 2010 portando l&#8217;impatto a 20,2 miliardi per arrivare nel 2011 a complessivi 34,8 miliardi che serviranno, come già indicato a raggiungere il pareggio di bilancio. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Per il 2009 dunque il <strong>taglio complessivo agli enti locali sarebbe di 3,4 miliardi </strong>e questi deriverebbero in particolare da 2,8 miliardi a carico di Regioni, Province e Comuni e da ulteriori tagli che coinvolgerebbe le Regioni a statuto speciale.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Nel <strong>2010 i tagli salirebbero a complessivi 5,2 miliardi: 4,3 da Regioni, Province e Comuni più l&#8217;ulteriore quota si arriverebbe così nel 2011 con tagli complessivi per 9,2 miliardi 7,8 dei quali dagli enti locali.</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Più in dettaglio i tagli sarebbero per le Regioni di 2,4 miliardi tra il 2009 e il 2011, per le Province 975 milioni, per i Comuni di 4,4 miliardi. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Più i tre miliardi complessivi di tagli alla Sanità. Insomma cifre che Regioni e Comuni definiscono insostenibili. <strong>&#8220;Chiediamo la conferma dei patti sulla salute, sul trasporto pubblico locale, sulle non autosufficienze&#8221;, ha spiegato al termine dell&#8217;incontro il presidente Vasco Errani. &#8220;Le ipotesi che ci hanno proposto oggi non vanno in questa direzione&#8221; </strong>ha detto citando, ad esempio, i 3 miliardi di tagli per la sanità.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt"><strong>&#8220;E&#8217; impossibile sostenere una manovra di questo tipo con il contemporaneo blocco delle addizionali&#8221; </strong>ha aggiunto il presidente dell&#8217;Anci, Leonardo Domenici. Infine resta ancora l&#8217;ipotesi di un intervento a valere sull&#8217;anno in corso che potrebbe arrivare via decreto e avere un impatto di 2 miliardi più un miliardo se si procedesse ad introdurre la &#8216;Robin tax&#8217;, la tassazione aggiuntiva su petrolieri, banche e assicurazioni. Il provvedimento servirebbe a ricondurre il deficit a quanto indicato nella relazione unificata sull&#8217;economia cioé al 2,4%. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt">Fonte: <a target="_blank" href="http://www.clandestinoweb.com/">Clandestinoweb</a></span></p>
<p></o:p></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Catania, operai morti: nuovi rilievi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 09:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		
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12 Giu. Proseguono i rilievi scientifici di Carabinieri e tecnici nella vasca del depuratore di Mineo dove sono morti, in un incidente sul lavoro, sei persone: quattro dipendenti comunali e due operai di una ditta specializzata del settore. Secondo la tesi maggiormente accreditata, potrebbero essere stati travolti da materiale di scarico riversato nella vasca, rilasciando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/casco-operai.jpg" title="casco-operai.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/casco-operai.jpg" title="casco-operai.jpg"><img src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/casco-operai.jpg" alt="casco-operai.jpg" /></a></p>
<p>12 Giu. Proseguono i rilievi scientifici di <a href="http://www.carabinieri.it/Internet/" target="_blank">Carabinieri</a> e tecnici nella vasca del depuratore di <a href="http://www.mineo.it/" target="_blank">Mineo</a> dove sono morti, in un incidente sul lavoro, sei persone: quattro dipendenti comunali e due operai di una ditta specializzata del settore. Secondo la tesi maggiormente accreditata, potrebbero essere stati travolti da materiale di scarico riversato nella vasca, rilasciando miasmi venefici. I sei sarebbero deceduti nel tentativo di salvarsi a vicenda.</p>
<p><strong>Sui corpi non ci sono lesioni</strong><strong><br />
</strong>I sei operai sono stati trovati in una vasca con 30 centimetri di &#8220;fango&#8221;, costituito dal materiale filtrato dal depuratore. Sono deceduti mentre stavano compiendo un intervento di pulizia e ripristino di un filtro. Dai primi accertamenti medico-legali i corpi non presentano lesioni ed erano &#8220;imbrattati&#8221; di fango. Secondo la tesi più probabile, formulata dal comandante provinciale dei carabinieri di Catania, Giuseppe Governale, gli operai potrebbero essere stati travolti da materiale di scarico che all&#8217;improvviso, per cause non ancora stabilite, si sarebbe riversato nella vasca creato condizioni simili alle sabbie mobili. I sei, trovati abbracciati, potrebbero essere morti nel tentativo di salvarsi a vicenda. E il decesso sarebbe attribuibile a un &#8220;mix&#8221; tra la presenza improvvisa del fango del depuratore e i miasmi emessi dallo stesso fango.</p>
<p><strong>Gli esami clinici<br />
</strong>Le salme delle vittime dell&#8217;incidente sul lavoro si trovano negli obitori di tre paesi della zona: due ciascuno tra Caltagirone, Mineo e Palagonia. In giornata il procuratore capo della Repubblica di Caltagirone, Onofrio Lo Re, che coordina le indagini dei carabinieri di Catania, dovrebbe disporre le autopsie. L&#8217;esame sui corpi prevede un&#8217;indagine degli organi interni e in particolare dei polmoni, oltre che su test ematici per verificare la presenza di sostanze tossiche nel sangue.<br />
<strong><br />
Chi erano le vittime<br />
</strong>Le sei persone decedute erano esperte del settore del quale si occupavano. <strong>Giuseppe Zaccaria, 47 anni</strong>, era perito industriale, ed era il responsabile della sicurezza dell&#8217;impianto. Era stato assunto dal Comune nel dicembre del 2001, dove era entrato come lavoratore socialmente utile dopo la chiusura della sua impresa. Con la moglie, negli anni scorsi, avevano adottato un bambino. Era rientrato dalle ferie appositamente per riparare il guasto al depuratore. Anche <strong>Natale Giovanni Sofia, 37 anni, </strong>era dipendente comunale dal dicembre del 2001. Lascia la moglie e due figli. <strong>Giuseppe Palumbo, 57 anni</strong>, aveva due figli grandi, una delle quali si sarebbe dovuta sposare il mese prossimo. Era un appassionato di caccia. <strong>Salvatore Pulici, 37 anni</strong>, era il custode dell&#8217;impianto. Lascia due figli: un ragazzo di 11 anni e una bambina di pochi mesi che era stata battezzata nelle scorse settimane. Era un &#8216;contrattista&#8217; con un part-time e presto sarebbe stato stabilizzato. Anche i tecnici dell&#8217;azienda Carfì  morti a Mineo erano reputati attenti e preparati. <strong>Salvatore Tumino</strong>, aveva <strong>47 anni</strong>, ed era originario di Ragusa. <strong>Salvatore Smecca</strong>, anche lui di <strong>47 anni</strong>, era originario di Gela (Caltanissetta) ma si era trasferito a Marina di Ragusa. Nel capoluogo ibleo, il giorno della tragedia è stato proclamato il lutto cittadino.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.tgcom.mediaset.it" target="_blank">TgCom </a></p>
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