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“Il Sud non può aspettare”

giovedì, 15 dicembre 2011

da XCento Magazine

Nei momenti di crisi a soffrire di più è sempre l’anello debole della catena. La Basilicata e il Mezzogiorno in generale, considerati da sempre Cenerentola d’Italia ed’Europa, salvo le dovute eccezioni geografiche,come si collocano in questo nuovo scenario, così incerto e poco rassicurante nonostante il cambio di governo?

Lo abbiamo chiesto al coordinatore di Grande Sud, Gianfranco Miccichè.

Considerata la situazione di emergenza, le politiche per il Sud saranno costrette ad un passo indietro?

Se ciò accadesse toglieremmo immediatamente la fiducia al Governo Monti. Noi ci aspettiamo discontinuità rispetto agli anni di egemonia leghista. La presenza del ministro Barca alla coesione sociale e territorialeper ora ci garantisce.

Come si colloca Grande Sud rispetto al nuovo esecutivo?

Abbiamo visto di buon occhio il cambio di governo. Abbiamo apprezzato anche il senso di responsabilità che ha portato Silvio Berlusconi a fare un passo indietro. Naturalmente, aspettiamo divedere gli atti e le manovre in Parlamento e lo giudicheremo rispetto alle azioni che svilupperà, soprattutto rispetto agli interessi meridionali. La gente del Sud non può più aspettare.

Se lo spread continua a oscillare, la colpa non era di Berlusconi, che ha continuato a dire “no” alla patrimoniale. Quante lacrime e sangue piangeremo ancora?

Non servono più e soltanto tagli lineari e nuove tasse. Ci vogliono politiche per la crescitae un’idea di sviluppo cheveda il Sud protagonista di una stagione di rilancio. Servono infrastrutture, investimenti, sostegno alle imprese e all’occupazione. Il resto è solo recessione.

Quanto dura il Governo Monti?

Speriamo fino alla fine della legislatura, ma il Parlamento e i partiti sono in fermento, la situazione non è semplice e Monti non è un mantra. Chi denuncia un gap di democrazia non dice in assoluto una bugia. Prima o poi si dovrà tornare al popolo.

Quale sarà la nuova geografia del centro-destra dopo che il governo Monti avrà esaurito la sua missione?

Senza Berlusconi tutto cambierà, non solo il centro-destra. Lui è stato il perno, in negativo e in positivo, su cui si è retto il sistema politico negli ultimi venti anni. Andando via lui…

Se è vero che è in atto una speculazione ai danni dell’euro, come ipotizzato da alcune testate estere, non è impossibile la caduta della moneta unica. In quel caso cosa succederebbe?

Torneremmo alla lira, che sarebbe svalutata. I nostri titoli di stato sarebbero considerati spazzatura. Rischieremmo il fallimento, perché lo Stato farebbe fatica a finanziarsi sui mercati. Ci guadagneremmo nelle esportazionie magari il Pil potrebbe crescere. Certo, servirebbe un po’ di protezionismo. Dovremmo comprare e consumare più prodotti italiani. Ma meglio difendere l’euro.

La crisi delle banche è stata risolta con l’intervento statale.  La crisi degli Stati pare provocata dalle stesse banche salvate dai contributi pubblici. Ma chi salverà gli Stati?

Politiche serie di risanamento e di crescita. Attenzione ai territori, ai loro prodotti, alle loro culture e identità. La globalizzazione è un demonio pericoloso. Per questo noi guardiamo al Sud come ad una grande comunità di uomini, idee e risorse. Fra tante banche, buone e cattive, ne manca una essenziale che dovrebbe avere più potere: la Bce che dovrebbe diventare il baluardo dell’euro e poter assumere piena autonomia dai singoli paesi, soprattutto dalla supponenza di Francia e Germania.

(D.A.)

INAUGURAZIONE DELLA SEGRETERIA REGIONALE SICILIANA DI GRANDE SUD

mercoledì, 7 dicembre 2011
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MICCICHE’: “SIAMO APERTI A TUTTI, TRANNE PD E IDV. A NOI INTERESSA IL SUD”

sabato, 3 dicembre 2011

dal quotidiano di Grande Sud

www.forzadelsud.it

Stamattina Grande Sud ha inaugurato a Palermo la sede regionale alla presenza di Gianfranco Miccichè e dei parlamentari nazionali e regionali del partito arancione.

A margine della manifestazione, il leader di Grande Sud si è concesso ai giornalisti, rispondendo alle domande in merito alle prossime elezioni amministrative a Palermo: “Escluso il Pd e l’Idv noi siamo aperti a tutti”.

E su un eventuale alleanza con il Terzo polo risponde: “Perché no? Se il candidato è buono e c’è una proposta seria siamo disponibili, siamo una formazione libera da questo punto di vista”.

C’è la voglia di candidare una persona seria che possa gestire una città difficile come Palermo. Fino ad oggi dal Pdl non abbiamo avuto notizie, abbiamo notizie giornalistiche soltanto da parte del Terzo polo. Noi ci riteniamo una formazione politica nuova e seria, per cui stiamo lavorando per individuare il nostro possibile candidato. E se sarà possibile fare delle alleanze non potremmo che esserne felici. Se non sarà possibile non ci strapperemo certo le vesti. Insomma, noi siamo pronti ad ascoltare tutti”.

Alla domanda sullo stato attuale dei rapporti con il governatore Lombardo, risponde:

Finché Lombardo starà con il Pd per noi è come se non esistesse. Dal punto di vista personale ci siamo visti l’ultima volta due mesi fa, ma dal punto di vista politico continua a non esistere finché starà in giunta con il Pd”.

Infine, una considerazione sullo scenario politico: “Fino all’ultimo siamo stati leali al presidente Berlusconi perché ritenevamo fosse giusto in quanto eravamo stati eletti con quella coalizione e l’abbiamo appoggiata fino all’ultimo minuto possibile. Oggi quella coalizione non c’è più, la Lega è ormai per i fatti suoi. Ci sembra di capire che il centrodestra comincia ad avere qualche difficoltà. Sappiamo che si va verso una riformulazione del quadro politico, da qui a pochi mesi.

Ci interessa il Sud e quello che le altre coalizioni pensano di fare per il Sud e per Palermo”.

“NO A PRIMARIE MA TAVOLO CONFRONTO IMMEDIATO SU AMMINISTRATIVE”

domenica, 27 novembre 2011

Dal quotidiano di Grande Sud

www.forzadelsud.it

In Sicilia come nel resto d’Italia il rapporto tra Grande Sud e Pdl determinerà risultati importanti.  Noi vogliamo restare nel centrodestra, alleati del Popolo della libertà ma il movimento di via dell’Umiltà abbandoni la vecchia logica del correntismo, diventi un partito vero e ci dica cosa vuole fare”. Lo ha detto il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, intervenendo questa mattina alla convention del movimento arancione a Messina.

Vogliamo un tavolo di confronto immediato per le prossime amministrative – ha sottolineato Miccichè – Questo è l’ultimo appello. Se ci proporranno ancora questa idiozia delle primarie, noi andremo da soli. Il centrodestra – ha aggiunto – non le ha mai fatte e in 20 anni abbiamo sempre stravinto, perché abbiamo sempre messo le persone giuste al posto giusto. Quindi, niente primarie, ma un tavolo unico e un accordo complessivo che parta dalle prossime amministrative e arrivi alle regionali. In ogni caso – conclude il leader del movimento arancione – deve essere chiaro che Grande Sud è candidata al governo della Regione, comunque”.

Poi, il leader del movimento arancione ha lanciato una stoccata all’ex governo: “Avevamo ragione quando dicevamo che c’era qualcuno che faceva ostruzionismo: da quando c’è il nuovo governo sono stati subito stanziati i soldi per i territori del messinese colpiti dalle alluvioni e i problemi che aveva il precedente ministro dell’Economina sono scomparsi”.

Quello che è accaduto – ha proseguito Miccichè – mi fa ancora più credere in quello che stiamo facendo noi per il Sud, perché in questa Italia uno deve difendere i propri diritti con le unghie e i denti. Mi auguro – ha aggiunto – che il governo metta in seguito a disposizione tutte le altre somme che servono e che si individuino le soluzioni più appropriate per mettere in sicurezza i territori colpiti”.

Micciché ha usato toni polemici nei confronti degli esperti nominati dalla Regione, tra i quali un musicista: “Non sono un tecnico e so che ci sono persone competenti che si occupano dei problemi del territorio però spero che ci siano più geologi e meno pianisti”.

CARRAMBA, CHE… PACCO!

martedì, 22 novembre 2011

Oggi la mia giornata è cominciata come meglio non potevo sperare: mi sveglio e scopro di avere un amico in più. E non uno qualsiasi, ma uno fidatissimo,  mica roba da poco … capite che fortuna! E che risveglio!

E’ stato un Messaggero a portarmi la buona notizia, gliene sono infinitamente grato. Che Mesaggero! Di nome e di fatto. E il giornalista? Che brav’uomo! Si chiama Massimo Martinelli e stamattina mi ha reso un uomo felice. Ci pensate?  Io volevo Iannilli, solo lui, perchè mi fidavo … Che bello scoprire di avere un caro amico che neanche sapevo di avere.

Troppo bello per essere vero, penso. E infatti, dopo i primi salti di gioia, metto da parte l’euforia e prendo il telefonino, così per chiamare il mio amico Iannilli e farci 4 chiacchere: cerco, scorro la rubrica, ma niente … boh. ”Sarà … magari avrò perso il numero - mi dico - questa tecnologia infernale,  fa proprio brutti scherzi”. Ma ho una gran voglia di chiamare il mio amico ritrovato: del resto, per la prima volta in vita mia ho la fortuna di vivere una vera e propria carrambata …volete che non ne approfitti, che non me la goda fino in fondo. Cerco di fare mente locale: Iannilli, Iannili… niente, nada, zero… boh, ”ma posso essere così smemorato?, mi rimprovero.

Chiamo, allora, la mia segretaria, chiedendole di rintracciare il mio amico, di mettermi in contatto con lui … silenzio! La mia segretaria, per la prima volta dopo più di 10 anni di onorata collaborazione, rimane zitta, come inebetita (e questa, credetemi, è stata una doppia carrambata). Niente, neanche lei sa di questo mio amico fidato e quasi mi sviene, crede di aver cominciato a perdere colpi, anche lei.

E allora, che fare? In preda a una specie di disperazione condivisa,  chiedo alla mia smemorata segretaria, di fare un giro di telefonate, di chiedere agli altri componenti della mia segreteria, ma anche in questo caso il silenzio e nel mio staff comincia a montare la disperazione per un amico ritrovato e già perso, perso come la ragione … tutti pazzi, smemorati, rinc … che sia giunto il momento di ritirarci tutti a vita privata? Qualcuno comincia a rassegnarsi all’idea, qualcun’altro comincia a mettere le carte negli scatoloni della ritirata, uno ha già preso appuntamento dallo psicanalista.

“Ma chi è questo Iannilli?”, mi chiedono. Il fatto è che sono io a chiederlo a loro, ma niente, niente di niente. Boh

E l’euforia comincia  a lasciare il passo alla tristezza: niente amico. Tuttavia, non demordo, perchè chi trova un amico trova un tesoro, lo so. Voglio incontrare questo Iannilli, voglio abbracciarlo, prendere un caffè con lui, insomma, voglio godermi il  mio amico. Rileggo l’articolo di Martinelli e … ops, mi era sfuggito un partitcolare: è in galera! Il mio amico è in galera! E mi crolla il mondo addosso, perchè in un attimo capisco tante cose: che il  mio amico ritrovato è caduto nella sventura, che non posso contare su di lui, che la mia segretaria comincia a perdere colpi e che io mi sto completamente rimbambendo, perchè non ricordavo di avere un amico così caro, così vicino, così fidato.

Insomma, una giornata iniziata benissimo e finita malissimo. Non sarà stato mica un incubo? O il giornalista se l’è sognato? Boh, non ci sto capendo più niente. Altro che Carrà, qui siamo al gioco dei pacchi: ne apri uno e non sai che ci trovi…magari, chissà, un amico di cui fidarsi; ad ogni modo, sempre di pacchi si tratta!

L’INTERVISTA

giovedì, 17 novembre 2011

Da La Stampa, 17 novembre 2011

Miccichè: esulto, il Sud lo difendono meglio quelli del Nord

 

«Un bellissimo governo».

Lo trova davvero bellissimo onorevole Micciché? Proprio lei, anima di Grande Sud, approva un esecutivo a trazione nordista?

«Io mi fido di Fabrizio Barca».

Il nuovo ministro della Coesione territoriale: ma non è meridionale…

«Lo so. Ed è anche un super comunista, che non ha mai voluto saperne delle trasformazioni, Pds, Ds… Degno figlio di suo padre (ex deputato e senatore Pci, vicino a Berlinguer, ndr)».

Pure. E lei, berlusconiano della prima ora…

«Mi fido perché è bravissimo. E’ stato mio capo di dipartimento quando ero io ministro dello Sviluppo e coesione territoriale. Un ministero che sono contento sia stato ricostituito».

Guarda caso, lei è contento e la Lega furibonda.

«Sarei stupito del contrario. Invece Monti e Napolitano hanno dato una lezione alla politica, hanno fatto un buon governo che può fare le cose bene».

Senza nemmeno un ministro siciliano: dica la verità, non le dispiace un po’?

«Ma che me ne frega! Nel passato abbiamo avuto tra i peggiori governi della Repubblica quelli con anche siciliani dentro».

Lei quindi sente tutelate le istanze del Sud da questo esecutivo targato Nord?

«Il fatto è che non c’è la Lega. Era la sua presenza ad essere cancerogena: il problema non è che ci siano uomini del Nord al governo, ma uomini del Nord che odiano il Sud. Mentre Barca adora il Sud, così come Passera».

Così lei approva questo governo, mentre tanti nordici non sono bastati a fare cambiare idea alla Lega…

«E’ la prova di quello che dico: il pro-blema non è dove sono nate le persone, ma che mentalità hanno. E poi questo governo ha alle spalle Napolitano: da lui mi sento garantito. Anche se… (ride) ora non deve esagerare: è bravissimo, ma alla repubblica presidenziale di fatto ci siamo già passati, non deve andare oltre…».

Cosa riuscirà a fare questo governo per il Sud?

«Questo bisogna vederlo. La squadra è ottima, però abbiamo avuto esempi di squadre meravigliose che non hanno mai vinto niente. Gli abbonamenti sarebbero abbondanti, ora speriamo che la squadra vinca».

 

 

“IL GOVERNO MONTI PARTE BENE, PERSONALITA’ DI LIVELLO. LO SOSTERREMO”

mercoledì, 16 novembre 2011

Post di redazione

Il governo Monti parte bene. Tutte personalità di livello, tra le quali spicca Corrado Passera, titolare di un ministero incredibilmente importante e strategico. Non possiamo, inoltre, che valutare in maniera positiva il mantenimento del ministero dell’Ambiente e la ricostituzione di quello della Coesione territoriale affidato, per altro, al maggiore esperto italiano in materia”. Così Gianfranco Miccichè commenta le nomine dei ministri, annunciate poco fa da Mario Monti dopo i due giorni di consultazioni politiche.

Segnali molto chiari – prosegue il leader arancione – che convincono ancora di più Grande Sud a sostenere questo esecutivo. Al professor Monti un augurio di buon lavoro”.

 

L’INCONTRO A ROMA CON I COORDINATORI DI GRANDE SUD

martedì, 15 novembre 2011

Post di redazione

Stamane si è svolto l’incontro a Roma tra il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè, e i coordinatori regionali del movimento arancione.

Un’occasione, tra l’altro, per trarre alcune conclusioni sulle consultazioni, in corso da ieri, con il presidente incaricato Mario Monti e sull’ipotesi di un mandato a scadenza prefissata:

Un governo tecnico è per definizione un esecutivo di scopo. Non importa quanto dura ma cosa realizza. Porremo al centro della nostra interlocuzione con Monti il Sud”.

Il leader del movimento arancione ribadisce quindi la linea esposta ieri mattina in conferenza stampa al termine dell’incontro a Palazzo Giustiniani:

Siamo stati leali con Berlusconi fino alla fine ma adesso siamo liberi. Il nostro obiettivo è e sarà sempre il Sud. Grande Sud è un progetto che piace e i sondaggi ci danno ragione”.

Infine, conclude Miccichè, l’annuncio di un imminente impegno sul territorio:

Con Adriana Poli Bortone inizieremo un tour in tutte le province del Sud – ha annunciato Miccichè – per convincere tanta altra gente all’ineluttabilità di un grande movimento del Sud che abbia come unico obiettivo il Sud”.