
Oggi ad Agrigento, presso i locali del Grand Hotel dei Templi, ha avuto luogo una delle giornate del corso di formazione politica organizzato dal coordinamento provinciale di Grande Sud. L’ospite odierno è stato Gianfranco Miccichè che, nel corso dell’intervento ha annunciato la sua possibile discesa in campo come candidato sindaco per la prossima tornata elettorale a Palermo, nell’ottica di una corsa in solitaria di Grande Sud nei comuni coinvolti nel rinnovo amministrativo.
“Sto pensando che Grande Sud deve candidarsi da solo in tutte le città con un proprio sindaco. Forse a Palermo io stesso.”
Il leader di Grande Sud ha accennato ai rapporti col Pdl:
“Con Berlusconi continua a esserci un rapporto leale, d’affetto e di stima. Ma il Pdl oggi è un partito che ha tradito il suo mandato iniziale, che ha perso il suo oggetto d’essere. Non mi sento di essere andato via dal Pdl. E’ il Pdl semmai che è andato via da noi, che ha lasciato il Sud e che ha abbandonato le originali idee per cui era nato, specialmente qui in Sicilia. Con dispiacere ho lasciato il partito che ho contribuito a fondare. Ma la nostra idea di politica è diversa da quella che serpeggia nel Pdl di oggi”.
Si è discusso anche delle delusioni e delle tensioni createsi per l’atteggiamento tenuto negli anni dall’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nei confronti del Mezzogiorno:
“Abbiamo subìto Tremonti, uno che odia il Sud e che ha fatto di tutto per non farlo crescere. Vi siete chiesti come mai il ministero dell’economia attuale ha trovato e sbloccato le risorse che noi chiedevamo prima a Tremonti?
Per Giampilieri avevamo 300mln di euro e 200mln per l’alluvione in Veneto. I secondi furono dati; per quanto riguarda i primi invece la ragioneria diceva di non poterli sbloccare perché la Regione siciliana non rispettava il patto di stabilità.
Ma il ragionamento che sta alla base di ciò è perfido: bisognava darli a cittadini italiani, a un pezzo di stato, non a una regione. Caduto il governo, la settimana dopo, Monti li ha sbloccati. I soldi del Cipe, di cui ero segretario, non riuscivo a sbloccarli perché tecnicamente erano sempre bloccati. Poi, caduto Tremonti divennero disponibili. La verità è che Tremonti e la sua cricca alimentavano idee delinquenziali nei confronti del Sud”.
Il leader del movimento arancione ha poi accennato alle ultime vicende siciliane e ai movimenti di protesta che hanno infiammato l’isola per 6 giorni:
“Un mese fa segnalai, quasi un’anticipazione della protesta, che di lì a poco sarebbe esplosa la polveriera. Ma già a Berlusconi e Tremonti avevo detto quanto era grave la situazione al Sud. Qualche giorno fa ho incontrato Corrado Passera, ma lui, a differenza di qualche altro predecessore, non ci odia. Ma ha una colpa: non e’ mai stato al Sud.
Non conosce la realtà meridionale; per lui Trapani o Milazzo sono equiparabili a Sondrio o Lecco. Ecco il perché di interventi così assurdi, che dimostrano la distanza di questo Governo dal paese reale. La tracciabilità a 1000 euro, ad esempio, per la Sicilia è un colpo al cuore. Così non si evita l’evasione, bensì il fatturato, perché in Sicilia, data la situazione economica disastrosa, si vive di assegni post-datati”.
Infine un’analisi dell’attuale scenario politico siciliano:
“Per le amministrative i vertici provinciali stanno facendo accordi, si cercano alleanze… Ma io consiglio, a prescindere dagli accordi, di andare da soli. Dobbiamo presentare candidati sindaci di Grande Sud in ogni comune. La senatrice Poli Bortone è d’accordo e probabilmente si candiderà nella sua Lecce.
Oggi la gente è lontana dalla politica ma perché è la politica ad essere lontana dalla gente. La politica è vista negativamente, come la cattiva burocrazia, ma ciò accade perché nessun politico scende per le strade per cercare di capire cosa vuole la gente. Grande Sud rappresenta una battaglia epocale per il Sud. Se cambiamo questo modo malato di far politica, noi cambieremo questa terra. Ci presenteremo con i nostri migliori uomini per riuscire a comunicare alla gente la nostra missione. Infine, sappiate che Grande Sud non è un partito per coloro che vogliono soddisfare le esigenze personali ma uno strumento per cambiare le cose”.
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