Archivi per la categoria ‘Gianfranco Micciché’

SON RICCO E NON MI CI FICCO

sabato, 30 luglio 2011



Un uomo pubblico non può dire: “Io non rubo perchè non ne ho bisogno” . Il  messaggio che ne viene fuori è devastante, è contrario non solo ad ogni logica, ma anche a tutte le regole dell’etica e del senso civico.

Quando il ministro Tremonti dice “Non ho bisogno di rubare agli italiani”  non solo offende l’intelligenza degli italiani stessi (ai quali dovrebbe, invece, spiegare i motivi veri della sua assunta estraneità), ma lascia anche trasparire l’idea, distorta e molto contorta, quasi che a rubare possano essere solo quelli che non guadagnano 10 miliardi l’anno: suona più come una specie  di “giustificazione di classe”, come un’aprioristica assoluzione etica per i ricchi e di condanna per chi ricco non lo è.

Non si ruba perchè non è giusto, non si ruba perchè è contro la legge! Punto e basta.

Questo, per sottolineare il comportamento inadeguato che un ministro della Repubblica sta assumendo, al cospetto del Paese, rispetto a una vicenda così delicata. Non solo, ma il tutto riveste connotati ancor più gravi trattandosi non di un ministro qualunque, bensì del ministro che negli ultimi due anni ha varato misure molto severe su evasione ed elusione fiscale: ragione di più perchè non ci siano ombre sui suoi comportamenti privati, lui che obbliga tutti gli altri a una condotta rigorosa; ombre che non vegono certo fugate dalle spiegazioni, superficiali, incomprensibili e forse anche un pò supponenti, di Tremonti.

Ha fatto una stupidata, forse è vero. Ma aggiungere altre stupidate mi sembra uno stolto perseverare. 

Piuttosto, chiarisca bene (cioè senza enunciazioni assurde e strani postulati di principio) tutti i contorni di questa vicenda, altrimenti quelle ombre non si dissiperanno e magari qualcuno un giorno potrebbe dire: “ Quando incontri un ministro ricco del nord non sai bene se è un ministro o un delinquente“.

QUESTA VOLTA MONTEREMO SU UN CASINO

venerdì, 22 luglio 2011

 

 

Spero che i rappresentanti delle regioni del Sud, che hanno partecipato alla ‘prima riunione operativa’ con Giulio Tremonti,  per delineare gli obiettivi di sviluppo del nostro territorio non si siano fatti abbindolare ancora una volta dal ministro.

In questi anni il titolare di via XX settembre ha trattato il Sud come qualcosa con la quale giocare nel tempo libero. Non vorrei che il tentativo del ministro Tremonti di rafforzarsi politicamente, dopo alcuni momenti di sbandamento, gli si ritorcesse contro come un boomerang.

Perché, questa volta ad ogni impegno non mantenuto monteremo su un casino di proporzioni enormi.

Di riunioni operative per il Sud in questi anni ne sono state fatte e centinaia e tutte sono puntualmente terminate con grandi sorrisi dei partecipanti, ma con un enorme dispiacere per la gente del Meridione.

ECCOLO LO STATO!

martedì, 19 luglio 2011

 

Oggi ricordiamo Paolo Borsellino!

Oggi non ricordiamo la sua morte, non ricordiamo un eccidio, non ricordiamo la deflagrazione, materiale e spirituale, delle istituzioni,  oggi ricordiamo le Istituzioni e i suoi uomini migliori: il giudice Paolo Borsellino e i cinque uomini della scorta. Lo Stato!

Lo Stato, messo a dura prova, sfidato frontalmente, attaccato nel più profondo del suo cuore, eppure capace di rialzarsi e di reagire alla mafia, fino a sopraffarla.

Eccolo qui, oggi, lo Stato!

Eccolo, in ognuna delle persone che manifestano. Eccolo, in ogni parola o frase o coro inneggiante alla gustizia. Eccolo, in ogni iniziativa o manifestazione commemorativa. Eccolo, in questa oceanica dimostrazione di coscienza civica, di voglia di riscatto, di senso della legalità. Eccolo lo Stato, vivo ed erto in tutta la sua dignità, quella dignità che (espressione a noi cara) cammina sulle gambe di quanti oggi hanno il coraggio, la forza o anche solo la voglia di ricordare Paolo Borsellino. Eccolo lo Stato, in quello striscione che sempre campeggia nella fiaccolata di via D’Amelio, dov’è scritto “Paolo vive”.

Sì, perchè è tutto qui lo Stato: nella memoria imperitura di uno dei suoi uomini migliori, nel rinnovo continuo di quella rabbia positiva e onesta, nella perpetuazione di un esempio vero di legalità e di giustizia.

Paolo vive: eccolo lo Stato!

WWW.FORZADELSUD.IT: NASCE IL QUOTIDIANO ON LINE

mercoledì, 13 luglio 2011

da forzadelsud.it, quotidiano online, 12 luglio 2011


Quando, il 30 Ottobre scorso, abbiamo fondato Forza del Sud eravamo pieni di carica positiva e di ottimismo. Sapevamo che l’idea fosse vincente, però non immaginavamo che in così poco tempo il nostro partito sarebbe diventato una realtà politica talmente importante, da rendersi subito necessaria una strutturazione completa e completamente al servizio del progetto.

Oggi, con questo sito\quotidiano, completiamo l’opera, munendoci di uno strumento di informazione\comunicazione, di cui un vero partito non può fare a meno.
La politica e la rete: una costellazione di pianeti che girano attorno al sole dell’informazione libera e veloce, fino ad incontrarsi o a scontrarsi in una collisione quotidiana ormai inevitabile, quasi naturale. Il nostro vuole essere un incontro, mai uno scontro. Il nostro quotidiano vuole essere un punto di congiunzione lineare tra Forza del Sud e la forte voglia, che ha la gente, di sapere, di conoscere, di essere messa al corrente. Insomma, di esserci!
Noi vogliamo starci in questo rapporto “copernicano” web-centrista, perché consapevoli che la rete sia ormai l’unico satellite in grado d’irraggiare e far luce vera su tutto ciò che ci circonda, superando l’oscurantismo dei media e delle sue regole.
Un quotidiano che faccia luce!
Questo è e sarà il nostro giornale on line: un giornale del Mezzogiorno, che tenga i riflettori costantemente accesi sul Paese. E questo è il compito che affido alla sua redazione, alla quale auguro buon lavoro: che sia un lavoro efficiente, ma soprattutto onesto, condotto nella giornaliera aspirazione al meglio, aborrendo qualsivoglia tentazione di “quartopoterismo” e tendendo ad essere, piuttosto, quinto elemento di verità.

LA TRASPARENZA DEL SILENZIO

martedì, 12 luglio 2011

Massimo Russo l’ha fatta franca, ancora una vota! Ancora una volta è riuscito a sfuggire alle sue responsabilità e a trincerarsi nel silenzio.

Oggi avrebbe potuto e dovuto rivendicare il diritto di spiegare davanti all’Assemblea che rappresenta la Sicilia il suo operato, oggi avrebbe potuto e dovuto praticare quella trasparenza che tanto ama sbandierare ai quattro venti. E invece niente! E invece, una squallida manovra d’aula, e di chi la guida, gli ha consentito di evitare ancora una volta il confronto sacrosanto sul suo operato.

Ancora una volta!

Perchè non ho dimenticato il suo silenzio, rispetto alla richieste di spiegazioni che da questo blog  gli feci su diverse vicende: in primis quella, porcherosa, delle assicurazioni sanitarie. E  ho la ferma intenzione di riproporre quella storia e di aspettare che Massimo Russo risponda, a me e a tutti quei tanti siciliani che, come me, per fortuna hanno ancora la voglia d’indignarsi: ci dica perchè l’Asp 6 ha aggiudicato le coperture assicurative del personale medico e parmamedico (prima affidate a Reale Mutua) ad una compagnia straniera appena costituita, la  Amtrust Europe Limited, con sede a Nottingham e incassate da una Srl con sede a Napoli e il tutto con un costo per le tasche dei siciliani di circa  500mila euro in più.

Io insisto e insisterò fino a quando l’assessore Massimo Russo non avrà  compreso che è suo dovere darmi delle spiegazioni. E non si faccia illusioni: qui non c’è nessun presidente e nessun capogruppo che potranno consentirgli di sottrarsi alle sue responsabilità di uomo pubblico (che peraltro dovrebbero essere doppie, visto che è anche un PM).

Ci risponda, signor Russo! Io sono qui che aspetto. Chiarisca questa vicenda, e la prossima volta, in Aula, non si faccia più scudo coi mezzucci da prassi parlamentare. Altrimenti la smetta di parlare di trasparenza, perchè l’unica trasparenza di cui è stato fin qui capace è quella dell’invisibilità, dell’inconsistenza, dell’inesistenza.  La trasparenza del silenzio!

E CONTINUARE A GOVERNARE, INSIEME!

giovedì, 30 giugno 2011

In occasione del consiglio nazionale del Pdl di domani, desidero fare i miei auguri ad Angelino Alfano. Il compito che lo aspetta è certamente arduo, sono certo che farà bene.

Il Centrodestra ha sicuramente bisogno di un Pdl forte e credibile, come fino ad ora non è riuscito ad esserlo; un Pdl che sappia finalmente essere punto di riferimento autorevole per una coalizione, che anche noi di Forza del Sud auspichiamo possa presto ritrovare slancio e appeal.

Forza del Sud farà la sua parte, nella ferma convinzione che occorra ricercare, insieme, le ragioni di una coesistenza che ci renda reciprocamente più forti. Ne ha bisogno il Paese, ne ha bisogno il Sud.

Il Paese ha bisogno di un Centrodestra ancora in grado di affrontare i temi cruciali con lo spirito liberale di sempre; temi rispetto ai quali anche noi di Fds (sebbene concentrati su obiettivi più strettamente afferenti al nostro territorio) siamo pronti a dare il nostro contributo.

Allo stesso modo, il Sud ha bisogno di un progetto politico autenticamente meridionalista, capace di mettere al centro dell’agenda di governo i temi che riguardano il suo sviluppo. Il Sud ha bisogno di noi al governo!

Questa credo sia la chiave giusta per trovare i motivi di uno stare insieme, da alleati.

Per rilanciare il Centrodestra, rafforzare l’azione di governo e vincere le prossime elezioni.

E continuare a governare, insieme!

NAPOLI PROCURA INQUIETUDINE

lunedì, 27 giugno 2011

Inquietante!

Quanto è accaduto e sta accadendo a Napoli è a dir poco inquietante!

Inquietante: che la Procura si sia candidata ad amministrare la città mettendo un suo uomo, De Magistris, in competizione con Gianni Lettieri, esponente di quella parte politica cui la stessa Procura aveva dichiarato guerra a suon di fascicoli, indagini e mandati di cattura.

Inquietante: che, una volta eletto sindaco, il Pm De Magistris, dopo aver condotto una campagna elettorale sul leitmotiv manettaro Lettieri=Cosentino, abbia messo in giunta un suo collega, tale Narducci, già titolare d’inchieste proprio contro Cosentino. Per fare un esempio (familiare allo stesso Pm\assessore), è come se un arbitro assegnasse contro una squadra tre calci di rigore (che magari poi la moviola  potrebbe anche giudicare inesistenti ma che intanto fanno perdere a quella squadra lo scudetto) e poi diventasse direttore sportivo della squadra che dai quei calci di rigore ha tratto beneficio. Inquietante, no? Abbastanza da mettere in imbarazzo il Csm, che infatti gli ha concesso l’aspettativa con non poca ritrosia. Inquietante!

Inquietante: che il governatore della Campania, Stefano Caldoro, uomo di comprovata affidabilità, venga adesso indagato, udite udite, per epidemia colposa. A questo punto non ci resta che aspettare di sapere chi la Procura di Napoli candiderà alla presidenza della Regione Campania, appena riusciranno a far fuori Caldoro. Nell’attesa, io gli rinnovo la mia incondizionata stima, come uomo e come governatore che si assume le sue responsabilità e cerca di affrontare il problema con serietà ed impegno. E lo ripeto: governatore per governatore, tra l’indagato Caldoro e l’indignato Zaia io scelgo mille volte Caldoro.

Sì, perchè tutto questo (non va dimenticato) accade mentre Napoli muore, soffocata da montagne di rifiuti e mortificata dall’indifferenza nord-populista della Lega, che preferisce turarsi il naso e voltarsi dall’altra parte, lasciando la puzza a un popolo meraviglioso, simbolo del bel Paese in tutto il mondo.

Quel bel Paese che un tempo si chiamava Italia e che oggi forse è più corretto chiamare Procuralandia.

LIBERIAMO NAPOLI DALLA MONNEZZA

domenica, 26 giugno 2011

Liberiamo Napoli dalla monnezza!  Liberiamo l’italia da questa vergogna!

Scrivo queste mie righe da uomo del Sud, che ama la propria Terra e il proprio Paese sopra ogni cosa e prima d’ogni cosa. Le scrivo da fondatore di Forza del Sud, che non ha mai smesso e mai smetterà d’inneggiare all’unione, allo stare insieme nell’Italia che amiamo. Basta con le divisioni, con gli steccati, con le strumentalizzazioni! Qui non si tratta di Nord e Sud, qui si tratta del Paese. Qui non si tratta di Destra e Sinistra, qui si tratta della nostra gente.

Liberiamola dalla monnezza, punto e basta! Le chiacchere stanno a zero, le differenziazioni politiche e i   teoremi di stampo campanilistico pure. Ognuno faccia la propria parte, con senso di responsabilità: istituzioni locali e governo centrale, tutti.

Il resto è spazzatura!

I leghisti depongano le armi dell’intransigenza nord-populista e diano una mano al Paese, che anch’essi rappresentano nelle sue più alte cariche e articolazioni istituzionali.

E DeMagistris pensi a fare il Sindaco, pensi ad amministrare la città, a fare anch’egli la sua parte. Di questo i napoletani hanno bisogno, non dei suoi sterili anatemi. E’ finita la pacchia delle ospitate televisive, adesso è il momento di governare processi ed emergenze, adesso è il momento di fare sul serio. I napoletani hanno bisogno di questo: di essere governati.

Come ben sta  facendo Stafano Caldoro, al quale non si possono addossare colpe che non sono le sue, come se bastasse trovare un capro espiatorio per risolvere il problema. Per risolvere il problema ci vuole gente pronta ad assumersi le proprie responsabilità e ad affrontarlo, il problema, anche quando ciò possa apparire arduo.  E allora (governatore per governatore), dico che preferisco mille volte l’indagato Caldoro all’indignato Zaia. il Paese si guida guardando in faccia la realtà e affrontandola anche correndo dei rischi; non turandosi il naso e voltandosi dall’altra parte.