Archivi per la categoria ‘Gianfranco Micciché’

MI PIACE RICORDARLO COSI’

giovedì, 6 ottobre 2011

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C’è un uomo che ha cambiato la mia vita</strong>. Tutti penserete che si tratti di Silvio Berlusconi, ma non sto parlando di lui.</p><p style=”text-align: justify;”>Sto parlando invece di Steve Jobs, colui che ha modificato il mio modo di rapportarmi con la tecnologia. <strong>Sono sempre stato fedele alla Apple</strong>. L’avvento del touch ha accelerato la mia capacità di essere al passo con i tempi. Con la musica, con le notizie, con i suoni e le immagini. Tutto il mondo nel palmo di una mano. Jobs ha interpretato la realtà e l’ha resa migliore. Ed io gli sono grato. Mancherà a me come a tutti coloro ai quali ha cambiato la vita.</p>


MANOVRA BIS? TUTTO CAMBIA, PER NON CAMBIARE NULLA

martedì, 30 agosto 2011


 

La sensazione è che tutto cambia per non cambiare nulla. Non vedo nessun vero intervento strutturale che possa avere effetti positivi sulla crescita. Non vedo nessun intervento per il Sud e tutti noi sappiamo che non ci sarà crescita in Italia finchè non ci sarà crescita nel Mezzogirono. In Parlamento Forza del Sud farà la sua parte perchè si vada in questa direzione.


lunedì, 15 agosto 2011

POLITICA CALCOLATRICE

sabato, 13 agosto 2011

Una  manovra necessaria, obbligatoria!  Tuttavia, permangono  in me diverse perplessità.

A cominciare dagli interventi su Comuni e Province.  Certo, anch’io sono del parere che vadano eliminati quei Comuni e quelle Province che risultano superflui nell’economia amministrativa di un  territorio, ma ritengo sbagliato il colpo di  scure “alla cieca”, cioè attenersi solo ed eslusivamente a dei paramentri oggettivi prestabiliti: è il segno di una scarsa conoscenza del Paese reale e delle sue reali condizioni ed esigenze. E lo sostengo da tempo: in questo governo siede tanta gente che non conosce il Paese.
Esempio: l’accorpamento delle Province regionali di Enna e Caltanisetta è il risultato “matematico” del criterio adottato dal governo, ma è un risultato aberrante, in quanto totalmente scollegato dalla realtà di quei territori, dalla loro ubicazione, dalla loro vita amministrativa, dalle loro esigenze. E che dire, sempre a proposito di Province, del Molise, che rimarrà senza? Per non parlare, poi, dei comuni molisani: più di settanta Comuni, diversi e scollegati tra loro, costretti ad accorparsi, e a non avere più autonomia gestionale, per sopravvivere. Sì, proprio un taglio alla cieca, un superficiale ”due più due fa quattro e chi se ne frega!”

C’è, poi, la  cancellazione del Sistri (il Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti) che mi lascia alquanto perplesso. La tracciabilità dei rifiuti è un obbligo comunitario che, superando il cartaceo, supera il rischio di frodi e abusi che nel cartaceo stesso s’annida; per di più, in un momento in cui il problema dei rifiuti si sta manifestando con particolarà gravità nel nostro Paese, un Paese, non va dimenticato, dove, haimè, rifiuti e criminalità organizzata vanno spesso e volentieri a braccetto. Proprio una norma che non capisco!

Come non capisco se questa crisi sia reale o se non sia, invece, il frutto marcio di una qualche azione speculativa. Ad ogni modo, siamo di fronte a un decreto correttivo che sicuramente era necessario adottare, ma che altrettanto sicuramente era necessario adottare con maggiore sensibilità politica. Perchè un Paese lo salvi con la politica del buon senso, non con la calcolatrice.

NULLA E’ SCONTATO!

venerdì, 12 agosto 2011

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Nulla è scontato! Stiamo ragionando, io e gli altri parlamentari di Fds, per individuare le strategie migliori da adottare, affinché questo decreto anticrisi non penalizzi il Sud.

Ci confronteremo con il governo, non solo sui tagli, ma anche sugli investimenti, soprattutto quelli previsti per il Sud, senza i quali non sosterremo la manovra. Il pareggio di bilancio si ottiene puntando sulla crescita armonica dell’economia reale e del lavoro stabile, nonché sull’incremento delle entrate scaturenti dalla ripresa delle produzioni e degli scambi commerciali; ma si ottiene anche favorendo le dinamiche imprenditoriali con una burocrazia più leggera. Il pareggio d bilancio si ottiene, in sostanza, anche rilanciando la produzione e l’occupazione senza aumentare le tasse. Una politica di ripresa del Paese non può non tener conto della necessità che si favorisca la nascita di nuove imprese, attraverso una drastica semplificazione burocratica ed incentivi all’occupazione stabile. Nuove imprese, maggiori scambi commerciali e più lavoro significa maggiori entrate senza aumento della pressione fiscale.

Attendiamo di conoscere le proposte del governo per stabilire la nostra posizione. Comunque, lo ripeto, senza interventi per il Sud nessun voto può considerarsi scontato.

Non solo, ma se dovesse esserci qualche furbetto che immagina di poter sfruttare la situazione per tentare, ancora una volta, di tagliare gli incentivi al fotovoltaico, sappia che in quel caso non voteremo la manovra, nemmeno se a chiedercelo fosse Napolitano.

UN UOMO ILLUMINATO

domenica, 7 agosto 2011

 

Una notizia sconvolgente! L’uccisione brutale di un uomo illuminato come Ludovico Corrao è un qualcosa che mi tocca profondamente e mi lascia sgomento.

Illuminato! Uomo di legge tra i più lucidi e coraggiosi; politico tra i migliori che la Sicilia abbia mai avuto. Ci lascia così, barbaramente assassinato per mano di uno sconsiderato, che ci ha privato di una delle figure più importanti che la società siciliana avesse mai espresso.

Impossibile non ricordare la sua instancabile attività politica  al servizio di Gibellina, quanto seppe fare dopo il terremoto del Belice e, soprattutto, l’apporto straordinario che dette alla nostra cultura, specie con la costituzione della Fondazione Orestiadi.

Un’eredità preziosissima, questa, che auspico non vada dispersa, ora che il suo padre nobile non c’è più. Spero che gli enti pubblici al suo interno rappresentati, Regione in primis, sappiano garantire la continuità di un’intensa  e straordinaria attività culturale, fiore all’occhiello della nostra Isola. Del resto, questo sarebbe il miglior modo per ricordare Ludovico Corrao e conservare gelosamente l’altra eredità, parimenti preziosissima, che egli ci ha lasciato: l’eredità di un uomo straordinario e di un politico di razza.

Gli si dedichino pure strade, musei o aule, lo si ricordi pure in mille frasi e concioni, lo si celebri pure con la dovuta solennità,  ma non si disperda mai ciò che d’inestimabile ci ha lasciato: sarebbe come ucciderlo un’altra volta.

SON RICCO E NON MI CI FICCO

sabato, 30 luglio 2011



Un uomo pubblico non può dire: “Io non rubo perchè non ne ho bisogno” . Il  messaggio che ne viene fuori è devastante, è contrario non solo ad ogni logica, ma anche a tutte le regole dell’etica e del senso civico.

Quando il ministro Tremonti dice “Non ho bisogno di rubare agli italiani”  non solo offende l’intelligenza degli italiani stessi (ai quali dovrebbe, invece, spiegare i motivi veri della sua assunta estraneità), ma lascia anche trasparire l’idea, distorta e molto contorta, quasi che a rubare possano essere solo quelli che non guadagnano 10 miliardi l’anno: suona più come una specie  di “giustificazione di classe”, come un’aprioristica assoluzione etica per i ricchi e di condanna per chi ricco non lo è.

Non si ruba perchè non è giusto, non si ruba perchè è contro la legge! Punto e basta.

Questo, per sottolineare il comportamento inadeguato che un ministro della Repubblica sta assumendo, al cospetto del Paese, rispetto a una vicenda così delicata. Non solo, ma il tutto riveste connotati ancor più gravi trattandosi non di un ministro qualunque, bensì del ministro che negli ultimi due anni ha varato misure molto severe su evasione ed elusione fiscale: ragione di più perchè non ci siano ombre sui suoi comportamenti privati, lui che obbliga tutti gli altri a una condotta rigorosa; ombre che non vegono certo fugate dalle spiegazioni, superficiali, incomprensibili e forse anche un pò supponenti, di Tremonti.

Ha fatto una stupidata, forse è vero. Ma aggiungere altre stupidate mi sembra uno stolto perseverare. 

Piuttosto, chiarisca bene (cioè senza enunciazioni assurde e strani postulati di principio) tutti i contorni di questa vicenda, altrimenti quelle ombre non si dissiperanno e magari qualcuno un giorno potrebbe dire: “ Quando incontri un ministro ricco del nord non sai bene se è un ministro o un delinquente“.

QUESTA VOLTA MONTEREMO SU UN CASINO

venerdì, 22 luglio 2011

 

 

Spero che i rappresentanti delle regioni del Sud, che hanno partecipato alla ‘prima riunione operativa’ con Giulio Tremonti,  per delineare gli obiettivi di sviluppo del nostro territorio non si siano fatti abbindolare ancora una volta dal ministro.

In questi anni il titolare di via XX settembre ha trattato il Sud come qualcosa con la quale giocare nel tempo libero. Non vorrei che il tentativo del ministro Tremonti di rafforzarsi politicamente, dopo alcuni momenti di sbandamento, gli si ritorcesse contro come un boomerang.

Perché, questa volta ad ogni impegno non mantenuto monteremo su un casino di proporzioni enormi.

Di riunioni operative per il Sud in questi anni ne sono state fatte e centinaia e tutte sono puntualmente terminate con grandi sorrisi dei partecipanti, ma con un enorme dispiacere per la gente del Meridione.