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	<title>Sud - Il Blog di Gianfranco Miccichè &#187; Enews</title>
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		<title>IL POPOLO SICILIANO HA UN PARTITO</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 13:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[Partito del popolo siciliano]]></category>
		<category><![CDATA[partito del sud]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/sicilia_bedda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3455" title="sicilia_bedda" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/sicilia_bedda.jpg" alt="" width="520" height="269" /></a></p>
<p>L&#8217;intervista al <a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_18/intervista-micciche-lascia-pdl-nuovo-partito-popolo-siciliano_3ff2f284-c2f3-11df-824c-00144f02aabe.shtml"><strong><span style="text-decoration: underline;">Corriere della Sera</span></strong></a> segna una svolta è arrivato il momento di rendere concreto il nostro lavoro degli ultimi 2 anni. Abbiamo il dovere di fare qualcosa per la nostra Sicilia e per tutto il Sud Italia.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/sicilia_bedda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3455" title="sicilia_bedda" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/sicilia_bedda.jpg" alt="" width="520" height="269" /></a></p>
<p>L&#8217;intervista al <a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_18/intervista-micciche-lascia-pdl-nuovo-partito-popolo-siciliano_3ff2f284-c2f3-11df-824c-00144f02aabe.shtml"><strong><span style="text-decoration: underline;">Corriere della Sera</span></strong></a> segna una svolta è arrivato il momento di rendere concreto il nostro lavoro degli ultimi 2 anni. Abbiamo il dovere di fare qualcosa per la nostra Sicilia e per tutto il Sud Italia.</p>
<p>Il Corriere, mette insieme due frasi, entrambe vere, ma non una conseguenza dell’altra: lascio il PdL per dedicarmi interamente alla Sicilia e al Sud e non perchè il partito è in mano a La Russa (cosa comunque vera).</p>
<p>Io non chiedero’ a nessuno di uscire dai gruppi del Pdl di Camera e Senato, Berlusconi non ha assolutamente nulla di cui trattare con me, non ha neanche bisogno di chiedermelo, perche’ sa che la mia posizione e’ del tutto diversa da quella di chi ha fatto altre scelte, sa che,come ho dichiarato in nell’intervista al Corriere della sera, sono più’ berlusconiano di lui</p>
<p>In Parlamento noi siamo con berlusconi e ci restiamo! In Sicilia facciamo il partito del popolo siciliano, perche’ convinti che sia la strada giusta per quella rivoluzione siciliana che non si e’ ancora compiuta, anzi non e’ nemmeno cominciata. Io ci credo, in tanti lo avete chiesto, ora nasce Il Partito Siciliano siciliano</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.corriere.it/politica/10_settembre_18/intervista-micciche-lascia-pdl-nuovo-partito-popolo-siciliano_3ff2f284-c2f3-11df-824c-00144f02aabe.shtml">LEGGI L&#8217;INTERVISTA</a></strong></span></p>
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		<title>énews &#8211; Attenti a quei due</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 10:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Micciché]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1178" title="micciche_lombardo" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/micciche_lombardo.jpg" alt="micciche_lombardo" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p>Hanno votato in 542. Il responso del sondaggio di livesicilia è chiaro. <strong>Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo sono i siciliani più potenti dell’Isola, quelli che contano di più.</strong> In parte è un gioco, in parte conta.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1178" title="micciche_lombardo" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/micciche_lombardo.jpg" alt="micciche_lombardo" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p>Hanno votato in 542. Il responso del sondaggio di livesicilia è chiaro. <strong>Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo sono i siciliani più potenti dell’Isola, quelli che contano di più.</strong> In parte è un gioco, in parte conta. E le segreterie dei politici non disdegnano di prestare attenzione ai giochi di questo genere. Un altro successo, dunque, per la “strana coppia. E proprio dai lettori di Livesicilia che non hanno mai amato, in tanti, l’ultimo governo. Ecco i risultati…</p>
<p><span id="more-1176"></span></p>
<p>I Love Sicilia pubblica la classifica dei 100 potenti. Qui di seguito i primi dieci. Chi, secondo te, conta di più?</p>
<p>Gianfranco Miccichè (33.0%)<br />
Raffaele Lombardo (26.0%)<br />
Angelino Alfano (8.0%)<br />
Mario Ciancio (7.0%)<br />
Piero Grasso (7.0%)<br />
Renato Schifani (6.0%)<br />
Enzo Emanuele (5.0%)<br />
Massimo Russo (4.0%)<br />
Antonio Ingroia (3.0%)<br />
Ivan Lo Bello (3.0%)</p>
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		<title>énews &#8211; Habemus giunta. Dentro Russo e Centorrino</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 09:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Ars]]></category>
		<category><![CDATA[giunta]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p>da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Fumata bianca a palazzo D’Orleans</strong>. Sono Mario Centorrino e  Pier Carmelo Russo i nuovi assessori che entrano al posto di Mario Milone e Antonino Beninati. “<strong>L’ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza rafforza una compagine di</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p>da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Fumata bianca a palazzo D’Orleans</strong>. Sono Mario Centorrino e  Pier Carmelo Russo i nuovi assessori che entrano al posto di Mario Milone e Antonino Beninati. “<strong>L’ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme</strong> necessarie per il rilancio dell’economia siciliana – scrive il presidente Lombardo nel suo blog – in questa direzione ci sarà di grande aiuto la conoscenza della ‘macchina’ regionale che è propria di Pier Carmelo Russo, così come sarà preziosa la competenza di Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto il Mezzogiorno”.</p>
<p><span id="more-1090"></span></p>
<p>Il presidente della Regione siciliana, <strong>Raffaele Lombardo, ha ‘revocato’ la giunta e firmato i decreti di nomina degli assessori che fanno parte del nuovo governo regionale.</strong> Riconfermati gli altri quattro tecnici: Massimo Russo, Caterina Chinnici, Gaetano Armao e Marco Venturi. Riconfermati anche gli assessori ‘politici’ Luigi Gentile, Nino Strano, Michele Cimino e Titti Bufardeci, assieme a Lino Leanza e Roberto Di Mauro.</p>
<p><strong>La giunta si riunirà domani in tarda mattinata per l’attribuzione delle deleghe</strong> e per discutere della nomina dei dirigenti generali degli assessorati con le nuove competenze assegnate – a partire dal primo gennaio – dalla riforma della pubblica amministrazione regionale.</p>
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		<title>énews &#8211; Intenzioni di voto in Sicilia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 12:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[intenzioni di voto]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1043" title="urna" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/urna1.jpg" alt="urna" width="520" height="200" /></p>
<p>dal <a href="http://luigicrespi.clandestinoweb.com/">blog di Luigi Crespi</a></p>
<p>Lo scontro permanente degli ultimi mesi ha determinato <strong>un crollo per il Popolo della Libertà</strong>.</p>
<p>Ma <strong>l’emorragia di voti non ha avvantaggiato la sinistra</strong>: il Pd è stabile al 22% e non accenna&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1043" title="urna" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/urna1.jpg" alt="urna" width="520" height="200" /></p>
<p>dal <a href="http://luigicrespi.clandestinoweb.com/">blog di Luigi Crespi</a></p>
<p>Lo scontro permanente degli ultimi mesi ha determinato <strong>un crollo per il Popolo della Libertà</strong>.</p>
<p>Ma <strong>l’emorragia di voti non ha avvantaggiato la sinistra</strong>: il Pd è stabile al 22% e non accenna a muoversi. <strong>A fare il pieno di consensi è invece il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo</strong>. Il risultato del governatore e dell’Udc confermano che la Sicilia è ancora la regione più democristiana d’Italia.</p>
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		<title>énews &#8211; L&#8217;opposizione insorge: &#8220;Sindaco maneggione&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 10:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Cammarata]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Tarsu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-773" title="cammarata" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/cammarata.jpg" alt="cammarata" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Nuovo ricorso, dunque, accolto dal Tar contro l’aumento del 75% della Tarsu, la tassa sui rifiuti.</strong> A presentarlo, questa volta, non un singolo contribuente, ma le associazioni di categoria tra cui Confcommercio, Adiconsum e Confesercenti che,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-773" title="cammarata" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/cammarata.jpg" alt="cammarata" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>Nuovo ricorso, dunque, accolto dal Tar contro l’aumento del 75% della Tarsu, la tassa sui rifiuti.</strong> A presentarlo, questa volta, non un singolo contribuente, ma le associazioni di categoria tra cui Confcommercio, Adiconsum e Confesercenti che, così stabilisce la sentenza dei giudici del tribunale amministrativo regionale, non dovranno sborsare un solo euro per le spese legali – pari a 10.000 euro – addebitate invece al Comune di Palermo.</p>
<p><span id="more-961"></span></p>
<p>C’è di più: i giudici hanno trasmesso gli atti alla Procura della Corte dei conti, ravvisando la possibilità di un danno all’erario provocato dalla delibera di giunta dello scorso novembre, che ripristinava l’aumento della Tarsu al 75%, a dispetto di quanto indicato qualche settimana prima dalla precedente sentenza del Tar.</p>
<p>Mentre molti consiglieri hanno appreso la notizia direttamente in sala delle Lapidi, ieri sera durante il consiglio comunale, <strong>qualcuno tra i rappresentanti dell’opposizione non ha mancato l’occasione per puntare il dito contro il primo cittadino:</strong> “ci ritroviamo – ha detto il capogruppo dei democratici, Davide Faraone (nella foto)– ad affrontare una situazione economica disastrosa, e senza precedenti, per colpa di un sindaco maneggione che si dimostra ogni giorno di più in ogni sua azione, assolutamente inadeguato al ruolo che ricopre. Si deve dimettere immediatamente per andare ad elezioni in primavera, e dare un governo politico e responsabile a questa città”. Anche Nadia Spallitta, Un’Altra Storia, è subito intervenuta contro la giunta capitanata da Cammarata, annunciando che “come gruppo Un’Altra Storia proporremo una mozione che preveda l’automatica restituzione delle somme illegittimamente incamerate dal Comune e non dovute dai cittadini”.</p>
<p><strong>Maestre d’asilo</strong><br />
Undici in totale le maestre d’asilo stabilizzate ieri sera in sala delle Lapidi, grazie a una delibera votata all’unanimità dai presenti in aula, appena 21 consiglieri, uno in più del numero legale. Tanti gli assenti, infatti, a palazzo delle Aquile, dove si sarebbe dovuta discutere la delibera per la ricapitalizzazione di Amia, slittata alla prossima settimana in assenza dei pareri dei periti sul valore di immobili del Comune e azioni di Amg da cedere alla municipalizzata d’igiene ambientale. Quando però, dalla nuova maggioranza è arrivata la proposta di discutere per prima la delibera sulla stabilizzazione delle docenti, i lealisti del Pdl sono insorti: “non contro la delibera – ha precisato Stefania Munafò – ma rispetto all’ordine di priorità di questo consiglio. L’emergenza della città in questo momento è Amia e nella discussione generale bisognava partire da quello. La delibera sulle maestre d’asilo si sarebbe anche potuta trattare più avanti nel corso della seduta”. Niente ostruzionismo, comunque, da parte dei “lealisti”, che sono usciti dall’aula in segno di protesta, ma alla fine hanno contribuito alla votazione del provvedimento: se non fossero rientrati in aula i consiglieri Milazzo e Miceli, infatti, non si sarebbe raggiunto il numero legale e la seduta sarebbe stata sospesa.</p>
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		<title>énews &#8211; Schifani contro Lombardo. &#8220;No al trasformismo&#8221;</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/12/18/enews-schifani-contro-lombardo/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 10:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[trasformismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-967" title="schifani" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/schifani.jpg" alt="schifani" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>“La mia regione ha tanti problemi, penso alla legalità, le infrastrutture, il mancato uso dei fondi Ue… per risolverli non serve vivacchiare alla giornata, ricorrendo a trasformismi,</strong> disgregando o riaggregando maggioranze diverse da quelle scelte dai&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-967" title="schifani" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/schifani.jpg" alt="schifani" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p><strong>“La mia regione ha tanti problemi, penso alla legalità, le infrastrutture, il mancato uso dei fondi Ue… per risolverli non serve vivacchiare alla giornata, ricorrendo a trasformismi,</strong> disgregando o riaggregando maggioranze diverse da quelle scelte dai cittadini”.</p>
<p>Il presidente del Senato, Renato Schifani, in occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi con l’Associazione della stampa parlamentare, a Palazzo Giustiniani, risponde a una domanda sulla crisi che si è aperta a Palazzo dei Marescialli e invita il presidente Raffaele Lombardo a non cambiare maggioranza.</p>
<p><span id="more-963"></span></p>
<p>“<strong>Non si governa – sostiene Schifani – con gli appoggi esterni.</strong> Mi auguro che in Sicilia non ci siano ribaltoni e che il presidente della Regione lavori per ricomporre la sua maggioranza e rimettersi in sintonia con chi lo ha eletto”. “D’altro canto, mi auguro – aggiunge il presidente del Senato – che le forze dell’opposizione non si prestino a politiche di appoggio esterno, perché pagherebbero cara questa scelta, anche in termini di immagine”. “Ecco perché – precisa Schifani – anche in presenza di tanti problemi se non si riesce a ricompattare la maggioranza allora è meglio fermarsi due mesi e dare alla Regione un governo stabile, coeso e in sintonia col volere dei cittadini”.</p>
<p><strong>“Trasformismi o ribaltoni sarebbero un’onta per la mia Regione”</strong> ribadisce il presidente del Senato che, di fronte ad una crisi che non trova soluzione preferisce il ritorno alle urne. “Ripeto quanto detto in passato: il leader che viene votato – dice Schifani – è l’espressione di una coalizione, se questa viene meno non c’é altra strada che tornare a dare voce ai cittadini. Questo vale non solo per le elezioni nazionali ma anche per tutte le Regioni dove esiste un sistema di voto maggioritario”. “Ho ammirato Soru – conclude Schifani – che in Sardegna quando ha perso la maggioranza ha detto ’si torni a votare’”. (Ansa)</p>
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		<title>énews &#8211; Abuso, Cammarata indagato</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/12/16/enews-abuso-cammarata-indagato/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 12:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffsud</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enews]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Cammarata]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-773" title="cammarata" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/cammarata.jpg" alt="cammarata" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia</a></p>
<p>Il sindaco di Palermo, <strong>Diego Cammarata (Pdl), è indagato dalla procura di Palermo per abuso d’ufficio e concorso in truffa</strong>: avrebbe utilizzato un operaio di una società comunale, la Gesip, per la manutenzione della barca a&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-773" title="cammarata" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/cammarata.jpg" alt="cammarata" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia</a></p>
<p>Il sindaco di Palermo, <strong>Diego Cammarata (Pdl), è indagato dalla procura di Palermo per abuso d’ufficio e concorso in truffa</strong>: avrebbe utilizzato un operaio di una società comunale, la Gesip, per la manutenzione della barca a motore di 13 metri intestata ai suoi figli. Il dipendente, Franco Alioto, era già sotto inchiesta per assenteismo. Con Cammarata è stato iscritto nel registro degli indagati, secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia, anche il direttore della Gesip, Giacomo Palazzolo, e altri dirigenti. “Sono reati che considero infamanti – ha detto Cammarata – e che non ho mai commesso. Ho sempre tenuto la barra ferma sul rispetto delle regole”.</p>
<p><span id="more-940"></span></p>
<p><strong>La vicenda era venuta fuori a settembre con un servizio di “Striscia la notizia”</strong>. La società aveva sospeso per tre giorni l’operaio, dopo che un’indagine interna aveva stabilito che Alioto si era assentato per 15 giorni. Ma secondo un rapporto-denuncia della Digos, consegnato a novembre, l’operaio, assunto nel 2003, si era assentato per molto più tempo.</p>
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		<title>énews &#8211; Lombardo: inizio e fine?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 08:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">LiveSicilia</a></p>
<p><strong>23:10 </strong>“La dissoluzione del centrodestra parte dalla Sicilia”, commenta Giuseppe Lupo, segretario del Pd. Che sottolinea la rottura di Lombardo con gli alleati e le sue critiche alle politiche “antimeridionaliste” del governo Berlusconi. Lombardo annuncia che&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="ars" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/ars.jpg" alt="ars" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">LiveSicilia</a></p>
<p><strong>23:10 </strong>“La dissoluzione del centrodestra parte dalla Sicilia”, commenta Giuseppe Lupo, segretario del Pd. Che sottolinea la rottura di Lombardo con gli alleati e le sue critiche alle politiche “antimeridionaliste” del governo Berlusconi. Lombardo annuncia che la nuova giunta nascerà in anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre. Giallo sull’esito del voto. Ci sarebbero i sì di deputati assenti. E i voti contrari sarebbero in realtà zero, ma sono stati conteggiati i voti dei richiedenti della mozione Udc ritirata, come contrari. Decisiva l’astensione dei deputati del Pd.  Da stasera la maggioranza all’Ars è defunta. Si apre una nuova pagina.</p>
<p><span id="more-877"></span></p>
<p><strong>22,45</strong> L’odg che chiede al governo di andare avanti con la sua azione è passato con 34 sì, 9 no e 9 astenuti. L’esito del voto secondo la presidenza preclude il voto sull’odg del Pd. Il capogruppo del Pd Cracolici ha contestato questa decisione di Cascio. L’Udc ha chiesto di ripetere il voto per presunte irregolarità (risulta il voto di una deputata assente). Cascio respinge la richiesta: un voto è ininfluente. Seduta rinviata al 16 dicembre.</p>
<p><strong>22,35</strong> Si vota l’odg di Mpa e Pdl Sicilia. Con 34 favorevoli e 9 contrari, passa.</p>
<p><strong>22:33</strong> Riprende la seduta. L’Udc a sorpresa ritira il suo odg.</p>
<p><strong>21:55</strong> “L’attuale percorso è tagliato, come un cordone ombelicale”. Lombardo è netto. Suona il de profundis per la vecchia maggioranza. Finisce il discorso. Ora si debbono votare gli ordini del giorno. Seduta sospesa.</p>
<p><strong>21:35</strong> Lombardo è furioso. “Il voto di bocciatura del Dpef è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’ultima di una serie di aggressioni”. Il governatore è durissimo contro gli ex alleati, coi quali non sembra ci sia alcuna possibilità di ricucitura: “La vostra scelta ha portato al massacro irreversibile della nostra esperienza” e ancora: “Contro di me una campagna di istigazione all’odio profondo”.</p>
<p><strong>21:27</strong> “La differenza rispetto al passato è che oggi il programma si attua”, tuona Lombardo alzando la voce dopo avere evocato “i consigli a non recarmi in alcuni comuni dove erano stati affissi manifesti contro di me. Queste iniziative – ha gridato – da chi sono venute?”.</p>
<p><strong>21:25</strong> Lombardo: “Potevamo comodamente governare per cinque anni ma la nostra coscienza ci ha imposto di cambiare a costo di incomprensioni per risolvere almeno qualche problema”.</p>
<p><strong>21:20</strong> Lombardo parla di problemi atavici della Sicilia e si interrompe quando qualcuno in Aula rumoreggia. Chiede se ha segnato l’Inter. E se la ride.</p>
<p><strong>21:15</strong> Parla Lombardo. “Io non ho sfidato quest’assemblea. L’Assemblea ha una legittimazione elettorale e ha un potere nei confronti del presidente”.</p>
<p><strong>21:10</strong> Francesco Musotto, capogruppo dell’Mpa parla della possibilità di “nuovi scenari e nuove collaborazioni” confidando nella “capacità di sintesi” di Lombardo.</p>
<p><strong>21:00</strong> “Te lo dico da amico: fermati Raffaele, fermati Raffaele, fermati Raffaele”. Rudy Maira termina il suo accorato intervento rivolgendosi al presidente della Regione. “L’Udc non parla col cappello in mano”, dice il capogruppo centrista. Che boccia ipotesi di governi “con chi ci sta” e chiede un passo indietro a Lombardo.</p>
<p><strong>20:50</strong> Santi Formica (Pdl): “Viviamo da un anno e mezzo in una situazione non chiara all´interno del governo e del parlamento. Se il presidente non è messo nelle condizioni di governare bene, il demerito sarà di Lombardo e forse qualcuno vuole proprio questo. Non mi è chiaro per esempio perché nonostante la decurtazione dei fondi Fas che abbiamo subìto e nonostante la delibera che sbloccava i Fas, quei fondi non sono ancora arrivati. La Sicilia non può aspettare e non può dipendere dagli umori d´aula”.</p>
<p><strong>20:20</strong> Lupo critica una serie di provvedimenti o intendimenti del governo e propone un credito di imposta per l’occupazione. Chiede anche maggiore attenzione per l’ambiente. “Vedremo se lei ha il coraggio di dichiarare chiusa questa fase politica. Serve adesso un cambio di passo per la Sicilia. Attendiamo di vedere qual è il livello di coerenza con le sue dichiarazioni rispetto alla dissolta maggioranza. Valuteremo con molta attenzione la sua volontà di realizzare un cambiamento vero in una nuova fase politica”. Il segretario ocnclude l’intervento tra gli applausi, i primi della serata.</p>
<p><strong>20:10</strong> Lupo chiede a Lombardo una presa di distanza dai provvedimenti del governo nazionale che penalizzano la Sicilia come la riforma della scuola. Cita anche la vendita dei beni confiscati.</p>
<p><strong>20:05</strong> Lupo: “Il Pd non ha fatto mancare il suo apporto a leggi importanti, con chiarezza e alla luce del sole. Voglio citare ad esempio la legge antimafia, il credito d’imposta e la legge sugli aiuti alle imprese”. A Lombardo: “Non si può dichiarare dissolta una maggioranza e tenere in carica la giunta che di quella maggioranza è figlia”. Lupo aggiunge: “Possiamo dare il nostro contributo ma non possiamo prestarci alla realizzazione di riforme che più che guardare avanti guardano indietro”.</p>
<p><strong>20:00</strong> Parla il segretario del Pd Giuseppe Lupo. “I siciliani non conoscono le ragioni che hanno portato parte della maggioranza a bocciare l’inaccettabile Dpef”. “Evidenti i segni del fallimento del centrodestra”.</p>
<p><strong>19:45</strong> Nino Dina dell’Udc: “Mercoledì scorso sono rimasto sorpreso dall´atteggiamento dell´onorevole Cracolici, che ho sempre visto come una persona trasparente. Il ritiro della mozione di sfiducia nei confronti dell´assessore Armao è da stigmatizzare, perché la mozione era l´occasione per parlamentarizzare la crisi”. Poi altre critiche a Lombardo.</p>
<p><strong>19:25</strong> Nicola D´Agostino (Mpa):  ”Quello che è accaduto in questi mesi è semplicemente una lotta di potere tra un presidente avido di poltrone e la sua maggioranza. Non si capisce che sono i programmi che fanno la differenza, che qualificano l´azione di un governo. Il merito di quest´assemblea è stato quello di individuare le priorità di volta in volta, nonostante gli scontri il dialogo e l´apertura mentale hanno sempre prevalso. I primi mesi del governo sono stati mesi di fibrillazione, di depistaggi, di assenza. Bisogna decidere da che parte stare e decidere significa prendere la parte dei siciliani”.</p>
<p><strong>19:20</strong> Anche l’Udc presenta il suo ordine del giorno che non approva  ”la relazione e le comunicazione del Presidente della Regione sullo stato di salute della maggioranza e del governo”. I centristi si dicono insoddisfatti della permanenza in giunta dell’assessore Armao e della relazione di Lombardo. Come si era già profilato negli ultimi giorni non ci sono margini per una ricucitura con Lombardo. Quasi tutti i deputati regionali dell’Udc stanno prendendo la parola criticando Lombardo.</p>
<p><strong>19:05</strong> Fortunato Romano dell’Mpa se la prende col governo nazionale, accusato di ascarismo. E boccia anche la vendita dei beni confiscati. E’ il preludio a un voto favorevole all’odg del Pd che tocca proprio questi temi?</p>
<p><strong>18:50</strong> Salvo Pogliese, lealista Pdl e aspirante pontiere: “I giornali e le riviste patinate negli ultimi mesi hanno rappresentato l’unico terreno di dialogo o meglio di scontro tra i membri della maggioranza. Le contraddizioni sono esplose durante la votazione sul Dpef, sul quale hanno pesato come un macigno i rilievi della Corte dei conti. È solo grazie a quella bocciatura che, a otto mesi di distanza dall’ultimo incontro, c’è stato un confronto tra l’Mpa e il Pdl. Qualcuno sui media ha fatto dei paragoni col milazzismo, ma io credo che siamo in una situazione completamente diversa perché rispetto a 51 anni fa è cambiato qualcosa, come la legge elettorale: oggi i siciliani votano un governatore e una coalizione. Oggi più di ieri c’è la necessità di un governo forte e stabile. Come ha detto lo stesso Lombardo, immaginare elezioni anticipate rappresenta una sciagura e una iattura. Ecco perché chiedo al presidente di trovare un’intesa, lo si deve alla Sicilia e soprattutto ai siciliani” .</p>
<p><strong>18:40</strong> L’ordine del giorno di Mpa e miccicheiani suona come una sorta di forca caudina per il Pdl lealista. Difficile immaginare che un documento di questo tipo possa essere votato da alfaniani e schifaniani. Intanto il Pd presenta un suo odg. Chiede a Lombardo di azzerare la giunta, di dichiarare il fallimento del centrodestra, di rompere col passato e dare segnali di discontinuità. E ancora chiede a Lombardo di intervenire nei confronti del governo nazionale contro la vendita dei beni confiscati alla mafia. Sono queste le condizioni poste dai democratici a Lombardo.</p>
<p><strong>18:30</strong> Il gruppo dell’Mpa e quello del Pdl Sicilia presenteranno oggi un ordine del giorno che impegna il governo regionale “a proseguire senza indugio nell’azione intrapresa di modernizzazione e riforme della Regione, attraverso la puntuale realizzazione dei putni programmatici elencati dal Presidente, auspicando il consenso parlamentare più solido”. L’ordine del giorno stigmatizza il comportamento del Pdl accusato della “scelta unilaterale di votare contro il Dpef, malgrado i suoi rappresentanti nell’esecutivo avessero precedentemente approvato il provvedimento in sede di giunta”.</p>
<p><strong>18:25</strong> Interviene Giovanni Ardizzone che attacca Lombardo. Il presidente dice che vuole ridurre le partecipate e questa è l´ammissione di un insuccesso, perché è un proposito che ha dichiarato fin dall´inizio. Abbiamo avuto il commissariamento di enti inutili, dobbiamo fare delle leggi che possano modificare l´azione amministrativa. Lombardo dice che bisogna contenere i costi della politica, allora inizi con gli assessori esterni che hanno la stessa indennità dei parlamentari. Quando avrà fatto queste cose potrà tornare in aula a chiedere il consenso di tutti i parlamentari”.</p>
<p><strong>18:15</strong> Prende la parola Pippo Gianni dell’Udc e cita Mao Tze Tung: “Che confusione, compagni, abbiamo vinto”. Dice a Lombardo: “Presidente, lei ha perso la rotta”. “La fragilità di questo parlamento e del governo ci stanno portando a un punto irreversibile, tanto che non riusciamo più a dialogare col governo nazionale. Siamo qui a votare il programma, un programma che Lombardo continua a variare, a seconda delle geometrie variabili e dalla giornata. In giunta abbiamo dato il massimo della lealtà e delle risposte e i siciliani si ricorderanno ogni giorno di tutte le cose che non ha fatto e che non sta facendo. La sfido a fare il governo che lo ha eletto o a dimettersi e andare alle urne”.</p>
<p><strong>18:05</strong> Inizia il dibattito. Il primo a parlare è Marco Falcone del Pdl. Definisce “irrituale” l’ipotesi di inciuci tra Lombardo e il Pd. “La scelta più logica e coerente è quella di un governo di centrodestra”. Un governo che guardi alla maggioranza che ha vinto le elezioni, aggiunge in seguito. Altrimenti “saremo all’opposizione”.</p>
<p><strong>18 </strong>“Se vi dico che non ho idea di come finiranno le cose mi credete? So che ci sono in corso accordi, pour parler, pentimenti… Io sono sereno”. lo ha detto un sorridente Raffaele Lombardo ai giornalisti al suo arrivo all’Ars. Alla domanda dei giornalisti su chi sarebbero i protagonisti dei pentimenti, Lombardo ha risposto: “Si pente sempre chi ha sbagliato”.</p>
<p><strong>17:50</strong> Esauriti i convenevoli si dovrebbe passare al dibattito d’Aula sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione. Di cui però non si hanno notizie. Cascio dispone un breve rinvio.</p>
<p><strong>17:30</strong> Si apre la seduta dell’Ars. Presiede Francesco Cascio.</p>
<p>Oggi, all’Ars, dalle 17 circa, l’ennesima prova di fuoco del governatore Raffaele Lombardo che terrà il suo discorso programmatico all’Assemblea, correlato da un drammatico “chi c’è c’è”.  Livesicilia seguirà la diretta. Miccichè apre alla cooperazione col Pd. Giuseppe Lupo, segretario regionale del Pd, stoppa: “Pronti alle riforme ma dall’opposizione”. Intanto, Castiglione del Pdl  parla di telefonate cordiali col presidente e di “un governo forte per il futuro della Sicilia”. Come finirà?Lombardo: inizio e fine?</p>
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		<title>énews &#8211; Dell&#8217;Utri: &#8220;la mafia vuole far cadere il governo&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-826" title="dellutri" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/dellutri1.jpg" alt="dellutri" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-826" title="dellutri" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/dellutri1.jpg" alt="dellutri" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.livesicilia.it">Livesicilia.it</a></p>
<p>“<strong>Spatuzza non è un pentito dell’antimafia, ma della mafia</strong>. Il governo Berlusconi è quello che più si è impegnato nella lotta a Cosa Nostra”: lo ha detto il senatore Marcello Dell’Utri, parlando con i giornalisti durante una pausa del processo davanti alla corte d’appello di Palermo, riunita a Torino, nel quale è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa.</p>
<p>“Sono tranquillo – ha aggiunto – ma assisto ad uno spettacolo incredibile. Mi sento a teatro, ma il protagonista-imputato non sono io, è un altro. <strong>La mafia ha tutto l’interesse a far cadere il governo Berlusconi perché è quello che ha fatto di più contro Cosa Nostra</strong>”.</p>
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		<title>énews &#8211; Fiat voluntas Marchionni</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gmodica</dc:creator>
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<p>Da <a href="http://www.siciliainformazioni.com/">Siciliainformazioni.com</a></p>
<p>“Abbiamo in Italia sei stabilimenti e produciamo l’equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. È fuori da ogni logica industriale, riflette una realtà che non esiste più”. L’analisi dell’amministratore delegato della&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-689" title="produzione_fiat" src="http://www.gianfrancomicciche.net/wp-content/uploads/produzione_fiat.jpg" alt="produzione_fiat" width="520" height="200" /></p>
<p>Da <a href="http://www.siciliainformazioni.com/">Siciliainformazioni.com</a></p>
<p>“Abbiamo in Italia sei stabilimenti e produciamo l’equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. È fuori da ogni logica industriale, riflette una realtà che non esiste più”. L’analisi dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, riportata dai quotidiani nei giorni scorsi, non era soltanto uno sfogo, visti gli sviluppi delle ultime ore. <strong>A Termini Imerese non si produrranno più auto a partire dal 2012. </strong>La notizia, battuta dalle agenzie di stampa nel pomeriggio di ieri e ripresa dai principali organi di informazione, <strong>ha scatenato l&#8217;immediata reazione degli operai dello stabilimento siciliano.</strong></p>
<p><span id="more-794"></span></p>
<p>In poche ore circa 500 lavoratori si sono ritrovati dinanzi ai cancelli della fabbrica per protestare contro la decisione comunicata dal top manager del Lingotto, il quale ha confermato una volta di più al ministro per lo Sviluppo, Claudio Scajola, la scelta di puntare alla riconversione della produzione. A Termini, fino al 2011, si produrrà la Lancia Ypsilon.</p>
<p><strong>Per risalire alle motivazioni che stanno alla base di questa strategia, aveva spiegato Marchionne, “basta leggere i dati”.</strong> Ma quali sono, nello specifico, questi numeri? Quelli fondamentali sono due: mille e zero. Mille sono gli euro in più che servono per produrre un’auto a Termini rispetto alla media degli altri impianti in Italia e nel mondo; zero è invece il margine di guadagno per l’azienda. Nel 2004, un’ora di lavoro veniva pagata 30 euro a Tychy (Polonia), 55 a Melfi, 75 a Pomigliano e Cassino, 80 a Mirafiori, 90 a Termini. L’ammontare della retribuzione non costituisce l’unico problema. C’è infatti anche una questione legata alla produttività: 50 auto a testa sono prodotte ogni anno dai 1.400 lavoratori dello stabilimento isolano (contro le 70 di Tychy e le 71 di Melfi) per un totale di 70 mila vetture (a fronte di una capacità di 120 mila) che fanno attestare il cosiddetto “indice di saturazione” al di sotto del 60 per cento. Alle cifre e alle considerazioni avanzate dall’azienda torinese, il governo oppone le proprie. Anzitutto gli incentivi: quelli erogati nel 2009 ammontano a 400 milioni di euro. Nel 2010 potrebbero arrivarne altri 400, solamente per Termini, 300 dalla Regione siciliana e 100 dal governo.</p>
<p>Guerre di cifre a parte, <strong>il destino della fabbrica termitana sembra ormai segnato.</strong> Con la cessazione della produzione di auto si chiuderebbe, di fatto, una stagione meridionalista inaugurata nel 1962 da Vittorio Valletta. Una parabola discendente che, nel tempo, ha portato a una riduzione della forza lavoro dalle 3.600 unità degli anni ‘70 alle attuali 1.500. Con l’integrazione tra Fiat e Chrysler, ormai a uno stadio sempre più avanzato, il destino dei lavoratori di Termini sembra essere legato a dinamiche che si svolgono lontano da Palermo. Nell’era della globalizzazione, evidentemente, per la Fiat di Marchionne, l’inglese è più importante del dialetto siciliano.</p>
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