MICCICHE’ TORNA IN CAMPO «PIÙ DETERMINATO DI PRIMA» 

da La Sicilia, 14 febbraio 2013

L’angina pectoris che lo ha colpito la scorsa settimana, mentre era in campagna elettorale in provincia di Messina, non ha scalfito per nulla l’ottimismo di Miccichè, nonostante siano stati diversi negli ultimi tempi ad aver preso le distanze da Grande Sud, a causa della rinnovata alleanza con Pdl e Lega.

«Come potrei non essere ottimista? », dice rispondendo dal telefono di casa dove è costretto a osservare una rigida convalescenza: «Ho avuto un colpo di c… che mi ha salvato la vita. Sono convinto che mi porterà bene».

Rivolto poi a coloro che hanno deciso di percorrere altre vie politiche: «Quelli che se ne sono andati, perché non possono stare senza potere come Cimino, sono già stati sostituiti. Ma la maggior parte è tornata indietro». C’è stato anche chi ha sbattuto la porta perché non ricandidato: «I posti disponibili erano pochissimi, una scelta si doveva pur fare. In ogni caso, il partito é più forte di prima. L’ingresso di lacolino ci ha rafforzato: alle regionali ha preso gli stessi voti di Cimino, con la differenza che
aveva tutto il Pdl contro. Inoltre, ha riferimenti in tutte le province. Gs è in forte ripresa, mi sembra che tutto proceda al meglio. L’obiettivo è vincere il premio di maggioranza in Sicilia, ma Crocetta sta prendendo di tutto: anche gente di poca qualità. Noi stiamo recuperando parecchi consensi al centro, nell’area dell’Udc. Penso che a livello nazionale supereremo lo sbarramento del 2%».

Sull’alleanza con la Lega, Miccichè sottolinea: «Eravamo al governo con la Lega quando si completò l’autostrada Palermo-Messina e cominciarono i lavori della Catania-Siracusa. Eravamo forti del 61 0, mentre loro alimentavano il loro impegno per il Nord. Stiamo cercando di riequilibrare questo rapporto. Peraltro, la Lega è indebolita dalle recenti vicende giudiziarie. E’ l’occasione migliore per costruire un’alleanza con un partito centrale e due territoriali. Questo ci ha garantito Berlusconi. In più si avverte un generale cambiamento dell’opinione pubblica rispetto a qualche mese fa. Berlusconi è convinto di vincere e forse ciò spiega l’aggressione giudiziaria che va dalla Lombardia alla Puglia. Comunque, senza l’errore di qualche esponente del Pdl che ha consegnato la Regione a Crocetta, dalla Sicilia sarebbero potuti arrivare quei 300-400 mila voti in più che avrebbero dato la certezza della vittoria». Miccichè non intende alimentare polemiche, «ma Berlusconi questa volta ha chiamato direttamente me e Lombardo». In questa campagna elettorale, però, il Sud è quasi ignorato: «Non serve fare proclami – replica Miccichè – i risultati si ottengono solo con una forte rappresentanza territoriale. Berlusconi, se vincerà, abolirà il regime delle autorizzazioni per consentire alle imprese d’investire. E siccome il Nord è saturo, può beneficiarne solo il Sud. A parte il fatto che davvero al primo Cdm abolirà l’Imu sulla prima casa. Me lo ha ribadito nel corso della telefonata che mi ha fatto quando ha saputo del mio malore».

L. M.

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2 Commenti a “MICCICHE’ TORNA IN CAMPO «PIÙ DETERMINATO DI PRIMA» ”

  1. Maria Carmela Iurato scrive:

    Sono conntenta che tu stia bene, ti aspetto a Ragusa per giorno 21 …..un grande abbraccio !

  2. Adelaide scrive:

    Questo è Gianfranco: dice sempre e solo la verità.
    E questo post di verità ne comprende tante.

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