“BENE ROMEO SU CORRUZIONE, LA MIA RIFORMA DELLA BUROCRAZIA LA CONTRASTA”

Post di redazione

“Il problema sollevato dal cardinale Romeo è reale e concreto. Per questo merita soluzioni e non slogan populisti”.

Lo afferma, in una nota, il candidato alla presidenza della regione siciliana, Gianfranco Miccichè.

“La mia riforma della burocrazia regionale – aggiunge Miccichè – muove proprio nella direzione voluta dal cardinale Romeo. Meno passaggi burocratici significa meno corruzione. La legge deve autorizzare, la pubblica amministrazione deve controllarne il rispetto. La corruzione si annida innanzitutto tra le stanze e le scrivanie di chi approfitta del proprio ruolo pubblico per far diventare una ‘cortesia’, ciò che invece è un diritto”.

 

“L’appello al voto responsabile lanciato dal cardinale Romeo non deve cadere nel vuoto. La classe politica ha come compito specifico quello di dare risposte concrete ai problemi reali della gente.

Il prossimo 28 ottobre – aggiunge Miccichè – i siciliani hanno la possibilità di compiere una scelta precisa tra chi sta proponendo loro una ricetta per rendere la nostra regione una terra in grado di attrarre investimenti, cioè creare lavoro e ricchezza, e chi, invece, si trincera dietro la solita retorica dei luoghi comuni per nascondere una tangibile pochezza di contenuti. Sburocratizzare – conclude – significa meno corruzione e più trasparenza”.

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