SICILIA, SI RIPARTA DA TURISMO, HI-TECH E MENO BUROCRAZIA

 

Dal quotidiano online di Grande Sud

Il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Sicilia in cui ha parlato delle dimissioni del governatore Raffaele Lombardo.

“La situazione generale italiana non ha favorito questo governo. Però, si poteva certamente fare di più. Molti bandi non sono stati fatti e, conseguentemente, sono stati poco spesi i fondi europei. Sul piano dell’immagine, quando sei già dimissionario non puoi essere ogni giorno sui giornali perle nomine che sforni – ha commentato Miccichè – La Sicilia si puo riprendere solo se si riprendono gli investimenti. Non si stimola la crescita, tagliando o licenziando i dipendenti pubblici che, poi, ti ritroveresti disoccupati. Il pubblico impiego è stato un ammortizzatore sociale, non va dimenticato. Adesso va fatto crescere il Pil, cominciando a dire si alle imprese. Ma per questa occorre una burocrazia più responsabile: chi non lavora va mandato a casa”.

Oltre alla burocrazia anche la politica deve cambiare. “La politica deve fare delle scelte strategiche: puntare su settori come il turismo, l’hi-tech, l’agricoltura. Il resto via. Non si puo pensare di dare ancora soldi ad industrie come la Fiat. Puntiamo sul turismo: si potrebbero aumentare i posti letto, ma c’e bisogno di una burocrazia che non dice sempre no. II caso più eclatante è quello dell’energia da fonti rinnovabili: per mettere un pannello solare occorrono 28 autorizzazioni”.

Miccichè parla anche della sua candidatura alle prossime elezioni: “Ho gia detto che se non viene fuori qualcuno che abbia la mia stessa conoscenza dei fondi strutturali, avendoli inventati, la mia candidatura è certa”. Sulla sua passata alleanza con Lombardo Miccichè non ha “nessun rammarico. E stata un’esperienza che avrebbe potuto dare una grande spinta alla Sicilia, se avesse continuato sulla via dell’autonomia dai partiti nazionali – ha spiegato -: dell’autonomia istituzionale, per quello che ci ha dato, francamente non me ne frega nulla. Non sono pentito di avere appoggiato quella scelta, mi dispiace che il protagonista abbia preso un’altra strada”.

Miccichè traccia la strada per vincere le prossime elezioni. “Bisogna cercare il consenso in quei partiti che hanno subito scelte non condivise. Il Pd ne ha fatte più di Giufà. Il Pdl non ne parliamo. Ma gli errori li hanno fatti gli uomini, non i partiti. Per vincere, vista la situazione, basterebbe raggiungere il 30% dei consensi. Ma sarebbe da irresponsabili puntare solo su questa. Poi, e ovvio, non sono a deciclere le alleanze. In ogni partito c’e sempre qualcuno che ti è contrario. A quel punta diventa dirimente il programma”.

“Io dialogo con tutti – ha concluso MIccichè – Mi piacerebbe ricostruire il vecchio centrodestra. Si può dire ciò che si vuole, ma ottenemmo grandi risultati, il 61 a 0″.

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