La memoria di Paolo Borsellino è patrimonio di tutti. Di ogni siciliano onesto che combatte, non solo a parole ma soprattutto con i piccoli gesti quotidiani che non finiscono sotto i riflettori, il cancro mafioso.
Ai giovani, che hanno più di ogni altro il diritto a conoscere e commemorare la figura di uno dei più grandi uomini siciliani, suggerisco di diffidare da tutti coloro che pretendono, in virtù di non si sa bene cosa, di vantare diritti esclusivi sulla memoria di quegli eroi civili che hanno pagato con la vita il loro coraggio. Non fatevi ammaliare dalle illusioni messianiche dei nuovi ‘professionisti dell’antimafia’, di sciasciana memoria. Pensate con la vostra testa, non siate come le foglie in autunno in balia dei venti.
Tag: antimafia, Gianfranco Micciché, giovani, paolo borsellino

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Da Livesicilia. Scarantino scomparso nel nulla: 19-07-2012 – 13:17:48 honhil “Scarantino scomparso nel nulla”, e non è la prima volta. Da queste stesse pagine.
« “Risolto il giallo Scarantino L’ex pentito contatta la Dia”: scritto da honhil 3 nov 2011 11:09 am Da panorama. «‘Il vero scandalo del caso Ingroia’: Il 2 Novembre 2011 alle 16:30 nhico ha scritto: Di scandalo in scandalo e un’unica sola domanda: a che gioco si sta giocando?
«Il gioco delle tre carte è senz’altro quello più conosciuto anche da quanti disconoscono la prestidigitazione, purtroppo è anche il gioco usato da tanti truffatori che con l’allettante scusa di una probabile vincita raggirano il pubblico giacché è impossibile vincere.» Perciò è vietato per legge. Ma le toghe non sembrano per niente preoccupate da ciò e del gioco delle tre carte ne fanno uso ed abuso. C’è da capire, essendo lo stesso lo scopo, cioè raggirare il pubblico, per chi lavorano. Perché di incongruenze c’è ne sono parecchie. Ci dicono le toghe che il già pentito Vincenzo Scarantino, mano nella mano, le ha portate ad erogare un mucchio di ergastoli. Nel farlo avrà certamente infranto un buon numero di articoli del codice penale. Per non parlare di quello morale. Ma c’è ancora di più. Una specie di effetto collaterale che non si può sottacere. Ha coralmente dimostrato l’incapacità totale della magistratura ad essere autonoma nei giudizi, tanto che è precipitata nell’abisso più totale e ci è rimasta per lunghissimi anni. E, in tutti questi lunghissimi anni, non c’era talk show che non festeggiasse gli eroi in toga protagonisti della grande impresa di avere risulto un mistero italico e, soprattutto, fatto giustizia e data pace alla comunità e alla famiglia Borsellino. All’improvviso, però, nel cielo luminoso dei pentiti è apparsa una nuova cometa. E si scopre che è tutto sbagliato tutto da rifare. Ma il grande Gino Bartali non c’entra niente. Sono altre toghe a scoprire questo vaso di Pandora. Eppure, l’uomo che ha reso ridicoli un bel mucchio di ex eroi, e che per farlo, come già accennato, ha commesso una carrettata di reati, ha il premio della libertà. Non solo. Da libero cittadino, telefona alla Dia, quella Dia che ha preso per i fondelli, e trova accoglienza e protezione. E da sotto quell’ampio e sicuro ombrello se la ride. Ma una domanda è necessaria farla. A che gioco si sta giocando? » Da allora sono passati otto mesi e mezzo e il giallo puntuale si ripresenta.
RACCONTALO AL GIOVANE FIGLIO DI MINEO, CHE DIEDE DELLA P…A UN MAGISTRATO
La Mafia ,in Sicilia ,non cessera’ mai di esistere.
Con la scusante della mafia si commettono stragi di Stato,intrighi di palazzo,perfino attacchi al Presidente della Repubblica.
Con la scusante della mafia si attaccano i vertici dei partiti,si vuole distruggere la vera DEMOCRAZIA.
Con la scusante della mafia si chiudono quelle poche aziende che rimangono in Sicilia,per collusione o per favoreggiamento; mandando famiglie di operai a morire di fame.
E se non sei colluso in prima persona,ti trovano un PADRINO politico che hai o che hai avuto , facendolo ,invano,risultare colluso.
Puo’ finire mai la MAFIA ???
Possibile che se uno viene nominato senatore in un collegio , è perche’ ha preso i voti della mafia??
Si ; è possibile in funzione del partito che rappresenta.
Quando fu eletto senatore nel 198..o 199…un Retino , nel collegio Brancaccio /Ciaculli,li ha presi i voti della mafia.?
No,perche’ quel partito era dell’antimafia!
Giudice Giordano : Signor Leggio , ma secondo Lei esiste la mafia ??
Leggio Luciano :Nca signor presidente,se c’é l’antimafia.!!!
Caro Miccichè, ci risparmi per favore in una giornata come questa simili ridicole piroette. Sarebbe più dignitoso per lei chiudersi in un rispettoso silenzio e continuare ad onorare e coltivare i suoi veri riferimenti culturali, morali e politici che si chiamano Marcello Dell’Utri e Vittorio Mangano (le abbuono persino Burlesqueoni). Borsellino non è patrimonio esclusivo dei professionisti dell’antimafia, come li chiama lei, ma certamente gradirebbe godere della sua stima (oggi, da defunto) come i Mangano e i Dell’Utri quella di Borsellino e Falcone. Scherza coi fanti ma lascia stare i santi.
Caro Miccichè, risparmiaci per favore in una giornata come questa simili ridicole piroette. Sarebbe più dignitoso per lei chiudersi in un rispettoso silenzio e continuare ad onorare e coltivare i suoi veri riferimenti culturali, morali e politici che si chiamano Marcello Dell’Utri e Vittorio Mangano (le abbuono persino Burlesqueoni). Borsellino non è patrimonio esclusivo dei professionisti dell’antimafia, come li chiama lei, ma certamente gradirebbe godere della sua stima (oggi, da defunto) come i Mangano e i Dell’Utri quella di Borsellino e Falcone. Scherza coi fanti ma lascia stare i santi.
Avendo raggiunto la veneranda eta’ di 65 anni,puo’ capitare di avere vuoti di memoria.Qualcuno mi puo’ ricordare quale governo c’era quando fu arrestato “Il capo dei capi” ? E quale quando fu reso piu’ rigoroso il 41/bis.
I mafiosi li arrestano i carabinieri e i magistrati.
Invece, come è noto, a volte i governi portano mafiosi nelle istituzioni.
Caro Gianfranco, prima fai un po di pulizia all’interno del tuo partito e poi forse ti puoi permettere di fare il moralista contro chi ogni giorno, in silenzio e non combatte la MAFIA. Chiaro?