Ho la netta sensazione che il taglio dei deputati regionali sia solo un pretesto per celare la paura di non essere più rappresentati all’Ars. Ma siamo proprio sicuri che allungare la legislatura di altri sei mesi sia dal punto di vista economico, prim’ancora che politico, più conveniente che ridurre di sole venti poltrone il parlamento siciliano? Siamo proprio sicuri che Lombardo riesca, in questo breve lasso di tempo, a produrre delle politiche di sviluppo per la nostra terra che abbiano un valore economico e sociale superiore alla spesa per mantenere in carica venti deputati?
Invito tutti a provare a rispondere a queste domande. Nel frattempo, una cosa è certa: l’interesse primario della Sicilia è la fine della stagione di non governo di Raffaele Lombardo. La nostra Isola sta affondando, sommersa dai debiti e senza una benché minima speranza per un futuro migliore.
Lo dimostrano i dati, lo dicono i numeri. In questi anni è aumentata la disoccupazione, diminuito il Pil, il potere d’acquisto delle famiglie è calato ulteriormente, le aziende falliscono o scappano, la Sicilia non riesce più ad attrarre investimenti, la macchina burocratica regionale blocca tutto e tutti.
Non servono pannicelli caldi ma una cura da cavallo. Non serve l’aspirina ma un ciclo completo di chemioterapia, sperando che alla fine il malato non muoia.
Tag: Ars, parlamento siciliano, raffaele lomnbardo, taglio dei deputati

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la risposta al quesito è di una facilità disarmante quanto sintetica, come si può parlare di politiche di crescita da parte di lombardo se lo stesso in 4 anni ha solo fatto danni?
bella provocazione. vediamo se i politici hanno le OO di rispondere. non credo, cmq.
Cascio Presidente ha portato in Assemblea tutte le escort di via sammartino così da perdere meno tempo per le sue elucubrazioni
se lo scoop di Repubblica risultasse vero!allora possiamo tranquillamente dedurre che vale ancora il vecchio detto:conta di più un magnaccio che procura cento escort che un grande elettore che garantisce 1000 voti!
Sdegno e basta. Azzerare i partiti, questo dovete fare.
E mentre tutto questo accadeva la stampa sonnecchiava, gli indignati in servizio permanente effettivo erano tutti in vacanza nelle Isole Baleari e i mestieranti dell’antimafia si bevano tutto. Sul web e in Tv era festa in diretta 24h su 24h, con Ingroia e Ciancimino ospiti d’onore. Però, i cattivi, i lupi cattivi, sono e sono sempre stati i Cicchitto e i Gasparri. Gente davvero rozza e per niente acculturata. Né poteva essere diversamente, trovandosi sull’altra sponda tutta l’italica intellighenzia. Che naturalmente, con stile e signorilità, assentiva e, compiaciuta, approvava. Proprio come sta facendo in questo momento alla battuta del talebano Beppe Grillo che ha definito Formigoni l’uomo “che sorride come un chierichetto stuprato dal parroco”. E non si può neppure chiamare la neuro. La festa è finita?
Non credo ci sia bisogno di rispondere: i fatti, specie quelli degli ultimi giorni, dimostrano chiaramente l’alto valore etico, morale, politico e sociale della presidenza Lombardo in Sicilia. Nella provincia in cui vivo, Ragusa, ho solo assistitito ad un progressivo e costante accaparramento dei posti di potere, e allo smembramento della politica iniziando dal commissariamento della stessa provincia regionale; la gente, in un momento di crisi come questo, non ha avuto vicino a se l’Istituzione Regione, ma ha sentito solo promesse, puntualmente disattese, e non c’è quindi da meravigliarsi se il movimento dei forconi ha trovato campo fertile. Continuiamo per altri 6 mesi? non varrebbe la pena di continuasre nemmeno per altri 6 minuti … a casa (o a coltivare marjuana come dice il nostro valido, validissimo presidente, a casa lui e tutti i suoi proseliti degni compagni di viaggio di un degno presidente che la Sicilia ricorderà per sempre come esempio da non seguire.