NIENTE LEZIONI, DR. GUARNOTTA!

 

Non ho ben capito in che contesto il dr. Guarnotta abbia ritenuto utile ritornare su una vecchia polemica circa una mia affermazione sul nome dell’aeroporto di Palermo – polemica che, peraltro, continuo a considerare del tutto sterile.

Io sono legato alle figure dei due magistrati non meno di quanto lo siano tutti i cittadini onesti di questo Paese e nessuno si può permettere di usare la mia affermazione per ergere una specie di muro divisorio tra buoni e cattivi o – parafrasando Sciascia – per fare di una frase una corda e impiccarci un uomo, anziché limitarsi a condividere o meno l’idea, secondo le regole del confronto aperto e civile. Vorrei allora ricordare al dr. Guarnotta che, appena due mesi dopo la mia affermazione, un articolo pubblicato dal mensile francese Elle sottolineava la strana cultura della morte di noi siciliani, la nostra propensione a piangerci addosso e a farci del male, chiudendo l’articolo testualmente con: “d’altro canto per capire i siciliani basta dire che il loro aeroporto ha il nome di due magistrati uccisi”.

Io non credo che noi siciliani si abbia la cultura della morte e quindi ripeto che quello e’ un vero e proprio errore di marketing. Poi, se si vuol continuare a polemizzare su un’affermazione fino agli estremi di giudizi sommari, se si vuol continuare a specularci sopra si faccia pure, del resto questo è un Paese che vive di sterili polemiche. Ed e’ un Paese che muore di mala politica e di cattivi politici, forse me compreso. In questo ha ragione Guarnotta.

Non metto in dubbio di avere commesso degli errori, ma sempre in buona fede. Capita che un buon medico o un buon professionista poi non renda altrettanto bene nell’amministrare un Ente o una città; purtroppo lo si scopre dopo. Ma niente lezioni, dr. Guarnotta!

La politica sceglie, ha il dovere di scegliere e purtroppo a volte quelle scelte non si rivelano giuste e stia tranquillo che l’elettorato non te lo perdona.

Come nella magistratura, del resto: anche lì talvolta si fanno delle scelte non giuste, anche lì ci sono magistrati che fanno una cattiva pubblicità al Paese.

L’unica differenza è che nel vostro mondo quando qualcuno sbaglia non c’è nessuno che lo fa pagare!

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10 Commenti a “NIENTE LEZIONI, DR. GUARNOTTA!”

  1. Ascaro scrive:

    CONDIVIDO!!!

  2. Zingaro scrive:

    Bravo ben detto ma sarebbe l’ora che anche a loro si chiede il conto

  3. alfa scrive:

    l’aeroporto più importante di new york si chiama JFK. E le piazze, le stazioni, gli aeroporti intestati ad Aldo Moro a Bari e in tutta l’Italia?
    Questa è cultura della morte o, molto più banalmente, non è anche così che una terra rende omaggio ai suoi eroi e li ricorda a tutti coloro che passano da quei posti? E tutti i posti intitolati a Salvo D’Acquisto, a Enrico Toti, a Cesare Battisti, etc.etc.? Mi sembra che l’errore l’abbia fatto l’on.Micchichè, se poi si rifa a una rivista che evidentemente è ignorante e superficiale, allora non è che Micchichè ci faccia una bella figura.

  4. antonio campione scrive:

    Sottoscrivo con convinzione tutto quello che ha detto l’On. Micciché. E aggiungo: l’aeroporto di new York si chiama JFK ma l’indagine sul suo omicidio (e JFK era più importante di Falcone e Borsellino) si chiuse, giusta o sbagliata, in sei mesi. Gli USA trovarono la forza di andare avanti. Qui si indaga ancora su una trattativa, ignobile, che probabilmente ci fu, ma i relativi reati sono prescritti e i rei sono in parte deceduti e in parte novantenni. Ma l’Italia, purtroppo, non va avanti….

  5. santino di carlo scrive:

    Ma li dobbiamo ricordare come vittime della mafia o come vittime dei servizi deviati dello stato.?
    E visto che a tutt’oggi niente è certo …ricordiamoli come onesti cittadini.
    Non ricordo quale referendum è stato fatto per dare il nome all’aeroporto.
    Ma forse ad oggi quei nomi servono ai professionisti dell’antimafia . (quale ?) Bhooooo

  6. solone scrive:

    RACCONTALA A MINEO

  7. A Mare Siete scrive:

    Mineo? Chi è? Aaaaaaaaaaaaaa, quello che aveva 400 amici con 30 voti ciascuno? Ma quando lo buttate a calci nel sedere dal vostro partito, così almeno lo pulite un po? GRAZIE.

  8. honhil scrive:

    “a questa nostra città condotta al disastro”. Ineccepibile conclusione. Mai istantanea su Palermo è stata così cruda e cristallina nello stesso tempo. Una foto in bianco e nero senza tempo che certamente entrerà negli annali dell’arte fotografica. Avendone colto l’ intima essenza. Non ci voleva proprio l’artista per metterla a nudo, perché in questa realtà disastrata, nella sua Conca d’Oro, Palermo vi giace da un’infinità di anni. Staticamente incatenata alle sue infinite necessità morali e materiali. Sempre lontana mille anni luce dalle sue tante Primavere mai veramente vissute, trattandosi di semplici ologrammi costruiti artatamente, dall’apprendista stregone di turno, per catturare l’immaginario collettivo e poter celebrare il proprio ipertrofico Io. Tuttavia, la Magistratura palermitana dell’altro ieri, di ieri e di oggi, non può chiamarsi fuori da questo disastro, condividendone la responsabilità con i politici locali.

  9. pietro scrive:

    a mare siete
    dal momento che i partito è fatto di “minei” non si può buttare fuori mineo altrimenti cosa resterebbe????

  10. sergio scrive:

    a mare sei

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