
L’ipotesi di una grande coalizione di restaurazione del centrodestra “forse interessa ad altri, a noi certamente no. Noi di Grande Sud guardiamo avanti”. Così il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè al quotidiano online ‘LiveSicilia’.
L’esponente del movimento arancione spiega che “la grande coalizione a qualcuno piacerebbe. Ma sarebbe come dire che le amministrative non ci sono state. E noi invece crediamo che ci siano state eccome, bisogna guardare avanti, non indietro. Non è di queste operazioni di restaurazione che la Sicilia ha bisogno. Noi di Grande Sud – aggiunge a LiveSicilia Miccichè – guardiamo piuttosto con attenzione alle liste civiche e ai partiti orientati come noi a una evoluzione della politica”.
Quali? Miccichè non ci gira attorno: “Non si può negare che il partito che ha dimostrato negli ultimi tempi una voglia di evoluzione e di rinnovamento è l’Udc di Gianpiero D’Alia. Senza voler offendere nessun altro, mi pare evidente che stia lì e in Grande Sud – conclude – la novità politica più dinamica per la Sicilia”.
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Lavorare una settimana in più per aumentare la produttivita!
Gli italiani sono dei gran signori: macchinoni, ville, ristoranti e persino le vacanze!!! Vivono al di sopra delle proprie possibilità e fanno troppe ferie: “Dovrebbero lavorare almeno una settimana in più per essere più produttivi e ridare fiato al Pil!”. Il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, lancia questa gran minkiata a ciel sereno! Il caldo esagerato di questi giorni comincia a farsi sentire e a mietere le sue prime vittime, ammesso e non concesso che prima dell’arrivo di ‘Scipione l’Africano’ taluni fosserro ancora sani di mente: “Se si attuasse la proposta – sostiene Polillo – si avrebbe un effetto benefico: un punto di Pil in più!”. C’é un problema di “stile di vita”! Secondo Polillo infatti “stiamo vivendo sopra le nostre possibilità: per sostenere i nostri consumi interni abbiamo bisogno di prestiti esteri che sono stati pari a 50 miliardi di euro l’anno”. Quindi? “Questo gap lo possiamo chiudere – spiega – o riducendo ulteriormente la domanda interna, inaccettabile per il Paese, oppure aumentando il potenziale produttivo”. Così si potrebbe appunto lavorare di più: “per aumentare la produttività del Paese – spiega – lo choc può avvenire dall’aumento dell’input di lavoro, senza variazioni di costo; lavoriamo mediamente 9 mesi l’anno e credo che ormai questo tempo sia troppo breve”. Quindi secondo Polillo, “se noi rinunciassimo ad una settimana di vacanza avremmo un impatto sul Pil immediato di circa un punto”. Cioé circa 14-15 miliardi. E la proposta non sarebbe neanche troppo ‘invisa’ – secondo Polillo – alle parti sociali: per quanto riguarda i sindacati “é una fase di riflessione, ma devo dire che non sono contrari a questa ipotesi, almeno la parte più avveduta del sindacato che sta riflettendo per conto suo su questo all’interno di tutte le sigle!”.
MA “LORO” QUANTO LAVORANO? Forse il sottosegretario, usando il plurale maiestatis – “lavoriamo mediamente 9 mesi l’anno e credo che ormai questo tempo sia troppo breve” – si riferiva alle lunghissime ferie estive di deputati e senatori che ben poco hanno a che vedere con quelle di un operaio o di un semplice impiegato! Ma almeno per le “loro” ferie, si tratta di un meritato riposo dopo un anno di duro lavoro? A vedere quanto hanno lavorato gli onorevoli negli ultimi dodici mesi, si direbbe proprio di no. Gian Antonio Stella lo ha calcolato per il ‘Corriere della Sera’, e i risultati sono a dir poco sorprendenti. Nel 2010 ciascuna delle 14 commissioni permanenti della Camera dei deputati è stata impegnata in media per 8.645 minuti, cioè per due ore e 46 minuti ogni settimana. Una faticaccia, al confronto delle commissioni speciali, che si dividono in bicamerali (in quanto coinvolgono anche il Senato) e d’inchiesta Nel luglio 2011 la commissione per l’Infanzia e l’adolescenza presieduta dall’onorevole Alessandra Mussolini ha lavorato 34 minuti a settimana, cioè due ore e 15 minuti al mese per un totale di due sedute. Nello stesso mese, la commissione per il controllo sugli enti previdenziali, il cui presidente è Giorgio Jannone, è stata convocata solo tre volte per un totale di un’ora e 50 minuti pari cioè, se la matematica non è un’opinione, a 27 minuti a settimana. Ovviamente, il fatto che le commissioni si riuniscano non implica affatto che i parlamentari siano presenti, anzi. Carlo Monai, parlamentare dell’Italia dei Valori, in un’intervista all’Espresso ha raccontato che nella sua commissione «su una quarantina di membri, se ce ne sono una decina presenti è grasso che cola». Certo, qualcuno dirà, l’attività principale degli onorevoli consiste nelle sedute della Camera dei Deputati. La quale però, nel 2010, ha lavorato in tutto per 760 ore e 16 minuti: 14 ore e 27 minuti a settimana. Per concludere, ecco cosa disse nel maggio 2010 Gianfranco Fini riferendosi ai suoi onorevoli colleghi: «La settimana cortissima è un problema serio». Fini, definendo la situazione come «intollerabile», aveva ricordato una settimana in cui la Camera si era riunita soltanto due volte in tutto.
P.S. Con quello che “loro” sono capaci di combinare nelle poche ore che “lavorano” e per quanto sono esageratamente retribuiti, forse sarebbe il caso di mandarli tutti in ferie, ma per tutta la vita!!!
Ormai Miccichè in Sicilia ha un valore uguale al due di spade con briscola a coppe.Non c’è più trippa ……
Bisogna avere il coraggio di andare oltre l’ostacolo !!! Una grande coalizione è sicuramente un modo per avere grandi consensi… ma bisogna che il leader della grande coalizione parli in nome per conto dei coalizzati…. onestamente nel bel paese questo non è mai riuscito ( ci si è avvicinato il centro destra – lega esclusa ), in sicilia la vedo più difficile visto le menti brillanti dei leader politici di tutto l’arco costituzionale.
Se grande coalizione si deve fare, occorre firmare davanti ad un notaio un programma ben definito ed una ampia procura al leader e capo della coalizione.
Sarebbe auspicabile una unica lista civica a rappresentare tutti i partiti.
Cambiare si può e si deve…… ma i leader politici, lo vogliono ? o tendono sempre a calarsi le braghe quando Roma chiama ?
Grande Sud ha il dovere di correre da sola facendo alleanze con le varie liste civiche e partitini figli ad es. di un PDL obsoleto e stracarico di elefanti stanchi con la panza piena.
Cosa mi piacerebbe :
Grande Sud ha intenzione di dare spazio ai trentenni per rinnovarsi ? Io di mio mi alleerei con Renzi (PD) che è uomo capace di saltare l’ostacolo…..
Non mi alleerei con Alfano che se pur giovane ha il cervello marcio da settantenne andreottiano.
Carissimo Presidente Miccichè lei ha il dovere e l’onere di creare i presupposti per una alleanza trasversale iniziando a tagliare i rami secchi al nostro interno e sostituendoli con giovani motivati e fieri di affrontare la durezza dei sentieri che oggi ci si pongono davanti…..
Il consenso di Miccichè negli anni passati era il frutto di una gestione clientelare ferrea del potere. Oggi finito il Berlusca , è finito pure il potere e quindi il mangime per i poveri siciliani. Siamo al crepuscolo di una classe politica che ha fallito. Miccichè alle prossime elezioni regionali e politiche sarà spazzato via.
….le elezioni per il sindaco di Palermo mi pare dicano molto.
Speusippo,
mi permetto di dire che ti sei lasciato prendere dal moralismo senza morale. Per essere precisi sono d’accordo sulla parte riguardante il crepuscolo di una classe politica che ha fallito, e di questo il presidente Miccichè ha fatto ampiamente ammenda, non serve a giustificarlo o assolverlo, ma fa trasparire consapevolezza di quello che è stato, oltre alla volontà di correggere il tiro sui problemi reali. Attenzione io non lo condanno perchè comunque non sono stati 15 anni di solo berlusconismo, ma anche i 15 anni di assenza di opposizione, la quale invece di proporre ha detto è fatto ciò che il buon Eugenio Scalfari dalla Testata La Repubblica suggeriva, “lotta armata e senza quartiere a berlusconi a livello personale, ovviamente il berlusca doveva difendersi, ed a torto o ragione è nata l’era delle leggi ad personam. ritengo che il berlusconismo sarebbe finito prima senza l’ostinazione di politici inidonei a fare opposizione costruttiva. Miccichè in tutto questo è stato fagocitato dalle sue creature, ALFANO in primis, io dico per eccesso di democrazia, ovvero, troppi mandati in bianco ai suoi fedelissimi risultati carnefici.
Io sono fermamente convinto che si debba cambiare, ma non si può farlo ripartendo dalla non politica o dal nuovo preso dalla società civile. La politica è professione è dobbiamo chiedere ai politici di rinnovare gradualmente la classe dirigente e di fare politica professionalmente con diligenza. Chiediamo a gran voce che ci diano gli strumenti democratici idonei a controllare, in primis i collegi uninominali ed il presidente della repubblica eletto dal popolo. pretendiamo il vero federalismo che per noi siciliani significa semplicemente modificare l’art. 36 dello statuto siciliano.
Invece che fare la cosa semplice, buttare fango, lamentarsi ed inveire…. mettianmoci a proporre e proporci… scegliamo un candidato e votiamolo…. sono sicuro che la maggior parte di chi si lamenta alla fine va a votare l’amico degli amici o peggio non va a votare… e se chi non vota andasse a votare, anche uno che non è miccichè e che secondo voi potrebbe risolvere i problemi, dico, non vincereste ? FATELO metteci anima, cuore e faccia.. ma fatelo… solo lamentarsi non serve. Io può darsi mi sbagli a votare Grande Sud.. ma almeno mi prendo le mie responsabilità.. voi dovete sconfessarmi!!! ma fatelo, con poche parole ma con i fatti. ovviamente noi tuti insieme dobbiamo chiedere, ed io lo faccio da tempo, di riavere la possibilità di votare l’uomo e non i prescelti dalle segreterie politiche.
Il Sottoscritto Giuseppe Lauria è tesserato di Grande Sud e crede nella bontà delle sue proposte.
Sono una persona critica, in senso costruttivo è non voto per partito preso, ma, pretendendo nel mio piccolo ascolto e programmi condivisi. Noi ancora dobbiamo fare tanta strada e tanto dobbiamo cambiare, ma non cestinando i nostri militanti anziani e/o politici eletti.. ma chiedendo a loro di cambiare strategia politica e di farsi da parte se non si sentono più in grado… io sono stato uno Scout e ricordo una frase mitica del fondatore Lord Robert Stephenson Smith Baden Powell, ovvero, “in ognuno di noi c’è un 5% di buono”.
Dobbiamo abbndonare l’idea che tutto va cambiato, dobbiamo essere noi gli artefici del cambiamento, anche di chi ad oggi ci governa. Il cambio della classe dirigente deve essere graduale in modo tale da potere apprendere ciò che di buono e costruttivo possono trapassarci depurandolo dalla evidente ottusaggine ed in qualche caso malafede.
Grande Sud, grande delusione,grande errore. Cadere tra le braccia di Casini, di uno che in trenta anni ha fatto solo passerelle davanti alle telecamere, bei mezzi discorsi giudiziosi a posteriori, ma mai il benché minimo straccio di battaglia politica per la gente e meno che mai per la gente di Sicilia. Caro On. Micciché, ma non è stato già sufficiente l’errore marchiano per il Sindaco di Trapani?
Alleanza con D’Alia La Grande Palla (al piede della Sicilia) con Grande Sud sono loro la Grande Novità? Meglio no grazie
non è che facendo le liste civiche e infarcendole delle stesse facce hai risolto il problema. anzi c’è il rischio che invece di perdere con la tua faccia, vieni travolto se metti la maschera. la verità è che la sicilia ha bisogno di un lungo commissariamento, per far decantare la situazione e aggiustare quanto più è possibile. questa attuale classe dirigente ha dato larga manifestazione di incapacità legislativa. hanno ridotto l’assemblea a peggio del peggior consiglio comunale arroccato e dimenticato. palazzo d’orleans è una sorta di grand hotel, dove gli assessori e i dirigenti generali entrano ed escono dalla porta girevole delle paturnie lombardiane, con una velocità simile a quella di superman quando si cambia d’abito. ora scoppia la grana avvocati e a parte una interrogazione nessuna indignazione viene registrata. e allora qui si capisce che un giochetto da casta, e qui amici miei non va. Ormai questa classe politica si è autodeleggittimata,e ne deve prendere atto, prima che una ventata di antipolitica pericolosissima, se la mangia senza ritegno. devono fare tutti un passo indietro, bisogna che i partiti tornino ad essere laboratori di elaborazione politica e che si ricostruisca il consenso non su atti di fideismo ma su programmi seri da affidare a gente seria.
Caro Micciche l”unico leale e spendibile che hai e’ CIMINO, persona che ho conosciuto al bilancio, preparato competente e per bene.. Valorizza la gente giusta
Si edo,le persone giuste ossia i suoi parenti.Ha finito il terzo grado,sta cercando nel quarto.