A VENT’ANNI DA CAPACI

Venti anni sono passati da quel terribile boato che dilaniò un’autostrada e una Terra intera.

Venti anni che hanno creato un spartiacque tra l’assuefazione al cancro che attanagliava la Sicilia e il risveglio della coscienza comune che ha scelto di denunciare e rigettare, apertamente, i propri aguzzini.

Giovanni Falcone è ormai il simbolo di quel rifiuto!

Ciò per cui ieri Giovanni Falcone ha dato la vita è oggi ciò per cui la gente vive.

Per questo lo ricordiamo e con lui Paolo Borsellino e con loro gli agenti della scorta.

Li ricordiamo con la commozione autentica di chi ama la Sicilia e i suoi figli prediletti, quelli che per Essa sono disposti a dar tutto, finanche la propria vita.

 

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9 Commenti a “A VENT’ANNI DA CAPACI”

  1. freeskipper scrive:

    Le forze politiche che appoggiano il “governo delle tasse” sono state bastonate dagli italiani che hanno preferito disertare le urne e quei pochi che hanno votato lo hanno fatto per Beppe Grillo!

    Un ex-comico che adesso fa sul serio. E’ lui il “terzo polo” della politica italiana!

    Il riconoscimento istituzionale gli viene legittimamente conferito dalle recenti elezioni amministrative. Ma soprattutto è lui il primo in assoluto nelle attese di quegli italiani che sono alla ricerca di qualcuno che interpreti il forte disagio della “genteperbene” di questo Paese e che guidi la protesta, pacifica e democratica, ma al tempo stesso dura, ferma ed efficace, contro i professionisti della vecchia politica – corrotta, incancrenita, avvilita e svilita – troppo distanti dai problemi reali del Paese, presi come sono dal curare i propri ed esclusivi interessi!

    La gente è sì per bene, ma non per questo cieca e sorda, non per questo fessa a tal punto da non rendersi conto che i sacrifici imposti dai professori, con l’avallo dei partiti, per ripianare i “loro” debiti, sono mirati sempre, soltanto ed esclusivamente a bastonare i “soliti noti”, risparmiando i “loro” apparati, le “loro” strutture, i “loro” privilegi.

    L’attuale classe dirigente pretende rigore da tutti tranne che da sé stessa, incapace com’è di tagliare la spesa pubblica!

    La “genteperbene” si sta finalmente svegliando dal torpore imposto dai talk show televisivi. Naviga su internet, scrive ai giornali, crea blog, scende in piazza e vota Beppe Grillo delegittimando i vecchi partiti!

    Del resto se i politici rubano, gli amministratori sprecano e il governo chiede sempre più soldi per mantenere questo stato di cose, “loro” non hanno più alcun diritto di rappresentanza, né tantomeno di continuare ad usare il fisco per spremere le famiglie italiane!

    E allora la “genteperbene” vota quelli del MoVimento5stelle!

    Esprimendo così quella voglia di cambiamento, di equità e di giustizia sociale che i partiti e il governo dei professori stanno da troppo tempo soffocando, nel nome dell’euro e dell’Europa, governando e amministrando la cosa pubblica soltanto per compiacere i poteri economici, infischiandosene degli italiani massacrati da una tassazione senza precedenti!

    Se continua così, Beppe Grillo alle prossime elezioni politiche sarà il nuovo presidente del consiglio a furor di popolo! Altro che anti-politica!

    Non ci è dato sapere se alla fine pure i “grillini” ruberanno come “loro”, anche se in questo è sinceramente difficile pensare di superarli, né ci è dato prevedere se porteranno il Paese al definitivo sfascio, anche se peggio di come ci hanno ridotto “loro” è praticamente impossibile fare.

    Sappiamo soltanto che hanno dimostrato che in questo strano quanto meraviglioso Paese si può fare politica senza finanziamenti pubblici, senza partiti, senza giornali né televisioni, senza voti di scambio, senza avere alle spalle nessun “mammasantissima”, senza escort e senza portaborse.

    Solo per questo vale la pena “provarli”!
    Se non altro perché li abbiamo provati già tutti!

    Se non altro per averci ridato la speranza che “cambiare” è ancora possibile, che è ancora auspicabile immaginare un futuro migliore e realizzare tutti insieme una società onesta, una vita sana, un lavoro ed una pensione più dignitosi!!!

  2. santino di carlo scrive:

    Che ci azzecca con il tema del post??

  3. Arturo Paolo scrive:

    Alla fine del primo tempo della partita del cuore tra la nazionale magistrati e la nazionale cantanti in memoria della strage di Capaci, hanno dato la parola a Bruno Vespa che dopo la partita condurrà la puntata di porta a porta su questo tema, ed ha commentato la preoccupazione di Napolitano su un possibile ritorno delle mafie con una strategia stragista, in base a quello che è successo a Brindisi. Non ero intervenuto su questo punto nei giorni passati perchè pensavo non ci fosse il bisogno, ma sentendo queste preoccupazioni, mi è venuta voglia di intervenire su questo tema, dicendo che è una fesseria addebbitare alla mafia l’attentato di Brindisi, in quanto la storia ci insegna che la mafia colpisce i suoi nemici o chi secondo loro possono essere da intralcio al loro cammino, quindi mi viene difficile pensare che una scolaresca potesse essere da intralcio ai mafiosi. Qualcuno potrebbe dire perchè la scuola colpita porta il nome di Falcone e della moglie….dico io difficilissima tale motivazione….semmai danneggiavano la scuola e non i ragazzi (ma sempre no i mafiosi, ma sciacalli, in quanto tale azione può essere fatta solo da sciacalli).
    Quindi Presidente Napolitano stia tranquillo che non è mafia l’attentato di Brindisi, ma bensì altre forze, ad esempio gente squilibrata. Non possono essere nemmeno i classici terroristi derivanti dai malesseri del Paese, in quanto avrebbero colpito punti più specifici per il loro tornaconto.
    Infine devo segnalare che sto provando a mandare l’sms al 45504, ma non l’accetta, mi dice, messaggio gratuito. momentaneamente non è possibile donare.
    Au revoir e buon lavoro al leader Miccichè e saluti a tutti gli Amici….”iè no vi chiappati pi fissarii”….

  4. persona seria scrive:

    … mannaggia però questo aeroporto di palermo con quel nome non attira turisti in sicilia …
    “Che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell’aeroporto”

  5. santino di carlo scrive:

    Non solo non attira turisti,ma neanche imprenditori nostrali ed esteri.

  6. persona seria scrive:

    quello che avevo scritto era critico-satirico-retorico, spero vivamente per te che tu non lo pensi veramente

  7. santino di carlo scrive:

    Lo avevo ben inteso,sono (penso )parole di GM postate qualche anno fa.
    Con tutto il massimo rispetto x i due giudici , non trovo motivo di intestare i loro cognomi ad un aeroporto,specie se vicino al luogo della strage.
    E’ come dire ” Ben arrivati ,qui la mafia esiste ancora”.
    Dal momento che ,tranne arresti “semi-eccellenti”…nulla é cambiato.
    Guarda certi paladini antimafia chi appogiano il governo della regione.

  8. persona seria scrive:

    inizia a vergognarti allora, di questo, invece motivi ne hai più di uno …

  9. chuck scrive:

    Brava persona seria, sono d’accordo con te!
    Leggere un riferimento a Falcone sul sito di un individuo come Miccichè, che si permise di contestare il nome dell’aeroporto Falcone e Borsellino, fa rivoltare le budella.
    Miccichè vai a votare contro il decreto anticorruzione, in linea con la tua politica, e lascia in pace Falcone.
    Che disgusto…

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