IL PROGETTO DI CASINI

Il progetto politico lanciato da Pier Ferdinando Casini va guardato con interesse.

Lo ritengo un tentativo serio di coinvolgere tutte le anime autenticamente moderate della Nazione in un processo, necessario e improcrastinabile, di suo rilancio.

Contrastarlo, in nome di pruriti e personalismi, sarebbe semplice miopia politica; peggio, sarebbe pura follia, specie in un momento in cui  il nostro Paese, travolto da una crisi economica e da una disaffezione alla politica senza precedenti, rischia la deriva estremista.

Annodare i fili di un dialogo costruttivo, al contrario, è segno di responsabilità.

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18 Commenti a “IL PROGETTO DI CASINI”

  1. Lisa scrive:

    Bene, molto bene. A me casini piace, Micciche’ pure, se si mettono assieme e’ cosa buona

  2. aldo scrive:

    miccichè hai perso il mio voto con questa ultima uscita

  3. Arturo Paolo scrive:

    On.le Miccichè, ci può stare guardare con interesse persone come Casini (in quanto persona perbene) o Altri, ma a Noi interessa portare avanti il nostro progetto, che è quello di far crescere Grande Sud (forza meridionalista da contrapporre ad altre forze politiche, che guardano agli interessi di altri territori..certo in modo diverso dal loro, perchè saremmo come l’empio che costruisce la sua casa senza fondamenta, quindi al primo temporale/maltempo spazzato via)….
    Parliamo di politica..l’altra sera sempre in riguardo di percentuali di che scende e di chi sale, sono venuto a conoscenza (e mi ha stupito molto) che il movimento cinque stelle (che è in crescita di buona/tanta percentuale in tutta Italia) in Piemonte i Loro deputati regionali hanno rinunziato all’80% di stipendio (al posto di 12.500 euro circa, ne pigliano 2.500 euro al mese, e in questi periodi di magra….), e i vertici del movimento hanno in passato rinunciato a 1.500.000 euro (0 a 1.700.000 euro, no ricordo con precisione, ma è una delle due) di rimborso elettorale o finanziamento ai partiti, chiamatelo come vi piace..due mosse che sicuramente faranno da peso nelle future competizioni elettorali….a mio parere, specialmente la prima. Quindi Grande Sud deve calcolare anche anche questo.
    Au revoir e saluti a tutti gli Amici di..Grande Sud….

  4. SANTINO DI CARLO scrive:

    Viva l’Internazionale Democratica
    Viva il PM ( partito moderati)
    A stanchizza..chi fa fari.

  5. Peter Camel scrive:

    Bene Micciche’ , occorre costruire una prospettiva moderata e che possa guardare a sud per ricostruire il paese dilaniato dopo una stagione di populismo sfrenato e ingordo che a causa dei continui ricatti leghisti ha impedito di realizzare in Italia un federalismo autenticamente solidale. sarà comunque necessario arruolare in tale scenario tecnici di comprovata esperienza che possano dare credibilità internazionale all”Italia e alla nuova coalizione. Che dovrà comunque essere la più ampia e inclusiva possibile!

  6. Jane scrive:

    Concordo pienamente!

  7. freeskipper scrive:

    Viminale e spending review: la scure e il bisturi!
    Come diceva un noto presentatore televisivo di fronte a fatti ed eventi paradossalmente contraddittori, “la domanda sorge spontanea”. E nella fattispecie di certe dichiarazioni, di seguito riportate, la domanda che viene spontanea è la seguente: quando a parlare di “ringiovanimento” della pubblica amministrazione è un ministro 69enne c’è da fidarsi? Ma ecco il fatto. Il Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, si appresta ad usare la scure per tagliare i costi relativi al personale civile del suo dicastero ed il bisturi per riorgannizzare le forze di polizia! Ecco il piano del Ministro per contribuire alla spending review. “Vorrei ridurre del 10% i dipendenti civili del ministero, grazie ad uno scivolo, un pensionamento anticipato, senza traumi. Dopodiché, invece di riassumere una quota pari al 30% del personale, come potremmo fare in astratto con la cifra risparmiata, ne riassumeremmo solo il 10%. Il resto dei soldi verrebbe accantonato. Io sono pronta: se il governo mi dà l’Ok, vado dai sindacati. Un’operazione che peraltro aiuterebbe il ministero a ringiovanirsi, e ne ha tanto bisogno. Per lo stesso motivo favoriamo anche la mobilità all’esterno: chi vuole andare a lavorare in altri settori dello Stato, può farlo”. Questo quanto la titolare del Viminale – classe 1943, ex prefetto in pensione non più in età puberale – esporrà al prossimo consiglio dei ministri: “Non ci sono privilegi o penalizzazioni. Qui si tratta di sanare il bilancio dello Stato. È un fatto di priorità. Secondo i nostri tecnici questo taglio ci farebbe risparmiare 17 milioni di euro. È una battaglia epocale. O la facciamo adesso o mai più. Il piano più avanzato, già pronto per l’esame delle Camere, è quello per l’accorpamento dei dipartimenti del Viminale e la soppressione di alcune direzioni centrali. Risparmio? Un milione di euro.”! Nel mirino di Cancellieri ci sono anche le scuole della pubblica amministrazione: quelle per i segretari comunali e degli enti locali dovrebbero confluire in una sola al Viminale. In agenda, e sempre tra le cose che saranno presentate in Consiglio dal ministro, c’è anche una riorganizzazione delle prefetture. Argomento, da tempo, tra i più dibattuti e che tocca il cuore del ministero dell’Interno: lo studio, realizzato con l’aiuto dell’Istat “per evitare di intaccare le esigenze della popolazione”, è alle sue battute conclusive. Si tratta in sostanza di accorpare le sedi minori a quelle dei centri vicini più grandi. Potrebbe essere il caso di alcune delle città fresche di promozione a Provincia. Verrebbe in questo modo eliminato, almeno nelle intenzioni, il 20, 25% delle attuali prefetture. Per ogni sede accorpata un milione di euro che resterebbe nelle casse dello Stato. Una riforma che procede di pari passo con la realizzazione degli Uffici territoriali del governo. L’obiettivo è quello di “ricomprendere in un’unica sede, almeno per i principali livelli, le rappresentanze di Interni, Pubblica istruzione, Beni culturali, Sanità statale e uffici finanziari, per avere così un unico centro di spesa e possibilità di scambio del personale”. Al Viminale stanno studiando anche una diversa distribuzione delle forze dell’ordine sul territorio, “ma in questo caso, senza alcun ritocco del personale, sulla sicurezza non si risparmia”. Anche per le forze dell’ordine la Cancellieri vorrebbe un’unica centrale per gli acquisti delle forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e guardia forestale, da concordare con tutti i ministri interessati.

  8. Edo scrive:

    Complimenti basta che non ti porti dietro Alfano e Schifani

  9. mario scrive:

    GIANFRANCO MINISTRO CIMINO PRESIDENTE

  10. Filomeno scrive:

    Un pò di tempo fa in questo blog, sostenevo che l’ UDC era più importante della Lega nord.
    Sostenevo anche che, esisteva la legge che prevedeva la responsabilità civile dei magistrati e pertanto Berlusconi non sapeva quel che diceva quando sosteneva che si doveva fare la legge che prevedesse la responsabilità civile dei magistrati.
    Eppure non interesso a Berlusconi e nemmeno a Miccichè come pure sono perseguitato da Lombardo e dal PD.

  11. freeskipper scrive:

    Belpaese: stipendi da fame e prezzi alle stelle!
    Come fa un paese a crescere quando i suoi sudditi, pardon, i suoi “cittadini” percepiscono salari e pensioni che sono al limite della questua? Alla domanda la politica non ha saputo dare risposte concrete e ha delegato a questo i professori, facendosi da parte. I tecnici, da parte loro, hanno risposto al bisogno di crescita rivendicato ormai da anni dalla nazione intera, con una serie sconsiderata di aumenti ed una tassazione ai massimi storici. Per contro, ha lasciato ‘indisturbate’ le categorie più ricche del Belpaese che, nonostante tutto, continuano ad ingrassare i loro già lauti profitti! Così pur facendo parte dell’Unione Europea, almeno per quanto riguarda sacrifici e privazioni, gli italiani si ritrovano con gli stipendi che sono tra i più poveri del vecchio continente. Le retribuzioni dei lavoratori italiani non sono mai stati così bassi da 29 anni a questa parte e il divario con i prezzi è al top dal 1995. Lo fa sapere l’Istat, sottolineando che a marzo le retribuzioni sono state ferme su base mensile e in aumento dell’1,2% su base annua: si tratta dell’aumento tendenziale più basso almeno dal 1983. Secondo i dati Istat, inoltre, a marzo il divario salari-prezzi ha toccato un livello record: la forbice tra l’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) e il livello d’inflazione (+3,3%), su base annua, ha registrato una differenza di 2,1 punti percentuali: si tratta del divario piu alto dall’agosto del 1995. Quanto ai principali macrosettori, a marzo, le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell’1,7% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che, lo scorso mese, hanno presentato gli incrementi tendenziali maggiori sono stati: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,9%), chimiche, comparto di gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi e quello delle telecomunicazioni (2,7% per tutti i comparti). Si sono registrate, invece, variazioni nulle nell’agricoltura, nel credito e assicurazione e in tutti i comparti appartenenti alla pubblica amministrazione. Alla fine di marzo la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale è del 32,6% nel totale dell’economia e del 12,3% nel settore privato per un totale di 4,3 milioni di lavoratori senza contratto! L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è, in media, di oltre due anni (27 mesi) tanto nel totale che nell’insieme dei settori privati. Alla fine di marzo 2012 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 67,4% degli occupati dipendenti e al 61,8% del monte retributivo osservato.

  12. honhil scrive:

    Equità, secondo Devoto e Oli, “Virtù che consente l’attribuzione o il riconoscimento di ciò che spetta al singolo in base ad una interpretazione umana e non letterale della giustizia.” Poi, mandato da Napolitano, venne Monti, che immantinente dichiarò che il suo primo decreto sarebbe stato quello di richiamare dall’esilio, dove la rozza politica l’aveva confinata, l’equità. E così fece, applaudito da tutti gli uomini di buona volontà. Solo che la burocrazia pasticciona di Palazzo Chigi ne combinò una delle sue e, invece di introdurre al cospetto del professore Madonna Equità, vi introdusse Messere Iniquità. E la macelleria sociale mise le ali ai piedi, senza che il distratto Monti se ne rendesse conto. Poveretto, ogni secondo della sua lunga giornata di lavoro pensa di abbracciare la giunonica Equità, invece non fa che stringere tra le sue braccia il di lei iniquo consorte. Sotto gli occhi compiaciuti di Casini.

  13. freeskipper scrive:

    Solo tasse per i soliti noti. Per ‘loro’ altre 400 auto blu!
    Mamma, mormora la bambina, mentre piena di pianto ha gli occhi, per la tua piccolina non compri mai i balocchi, mamma, tu compri soltanto i profumi per te! La canzone è di ieri, ma la musica non cambia! La notizia è di queste ore e ha dell’inverosimile! Se non fosse stato per un brusco cambio di governo si potrebbe pensare alla solita barzelletta Made in Bunga-bunga! Ma il governo è cambiato, non è più quello di prima. Il passaggio è stato indolore – senza voto ad eleggere – ma passaggio c’è stato ed oggi abbiamo il “governo dei tecnici”! Quello dei professori, quello che nessuno ha mai eletto, tanto per intenderci. Quello dei sacrifici e del rigore, della sobrietà e dell’equità, ma che di ‘suo’, finora, ci ha messo solo qualche furtiva lacrima e un distinto loden, perchè tanto il “sangue” lo succhiano sempre ai “soliti noti”! Insomma, abbiamo un esecutivo che chiede “sacrifici” sempre laddove è più facile e meno sconveniente trovare i soldi per ripianare i ‘loro’ debiti. Solo che oggi, nonostante tagli e tasse, ci ritroviamo con lo stesso debito pubblico di ieri ma con qualche milione di interessi in più da pagare all’eurozona, e con un governo che da un lato è rapido e zelante quando si tratta di tagliare salari e pensioni, ma che dall’altro si perde in mille commissioni quando si tratta, invece, di ridurre gli stipendi di deputati, senatori, alti burocrati e politicanti tutti. Abbiamo il governo che chiude un occhio con chi evade ed elude il fisco e… tutti e due con chi continua impunemente a rimpinguare le proprie tasche! Ebbene, questo governo, nonostante tutto, continua a sperperare allegramente i danari pubblici! Sul sito del Ministero dell’Economia è stato appena pubblicato il bando per l’acquisto di 400 nuove auto blu e per il noleggio di altre 4350 auto. Il costo per l’amministrazione, o meglio, per i contribuenti, sarà di 95 milioni di euro!!! E i mezzi da acquistare, delle berline con cilindrata non superiore a 1600cc, potrebbe anche aumentare di un quinto nel giro di un anno. E pensare che, secondo il Formez (Centro servizi per l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione) delle 60mila auto blu oggi a disposizione delle varie amministrazioni, ve ne sono 800 inutilizzate. La gara è divisa in cinque lotti: 2.750 auto di servizio, 630 berline ad alimentazione tradizionale ed elettrica, 470 veicoli commerciali, 300 vetture a Gpl e 200 a metano. La durata del contratto per chi aderisce va da uno a sette anni. Insomma, se fino a ieri qualcuno nutriva ancora dei dubbi per stabilire da quale parte pendesse il governo, oggi i professori hanno fugato ogni perplessità! Il governo dei profissori chiede sacrifici pesantissimi ai cittadini, ma non risparmia nenache un centesimo sui privilegi della ‘casta’. Mario Monti, assieme al suo consiglio… di facoltà, taglia con l’accetta il welfare e la spesa sociale, ma non sfiora nenache con un dito l’establishment del Belpaese, anzi gli compra altre auto blu! Per tradurla in soldoni, a noi c’hanno lasciato a piedi ed in braghe di tela, ma ‘loro’ continuano a fare la bella vita e ad essere scarrozzati allegramente sulle auto di servizio! Tanto paga ‘pantalone’, ovvero i “soliti noti”!!!

  14. vincenzo cusumano scrive:

    Il vero prurito è quello di corteggiare Casini. Errore marchiano.

  15. vincenzo cusumano scrive:

    Il vero prurito è quello di corteggiare il vezzoso Casini. Sarebbe un errore veramente marchiano. Attraverso Casini andrà a finire che Grande Sud dovrà andare a braccetto con Fini. Che orrore!

  16. Arturo Paolo scrive:

    Dobbiamo fare un rimprovero a chi gestisce il blog.
    Vuol dire il leader Miccichè e qualche Amico/a di Grande Sud vengono nel Catanese (presumo per le amministrative del 6-7 maggio prossimo) e il blog di Grande Sud (letto a livello mondiale) non sponsorizza tale evento???? No per qualcosa, ma sicuramente (essendo liberi, ovviamente) saremmo potuti passare con qualche Amico per salutare gli Amici di Grande Sud di persona. Certo, ad essere sincero avevo calcolato che il blog non sarebbe stato attento a tale evento, ma avevo pensato che la visita (per le amministrative) di Grande Sud e il leader Miccichè nel Catanese sarebbe stata la prossima settimana, quindi non mi ero affrettato a sottolinearlo. ..cmq….
    Au revoir e..alla prossima….

  17. Lisa scrive:

    No, casini noooo

  18. Dario scrive:

    In politica occorre lungimiranza e MIccichè mi sembra un maestro. Ieri all’Onorevole Cascio che chiedeva al candidato sindaco Aricò un ricompattamento del centro destra, quest’ultimo rispondeva di far parte del Terzo polo. I Berlusconiani sono rimasti orfani ed hanno deluso con il loro operato tutto l’elettorato di destra. Miccichè deve aderire al terzo polo con autorevolezza per creare una nuova forza politica , ben caratterizzata (meridionalista), all’interno di questa nuova coalizione: terzo polo. Gli orfani di Berlusconi devono trarre le dovute conseguenze di ritirarsi a vita privata

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