
dal quotidiano di Grande Sud
“Ho fatto la mia scelta a favore di Costa ma continuo a lavorare per una ricomposizione del centrodestra. Sarebbe un errore non convergere tutti sul nome del presidente del Coni”. Così il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, intervistato da ‘la Repubblica’.
Sull’incontro avuto nei giorni scorsi con il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano, l’esponente del movimento arancione rivela: “ad Angelino ho detto di levarsi dalla testa” l’idea che Grande Sud possa sostenere alle elezioni amministrative di Palermo un candidato del Pdl, “non ci sono le condizioni. In seconda battuta Alfano mi ha chiesto di adoperarmi per favorire l’allargamento al Pdl della coalizione che sostiene Costa”.
Possibilità che Miccichè non scarta, anzi riferendosi al vertice avuto ieri con il presidente della Camera Gianfranco Fini e il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, il leader di Grande Sud spiega: “ho detto loro che un candidato del Pdl, oggi, è probabile che arrivi terzo alle amministrative. Ma non è scontato. Se il Terzo Polo non arriva neppure al ballottaggio, invece, meglio che prenoti la chiesa per il funerale”.
E sulle riserve espresse da alcuni esponenti di Fli e dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo su un possibile accordo con il Pdl a Palermo, Miccichè è chiaro: “ma perché dobbiamo favorire una conventio ad excludendum? Solo per far contento Lombardo che di solito si diverte a spaccare i partiti? E’ il momento di lavorare di testa – sottolinea il leader di Grande Sud –, non di stomaco. Qui dobbiamo costruire la casa dei moderati, dobbiamo mettere su un nuovo polo che non è quello della libertà e non il terzo. E non si può fare tenendo fuori quella ampia fascia dei moderati che sta nel Pdl. Fini e Casini stanno ragionando”.





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Convisibile il pensiero di Miccichè, dalla Sicilia alla Puglia bisogna ricomporre il centrodestra: Grande Sud + PdL + Terzo Polo.
Il Popolo della Libertà, nelle ultime politiche, ha stravinto. Così tanto come mai era capitano prima sotto l’ombrello della Repubblica. Finalmente, con quella stragrande maggioranza, avrebbero potuto fare Berlusconi, Fini e, a volerlo, anche Casini, per potere rendere innocuo Bossi e le sue “centomila baionette bergamasche”, tutte le riformi che sono necessarie, assolutamente necessarie, per mettere in piedi lo Stivale e dare respiro all’occupazione. Invece, niente. Casini rincorreva il suo progetto dei due forni. Fini rincorreva i suoi dolori di stomaco e la sua casa a Montecarlo. E Berlusconi, che forse già cominciava ad essere annoiato della Politica -come ha avuto modo di dire in un’altra in’intervista lo stesso Micciché-, rincorreva l’ebbrezza del bunga bunga. Dando spazio e motivo alla corazzata Potëmkin, ormeggiata ad uno dei moli della procura di Milano, di rosolarlo ben benino. Ed ora che tutto è stato frantumato e l’onore di tutti, uomini e vermi, nessuno escluso, buttato alle ortiche, ora che l’erba del consenso è stata brucata dalle pecore nere, nell’infinita lotta di tutti contro uno, fino alle radici, sulla scalinata di Odessa, per rianimare il morto partito, mentre il dramma sul ponte della nave della Libertà si è del tutto consumato, si pensa di riprogettare quell’alleanza che è stata appena pugnalata a morte. Con le stesse facce e gli stessi grugni. Onorevole Micciché, “Fini e Casini stanno ragionando”, forse, tuttavia, fermo restando che con loro può comporre tutto quello che vuole, appare difficile che possa però ricomporre con quei due arpisti il centrodestra.
Lombardo ha fatto dell’ astuzia la sua prima virtù, ma Miccichè, quando riesce a dominare la sua impetuosità, quando si sofferma a riflettere, sa usare il “fioretto” ancor ( molto ) meglio di Lombardo
“ad Angelino ho detto di levarsi dalla testa” l’idea che Grande Sud possa sostenere alle elezioni amministrative di Palermo un candidato del Pdl, “non ci sono le condizioni.
Potevi semmai proporre che il PdL sostenesse un candidato di Grande Sud .
Fini e Casini???….
Il 2 dicembre 2006 a Roma c’era Fini mentre Casini era a Palermo.
Poi Fini si separo’.
Ma cu ccu mi iunciu ????
Con i picconatori del centro dx ?
Che vada a dx o al centro, Miccichè se vuole continuare a sviluppare con successo la sua idea di un grande partito del Sud ha da compiere un’ operazione, magari per certi versi dolorosa ma indispensabile : recidere completamente i residui del cordone ombelicale che ancora lo tengono avvinto al PDL
Ciò non implica, nel cangiante gioco della politica, unna posizione di elisione da possibili e magari anche solide presenti e future alleanze col PDL ( o con nuovo Partito che nascerà da parte delle ceneri di questo ) ma intrattiene la necessità di una DISTINZIONE e di una DIFFERENZIAZIONE sempre più nette e complete
Una distinzione ed una differenziazione che sono la conditio “sine qua non” per la creazione di una forza politica capace di dare voce alle esigenze del Sud Italia non solo a Roma ma anche a sopratutto a Bruxelles
Traguardo che neppure Bossi, con la sua Lega Nord. ha saputo tagliare
Per cui l’ “avventura” che si pone davanti a Miccichè è impegnativa quanto esaltante !
Come sempre sta aggendo nel migliore dei modi, complimenti sinceri e speriamo bene!
Caro Gianfranco non solo è una grande operazione politica ma potrebbe essere un laboratorio da esportare a livello nazionale con la sola esclusione di Lombardo la cui viscidità è risaputa.
Si vince con i numeri e il nemico è comune. Il pdl siè ridimensionato da solo ma èpur sempre da questa parte, basta che capiscano che ormai sono non più il numero1 …ma uno dei….
Come al solito le questioni siciliane si discutono a Roma Brutto vizio a cui nessuno vuol rinunciare Perchè Miccichè non parla con Briguglio e D’Alia Grande Sud Grande Centro altra Grande presa in giro per i siciliani
Dott. Miccichè per lei la strada che conduce al governatorato della Sicilia passa attraverso il cadavere politico del suo unico possibile,vero e grande rivale e avversario l’onorevole Cascio;accettare e auspicare l’allineamento del PDL sulla candidatura del dott. Costa significa decidere di non sciogliere questo nodo gordiano e di spostare pericolosamente la decisione della sfida nel futuro il quale quasi mai offre una seconda possibilità agli esitanti!Gianfranco ora o mai più!
Ma perchè mai Miccichè dovrebbe perdere tempo a parlare con Briguglio e D’ Alia , che sono le sbiadite fotocopie di Casini e Fini, quando vede tutti i giorni a Roma gli “originali” ?
Fini e Casini sono i supini vassalli del Governo Monti che sta trascinando il Paese verso una “grande depressione”
Per cui Miccichè non ha proprio nulla da guadagnare a parlare più di tanto con costoro
Miccichè deve rimanere a vigilare sugli interessi del vasto Sud !
Le “primarie” della Sinistra : UNO SQUALLORE SENZA FINE !
Le primarie della sinistra devono ancora iniziare e già hanno provocato il disgusto dei Palermitani con due dita di senno e di onestà intellettuale
Divisioni, rivalità personali, colpi bassi, trucchi meschini ecc
Nulla di quanto sopra è stato risparmiato a questa competizione che rischia di naufragare nel ridicolo
Addirittura frotte e frotte di cittadini Marocchini Tunisini Ghanesi Rumeni Albanesi, mobilitati e sponsorizzati da Patronati ed Associazioni POLITICIZZATE sono stati chiamati a DECIDERE su quale candidato i PALERMITANI dovranno far coagulare le prorie preferenze
Di programmi VERI neppure l’ ombra
La Borsellino continua a sciorinare il solito “leit-motiv” della lotta alla mafia, ifeale che certamente vede tautologicamente d’ accordo tutti noi ma che, altrettanto certamente non può rappresentare la “panacea” per risolvere tutti i gravi ed esiziali problemi che affliggono Palermo
Il “canto” di Faraone, Ferrandelli e Monastra è solo ed esclusivamente un coro di critiche, reprimende e regolamento di conti con i vecchi amministratori ed i nuovi “aspiranti” ad occupare le loro vacanti poltroncine
Sullo sfondo di questa “guerra” fra concorrenti senza udee, invero miserevole, si stagliano le figure di Orlando e Lombardo, pronte a manovrare per IRRIDERE i risultati di questa inutile competizione che, al di la del solito sciupio di denaro pubblico per inutili mega-cartelloni di propaganda, non ci ha regalato finora la speranza di una sola proposta UTILE e VERA per la nostra città
L’ errore di Cascio e del PFL
La candidatura di Cascio non servirà nè al Pdl nè a lui
Perchè TARDIVA ed INTEMPESTIVA
Altra e diversa cosa sarebbe stata se fosse stata annunciata a tempo debito, cioà prima
Perchè avrebbe servito a schiarire il quadro politico e a determinare l’ allineamento di più di un Partito
Invece Cascio, prima ha giocato la carta del suo pupillo Costa ( col quale ora sarà costretto a rivaleggiare ) e poi, trascinato per i capelli dal “gotha” del PDL ha TARDIVAMENTE accettato di candidarsi
Per cui Costa avrà con se : UDC, FLI, MPA, API, GRANDE SUD + i “profuhli Lombardiani del PD e dell’ IDV
E Cascio avrà : Caronia, Cantiere popolare e PDL e la “Destra”
Il candidato della Sinistra avrà invece : una buona parte del PD e dell’ IDV + SEL, “Grillini” ecc
Fatevi due conti……………..
Mentre il candidato della sx avrà
Morale della favola : il PDL rischia di finire ( quasi ) sicuramente all’ opposizione, mentre Cascio CERTAMENTE si può già levare dalla testa di essere il futuro PRESIDENTE della Regione
le “primarie” della Sinistra Palermitana
La “Cena” ( delle beffe ) per Domenica 4 Marzo è servita :
1/2 PD + i “Cuffariani” dell’ ex PID appoggerà la Borsellino
L’ altro 1/2 PD + l’ MPA appoggerà il Ferrandelli
Il SEL, + “grillini, vetero-comunisti, no TAV, sfasciavetrine ecc appoggerà Monastra
E Faraone che, poveraccio, resta pur sempre un iscritto del PD, finisce che correrà da solo !
La DIGOS alle primarie
Non capisco proprio cosa scomodare a fare la Digos per il taroccamento delle primarie che sono elezioni che elezioni non sono
Piuttosto la Digos bisognerebbe semmai allertarla per la “notte dei grandi brogli” che si celebrerà a Maggio
Anzi, al proposito si annunciano brogli non solo sui voti di lista, ma PERFINO sulle preferenze dei candidati della MEDESIMA lista
Il meccanismo non viene per ora svelato, ma già le “offerte” sono iniziate………….
Per cui dev’ esser qualcosa di ben studiato ed architettato……….
grande sud, micciche ha governato circa otto anni palermo, cammarata è stata la sua espressione, bel risultato :la citta una schifezza un comune al dissesto finanziario ed ha il coraggio ancora di proporre siamo veramente alla frutta, la nostra città ha bisogno di rinnovarsi ma non con uomini che sono stati un falimento svegliati Palermo perchè altrimenti sei alla fine