MICCICHE’ A LA7: LA CLASSE DIRIGENTE NON HA ANCORA COMPRESO IL SUD – VIDEO

Dal quotidiano di Grande Sud

Il movimento dei Forconi e la situazione della Sicilia e di tutto il Sud questi gli argomenti trattati dal programma “L’aria che tira” condotto da Myrta Merlino su La7.

Ospite della Merlino il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè che rispondendo a Mariano Ferro, a capo dl movimento dei Forconi, ha ricordato l’impegno di Grande Sud che già con il precedente governo ha aveva fatto presente all’ex ministro dell’Economia Tremonti la situazione siciliana che fu anche motivo dello scontro con il Pdl che poi ha portato alla nascita di Forza del Sud. “Oggi ci ritroviamo nella stessa situazione – ha detto il leader di Grande Sud – io ho incontrato il ministro Passera prima che si sviluppasse la protesta dei Forconi per parlare della situazione esplosiva della Sicilia e di tutto il Sud a causa di un disagio spesso sottovalutato”.

A proposito dell’incontro tra il governatore Lombardo e il premier Monti, Miccichè ha parlato di “frasi fatte” del governatore che non ha portato a Palazzo Chigi problemi seri ma di “cose vaghe”. Durante il colloquio infatti si è parlato del Ponte sullo Stretto di cui ha esclamato Miccichè “non ce ne frega niente, ci sono tali e tante priorità gravissime in Sicilia” infatti ha continuato “il ponte sullo Stretto non si farà mai è servito solo a distribuire incarichi”.


Il vero problema secondo il leader di Grande Sud è che “la politica italiana non ha idea di cosa sia questo Paese, agiscono come se Priolo o Palermo fossero uguali a Sondrio e a Lecco” lo stesso ha fatto a suo tempo Tremonti ed è lo stesso errore che stanno facendo oggi.

Sulle agevolazioni sul gasolio in Sicilia, Miccichè ha spiegato che sono avvenute dopo “dolorose trattative” e perché nell’isola non ci sono strade e non ci sono ferrovie efficienti. “Queste liberalizzazioni sono una falsità – continua il leader del movimento arancione – la vera liberalizzazione è quella che fu fatta per la telefonia e adesso oggettivamente la bolletta del telefono non è più un problema per le famiglie, le vere liberalizzazioni sono quelle di enel e del gas non dei taxi e dei farmacisti”.

Miccichè ribadisce poi che “il problema generale del Sud, della Sicilia in particolare è di tipo diverso e cioè non c’è la volontà di capire cosa si può e si deve fare in quelle zone, non c’è la volontà da parte del governo nazionale, di tutti i governi nazionali, di risolvere questi problemi”. “E’ inutile – ha aggiunto Miccichè – stare a parlare di agevolazioni quando mancano le infrastrutture che in Sicilia sono al di sotto della media italiana”

A proposito dell’iniziativa del movimento dei Forconi, il leader di Grande Sud ha detto che “quello che stanno facendo questi signori sia benedetto, Miccichè con Tremonti non c’è riuscito ad attirare l’attenzione, io spero che lo possa fare Grande Sud perché sarà un partito con i suoi deputati in Parlamento e condizionerà le scelte di qualsiasi maggioranza al mondo, ma finché questo non c’è sia benedetto quello che sta facendo Ferro”.

Sulla condizione dei pescatori Micciché spiega qual è la situazione della pesca in Sicilia “E’ pensabile che si parli di liberalizzazioni quando l’Europa ci ha vietato di pescare il tonno? Lo possono pescare solo gli spagnoli e i giapponesi che poi lo rivendono a noi ma è immaginabile una struttura amministrativa tale per cui è tutto vietato, perché in Sicilia è tutto vietato?”

 

 

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Un Commento a “MICCICHE’ A LA7: LA CLASSE DIRIGENTE NON HA ANCORA COMPRESO IL SUD – VIDEO”

  1. seiosalvatore67 scrive:

    setirti parlare oggi alla tv,ho capito che ancora ci sono persone che amano la sicilia ed il suo popolo,,grazie gianfranco

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